Archivio mensile:ottobre 2015

Mario Migliaccio per Italy in The World, protagonista della commedia ” Un calcio in bocca fa miracoli”

Mario MigliaccioIntervista a cura di Giuseppe Cossentino

Noi di Italy in the World, abbiamo raggiunto Mario Migliaccio, ( nella foto a sinistra)  un bravissimo e giovane attore professionista, impegnato fino al 1 Novembre 2015  alla Galleria Toledo, in questi giorni gremita di gente, per lo spettacolo in cui Mario è uno dei protagonisti, UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI, tratto dall’omonimo romanzo di Marco Presta, per la Regia di Massimo Meraviglia. Una commedia intelligente  e brillante, applaudita, che spinge al sorriso e alla riflessione.  La storia di ” UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI”  è concepita come una sorta di monologo in cui l’anziano personaggio,  principale, intepretato dal credibilissimo e magistrale attore Giancarlo Cosentino, si rivolge direttamente al pubblico, raccontando la propria esistenza e il curioso, spigoloso punto di vista che ha maturato sul mondo. È un uomo che ha distrutto tutto ciò che amava, è stato un pessimo padre e marito, un mediocre falegname, un amico inaffidabile e scorretto. La vita, però, attraverso la figura dell’inseparabile Armando, gli offre la possibilità di riscattarsi in extremis.

Chi è Mario Migliaccio? E quando nasce la tua passione per la recitazione sino a farlo diventare un mestiere.
Sono semplicemente un ragazzo che ama l’arte in ogni sua forma. La passione per la recitazione nasce da bambino con le prime recite scolastiche, ma solo dal 2008 ho cominciato a prenderla più sul serio seguendo corsi e seminari di recitazione, dizione e movimento corporeo.

Mario, cosa pensi della cultura italiana, e quanto è importante per te il Made in Italy?
Penso che, dopo un periodo di crisi, si debba ripartire proprio dalla cultura. Fino a qualche decennio fa eravamo esempio per il mondo in questo ambito. Gli americani venivano da noi per imparare l’arte del cinema dai nostri grandi Maestri. Credo che si debba dare un’importanza maggiore alla cultura ed investire in essa. Vedo che ultimamente tanti prodotti e format televisivi vengono acquistati dall’estero, ma io credo fortemente nel “Made in Italy” che, se fatto in modo corretto, non ha rivali.

Sappiamo che sei impegnato nello spettacolo “UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI”, tratto dall’ OMONIMO romanzo di Marco Presta, storico speaker di RADIO 2. Cosa racconta questo spettacolo?Mario Migliaccio Teatro
È la storia di un ex falegname, un “vecchiaccio” maniaco ladro di penne che, prima di chiudere bottega, decide di lasciare la sua arte e i suoi attrezzi a un giovane apprendista. Pur di imparare un mestiere, il ragazzo sopporta le piccole angherie di Vecchiaccio e soprattutto i suoi incresciosi soliloqui, che quasi sempre hanno come protagonista Armando il Pizzicagnolo, “l’oracolo dello stracchino”. Armando, “anziano pazzo e disadattato” (così lo definisce Vecchiaccio), è di fatto il suo alter-ego ed unico amico, e in quanto tale un po’ non lo regge e un po’ lo segue e lo asseconda nei suoi bislacchi piani, come quello di cercare due giovani a suo avviso tra loro compatibili e adatti a una storia d’amore quasi d’altri tempi. Così, nel racconto di Vecchiaccio, vediamo Armando girovagare per negozi, strade, bar, fino a quando intercetta i due soggetti adatti al piano: Giacomo e Chiara, due ragazzi come milioni al mondo, lei commessa di profumeria, lui giovane disoccupato. Come uno scaltro (e improbabile) agente segreto, Armando spende la gran parte del suo tempo e i risparmi di una vita a organizzare, concertare, controllare tutti i passi necessari a che i due giovani s’incontrino e proseguano insieme. Il tutto, nell’ombra e con la complicità dello stesso Vecchiaccio recalcitrante. Al racconto principale s’intrecciano altri due piani di narrazione, in qualche modo correlati tra loro: i disperati tentativi (dai toni grotteschi e a un tempo poetici) di Vecchiaccio intento a conquistare la procace portinaia dello stabile in cui abita, e le pericolose incursioni salutiste della figlia Anna, sua spina nel fianco, suo “grillo” e, forse, suo unico grande amore. Come in ogni storia che si rispetti, ciò che accade diviene il pretesto per raccontare d’altro. Vecchiaccio parla di una vecchiaia che non rinsecchisce e che a dispetto di tutti i conti da fare con i malanni, coi desideri mancati, i matrimoni falliti, gli amori negati, il fracasso insopportabile della vita stessa, conserva e accarezza le cose importanti e con esse si accompagna, tra un rimbrotto, uno scherzo di cattivo gusto, un ricordo ridicolo, un gesto affettuoso, fino alle soglie del gran finale.
Mario Migliaccio Teatro2Ci parli del tuo personaggio nello spettacolo? Che ruolo è? A chi ti sei ispirato?
Io sono “il Ragazzo”, un personaggio in cui tanti giovani della mia età possono tranquillamente rispecchiarsi. Tanti ragazzi, dopo scuola o a fine corsi universitari, fanno dei lavoretti per pagarsi gli studi. Io sono un apprendista falegname e, come tanti apprendisti, anche io ho le mie difficoltà con gli strumenti da lavoro. La differenza è che il mio personaggio non è uno studente modello, ma un bulletto di strada che viene pian piano educato al lavoro e al rispetto. Nell’interpretazione mi sono ispirato solo a me stesso. Ho fatto vivere questo personaggio in base alle mie caratteristiche e alla mia sensibilità. Questo grazie anche al regista, Massimo Maraviglia, che non mi ha chiuso in schemi precisi, ma ha lasciato una gran libertà d’interpretazione.

Il buon teatro può aiutare la crisi che ha colpito il settore?
Assolutamente Si. Tante persone preferiscono andare a teatro per ridere. Ma il teatro non è solo questo. Tanti spettacoli restano impressi nell’anima, lasciano un segno indelebile e, soprattutto, fanno pensare. Il pensiero e libertà d’espressione sono le armi più potenti che abbiamo per far valere le nostre idee. Ormai anche il teatro è accessibile a prezzi sempre più contenuti, proprio per venire incontro a chi è in difficoltà. A mio parere, spettacoli di qualità, possono davvero dare una grossa mano ad un settore che negli ultimi anni ha subito molti tagli e ridimensionamenti.

Come attore giovane ma professionista dove ti senti più a tuo agio teatro, tv, cinema, web o radio?
Ma guarda fin ora ho avuto la fortuna di essere stato impiegato in tutti questi campi, anche se in alcuni casi in cose piccole. Sicuramente il teatro è l’ambito in cui ho più esperienza però, essendo diplomato in un’accademia di recitazione televisiva e cinematografia ho avuto la possibilità di lavorare su alcuni set di produzioni nazionali. Tutto ciò mi è servito per prendere confidenza con la macchina da presa e per sviluppare un certo feeling con essa. Parlando di radio, invece, posso dire che questo è un altro settore in cui ho studiato e lavorato. Ho un Master universitario in “radiofonia” ed ho lavorato per qualche tempo a Radio Kiss Kiss Italia, Radio Ibiza e Radio Club 91. Anche quello non è un settore semplice, ma sono sicuro che, con passione, tenacia e costanza si può arrivare in alto in ogni forma di aspirazione.

Un tuo regista italiano, attore e attrice con i quali ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe conoscere e lavorare con Ozpetek, ma anche con Benigni che ammiro e stimo moltissimo. Però ti dico che, a livello teatrale, anche Brignano mi piace tanto. Lo conobbi durante “il Rugantino”, spettacolo che ha fatto il giro del mondo, e sono rimasto colpito dalla grinta messa in scena e che allo stesso tempo trasmetteva ai compagni sul palco.
Cosa fai nel tempo libero?
Prima giocavo a calcio, poi dopo una serie di infortuni, diciamo che ho appeso gli scarpini al chiodo. Ascolto musica, mi piace leggere ed ovviamente, quando posso, scappo a teatro e mi rifugio all’ombra di qualche spettacolo.
Un tuo sogno nel cassetto
Il cassetto, che custodiva il sogno, si è aperto. Adesso lo sto realizzando passo dopo passo.

Tre aggettivi per definire l’Italia.
Bella, Crudele, Misteriosa.

Progetti futuri?
Tanti. Però non dico nulla perché sono scaramantico.

Un saluto ai lettori del webzine ITALY IN THE WORLD
Cari amici, grazie per aver prestato attenzione ed interesse al servizio. Vi invito a visitare più spesso questo webzine interessante e pieno di novità. Ciao .
Mario

Mariano Ciarletta per ITALY IN THE WORLD, poeta e scrittore dall’animo sensibile

Mariano Ciarletta

Intervista a cura di Giuseppe Cossentino

Per Italy in the World intervistiamo,  Mariano Ciarletta, scrittore campano che approda nel mondo della scrittura con il suo romanzo Rami nel Buio, l’esorcismo di Amanzio Evenshire,seguito dalla sua prima raccolta di poesie, La foresta delle rose Scarlatte. La poesia per l’autore è un modo attraverso cui dar vita al suo mondo, la sua passione per i classici, l’angiologia e una personale interpretazione della natura spesso vista come succube dell’ uomo, predatore insaziabile. Diversi testi proposti nella raccolta sono esplicitamente personali, scelti dal giovane scrittore proprio per esternare ricordi ancestrali e sofferenze che lo hanno temprato negli anni. Lo intervistiamo curiosi soprattutto  per il suo ultimo libro ” FRAMMENTI DELL’ANIMA” .

 Mariano cosa pensi della cultura italiana?

Buongiorno Giuseppe, grazie per avermi invitato sul tuo meraviglioso magazine per quest’ intervista. Cosa penso della cultura  italiana? La cultura italiana è in una fase molto critica a mio parere. Le persone leggono poco e, quasi sempre, si focalizzano su un solo genere quando si dovrebbe leggere di tutto. Mi spiego meglio: è fondamentale per ognuno di noi acquisire delle nozioni sui diversi generi letterari e questo lo si può fare solo leggendo ma avendo soprattutto la consapevolezza di quello che si legge. E’ importante, infatti, comprendere lo stile di un saggio storico, di una poesia, di un romanzo, di un’ analisi testuale e saperne discernere le differenze ma, questo, è possibile solo con una lettura analitica e molto variegata. Oggi, purtroppo sul mercato ci vengono propinate sempre le solite cose: romanzi erotici e rosa per lo più che, con tutto rispetto, offrono una visione limitata al loro campo. Dunque, secondo il mio modesto parere per avere una “cultura” gli Italiani dovrebbero leggere non di più ma in modo più variegato variando magari dal saggio, alla poesia, al romanzo.

  E’ difficile il mestiere dello scrittore in Italia?

Sai, ancora oggi mi riesce difficile definirmi uno scrittore. Ho coronato questo mio sogno così velocemente che faccio ancora fatica ad abituarmici. Ma sono molto felice e posso dirti che il pubblico Italiano è molto ma molto caloroso. Parlo soprattutto delle persone che mi seguono. Ogni giorno mi fanno sentire il loro supporto e quindi anche se è sicuramente  è difficile emergere in un ambiente dove si bada più alla rockstar o all’ attore, perché sono filoni che tirano maggiormente il pubblico dalla loro parte, sono comunque molto soddisfatto. Dunque, il mestiere dello scrittore in Italia non è poi così difficile basta provarci e non smettere mai di credere nei propri sogni.

 Ci parli del tuo libro I FRAMMENTI DELL’ANIMA?Mariano Ciarletta2

Frammenti dell’ anima è nato per un’ esigenza molto concreta. Volevo che il pubblico che mi segue, soprattutto sui social Network, avesse la possibilità di comprendere il mio mondo più facilmente. Volevo donarmi e far capire le mie fragilità, le mia paure ma anche le mie gioie. Per questo ho scelto di scrivere questa raccolta di cinquanta aforismi e, visto che gli aforismi sono anche molto seguiti, sia dal genere femminile che maschile, ho detto “ perché no, proviamo!”. Il risultato è stato che per ogni mio aforisma contavo più di duecento mi piace al giorno e ho capito che alle persone piaceva molto parlare, ritrovarsi in quei frammenti, condividerli e farli propri e, ancora oggi, mi regalano tanta gioia quando mi lasciano un loro parere o una loro riflessione che può essere in assonanza o in dissonanza con la mia. Dunque, frammenti dell’ anima è una raccolta di pensieri personali e non che offre spunti di riflessione e poi, cosa ancora più grande, ho ricevuto come regalo a questo lavoro  la bellissima prefazione della professoressa Maria Senatore, docente alla facoltà di beni culturali dell’ università degli studi di Salerno che ringrazio di vero cuore.

Un tuo scrittore preferito al quale ti ispiri?

Adoro moltissimo sia King che la Christie. Mentre per i classici preferisco Metastasio, Pascoli, Montale e Leopardi. Come poeti contemporanei rimango incantato da Alda Merini.

Ti piace scrivere a penna o pc?

sia penna che pc. Dipende. La penna la uso quando sono nervoso e mi aspetto già che la mia opera dovrà subire numerose correzioni. Il pc, invece, quando sono più tranquillo e devo scrivere un semplice pensiero.

Cosa deve avere un buon libro per attirare l’attenzione di un vasto pubblico?

Questa è una bella domanda. Dunque, un buon libro non si distingue dal tema. Spesso molti libri vendono tanto perché un determinato tema è molto richiesto in un periodo specifico del mercato dal pubblico. Ricordiamoci che l’ editoria è sempre stata, fin dall’ epoca di Guttemberg un meccanismo prettamente commerciale. Io stesso ho sfruttato questo fattore con il primo romanzo “Rami nel buio, l’ esorcismo di Amanzio Evenshire” di genere horror e sapevo che nel periodo in cui l’ avrei pubblicato sarebbe andato bene perché era proprio l’ anno in cui al cinema uscirono numerose pellicole sui film riguardanti le possessioni demoniache. Ci sono però tanti libri validi, soprattutto di poesia, il cui genere, purtroppo, non è commerciale e, di conseguenza, non vengono venduti. Un buon libro, dunque, si distingue dal contenuto e dalla forma ma sicuramente non dal tema e dalle  “etichette” – <<ci capiamo, no?>>. Le scelte del pubblico dunque sono molto varie e oggi, con sincerità, non saprei dirti con sicurezza se il pubblico sceglie un libro per la trama o per il tema a prescindere. Mi capita di vedere in libreria persone che leggono appena il titolo e comprano un libro, senza nemmeno leggere la trama o sfogliare le prime pagine.

Un tuo genere di romanzo che preferisci?

Sono nato con i miei due romanzi horror. Quindi direi HORROR

 Come ti vedi proiettato in prossimo futuro?

Spero felice, positivo, realizzato ma con i piedi ben piantati a terra e con l’ umiltà che ha sempre contraddistinto il mio lavoro.

Mariano Ciarletta3Un tuo nuovo progetto imminente?

E’ appena uscita la mia raccolta di aforismi e ci sono futuri premi letterari in cantiere. Proprio ora sto partecipando al premio letterario Parnaso e colgo l’ occasione per ringraziare tutti coloro che mi stanno votando a questa competizione. Ogni voto che arriva è per me motivo di grande soddisfazione

. Tre aggettivi per definire l’Italia?

Pittoresca, calorosa, bella.

Ti senti più poeta o scrittore?

Facciamo cinquanta  e cinquanta? Diciamo un po’ più scrittore.

Un sogno nel cassetto?

Sì, mangiare senza ingrassare. Sarebbe meraviglioso, non trovi?

Un saluto ai nostri lettori

Un abbraccio a tutti! E grazie a Italy in the world per la bellissima intervista!!!

Divin Castagne, l’evento italiano dedicato alle castagne

CastagneDal 3 al 9 novembre 2015 a Sant’Antonio Abate (Na) si terrà Divin Castagne, l’evento dedicato alle castagne.

Programma

3 NOVEMBRE – martedi
dalle ore 10.00 – alle ore 12.30
Laboratorio “Dire-Fare-Gustare” per bambini: “La Vite è Bella… Percorso ludico-educativo di trasformazione dell’Uva in Vino” – per Istituti Scolastici
Luogo: Piazza don Mosè Mascolo – Sant’Antonio Abate (Na)

4 NOVEMBRE – mercoledi
dalle ore 10.00 – alle ore 12.30
Laboratorio “Dire-Fare-Gustare” per bambini: “La Vite è Bella… Percorso ludico-educativo di trasformazione dell’Uva in Vino” – per Istituti Scolastici
Luogo: Piazza don Mosè Mascolo – Sant’Antonio Abate (Na)

5 NOVEMBRE – giovedi
dalle ore 10.00 – alle ore 12.30
Laboratorio “Dire-Fare-Gustare” per bambini: “La Vite è Bella… Percorso ludico-educativo di trasformazione dell’Uva in Vino” – per Istituti Scolastici

Laboratorio “La micologia ed i funghi del territorio” – per Istituti Scolastici
Luogo: Piazza don Mosè Mascolo – Sant’Antonio Abate (Na)

6 NOVEMBRE – venerdi
dalle ore 10.00 – alle ore 12.30
Laboratorio “Dire-Fare-Gustare” per bambini: “La Vite è Bella… Percorso ludico-educativo di trasformazione dell’Uva in Vino” – per Istituti Scolastici

Laboratorio “La micologia ed i funghi del territorio” – per Istituti Scolastici

Luogo: Piazza don Mosè Mascolo – Sant’Antonio Abate (Na)

Ore 21.00 alle 23.00
Spettacolo musicale e cabaret: Gerardo Amarante – Spaccapaese

Durante tutta la serata:
Divin Castagne Spray Art a cura del Form dei Giovani di Sant’Antonio Abate
Mostra micologica a cura dell’associazione cercatori di funghi e tartufi “boletus”
Mostra attrezzi domestici a cura dell’associazione “Fratelli Memoli”
Luogo: Via Scafati – Sant’Antonio Abate (Na)

7 NOVEMBRE – sabato
Ore 16.00
Convegno “Funghi: dal Bosco alla Tavola”
Ore 19.30 – 21.00
Spettacolo musicale: la Paranza della tradizione “DiVin Castagne”
Ore 21.00 alle 23.00
Spettacolo musicale: Medina Band

Durante tutta la serata:
Divin Castagne Spray Art a cura del Form dei Giovani di Sant’Antonio Abate
Mostra micologica a cura dell’associazione cercatori di funghi e tartufi “boletus”
Mostra attrezzi domestici a cura dell’associazione “Fratelli Memoli”
Luogo: Via Scafati – Sant’Antonio Abate (Na)

8 NOVEMBRE – domenica

Ore 10.00 alle 13.00
Laboratorio ludico-educativo per adulti “In cerca dei sapori d’autunno”

Ore 21.00 alle 23.00
Spettacolo cabaret: Luca Sepe & Kiss kiss Napoli show

Durante tutta la serata:
Divin Castagne Spray Art a cura del Form dei Giovani di Sant’Antonio Abate
Mostra micologica a cura dell’associazione cercatori di funghi e tartufi “boletus”
Mostra attrezzi domestici a cura dell’associazione “Fratelli Memoli”
Luogo: Via Scafati – Sant’Antonio Abate (Na)

Presentazione del “Bovo Tour – ioelei” | Pia Tuccitto & Federica Lisi Bovolenta

FedeBOVO TOUR – ioelei: due donne, un’unica storia. Quella di Federica Lisi Bovolenta, ex pallavolista e della cantautrice Pia Tuccitto, un’amicizia nata per caso che ha portato all’avvio di un progetto di musica, parole e ricordi.

Si chiama ioelei, ed è un redding originale in cui sul palco ci sono loro, che alternano letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai ” ( il libro scritto da Federica con Anna Cherubini – Ed. Mondadori 2013) ai  brani musicali scritti da Pia in oltre vent’anni di carriera, creando un’incredibile assonanza di emozioni.

La perfetta sintonia tra i testi della rocker e i racconti di Federica, che a messo a nudo la sua anima (dopo la scomparsa di suo marito Vigor Bovolenta, il campione di volley mancato improvvisamente tre anni fa) creano una particolare atmosfera,  durante la quale si alternano momenti di commozione e di leggerezza.

L’incontro tra Federica e Pia è casuale: sono entrambe ospiti di Red Ronnie. È un incontro fugace, Fede parla del libro sulla sua vita con Bovo, e Pia presenta il suo ultimo singolo. Si scambiamo poche parole, i lori lavori e i numeri di telefono.

Poi il Destino le fa rincontrare e chiacchierando scoprono una sincronia perfetta tra i racconti di Federica e le canzoni di Pia.

E allora perché non unire queste sensibilità ed esperienze?

Così è nato ioelei.

Con questo evento andranno in giro per tutta l’Italia, dopo il debutto nazionale a Bologna del 19 settembre (al Bravo Caffè), per proseguire poi il 20 settembre a Lanciano, il 4 ottobre a Carpi (altre date sono in corso di definizione).

Lo spettacolo dura poco più di un‘ora e vede sul palco, assieme alle due protagoniste, la band che accompagna Pia da vent’anni: Luca Longhini alla chitarra acustica-elettrica e cori, Stefano Peretto alla batteria e Giorgio Santisi al basso.

ioelei  è stato pensato con una formula modulare che a seconda delle occasioni e delle location prevede una versione più breve e in formazione ridotta.

ioelei la storia di due vite in un’emozionale sintesi di parole e note.

Parte del ricavato dello spettacolo andrà all’Onlus “Noi non ci lasceremo mai”, creata da Federica per promuovere lo sport e i suoi principi tra i giovani, diffondere la cultura della prevenzione della salute. www.noinoncilasceremomai.it

Le protagonisteFede2

 

Federica Lisi Bovolenta, stella della pallavolo femminile, azzurra ai Mondiali juniores e Universiadi in Nazionale, al culmine della sua carriera abbandona lo sport per dedicarsi a quella che è la sua professione più amata: moglie e madre. Oggi Federica lavora alla FIPAV di Ravenna, dove abita, si dedica a tempo pieno ai suoi 5 bambini (Alessandro, Arianna, le gemelle Angelica e Aurora ed il piccolo Andrea) e alla sua missione: tifare la vita al grido di non mollare mai!

Pia Tuccitto, cantautrice toscana da vent’anni protagonista della scena rock italiana, ha iniziato la sua carriera nel team di Vasco Rossi, con il quale ha trascorso 15 anni durante i quali hanno condiviso i palchi dei più importanti eventi live (tre edizioni dell’ Heineken Jammin’ Festival, Rock R’evolution e i tour del cantautore di Zocca). Alcune delle sue canzoni sono state scelte e interpretate da altri artisti come Patty Pravo, Irene Grandi e lo stesso Vasco che ha inciso e trasformato in una hit  “E…”, scritta da Pia alcuni anni prima. Ha due album all’attivo, dal 2011 è produttrice di se stessa e ha già pubblicato 4 singoli, uno all’anno (Com’è bello il mio amore, Sto benissimo, 7 Aprile, My Radio) oltre alla versione spagnola del primo (Que bonito mi amor ), che sta riscuotendo ottimi consensi nel mercato internazionale. www.piatuccitto.net

Il corcorso nazionale MArteLive alle fasi finali!

Arte Live

Il concorso nazionale MArteLive è un festival-concorso le cui selezioni si tengono su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di scoprire e favorire giovani artisti emergenti e promuoverne il lavoro sulla scena artistica contemporanea nazionale. Dal 2012 l’evento MArteLive è diventato la BIENNALE MArteLive http://www.labiennale.eu La Biennale MArteLive è organizzata dall’ Associazione Culturale Procult (in seguito denominata organizzazione). Il concorso MArteLive offre un’importante vetrina ai giovani artisti a cui verrà data la possibilità di entrare in contatto con professionisti del settore; potranno esporre le proprie opere e lavori ed esibirsi nelle proprie performance in location selezionate dallo staff MArteLive Italia che garantirà la presenza di giurie qualificate. I finalisti provenienti da tutte le discipline artistiche che compongono il concorso e da larga parte del territorio nazionale e non, avranno la possibilità di far parte della BiennaleMarteLive 2016 che si terrà a Roma in una location esclusiva*∗ , scelta per l’occasione, entrando a far parte di uno degli eventi più interessanti nel panorama europeo dedicato alla promozione dell’arte emergente. MArteLive è il concorso che assegna più premi in Italia. In occasione della BiennaleMArteLive 2014 sono stati assegnati oltre 100 PREMI. I premi in palio per la prossima edizione saranno della stessa entità di valore dei premi assegnati negli anni passati, è possibile visionare l’elenco completo dei premi assegnati negli anni passati sul sito http://www.marteawards.it/premi Per consultare l’elenco aggiornato dei premi in palio visita il sito ufficiale del concorso http://www.marteawards.it o quello ufficiale della manifestazione http://www.labiennale.eu Modalità di partecipazione: ∗ la BiennaleMArteLive 2014 si è svolta nella prestigiosa location del Macro testaccio di Roma con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma. 2 [BANDO SEZIONE TEATRO] 1. Il concorso è aperto ad artisti professionisti, emergenti, autodidatti e a studenti di qualsiasi nazionalità (residenti e non-residenti in Italia), di età compresa tra i 18 e 39 anni (in caso di gruppi, compagnie o collettivi artistici almeno l’80% dei componenti deve rispettare questo limite, pena l’esclusione dal concorso). 2. Gli artisti devono essere in possesso della MarteCard (uno per ogni membro in caso di Collettivi Artistici; per info http://www.martecard.eu). Il mancato possesso della MArteCard preclude agli attori l’accesso alla fase di preselezione. 3. Le iscrizioni al concorso sono aperte da Marzo 2015 fino a Marzo 2016. Eventuali proroghe verranno comunicate sul sito MArteLive. Documentazione Richiesta: 1. Ai fini della preselezione , gli attori in qualità di singolo artista o collettivo (in seguito denominata compagnia) dovranno inviare all’indirizzo di posta elettronica teatro@martelive.it: – foto di scena o locandina dello spettacolo, – estratto video della compagnia o del singolo artista, utilizzando un servizio di videosharing (youtube, vimeo ecc.), – link al proprio sito internet o pagina facebook, – sinossi spettacolo in formato .doc (max una cartella) con breve nota biografica, in caso di compagnie indicare il nome e cognome di ogni componente. 2. Tutte le performance ammesse devono essere rigorosamente originali, pena l’esclusione dal concorso. Ogni partecipante garantisce l’effettiva paternità della performance. 3. La compagnia o il singolo attore garantisce inoltre che sulla performance presentata non gravano diritti, di alcun genere, a favore di terzi. I concorrenti si assumono quindi ogni responsabilità rispetto al progetto in relazione ad eventuali violazioni dei diritti d’autore facenti capo a terzi, impegnandosi a ritenere indenne il Soggetto banditore, l’Organizzazione. Giuria e selezione 1. Il concorso nazionale MArteLive prevede le seguenti fasi: a) Pre-selezione, tramite valutazione del materiale inviato (vedere Documentazione richiesta); b) Selezioni dal vivo in uno dei LocalifriendsMArteLive (solo in via eccezionale, qualora in qualche regione non fosse possibile l’esibizione dal vivo, la classifica verrà stilata sulla base di una valutazione dei materiali inviati); c) Finali regionali o di macro-area (le macro-aree sono composte da più regioni), dal vivo (solo in via eccezionale, qualora in qualche regione non fosse possibile l’esibizione dal vivo, la classifica verrà stilata sulla base di una valutazione dei materiali inviati); d) Finale nazionale (Roma), inserita all’interno della Biennale MArteLive 2016. 2. Il materiale verrà valutato da una giuria di qualità costituita da alcuni componenti dello staff MArteLive che sarà presente anche nelle fasi di selezione live durante le quali la giuria accoglierà anche professionisti esterni di settore. 3. I responsabili della sezione provvederanno a contattare esclusivamente coloro i quali verranno valutati idonei al concorso sulla base del materiale inviato all’indirizzo di posta elettronica teatro@martelive.it. 4. Le pre-selezioni (fase a) consistono nella visione del materiale inviato al momento dell’iscrizione. Solo gli artisti ritenuti idonei accederanno alla seconda fase di selezione (fase b) che consiste nel live che avrà luogo presso i LocaliFriendsMArteLive, entro un anno e mezzo dall’iscrizione. A conclusione della fase b, ovvero a conclusione dei live stabiliti dall’Organizzazione, saranno comunicati i nomi degli artisti che accederanno di diritto, per il miglior punteggio conseguito, alle finali regionali o di macro area (fase c), in cui saranno selezionate gli artisti che avranno l’opportunità di partecipare alla finalissima che si terrà a Settembre 2016 a Roma. 5. L’elenco degli artisti selezionati(dalla fase b in poi) verrà pubblicato sul sito http://www.martelive.it. 6. Le location e le date degli eventi live saranno rese note sul sito http://www.martelive.it. Le informazioni di dettaglio saranno comunicate agli interessati dal responsabile della sezione teatro tramite mail e contatto telefonico. 7. L’esibizione avverrà davanti al pubblico votante, che compone la giuria popolare, e alla giuria di qualità. Il voto finale per singolo artista è dato 4 [BANDO SEZIONE TEATRO] dalla media ponderata dei voti di entrambe le giurie, con la seguente ripartizione: peso della giuria di qualità sul voto finale: 75%; peso della giuria popolare sul voto finale: 25%. A conclusione degli eventi sarà comunicato l’elenco degli artisti selezionati, secondo le modalità di cui al punto 5. Non è prevista la pubblicazione della classifica finale. Solo su richiesta del singolo artista, sarà comunicato privatamente il voto finale ottenuto. 8. A giudizio insindacabile dell’Organizzazione, sulla base di valutazioni di merito, sono possibili ripescaggi in finalissima di artisti non vincitori della fase c. 9. Nel corso delle finalissima (fase d) gli artisti avranno l’opportunità di esibirsi e di essere valutati da una giuria speciale costituita da alcuni componenti dello staff MArteLive che sarà presente nelle varie fasi di selezione live durante le quali la giuria accoglierà anche professionisti esterni di settore. Per vedere la giuria speciale della passata edizione visita il sito: http://www.marteawards.it/concorso/giuria. La composizione della giuria per l’edizione in corso rispecchierà quella delle edizioni precedenti. 10. Nel corso della serata i giurati valuteranno l’originalità, l’agilità tecnica e l’impatto visivo/sonoro in un contest non specificatamente teatrale. 11. Il giudizio della giuria selezionatrice è insindacabile. 12. In nessun caso saranno accettati spetacoli che abbiano contenuti intolleranti e offensive di carattere religioso, sociale, politico, razziale, sessuale, ad esclusivo ed inappellabile giudizio dell’Associazione. Performance Teatro Live 1. Gli attori e le compagnie saranno tenuti in occasione delle serate di selezione a un lavoro in estemporanea. 2. Si esibiranno, ogni sera, 3 artisti/compagnie. La scaletta della serata verrà decisa preventivamente, dai responsabili della sezione, in base alla scheda artistica e tecnica, e sentito il parere dell’organizzazione. L’ordine così espresso sarà insindacabile. 3. Ogni performance deve avere una durata massima di 15 minuti, i dettagli verranno comunicati dal responsabile di sezione. 4. I responsabili comunicheranno prima delle serate gli spazi disponibili su cui esibirsi (qualunque richiesta dovrà essere preventivamente concordata con il responsabile di sezione). 5. In occasione della serata di selezione gli artisti sono invitati a munirsi, a proprie spese, di tutto il materiale che sarà loro necessario per la realizzazione scenografica, che dovrà essere minima. L’organizzazione metterà a disposizione l’impianto illumino-tecnico l’impianto audio, microfoni e un video proiettore. 6. Qualunque esigenza tecnica particolare dovrà essere concordata preventivamente con l’organizzazione e/o con il responsabile di sezione Nota Bene 1. Con l’iscrizione al concorso ogni singolo artista risponde del contenuto delle sue opere o spettacoli/esibizioni e autorizza esplicitamente l’associazione a diffondere le immagini delle performance esclusivamente a fini culturali e promozionali. Pertanto i materiali inviati al momento dell’iscrizione entreranno a far parte dell’archivio dell’Associazione Culturale Procult. 2. Iscriversi al concorso ed essere in regola con l’acquisto della MArteCard non comporta in nessun caso l’accesso diretto alle selezioni live, che è invece subordinato agli esiti delle pre-selezioni (fase a). 3. Passaggio dalla fase C alla fase D: a ciascuna Regione/macro-area è riservato almeno un posto in finalissima(fase d) per l’artista vincitrice della selezione (fase c). Al fine di garantire le stesse possibilità di accesso alla finalissima a tutti i partecipanti, per le Regioni/macro aree a maggiore partecipazione saranno riservati ulteriori posti, in numero proporzionale al totale degli iscritti: in tal caso l’ammissione alla finalissima seguirà l’ordine di classifica. 4. La premiazione degli artisti avverrà nel corso dei MArteAwards, serata di gala, pianificata dall’Organizzazione successivamente alla fine della Biennale MArteLive. 5. Vi sono due categorie di premi: – Primo classificato (vincitore del MArteAwards) http://www.marteawards.it/chi-siamo, – Premi speciali, assegnati ai finalisti in concorso, da parte dei partner di settore. E’ possibile che vengano attribuiti più premi speciali allo stesso artista. 6. I premi in palio per l’ edizione in corso saranno della stessa entità di valore dei premi assegnati nel corso delle edizioni passate, consultabili sul sito web http://www.marteawards.it/premi 6 [BANDO SEZIONE TEATRO] 7. L’ORGANIZZAZIONE declina ogni responsabilità relativa a danni o smarrimento degli strumenti e dei materiali nella location dell’evento (Art.14 Regolamento). 8. L’iscrizione al concorso nazionale Biennale MArteLive sarà considerata valida previo il rispetto di tutti i punti presenti nel Regolamento e seguendo le indicazioni riportate nei seguenti punti del bando. Per ulteriori dettagli ed informazioni rivolgersi a: teatro@martelive.it Per eventuali problemi nella registrazione o nell’invio dei file rivolgersi a: info@martelive.

MArteLive Lazio!Arte Live 2

Dicembre a Roma, la prima finale regionale

in vista della Biennale MArteLive 2016

(deadline 20 novembre 2015)

Il countdown è iniziato! A dicembre primo grande appuntamento all’interno del Concorso Artistico Nazionale MArteLive con la prima finale regionale MArteLive Lazio, alla quale accederanno gli artisti selezionati fra le 16 sezioni che animano il festival e dalla quale usciranno i primi finalisti (uno a sezione) che approderanno direttamente allaBiennaleMArteLive 2016, assicurandosi il posto nella finale nazionale.

La prima finale regionale MArteLive Lazio si svolgerà a Roma con due eventi multi-artistici che vedranno esibirsi e sfidarsi in contemporanea più di 150 artisti a sera, affiancati da celebri guest star del panorama nazionale. Gli artisti, scelti fra le 16 diverse sezioni artistiche che confluiscono nel festival-concorso, si esibiranno in un amalgama di musica, spettacoli e performance live di teatro, danza e circo contemporaneo, mostre di pittura e live painting, fotografia, fumetto, proiezioni, installazioni, reading, street-art e video-mapping, che ibridandosi andranno a creare lo “spettacolo totale”, ossia il vero MArteLive.

I vincitori della prima finale MArteLive Lazio avranno un posto assicurato alla Biennale MArteLive 2016, che si terrà aRoma in più location selezionate, quali sono state per l’edizione 2014 il MACRO di Testaccio, il Circolo degli Artisti, l’Atlantico Live, l’Init, il Monk, l’Angelo Mai, la Casa del Jazz e tante altre, e che darà ai partecipanti l’opportunità unica di vincere esclusivi premi, riservati non solo ai vincitori ma anche a coloro il cui lavoro verrà ritenuto degno di nota e attenzione, nonché di entrare a far parte del roster degli artisti di ScuderieMArteLive, partecipando così ai più importanti eventi culturali organizzati dal nostro staff. (I premi in palio per la prossima edizione saranno di valore superiore o pari a quelli assegnati nel 2014. Per consultare l’elenco degli oltre 100 premi assegnati durante laBiennaleMArteLive 2014 visita il sito www.marteawards.it/premi).

 

 

{SCHEDA 1 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE}

Le iscrizioni per accedere alla prima finale regionale del Lazio saranno aperte fino al 20 novembre 2015, mentre chi si iscrive dopo il 20 novembre potrà accedere alla seconda finale MArteLive Lazio, con una sola data prevista per maggio 2016. Per le altre regioni, come da regolamento, resteranno aperte fino al 31 marzo 2016 quando inizierà ufficialmente la fase finale della Biennale MArteLive 2016, che tra aprile e luglio vedrà lo svolgersi delle finali regionali o di macro-area, dislocate su tutto il territorio nazionale, nella formula multi-artistica che contraddistingue il festival. I vincitori delle singole finali regionali o di macro-area approderanno alla finale nazionale, Biennale MArteLive, che si svolgerà a Roma a novembre 2016.

Dai anche tu alla tua arte l’occasione unica di avere finalmente il riconoscimento che merita!

 

ISCRIVITI A MARTELIVE!

 

Se sei un artista tra i 18 e i 39 anni e non riesci ad emergere come vorresti, iscriviti al Concorso MArteLive e giocati il tuo posto alla BiennaleMArteLive 2016!

Per partecipare è sufficiente collegarsi al sito marteawards.it e compilare il form d’iscrizione online corrispondente alla sezione artistica desiderata, fra le 16 che animano il festival (musica, teatro, danza, cinema, videoclip, deejing live, veejing live, letteratura, artecircense, street art, pittura live, fotografia, fumetto, grafica, moda&riciclo, artigianato artistico) acquistando la MArteCard che, oltre a garantire l’iscrizione a più sezioni del concorso, darà diritto ad una serie di sconti e agevolazioni legati ad eventi artistici e culturali in tutta Italia.

Modalità di partecipazione:

  1. Leggi attentamente il REGOLAMENTO (http://concorso.martelive.it/regolamento
  2. Scarica il bando della sezione o delle sezioni cui vuoi partecipare
  3. Compila il form di iscrizionerelativo alla sezione o alle sezioni scelte.
  4. Entra in possesso della tessera associativa MArteCard che, oltre a garantire l’iscrizione a più sezioni del concorso, darà diritto ad una serie di sconti agevolazioni legate ad eventi artistici e culturali in tutta Italia.

 

INFO: iscrizioni@martelive.it – info@martecard.eu

 

 

{SCHEDA 2 – BiennaleMArteLive 2014}

La Biennale MArteLive 2014 ha registrato oltre 30.000 presenze e selezionato più di 900 artisti in tutta Italia tra gli oltre2000 iscritti al concorso, riunendo pubblico, media e artisti per una 6 giorni (23/28 settembre) celebrativa dell’Arte a 360 gradi, un Evento senza precedenti che ha visto succedersi centinaia di spettacoli fra concerti, performance di teatro, danza e circo contemporaneo, mostre di pittura, fotografia, fumetto, illustrazione, proiezioni, installazioni, reading, street-art, video-mapping, ospitati in diverse 40 location distribuite negli 8 comuni coinvolti nel territorio regionale del Lazio (oltre Roma, Frosinone, Civitavecchia, Cassino, Roviano, Tivoli, Carpineto Romano, Tolfa e Contigliano).

Nello spazio dell’ex Mattatoio di Testaccio, dal Campo Boario a La Pelanda, dalla Factory all’area esterna del MACRO Future, ogni sera si sono esibiti circa 200 artisti affiancati da guest star nazionali e internazionali con date esclusive in Italia, come Gang of Four, storica band post punk britannica, Fanfarlo, Mogwai dj set e ancora Après La Classe,ClementinoAfrica UniteZen Circus e tanti altri. Tra i guest, l’attore e autore teatrale Andrea Cosentino, la compagnia di danza coreografica Ritmi Sotterranei e in esposizione le foto di Antonio Barrella, le grandi tele di Desiderio, il video dell’irriverente Max Papeschi, gli accuratissimi ritratti dello street artist italo-olandese Jorit.

MArteLive offre un’occasione unica ai giovani artisti che vogliono emergere nel contesto culturale e allo stesso tempo vivere un’esperienza indimenticabile accanto a importanti big della scena contemporanea. Per fare un esempio nella sezione musica, gruppi prima sconosciuti quali NobrainoDelleraManagement del Dolore Post-Operatorio e tanti altri, sono stati scoperti e portati al successo nazionale grazie al MArteLive System e in particolare grazie a MArteLabel, l’eclettica etichetta nata dall’esperienza di MArteLive che assegna uno dei premi principali nella sezione musica, ossia un contratto di management dal valore di 20mila euro con relativo inserimento nel roster.

” NOI PER NAPOLI” associazione presenta la nuova stagione teatrale 2015/2016

CartelloneReduce dai precedenti eventi organizzati con successo, nell’ambito del Forum Universale delle Culture 2014/15 tra cui le giornate “Finestre sulle stelle” (Ottobre – Novembre 2014) omaggiando le figure di “Totò” ed il tenore “Enrico Caruso”, con lo spettacolo “Enrico Caruso la Voce dei due Mondi” andato in scena al Teatro Politeama,Teatro Toto’, e Maschio Angioino per la RassegnaEstate a Napoli 2015, l’associazione “Noi per Napoli” del tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio, artisti del San Carlo, in collaborazione con l’attore e organizzatore Diego Macario, è lieta di presentare la I Rassegna Teatrale :

“Ris- Arte ai Colli”

Che  avrà inizio a partire dal 06 Novembre al 01 Maggio 2016 e sarà presentata presso il teatro Santa Teresa di via Nicolardi in Napoli il giorno:

Venerdi 30 Ottobre 2015 Ore 19.00

(Evento su facebook https://www.facebook.com/events/929578540464923/)

.

Quest’anno, i direttori artistici: Luca Lupoli, Olga De Maio e Diego Macario (che ha saputo trasmettere l’energia e l’entusiasmo ad ogni artista per la definizione di questo grandioso progetto comune) hanno voluto organizzare una rassegna basata su un commisto di arti differenti tra loro: prosa, canto e danza, attraverso un cartellone di ben 13 spettacoli, con lo scopo di valorizzare culturalmente il quartiere e far conoscere al pubblico cittadino, artisti e compagnie emergenti, troppo spesso meno evidenziate dai “grandi teatri”, attraverso una selezione oculata, premiandone soprattutto le qualità artistiche dei singoli, cui s’intende trasmettere un ventaglio di novità e realtà meno note, ma che hanno in ogni caso bagaglio ed esperienza necessaria per trasmettere pure “emozioni” e sano “divertimento. In cartellone, non mancherà uno spettacolo di beneficenza“con le sue ali” organizzato dall’associazione “Leottozerotre”, che devolverà l’incasso per laU.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare); tra i vari artisti, ci sarà il grande Antonio Casagrandeche con il suo “caffè notturno”, apporterà alla rassegna un ulteriore “valore aggiunto” alla tradizione teatrale partenopea.

Ospiti d’onore della serata di presentazione (venerdi 30 ottobre,) saranno Elena e Dante Maggio, figli di Beniamino Maggio e nipoti di Rosalia e Pupella Maggio eredi quindi di una lunghissima tradizione teatrale familiare, che rappresenteranno un benevolo augurio a tutte le compagnie ed artisti emergenti che andranno in scena nel corso della rassegna.

Durante la serata di presentazione, infine, saranno esposte tutte le iniziative e prossimi eventi a cura dell’Associazione “Noi per Napoli” organizzatrice dell’evento; a seguire la presentazione, nella medesima giornata, si darà il via al “Festival delle Arti S. Teresa AMINEI”, sempre a cura dell’ass.ne Noi per Napoli, che proseguirà per gli altri due giorni successivi

Evento con il patrocinio morale della III Municipalità S. Carlo Arena del Comune di Napoli

Si ringraziano i nostri sponsor che hanno aderito a questa magnifica iniziativa: Leonardo Immobiliare, Vitolo Gioelli, Autonautica Epomeo

Di seguito il cartellone completo degli spettacoli:

VENERDI 06 NOVEMBRE 2015

“SE C’È MUSICA NON C’È GUERRA”

Spettacolo musicale di e regia: Fabio Palliola

Ass.ne “Naples sgat song”

 

SABATO 07 NOVEMBRE 2015

“STAZIONE CARABINIERI SALVO D’ACQUISTO”

Commedia di e regia: Giuseppe Gifuni

Compagnia: “Angeli”

 

DOMENICA 08 NOVEMBRE 2015

“COME DIRSI TI AMO”

Spettacolo musicale produzione: Underground Tv di G. Cannavacciuolo

Compagnia: “Gli amici del faro”

 

VENERDI 04 DICEMBRE 2015

“HA RAGIONE CARLO!”

Commedia di: Gennaro Castaldo

Regia: Monica Balsamo

Compagnia: “Serissimamente Scherzando”

 

SANATO 05 DICEMBRE 2015

“M’ BRUOGL’ AIUTAM !!”

Commedia di: Giovanni Arillo

Regia: Diamante Martone

Compagnia: “Lasciatevi incantare”

 

DOMENICA 06 DICEMBRE 2015

“SCAPPA NAPOLI”

Spettacolo teatro danza di: Marcella Martusciello

Compagnia: “Malaorcula”

 

VENERDI 11 DICEMBRE 2015

“CON LE SUE ALI”

Spettacolo Beneficenza di: Paola Basile

Incasso devoluto alla U.I.L.D.M.

Regia: Mimmo Cacciapuoti

Associazione: “Leottozerotre”

 

 

SABATO 12 DICEMBRE 2015

“TERSICORE ON THE ROAD”

Percorso di danza trasversale

A.S.D. “Centro danza Tersicorea”

e “Glivart company”

 

VENERDI 19 FEBBRAIO 2016

“CAFFÈ NOTTURNO…”

Commedia di: Antonio e Maurizio Casagrande

Con: ANTONIO CASAGRANDE

Associazione “Angeli”

 

SABATO 20 FEBBRAIO 2016

“AMARE AL MASSIMO”

Commedia di: Salvatore Zanni

Regia: Salvatore Zanni

Compagnia: “Colpo di scena”

 

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

“I COMPLESSI”

Commedia di: J. Bernand Luc

Regia: Emanuele Iovino e Paolo Vollaro

Compagnia: “Alabarè”

 

VENERDI 29 APRILE 2016

“CHI SE NE FREGA!”

Commedia di: Monica Balsamo

Regia: Monica balsamo

Compagnia: “Serissimamente scherzando”

 

SABATO 30 APRILE E DOMENICA 01 MAGGIO 2016

“E’ ASCIUTO PAZZO ‘O PARRUCCHIANO”

Commedia di: G. Di Maio

Regia: Sergio Sansone

Compagnia: “Ottantacentoventisei”

A cura di Diego Macario uff. stampa

 

 

Per informazioni e contatti:

 

ASS.NE “NOI PER NAPOLI”

Sede: Via Nicolardi 224

cel. 3394545044 mail: noipernapoliat@gmail.com

 

Diego Macario d. a. e addetto stampa: cel. 3395309129info@diegomacario.it

 

Alessio Fracchia e il Fan Movie : Pirati dei Caraibi-La bussola dei Sette Mari

Articolo a cura di Marco Addati

Alessio Fracchia e il Fan Movie : Pirati dei Caraibi-La bussola dei Sette Mari

PiratesPer tutti gli appassionati di Jack Sparrow e dei “Pirati dei Caraibi” è da poco disponibile un Fan Movie, che come suggerisce il termine altro non è che un film realizzato da un gruppo di appassionati della saga cinematografica che farà rivivere le atmosfere che hanno reso questa serie un vero e proprio cult.
Ad interpretare il protagonista è Alessio Fracchia, autore della sceneggiatura in collaborazione con Valentina Ianniello e Riccardo Badolato, quest’ultimo regista con la sua R2 Production. La produzione del film è stata curata dalla Xandria Events & Productions. Tante location suddivise fra Liguria, Piemonte e Lombardia e tra le più note, la Fortezza di Sarzanello e l’isola Comacina.
Un progetto accarezzato da tanto tempo che trova ora compimento in questo lavoro dal titolo “Pirati dei Caraibi-La Bussola dei Sette Mari-Fan Movie” che si colloca cronologicamente prima degli eventi narrati nelle quattro pellicole ufficiali che abbiamo avuto modo di apprezzare al cinema.
La trama si svolge dieci anni prima dell’incontro tra Will Turner e l’astuto Jack Sparrow, quest’ultimo impegnato nella ricerca della Bussola dei Sette Mari. Un viaggio pieno di avventure ed insidie grazie al quale incontrerà Angelica Teach (Valentina Ianniello) durante il suo seminario in un convento spagnolo e Cutler Beckett (Manuel Porcellana) anch’esso con lo stesso obiettivo di ritrovare la bussola per soddisfare la sua brama di potere.
“Il progetto di questo Fan Movie, è nato dalla grande passione sia per il kolossal dei Pirati dei Caraibi che per l’arte cinematografica in generale. Interpretare Jack Sparrow, è stato un piacere e un onore. “Sostituire” Johnny Depp, anche se per un Fan Movie, è stato davvero emozionante e gratificante soprattutto visti gli ottimi risultati e i commenti positivi del pubblico”.
Alessio, classe 1980, di Alessandria e un diploma di ragioniere sviluppa sin da subito un grande interesse per il cinema e il teatro. E’ appassionato di letture fantasy anche se in realtà in un libro o in un film cerca un’emozione indipendentemente dal genere. Cosplayer dal 2010 con la sua partecipazione al Cartoomics, nello stesso anno fonda il gruppo “Pirati di Xandria” gruppo italiano dei Pirati dei Caraibi. Nel 2011 vince il primo contest al “La Spezia Comics and Games” , ha inizio così una lunga serie di riconoscimenti nell’ambito cosplay. Nel 2012 con la performance “Lo sbarco dei Pirati di Cadimare” attira un pubblico di 35.000 persone. Nel 2013 fonda l’associazione Xandria Events& Productions diventandone presidente. Nel 2014 inizia la collaborazione con la R2 Production.
“Sono stato davvero entusiasta di aver collaborato con tante persone competenti e professionali, inoltre una cosa che mi ha reso molto felice, è di aver recitato insieme alla mia compagna Valentina Ianniello che all’epoca delle riprese era in attesa di nostro figlio Bryan”.
Un cortometraggio che ha visto impegnate circa un centinaio di persone tra attori, tecnici vari e post produzione. Presente nel cast Ivo De Palma, famoso doppiatore di Pegasus dei Cavalieri dello Zodiaco e Mirko dei Bee Hive, direttore del doppiaggio che ha prestato la voce a Jack Sparrow.
“Fin da piccolo mi sono sempre piaciuti i pirati, e questo film ha consacrato la mia passione al genere. Il personaggio di Jack Sparrow e tutta la sua storia mi hanno subito conquistato tanto che ho deciso di formare il gruppo italiano piu numeroso di cosplayer dedicato al film. Ho realizzato altri cosplay, tra i principali quelli di Iron Man, Wolverine, Edward mani di forbice, ma il mio preferito rimane un cosplay original che consiste in un meshup di tutti i personaggi dei film di Johnny Depp”.
Un film con effetti speciali ricercati, basti pensare che alcuni sfondi sono stati realizzati in grafica per ricreare il paesaggio caraibico.Pirates2
“Il film lascia presupporre che ci possa essere un sequel e personalmente spero di poter ripetere l’esperienza al più presto, e chissà, avere la possibilità di collaborare con il colosso Disney magari proprio nei panni di Jack Sparrow. Ho tantissimi altri progetti futuri, con il mio gruppo stiamo lavorando a qualcosa di molto interessante e ambizioso sul quale non posso ancora svelare nulla ma presto apriremo i casting! Per quanto riguarda questo film è assolutamente no-profit e non possiamo guadagnarci neanche un centesimo per non incorrere in sanzioni di copyright. Abbiamo inoltre deciso di creare il DVD a numero limitato e gratuito con tutti i contenuti extra, interviste, foto e backstage, che sarà possibile ricevere gratuitamente inviando una mail a questo indirizzo: info.xandria@gmail.com . Inoltre contribuisco attivamente alla raccolta fondi dell’associazione Johnny’Angel fondata da Johnny Depp”.

A noi non resta che ordinare la nostra copia e visitare il sito ufficiale del fan movie: http://fanmoviepirates.wix.com/thecompassofthe7seas
e la pagina facebook di Alessio:
https://www.facebook.com/Alessio-Fracchia-308431419209542/

Maximilian Nisi, per Italy in the World, attore italiano di grande spessore

Maximilian Nisi

Intervista a cura di Giuseppe Cossentino

Italy in the World ha avuto il piacere di incontrare Maximilian Nisi,  un grandissimo attore italiano che si è confrontato con i più grandi attori e registi italiani e il suo curriculum è davvero vasto. In tv è ricordato soprattutto per i suoi ruoli in tv in fiction celeberrime come “Incantesimo” e il “Bello delle Donne”. Chi è Maximilian Nisi?

Maximilian Nisi si diploma nel 1993 alla Scuola del Teatro d’Europa diretta da Giorgio Strehler.

Nel 1995 segue il Corso di Perfezionamento per Attori, presso il Teatro di Roma, diretto da Luca Ronconi in collaborazione con Peter Stein, Franco Quadri e Federico Tiezzi.

Studia inoltre con Marcel Marceau, Carolyn Carlson e Micha Van Hoecke.

In campo teatrale è diretto, tra gli altri, da Strehler, Ronconi, Savary, Sequi, Scaparro, Terzopoulos, Calenda, Zanussi, Bernardi, Mauri, Lavia, Menegatti, Tchkeidze, Marini, Pagliaro, Lamanna, Znaniecki, Marinuzzi, Ricordi, Sepe.

Nel giugno 1995 gli viene assegnato il “Lauro Olimpico” dall’Accademia Olimpica di Vicenza e nel novembre 1999 il premio “Lorenzo il Magnifico” dall’Accademia Internazionale Medicea di Firenze.

In campo cine-televisivo è stato diretto, tra gli altri, da Magni, Negrin, Brandauer, Bibliowicz, Maselli, Spano, De Sisti, Argento, Greco, De Luigi, Zaccaro, Chiesa, Ponzi, Molteni, Migliardi, Sciacca, Riva, Pingitore.

Ora è impegnato nel portare in scena la grande commedia Mr. Green di cui ci parla nell’intervista.

1. Maximilian quanto è importante per te la cultura italiana?

È molto importante. La cultura è vita. La cultura è la storia che le cose portano con sé. Fare cultura è cercare di comprendere il significato di tutto, il punto di partenza e il senso ultimo, il nesso che lega una cosa all’altra e tutte le cose tra loro. Sono sempre stato molto curioso, incline all’ arte, alla musica, alla letteratura, alla poesia e ringrazio la mia famiglia per avermi avvicinato a tutto questo. Un altro ringraziamento chiaramente non può che andare anche al paese dove sono nato, l’ Italia, che penso abbia il primato mondiale della cultura nel mondo.

2. Credi nell’esportazione del made in italy nel mondo?

Sì, ci credo. I prodotti italiani sono, a parer mio e non solo, i migliori nel mondo. Per questo esportiamo moltissimo e spesso veniamo plagiati o addirittura copiati. L’Italia oltre ad essere cultura è estetica ed emozioni. I nostri prodotti tramandano la storia millenaria del nostro paese, le sue tradizioni, la bellezza e il fascino delle sue opere d’arte. Raccontano le suggestioni delle sue città antiche e dei suoi monumenti. Ricordano Raffaello, Leonardo, Michelangelo. Rievocano il bel canto, le liriche, i paesaggi toscani, quelli umbri e quelli della costiera amalfitana.
Io adoro l’ Italia. È preziosa. È unica. L’ italianità regge il mercato anche in condizioni economiche internazionali non sempre favorevoli.
Chi ci governa non dovrebbe dimenticare tutto questo. Abbiamo tesori inestimabili che andrebbero celebrati, esaltati, isole caraibiche, eccellenze gastronomiche. Siamo i primi in assoluto nella moda e nel turismo. La ricchezza del nostro paese è immensa.

3. Sappiamo che sei impegnato come attore in un’importante spettacolo teatrale. Un vero fenomeno letterario che ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo “ Mister Green” ce ne vuoi parlare? Che ruolo hai?  Chi è il regista?

“Mr. Green” è una pièce teatrale scritta dall’americano Jeff Baron. È una commedia bellissima, un vero e proprio caso letterario in tutto il mondo. Più di 500 produzioni se ne sono occupati. Tradotta il 26 lingue è stata rappresentata negli ultimi vent’anni in 65 paesi del mondo. Credo che il merito più grande di “Mr. Green” sia la difficile-semplicità con cui l’autore ha saputo affrontare temi importanti ed attuali come quelli della diversità, della tolleranza, dell’ebraismo, dell’omosessualità. Scritto con ritmo cinematografico è un testo affascinante ed avvincente, profondo, ironico, intenso ed estremamente concreto. La versione italiana è stata curata da Michela Zaccaria che ha saputo restituire con un’ efficacissima traduzione i ritmi nervosi e moderni previsti dall’originale americano ed ha rievocato atmosfere salvaguardando importanti giochi di parole.
Io interpreto la parte di Ross Gardiner, un impiegato dell’ American Express ancora alla ricerca di se stesso e del senso delle cose. Venite a vedere lo spettacolo e scoprirete altre cose interessanti sul suo conto.
La regia è stata curata da Piergiorgio Piccoli, un uomo di cultura a tutto tondo che da sempre fa scelte ponderate, non casuali, mirate a far sì che il teatro da lui proposto per la sua Compagnia, Theama teatro di Vicenza, abbia innanzitutto una funzione sociale. Le scenografie saranno ideate da Anna Zago e le suggestioni musicali dal maestro Stefano De Meo. Theama teatro lavora molto con i giovani e per i giovani. Questo mi piace e da’ a questo nostro nuovo lavoro un senso di necessità che a volte, ahimè, si va perdendo.

4. Le tue emozioni, sensazioni nel condividere il palco Massimo De Francovich, un pilastro del teatro italiano.

Artisticamente sono cresciuto vedendo recitare Massimo. La mia passione per il Teatro è nata alla fine degli anni ’80 a Torino anche grazie a lui. Al Teatro Stabile, quasi sempre diretto da Ronconi, gli ho visto interpretare personaggi bellissimi ed ho sempre amato la sua lucida ironia. Siamo già stati compagni di scena nel 1995 al Teatro di Roma nel “Peer Gynt” di Ibsen diretto sempre da Ronconi. Io ero un giovanissimo neo diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano in cerca di una mediazione tra il teatro strehleriano e quello ronconiano. Mi ricordo che lui con me fu deliziosamente paterno.
Mi sono sempre augurato di ritrovarlo, un giorno, come compagno di avventura e quel giorno è arrivato. Massimo è un libro prezioso con moltissime pagine a me sconosciute che ancora ignoro ma che desidero sfogliare per analizzarle a fondo.

5. Secondo te con la crisi economica che ha colpito anche il settore cultura e spettacolo. Il teatro fatto bene e con professionalità può salvare quest’arte?

Certo. Il teatro se fatto bene può giovare alla sua sopravvivenza. Importante è non abbassare mai la guardia. Mi spiego. Da un po’ di tempo sta accadendo una cosa preoccupante. Il Teatro si sta piegando sempre più al gusto di un pubblico più televisivo che teatrale. Molti produttori o registi, o presunti tali, strizzano l’occhio alla televisione per intenderci e lo fanno per commercializzare maggiormente i loro prodotti. Credono di agevolare chi usufruisce del mezzo teatrale e si garantiscono una maggiore commerciabilità intraprendendo avventure che hanno discutibili scopi artistici, nessun valore sociale e sono privi di una reale necessità. Insomma stanno facendo un gran danno al teatro. Io ho sempre creduto che il pubblico vada educato e che si rechi a teatro per conoscere, per capire e in modo catartico per ritrovarsi. Lo scopo dell’arte è quello di elevare il pubblico, non quello di abbassarsi al suo livello. Che senso ha proporre in teatro dinamiche televisive?  Chi va a teatro dovrebbe cercare il teatro, chi diversamente desidera guardare un programma televisivo resti comodamente a casa e se lo guardi.

6. Maximilian, una domanda doverosa e da affezionato che ricordi hai della fiction “ INCANTESIMO”, oggi ti Maximilian Nisi 2manca?  Se in un futuro dovesse riprendere riprenderesti il ruolo di Luigi De Paoli.

Ho dedicato ad Incantesimo due anni pieni. È stata una parentesi nel mio lavoro teatrale. Un’esperienza di set impegnativa dati i ritmi molto serrati di ripresa. Una full immersion non da poco. In quel contesto ho incontrato nuovi amici e colleghi che ancora oggi ho il piacere di sentire e frequentare.
Era televisione ma il mio approccio al lavoro è stato il medesimo che in teatro. Ho cercato di non tradire la mia formazione, anzi l’ho messa a servizio di un prodotto popolare sì ma rivolto ad un pubblico assai variegato al quale venivano proposti temi spesso troppo importanti da prendere alla leggera. Erano temi che meritavano grande attenzione e particolare cura da parte della scrittura, della regia e di noi interpreti.
Sinceramente non credo che ci sarà una nuova vita per Incantesimo. Malgrado sia stato uno dei prodotti Rai di maggior successo e tra i più venduti nel mondo, penso che sia un capitolo ormai chiuso. Nel caso così non fosse e mi proponessero di far parte di una nuova serie ed i miei impegni teatrali me lo permettessero, perché no? Mi sono molto divertito inoltre Luigi De Paoli era un soggetto con cui convivere era assai piacevole.

7. Tu hai preso  parte anche alla prima serie de “ IL BELLO DELLE DONNE” come vedi dopo 10 anni il ritorno in tv di questa serie tanto amata ed attesa?

Non saprei. Può essere un ritorno intrigante oppure no. Purtroppo non sarà la stessa cosa: ci sono state delle defezioni e il cast non sarà quello storico. Staremo a vedere. È stato un progetto importante, grandioso, certamente il primo nel suo genere per come venne concepito, scritto e realizzato. Bello sarebbe se questa nuova serie ripartisse dal punto lasciato, se si ritrovassero tutti i personaggi storici e se si raccontasse al pubblico quello che è accaduto loro in questi 10 anni. Se si riaprissero antiche vicende, come accade nella vita ogni volta che ci sono dei ritorni. La magia o la pena delle cose che credevamo perdute ritrovate.

8. Tre aggettivi per definire l’Italia?
Potente. Disarmante. Vulnerabile

9. Se dovessi fare un viaggio quale città italiana sceglieresti  per una vacanza?

Difficile rispondere a questa domanda. Firenze, Siracusa, Ferrara, Mantova, Venezia o Palermo? Viaggio molto per lavoro, come potrai immaginare, e sono molto felice quando devo ritornare in una città in cui sono già stato. È come se mi fosse concessa una nuova possibilità di approfondire e di conoscere.
Sceglierei certamente una città in cui sono stato felice. Sceglierei una città nella quale non torno da anni, Bolzano e mi recherei in un luogo poco distante, il lago di Braies. È un angolo paradisiaco, poco conosciuto. Un piccolo lago alpino situato nella Val di Braies all’ interno del parco naturale di Fanes- Sennes. Le sue acque sono di un blu intenso e le Dolomiti con le loro splendide cime ci si specchiano dentro. Sì, andrei lì.

10. Un tuo sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe realizzare un film. Ho già scritto il soggetto. So che un giorno aprirò quel cassetto e il mio sogno prenderà finalmente forma. Sarà un’avventura! Non vedo l’ora.

11. Progetti futuri?

Un lavoro su “Cime tempestose” di Emily Bronte. Una storia di amore assoluto. Sarò Heathcliff , uno zingaro che per l’amore ossessivo per Catherine conosce la follia e aspetta la morte per potersi finalmente ricongiungere a lei.  Anni fa ne ricavarono un buon film interpretato da Lawrence Oliver, lo vidi e ne rimasi incantato. Oliver è un attore che ho sempre amato e che avrei tanto desiderato incontrare.
Poi dedicherò un mio tributo parole e musica a Ludwig Van Beethoven, una figura di grandissimo riferimento per me e infine una tragedia classica di cui non posso ancora dire nulla a parte che è veramente molto bella e troppo poco visitata.

12. Un saluto ai lettori di Italy in the World.
Ciao. È stato bello chiacchierare con voi. Vi aspetto a teatro!
“Mr. Green” di Jeff Baron. Teatro della Cometa a Roma dal 12 al 29 novembre p.v. poi in tournée in Italia.

“Il Teatro è la parabola del mondo” (Giorgio Strehler)

Marco Marra per Italy in the World, attore e regista di indiscutibile talento

Marco MarraIntervista a cura di Marco Addati

A regalarci un altro talento è ancora una volta la terra partenopea che con Marco Marra non smentisce la sua caratteristica di culla degli artisti. Marco è un giovane che vive tra Napoli e Milano e ci confida che grazie al film de “Il Signore degli Anelli” è nata la sua passione per la settima arte, decise dopo quella visione che il cinema ed il teatro sarebbero stati il suo mondo. Laureato in Scienze della Comunicazione, studia recitazione presso il Teatro Cilea di Napoli diretto da Guido Palliggiano col quale porta in scena “I Lazzari di Re Nasone” e “Quinte e dintorni”e da qui una serie di stage teatrali e cinematografici. Presso la scuola di cinema “Pigrecoemme” segue dei corsi di montaggio e regia e a seguito di questa esperienza sicimenterà lui stesso nella creazione di cortometraggi. Il suo ultimo lavoro è “White eyes” che rientra nel filone horror di cui Marra è grande appassionato. E’ nel cast di “Asso”, una webserie che ha ricevuto 11 nomination ai “Rome Web Award”. Marco muove i primi passi come animatore nei villaggi turistici, che sono una vera palestra di vita, dove riscopre aspetti del suo carattere rimasti latenti. Questa esperienza fa emergere in lui il lato di “improvvisatore” dandogli quella sicurezza in più nel gestire ed affrontare il pubblico, che assieme allo studio continuo completano la sua personalità artistica. Quale aspetto di te viene fuori quando sei sul palco o sul set? Per quanto io cerchi sempre di far uscire il meno possibile me stesso e il più possibile il personaggio, sia sul set che sul palco, è ovvio che fuoriesca una parte di me. Quando questo accade cerco sempre una fusione equilibrata tra il personaggio e la mia persona cercando così di esplorare nuovi lati del ruolo che magari ad una lettura distaccata non erano emersi ma che attraverso la mia sensibilità, vengono a galla.

Preferisci esprimerti attraverso il linguaggio teatrale o cinematografico?

Bella domanda a cui ti dico subito che non ho una risposta. Posso dirti però che sono due tipi di emozioni totalmente diverse ma ugualmente intense. L’applauso del pubblico è qualcosa di unico, di irripetibile. Ogni volta è sempre diverso e ha la capacità di restituire le energie utilizzate per la performance teatrale. Soprattutto il rapporto con il pubblico è diverso, loro sono lì e tu senti la reazione che scaturisce da ogni tuo movimento e da ogni tua parola. Il cinema è un’altra cosa, restare nel personaggio, nonostante i continui stop e nonostante le scene non vengano girate in ordine cronologico, non è facile ed è una sfida molto stimolante per un attore di formazione teatrale come me. Il cinema ti permette di rivederti, e grazie alle diverse inquadrature fa emergere dettagli delle espressività impossibili da catturare in teatro. La grandezza della settima arte è questa, in un certo senso rende immortali.

Un bravo attore cosa non dovrebbe mai dimenticare oltre al copione?

Un’altra bellissima domanda. La memoria è alla base ma c’è tutto un mondo che l’attore deve esplorare per entrare nel personaggio. A mio avviso i “perchè” sono molto importanti. Se leggo una battuta sul copione non mi limito a ripetMarco Marra 2erla ma esploro le motivazioni che hanno portato il personaggio a scegliere quelle precise parole per esprimere quel concetto. Inoltre questa ricerca va fatta in base al contesto del film o dello spettacolo teatrale, l’enfasi che si sceglie di dare deve essere verosimile in base all’idea che il regista ha degli accadimenti della narrazione.

Oggi è facile poter arrivare agli altri grazie ad internet. In questo contesto fortemente concorrenziale come ci si difende per caratterizzarsi più degli altri?

Questo è un argomento molto spinoso. In un mondo in cui tutti possono fare video come si fa ad emergere? Ognuno ha le sue idee e sarebbe possibile dare molteplici risposte a questo quesito. Io ritengo che il segreto, che poi tanto segreto non è, sia la qualità. Un amatoriale che si improvvisa attore non trasmette le stesse emozioni di un professionista con un’adeguata formazione, un’adeguata esperienza e, fattore da non sottovalutare, un’adeguata e sincera passione per ciò che sta facendo. Purtroppo il pubblico non sempre coglie queste differenze ed è per questo che andrebbe educato attraverso prodotti di qualità. La cultura è sempre la soluzione.

Verso quali tipi di generi sei orientato?

Ho esordito con l’horror e con il mio prossimo cortometraggio, “White Eyes” in cui vestirò i panni del protagonista accanto a Nicoletta Pane, Frenck Coppola e Rita Russo, tornerò a questo genere. “Asso”, invece, è una webserie sentimentale, quindi possiamo dire diametralmente opposta come tematiche agli altri miei lavori. Questo suggerisce quella che poi è la mia inclinazione, ossia di spaziare da un genere all’altro senza fossilizzarmi. Credo che per un artista sia molto stimolante l’idea di esplorare sempre nuovi generi, magari a volte anche fondendoli. Almeno questo è il mio caso.

Marco Marra AssoDa chi e cosa hai ricevuto influenze?

Adoro i film di genere horror degli anni ’70 e ’80 e per certi versi, forse, questa preferenza si evince dai miei lavori (al di là del fatto che il mio primo corto: “The chair” sia un esplicito omaggio ai grindhouse movies). Uno dei registi che ha influito di più sulla mia formazione è il coreano Kim Ki-Duk e, in questo senso, mi fa molto piacere ricordare un episodio avvenuto un annetto fa quando un giornalista, che stava vedendo i miei lavori per poi scrivere un pezzo, a riguardo disse che il mio “Dernière” gli aveva ricordato “Ferro 3 – la casa vuota”, che è uno dei film più riusciti di Kim Ki-Duk. Credo sia uno dei complimenti più belli che abbia mai ricevuto.

Come vedi e speri che sia il tuo futuro professionale?

Sto facendo di tutto per trasformare i miei sogni in realtà e passo dopo passo sto ottenendo delle soddisfazioni che mi suggeriscono che sto seguendo la strada giusta. Non è facile emergere dalla moltitudine ma sono sicuro che se desideri veramente qualcosa le opportunità arrivano, la fortuna va aiutata e sono certo che la famosa frase di Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo” racchiuda un’immensa verità. La strada è ancora lunga ma sono ottimista e mi piace guardare avanti senza però mai smettere di godermi il percorso. Per quanto riguarda i progetti in cantiere ce ne sono un bel po’. A brevissimo partiranno, come ho già detto, le riprese del mio nuovo corto horror, “White eyes”, destinato al mercato dei festival oltre che al web. Ci sono anche un bel pò di progetti come attore, tra cui un ruolo importante per una webserie di un pluripremiato regista che promette molto bene, ma nel mondo del cinema indipendente non sempre le idee si concretizzano quindi magari non tutte andranno in porto, anche se io, ovviamente, mi auguro il contrario. Per quel che riguarda il palcoscenico invece proseguirò la mia collaborazione con una compagnia con cui ho già fatto una serie di performance teatrali in bellissime locations del napoletano e ci sono una serie di proposte di collaborazione da valutare. Insomma, ne vedremo delle belle.

Il mondo non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
(Marcel Proust)

Antonio Ciccone per Italy in the World, attore e produttore sempre in pista

Antonio CicconeL’attore e Produttore Antonio Ciccone in collaborazione con Massmedia per Italy in the World ci racconta le sue esperienze  da uomo di spettacolo super impegnato!

Antonio Ciccone, attore e produttore. Qual è il segreto per riuscire a far coincidere tutti e tre i compiti?

Sicuramente non è facile far coincidere questi due ruoli, in quanto quando sono produttore sono responsabile di tutto ciò che accade attorno a me, e quindi prestare attenzione ad ogni cosa, mentre quando sono attore ho meno responsabilità e quindi un po’ più rilassato e concentrato sul mio ruolo e sul mio personaggio.

Dovessi scegliere tra uno di questi due lavori, quale sceglieresti?

Sono entrambi lavori che ti gratificano e danno una notevole soddisfazione personale, ma probabilmente sceglierei di fare solo l’attore.

C’è un emozione passata, in ambito lavorativo, alla quale sei particolarmente legato?

Sicuramente un ricordo importante l’ha lasciato l’interpretazione di “Enzo o’Schizz” in “Malanapoli la ventunesima stella”. Un ruolo nel quale mi sono dovuto calare con dedizione e particolare attenzione, e che alla fine mi è piaciuto davvero tanto.

Hai avuto la possibilità, nel corso di questi anni, di conoscere tanti colleghi e registi. C’è qualcuno a cui sei particolarmente legato?

Sono molto legato alla figura professionale di Stefano Sollima che ha brillantemente curato il mio personaggio che vedremo nella seconda serie di Gomorra. Altra persona e professionista che mi ha colpito è Ricky Tognazzi, con il quale ho avuto modo di lavorare nel “Caso Tortora”. Di entrambi ricorderò sempre l’umiltà, dote veramente rara da trovare.

Come è Antonio quando non è sul set?
Antonio è un padre di quattro figli, molto attento alle esigenze familiari, cercando di dare un occhio sempre al bilancio. Faccio il possibile per dargli buoni consigli visto che i primi sono in età adolescianzale. Il secondo figlio, poi, sta iniziando a seguire un po’ le orme del padre, partecipando ad alcuni film con piccoli ruoli.

Hai un’agente, molto particolare ed importante. Puoi parlarcene?

Si, assolutamente particolare e se mi permetti solo mio! Sto parlando della mia bellissima moglie che mi segue in tutto e per tutto, dalla produzione all’aspetto attoriale. Un vero angelo custode.

Insieme a tua moglie avete creato la VABESANUGA Cinema. Quali sono i vostri obiettivi?

La Vabesanuga Cinema è curata da mia moglie, ed insieme a lei abbiamo già fatto dei film ed alcuni cortometraggi. Attualmente siamo in stretto contatto con l’attore e scrittore Salvatore Striano, con il quale abbiamo in cantiere diversi progetti, teatrali e cinematografici. Siamo in fase di valutazione e di studio e sicuramente verrà fuori qualcosa di molto serio e professionale che ci darà grosse soddisfazioni.

C’è un ruolo che sogni di interpretare?

Magari si potesse, mi piacerebbe interpretare Gesù di Nazaret nella versione del grande regista Zeffirelli.

Dopo tanta “gavetta” l’occasione “Gomorra”. Puoi raccontarci il tuo provino?

Ho fatto il provino, come tanti altri. La produzione ha visto in me delle capacità ed ha scelto di darmi questo ruolo. Sono molto soddisfatto di ciò, e sono sicuro che è un ruolo che mi darà tante soddisfazioni.

Tre aggettivi per descriverti.

Umile, sincero e serio.

Cosa pensi dello stato attuale del cinema italiano?

Il cinema italiano è in crescita dopo un periodo di crisi. Certo, come in tutti gli ambienti ci sono persone negative che non fanno il bene del cinema. Il cinema è arte, amore ed è la capacità di riuscire a dare emozioni.

C’è un attore al quale ti ispiri?

Ho due punti di riferimento, due attori che per me sono veri e propri idoli: Kevin Kostner e Robert De Niro.

Un attore quando ha la possibilità di rivedersi in tv, spesso è il primo critico di se stesso. Come è Antonio in tal senso?

Sono molto autocritico. Guardo molto l’aspetto tecnico, mettendo anche in secondo piano i risultati che ottengo aldilà della bravura.

Puoi raccontarci il tuo primo ciak?

Ricordo ancora il rumore di quel “Ciak-azione”! Fu un emozione unica, era il 1996, ero sul set di “Un Posto al Sole”.

Che esperienza è stata la realizzazione del progetto “Malanapoli, la ventunesima stella”?

Un’esperienza a dir poco magnifica, molto stressante ma allo stesso intensa perché ero sul set con una duplice veste. Anche in questo caso l’apporto di mia moglie è stato fondamentale. Siamo usciti nelle sale a Dicembre 2013. Lì, si può dire, che si sono viste le mie capacità ed il fatto che Malanapoli sia stato venduto in altri paesi e che è ancora in programmazione in questi mi riempie d’orgoglio.