Luca Marano, un attore in ascesa con il radiodramma sul web” Assunta & Gennarino

                                                   Intervista a cura di Marco Addati

Luca Marano 2Lo sguardo da duro ed il temperamento da scugnizzo celano in realtà modi gentili, ed è con queste caratteristiche che Luca Marano, ( nella foto a sinistra) classe 1990,  presenta  il suo biglietto da visita di giovane attore in ascesa, nato ad Imperia ma cresciuto a Napoli nel quartiere San Giovanni a Teduccio.

Luca Marano è attualmente protagonista assieme a Maria Rosaria Virgili, con cui si è creata una  perfetta intesa e sintonia, della radiofiction ideata e diretta da Giuseppe Cossentino “Assunta e Gennarino”.

Inizia la sua preparazione artistica seguendo corsi di recitazione e dizione seguito da Lucia Stefanelli Cervelli  presso l’Accademia Internazionale D’Arte Drammatica “Vincenzo Bellini” di Napoli; cinema e televisione presso La Ribalta di Napoli; canto con il maestro A. Cavaliere e poi ancora tanti stage e laboratori per arricchire il suo percorso di studi.

Con la compagnia teatrale “Artisti si nasce”  è a teatro con le commedie dei più grandi maestri del Teatro napoletano mentre con la compagnia “Prove d’amore” e guidato dal regista Angelo Rojo Mirisciotti  ha fatto parte del cast di  “Sipario”, “Mariuole Mariuò”, “Commissariato Stella” e “Burca”.

Ha modo di approdare in tv in “Un posto al sole” e al cinema in “L’era legale” di E. Caria, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti e nel cortometraggio “Il signor Buonuomo” di Stefano Miglio con piccoli ruoli ma sempre con  professionalità e competenza. Ha partecipato al video musicale del gruppo “Le Strisce” nel brano Comete con la regia  di Tiziano Russo.

Una serie di esperienze quindi che lo portano ad affermare che lo studio per qualsiasi attore e’ fondamentale, non basta un talento naturale, bisogna  timidamente osservare, scrutare ed assorbire per poi rielaborare secondo il proprio gusto personale.

Abbiamo chiesto a Luca di parlarci un po’ di se, dei suoi sogni, delle sue esperienze vissute sul set scoprendo in lui una persona semplice e determinata.

 

Com’è nato l’amore per la recitazione?

Tutto è iniziato per gioco, grazie alla scintilla scoccata  il giorno in cui, si presentò presso l’istituto alberghiero che frequentavo (eh si…ai tempi sognavo di diventare un grande chef come mio fratello) uno degli attori del cast del film “Il gladiatore” che raccontando aneddoti, croci e delizie del mondo del cinema  mi fece innamorare della “settima arte”.

Cosa ricordi del tuo debutto?

Risale al 2008 quando mi recai presso gli studi Mediaset dove sostenni il mio primo provino come modello per Sarabanda, in realtà fui scelto nel programma “Il colore dei soldi” sempre condotto da Enrico Papi su Italia 1. Ritrovarmi catapultato in un set era per me una grande soddisfazione.

Hai qualcuno a cui ti ispiri?

Non  ho una preferenza particolare. Preferisco osservare,vedere tanti film, e documentarmi su ciò che potrà aiutarmi ad arricchire il mio bagaglio artistico.

I tuoi studi professionali?

All’età di 17 anni, decisi di iscrivermi ad un istituto professionale di Moda per Acconciatori, lavorando per franchising importanti come Parrucchiere, ed alternando questo lavoro ad altri come Ragazzo Immagine e hair model, per mantenermi agli studi.

Decisi di abbandonare il mondo dell’hair stylist, ed intraprendere la carriera di attore, frequentando scuole, laboratori e stage  che mi avrebbero formato a livello attoriale

Tv, cinema, teatro e radio… quattro differenti mezzi espressivi. Quale di questi senti più vicino?

Il teatro è la base di tutto. Una vera palestra che ti forma sia a livello artistico che umano. E’ davvero un’ottima terapia contro la timidezza. Io ne sono un esempio. Quando frequentavo le elementari, durante le prove dei saggi didattici, mi vergognavo cosi tanto da non riuscire a concentrarmi e a volte non mi presentavo il giorno della rappresentazione. Cinema e Tv sono una grande vetrina. Quattro anni fa ebbi la fortuna di lavorare nella soap “Un posto al sole” nel ruolo di un cattivo per quattro puntate. Un esperienza indimenticabile. Molti sono partiti da lì.

La radio mi affascina. Riuscire ad emozionare il pubblico con la sola voce credo sia una grande prova attoriale. Ad oggi posso affermare  che il radiodramma mi soddisfa tantissimo.

Tra i tuoi progetti futuri?

Tantissimi. Ritornerò a fare teatro.  Prossimamente uscirà un film  in cui  ho un piccolo ruolo. Continuerò con “Assunta e Gennarino” ogni Martedi sul web, e a breve entrerò nel cast di “Passioni senza fine” sempre di Giuseppe Cossentino nel ruolo del perfido e misterioso Marco Beggi.

Assunta e Gennarino Locandina ufficialeSei in onda con “Assunta e Gennarino” puoi raccontarci qualcosa in merito a questa web radio?

Questa è una divertente sitcom ambientata a Napoli, che racconta le avventure di una madre, umile portinaia, e di suo figlio che sogna di diventare sceneggiatore di successo. La madre non approva le scelte del figlio sperando per lui un futuro ben diverso ed un lavoro sicuro. Assunta è un po’ come tutte le mamme, come la mia (ride ndr)

E’ un prodotto di qualità seguito da tantissimi ascoltatori. Siamo in concorso al Festival Internazional Web 2015.

Come hai conosciuto Giuseppe Cossentino?

Ho conosciuto Giuseppe Cossentino, autore e regista dalle mille idee durante le riprese di “Un posto al sole”, il quale era in cerca di nuove voci per il suo radiodramma “Passioni senza fine”. Dopo avermi notato e a seguito di un provino mi affidò il ruolo del perfido Marco Beggi che ascolteremo nella nuova stagione. Successivamente mi ha proposto il ruolo di co-protagonista in “Assunta e Gennarino” sitcom che gioca con la comicità e nonostante la mia poca propensione a ruoli di questo genere lui ha comunque puntato su di me. Posso affermare che questa esperienza mi sta gratificando. Ho trovato un  ottimo feeling sul set con Maria Rosaria Virgili, attrice brava e preparata, ed in più il riscontro del pubblico è positivo dato che il programma con le sue gag esilaranti sta ottenendo un buon successo

Quanto sono importanti le emozioni che provi sul set?

Credo che l’emozione sia l’ingrediente principale per chi fa questo mestiere. Ci si emoziona e nello stesso momento si emoziona il pubblico che percepisce tutto.

Luca MaranoCome vedi la figura dell’attore oggi in cui sono cambiati i mezzi di comunicazione, basti pensare a internet e i reality?

La cosa fondamentale è avere una ottima preparazione attoriale. Oggi siamo invasi dai reality, nulla in contrario, sono un ottimo trampolino di lancio ma non bastano per conquistare e fidelizzare il grande pubblico. Non credo siano il mezzo per poter esercitare questa professione. Lo studio viene prima di ogni cosa.

I sogni cosa sono per te?

Ciò che amo fare oggi è lavorare con umiltà,dignità e professionalità. Nonostante non fosse nei miei pensieri  lavorare come attore radiofonico posso ritenermi soddisfatto. Il mio sogno sta prendendo forma giorno dopo giorno.

Un ragazzo con le idee chiare e ce lo confermano le dichiarazioni rilasciate in questa intervista. Con l’augurio che questo sia solo l’inizio di una lunga e florida  carriera.

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Pubblicato il 16 ottobre 2015, in Interviste, Spettacolo con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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