Mario Migliaccio per Italy in The World, protagonista della commedia ” Un calcio in bocca fa miracoli”

Mario MigliaccioIntervista a cura di Giuseppe Cossentino

Noi di Italy in the World, abbiamo raggiunto Mario Migliaccio, ( nella foto a sinistra)  un bravissimo e giovane attore professionista, impegnato fino al 1 Novembre 2015  alla Galleria Toledo, in questi giorni gremita di gente, per lo spettacolo in cui Mario è uno dei protagonisti, UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI, tratto dall’omonimo romanzo di Marco Presta, per la Regia di Massimo Meraviglia. Una commedia intelligente  e brillante, applaudita, che spinge al sorriso e alla riflessione.  La storia di ” UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI”  è concepita come una sorta di monologo in cui l’anziano personaggio,  principale, intepretato dal credibilissimo e magistrale attore Giancarlo Cosentino, si rivolge direttamente al pubblico, raccontando la propria esistenza e il curioso, spigoloso punto di vista che ha maturato sul mondo. È un uomo che ha distrutto tutto ciò che amava, è stato un pessimo padre e marito, un mediocre falegname, un amico inaffidabile e scorretto. La vita, però, attraverso la figura dell’inseparabile Armando, gli offre la possibilità di riscattarsi in extremis.

Chi è Mario Migliaccio? E quando nasce la tua passione per la recitazione sino a farlo diventare un mestiere.
Sono semplicemente un ragazzo che ama l’arte in ogni sua forma. La passione per la recitazione nasce da bambino con le prime recite scolastiche, ma solo dal 2008 ho cominciato a prenderla più sul serio seguendo corsi e seminari di recitazione, dizione e movimento corporeo.

Mario, cosa pensi della cultura italiana, e quanto è importante per te il Made in Italy?
Penso che, dopo un periodo di crisi, si debba ripartire proprio dalla cultura. Fino a qualche decennio fa eravamo esempio per il mondo in questo ambito. Gli americani venivano da noi per imparare l’arte del cinema dai nostri grandi Maestri. Credo che si debba dare un’importanza maggiore alla cultura ed investire in essa. Vedo che ultimamente tanti prodotti e format televisivi vengono acquistati dall’estero, ma io credo fortemente nel “Made in Italy” che, se fatto in modo corretto, non ha rivali.

Sappiamo che sei impegnato nello spettacolo “UN CALCIO IN BOCCA FA MIRACOLI”, tratto dall’ OMONIMO romanzo di Marco Presta, storico speaker di RADIO 2. Cosa racconta questo spettacolo?Mario Migliaccio Teatro
È la storia di un ex falegname, un “vecchiaccio” maniaco ladro di penne che, prima di chiudere bottega, decide di lasciare la sua arte e i suoi attrezzi a un giovane apprendista. Pur di imparare un mestiere, il ragazzo sopporta le piccole angherie di Vecchiaccio e soprattutto i suoi incresciosi soliloqui, che quasi sempre hanno come protagonista Armando il Pizzicagnolo, “l’oracolo dello stracchino”. Armando, “anziano pazzo e disadattato” (così lo definisce Vecchiaccio), è di fatto il suo alter-ego ed unico amico, e in quanto tale un po’ non lo regge e un po’ lo segue e lo asseconda nei suoi bislacchi piani, come quello di cercare due giovani a suo avviso tra loro compatibili e adatti a una storia d’amore quasi d’altri tempi. Così, nel racconto di Vecchiaccio, vediamo Armando girovagare per negozi, strade, bar, fino a quando intercetta i due soggetti adatti al piano: Giacomo e Chiara, due ragazzi come milioni al mondo, lei commessa di profumeria, lui giovane disoccupato. Come uno scaltro (e improbabile) agente segreto, Armando spende la gran parte del suo tempo e i risparmi di una vita a organizzare, concertare, controllare tutti i passi necessari a che i due giovani s’incontrino e proseguano insieme. Il tutto, nell’ombra e con la complicità dello stesso Vecchiaccio recalcitrante. Al racconto principale s’intrecciano altri due piani di narrazione, in qualche modo correlati tra loro: i disperati tentativi (dai toni grotteschi e a un tempo poetici) di Vecchiaccio intento a conquistare la procace portinaia dello stabile in cui abita, e le pericolose incursioni salutiste della figlia Anna, sua spina nel fianco, suo “grillo” e, forse, suo unico grande amore. Come in ogni storia che si rispetti, ciò che accade diviene il pretesto per raccontare d’altro. Vecchiaccio parla di una vecchiaia che non rinsecchisce e che a dispetto di tutti i conti da fare con i malanni, coi desideri mancati, i matrimoni falliti, gli amori negati, il fracasso insopportabile della vita stessa, conserva e accarezza le cose importanti e con esse si accompagna, tra un rimbrotto, uno scherzo di cattivo gusto, un ricordo ridicolo, un gesto affettuoso, fino alle soglie del gran finale.
Mario Migliaccio Teatro2Ci parli del tuo personaggio nello spettacolo? Che ruolo è? A chi ti sei ispirato?
Io sono “il Ragazzo”, un personaggio in cui tanti giovani della mia età possono tranquillamente rispecchiarsi. Tanti ragazzi, dopo scuola o a fine corsi universitari, fanno dei lavoretti per pagarsi gli studi. Io sono un apprendista falegname e, come tanti apprendisti, anche io ho le mie difficoltà con gli strumenti da lavoro. La differenza è che il mio personaggio non è uno studente modello, ma un bulletto di strada che viene pian piano educato al lavoro e al rispetto. Nell’interpretazione mi sono ispirato solo a me stesso. Ho fatto vivere questo personaggio in base alle mie caratteristiche e alla mia sensibilità. Questo grazie anche al regista, Massimo Maraviglia, che non mi ha chiuso in schemi precisi, ma ha lasciato una gran libertà d’interpretazione.

Il buon teatro può aiutare la crisi che ha colpito il settore?
Assolutamente Si. Tante persone preferiscono andare a teatro per ridere. Ma il teatro non è solo questo. Tanti spettacoli restano impressi nell’anima, lasciano un segno indelebile e, soprattutto, fanno pensare. Il pensiero e libertà d’espressione sono le armi più potenti che abbiamo per far valere le nostre idee. Ormai anche il teatro è accessibile a prezzi sempre più contenuti, proprio per venire incontro a chi è in difficoltà. A mio parere, spettacoli di qualità, possono davvero dare una grossa mano ad un settore che negli ultimi anni ha subito molti tagli e ridimensionamenti.

Come attore giovane ma professionista dove ti senti più a tuo agio teatro, tv, cinema, web o radio?
Ma guarda fin ora ho avuto la fortuna di essere stato impiegato in tutti questi campi, anche se in alcuni casi in cose piccole. Sicuramente il teatro è l’ambito in cui ho più esperienza però, essendo diplomato in un’accademia di recitazione televisiva e cinematografia ho avuto la possibilità di lavorare su alcuni set di produzioni nazionali. Tutto ciò mi è servito per prendere confidenza con la macchina da presa e per sviluppare un certo feeling con essa. Parlando di radio, invece, posso dire che questo è un altro settore in cui ho studiato e lavorato. Ho un Master universitario in “radiofonia” ed ho lavorato per qualche tempo a Radio Kiss Kiss Italia, Radio Ibiza e Radio Club 91. Anche quello non è un settore semplice, ma sono sicuro che, con passione, tenacia e costanza si può arrivare in alto in ogni forma di aspirazione.

Un tuo regista italiano, attore e attrice con i quali ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe conoscere e lavorare con Ozpetek, ma anche con Benigni che ammiro e stimo moltissimo. Però ti dico che, a livello teatrale, anche Brignano mi piace tanto. Lo conobbi durante “il Rugantino”, spettacolo che ha fatto il giro del mondo, e sono rimasto colpito dalla grinta messa in scena e che allo stesso tempo trasmetteva ai compagni sul palco.
Cosa fai nel tempo libero?
Prima giocavo a calcio, poi dopo una serie di infortuni, diciamo che ho appeso gli scarpini al chiodo. Ascolto musica, mi piace leggere ed ovviamente, quando posso, scappo a teatro e mi rifugio all’ombra di qualche spettacolo.
Un tuo sogno nel cassetto
Il cassetto, che custodiva il sogno, si è aperto. Adesso lo sto realizzando passo dopo passo.

Tre aggettivi per definire l’Italia.
Bella, Crudele, Misteriosa.

Progetti futuri?
Tanti. Però non dico nulla perché sono scaramantico.

Un saluto ai lettori del webzine ITALY IN THE WORLD
Cari amici, grazie per aver prestato attenzione ed interesse al servizio. Vi invito a visitare più spesso questo webzine interessante e pieno di novità. Ciao .
Mario

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Pubblicato il 29 ottobre 2015, in Spettacolo, Teatro con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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