Archivio mensile:ottobre 2015

Eleonora Pariante per Italy In The World, interprete e regista del TOY BOY DI Mia Madre

 Eleonora PariantePer Italy in the World in collaborazione con Massmedia un’intervista alla straordinaria attrice e regista Eleonora Pariante che porta in giro per l’Italia prima a Roma poi a Milano il suo spettacolo IL TOY BOY DI MIA MADRE.

Com’è nata l’idea dello spettacolo?

L’idea è nata dall’incontro tra Laura Monaco e Marco Mazza che già avevano deciso di lavorare insieme. In un secondo momento Laura Monaco mi ha contattato per la regia e poiché ho trovato il testo molto divertente, abbiamo deciso insieme che avrei anche interpretato il ruolo della madre davvero folle!

Perché diverte tanto il pubblico?

Perché la commedia è ricca di battute e situazioni comiche, e poi sono situazioni nelle quali ognuno di noi si può ritrovare, dagli equivoci alle gaffes, i sogni, i desideri.

Come ti sei appassionata alla regia?

In realtà dopo più di vent’anni di lavoro come attrice, è venuto in modo naturale. Devo dire che prima sono passata dalla scrittura, sono parecchi anni ormai che scrivo, poi ad un certo punto, ho scoperto che spesso pensavo per immagini, così il passo è stato breve. E poi non è da sottovalutare che mio padre ha fatto l’aiuto regista nel cinema dagli anni 50 in poi, affiancando in tutta la sua vita i più importanti registi del cinema italiano. (Rosi, Magni, Squitieri)

È difficile fare la regista e l’interprete allo stesso tempo?Toy Boy

Assolutamente si, è un continuo stare dentro e fuori. Ma in questo caso, i miei colleghi: Laura Monaco, Andrea Carpiceci e Manuel Ferrarini, mi danno un grande aiuto.
Altri progetti in cantiere?

Si, una nuova commedia per la prossima stagione, come regista e come autrice, e probabilmente sarò anche in scena, si intitola “XXX questo abbiamo e questo ci mangiamo”. Poi nella seconda parte della stagione sarò in scena con Francesca Nunzi in una bellissima commedia di Luigi Magni: “La Santa SullaScopa”. E al Palladium di Roma con la regia di Marco Belocchi, faremo Macbeth, la tragedia di Shakespeare ne sono davvero molto contenta, è un ruolo difficilissimo che mi affascina e mi farà sudare parecchio!! Poi a fine Novembre giro un cortometraggio sempre scritto da me. E’ un progetto piuttosto ambizioso, è una storia che si svolge nel XVI secolo. La realizzeremo con e un contributo dalla regione Lazio e con fondi dell’ IMAIE. E poi sto lavorando al mio primo lungometraggio, con un produttore, Leonardo Araneo, puntiamo ad una coproduzione con l’estero. Staremo a vedere!!

Ti manca la fiction?

Beh, certo lì è tutto un altro mondo, sai cosa mi manca? L’immediatezza , il poter subito verificare quello che stai facendo, come attrice intendo, e poi quando sei sul set tutti ti coccolano e riesco a riposarmi di più!!

Quali ricordi hai del set di Cento Vetrine?

Mi sono molto divertita a fare per una volta la” cattiva”, Angela Danesi poi non era solamente cattiva ma era un ruolo complesso, a tratti disperata, poi crudele, insomma un ruolo poco stereotipato per quello che comunemente sono quelli delle soap. In genere poi mi scelgono sempre per ruoli da buona. Cento Vetrine era una magnifica macchina di professionisti che lavoravano in grande armonia. Non è facile, Carnacina che era il grande capo aveva fatto un ottimo lavoro, con la collaborazione naturalmente di tutti gli altri. E poi era seguitissima!! Peccato averla interrotta.
Tre aggettivi per descriverti…
Appassionata, autentica, solitaria.

Cosa fai nel tempo libero?

Quale tempo libero?? Ne vorrei di più. Beh sicuramente faccio sport. Leggo molto e mi piace moltissimo andare al cinema, cerco di vedere tutto, anche i cartoni animati!! Quest’anno poi mi sono iscritta ad un corso di arrampicata e studio tip tap!

Un sogno nel cassetto da realizzare?

Ho un libro mai finito nel cassetto….

 Promozione Massmedia

Mirko Giacci, un attore dalle doti interpretative eccezionali

Mirko Giacci 4

Intervista  a cura di Giuseppe Cossentino

Oggi per Italy in the World, abbiamo avuto il piacere di intervistare, un poliedrico artista, che si divide tra teatro, cinema e la grande fiction italiana, l’attore Mirko Giacci, tra le sue partecipazioni più significative a livello nazionale  ricordiamo Un Posto al sole, La Squadra, Sette Vite, e tante altre.

Sono emozionato  di ospitarlo  nel mio webzine, dato che ho avuto il piacere di collaborare con Mirko in due miei importanti progetti del webseriale italiano ” Passioni Senza fine e Scandali. Mirko è davvero è un bravissimo attore è spicca soprattutto nei ruoli drammatici e impegnati dove sfoggia doti interpretative eccezionali.

Mirko Giacci, attore di teatro, fiction e cinema. Quanto è importante per te, portare la cultura italiana nel mondo?

Tanto anche se vedo che è’ difficile distogliere anche i giovani da questi programmi che di cultura hanno ben poco.

Ti ricordiamo in alcune partecipazioni a fiction di successo come Un posto al Sole, La Squadra e tante altre, quale ti sta più a cuore?

un posto al sole li ho molti amici e ho girato scene mozzafiato che hanno incollato il pubblico alla TV

Cosa fai nel tempo libero?

libero? Ne ho pochissimo lo dedico a leggere copioni teatrali e a vedere film di grande spessore dove per noi attori ci sta sempre tanto da imparare

Pensi sia importante salvaguardare il Made in Italy?

si è importante ma alcuni registi fanno di tutto per non farlo

Se dovessi viaggiare, in quale delle città italiane passeresti una piacevole vacanza?

Venezia mi ha commosso andarci la prima volta è come se ti distaccassi dalla realtà

Mirko Giacci3Un progetto che vorresti realizzare?

un film o un corto tutto mio a cui sto pensando seriamente

Un tuo sogno nel cassetto?

Sogno nel cassetto? La cosa importante è essere felici con le persone amate… Se parli di lavoro un film con robert de niro sarebbe il massimo ahah

Un regista e un attore con cui vorresti lavorare.

Regista tornatore …attore pierfrancesco favino lo stimo molto

Tre aggettivi per definire l’Italia.
Domanda difficile non amo il modo di vivere e lavorare in Italia per cui dico anti meritocratica scontata e bella dal punto di vista della natura

Un consiglio ai giovanissimi che si apprestano a diventare attori

Di pensarci bene mestiere e ambiente difficili e di non svendersi per fare successo

Mirko giacci

Mirko Giacci con il grande attre Ennio Fantastichini

Quale forma d’arte prediligi: cinema, tv, radio, teatro, web.

Teatro… Il contatto diretto con il pubblico non ha prezzo anche se il cinema ha un grande fascino

Che rapporto hai con i nuovi media e i social network? 

Teatro… Il contatto diretto con il pubblico non ha prezzo anche se il cinema ha un grande fascino.

Prossimi progetti?

Prossimi progetti sarò protagonista di due spettacoli teatrali qui a Napoli e farò parte di un film che stavolta denuncia la camorra poi aspettiamo l’ evoluzione di altri progetti

Un Saluto ai lettori di Italy In The Word

Ai lettori auguro ogni bene e di ricordare che la felicità è nelle piccole cose

Erika’s Art: le fantastiche illustrazioni di Erika Tracconelli

ErikaArticolo a cura di Marco Addati

Le opere di Erika Tracconelli in arte Erika’Art, illustratrice e ritrattista di Pescara, sono il risultato di una fusione tra grafica digitale e tecnica tradizionale eseguite con sapienza e naturalezza.
Segue un corso di computer grafica dove impara a conoscere alcuni programmi che diverranno dei mezzi basilari per la creazione dei suoi lavori: Illustrator, Indesign e Photoshop.
Nel 2008 frequenta la Scuola Internazionale di Comics di Pescara dove ha modo di affinare e far venir fuori quello che realmente è la sua personalità artistica e conseguire un diploma di illustratrice nel 2011.
“Io svolgo principalmente illustrazioni e ritratti. Ho iniziato come autodidatta, poi grazie alla scuola comics ho imparato le basi e con il tempo tramite altri corsi, tutorial, studiando e sfogliando libri e fumetti di grandi autori, ho continuato a migliorare e perfezionare la mia tecnica e il mio stile.
I miei lavori riguardano, come ho citato sopra, principalmente illustrazioni riguardanti il mondo del fantasy e del fumetto; realizzo anche ritratti, character design, fan art di artisti che amo e stimo.
Nei miei lavori uso tecniche tradizionali, ovvero colorazioni con matita e/o grafite in polvere, acquarello, pastelli acquerellabili, pastelli e ecoline; tecniche digitali dove utilizzo programmi come Photoshop e Illustrator.
Le mie illustrazioni, i character design e le fan art, hanno sempre una line-art a matita e/o china, mentre la colorazione può essere sia in tradizionale che in digitale. I ritratti li realizzo solo esclusivamente in tecnica tradizionale”.
Il suo stile influenzato principalmente dai manga e dal mondo Disney trae ispirazione dai grandi autori, dalle atmosfere dei suoi libri preferiti quelli sul genere miei libri preferiti sono sul genere fiabesco, fantasy, avventura, giallo/thriller e horror.
“Ho amato tutti i libri de ‘’Il Signore degli Anelli’’, ‘’Il Silmarillion’’, ‘’Lo Hobbit’’, tutta la saga di Harry Potter, qualche libro di Stephen King e di Edgar Allan Poe, le Cronache di Narnia, Eragon. Quelle atmosfere dense di magia e mistero sono riuscita a rielaborarle e riportarle nei miei lavori.

Erika illustrazione
Per quanto riguarda i fumetti, leggo principalmente fumetti Francesi, Manga e qualche fumetto Marvel; di recente sto leggendo fumetti di giovani artisti italiani, che seguo anche online. E’ sempre bello scoprire nuovi talenti, loro portano una ventata di novità.”
Erika ha al suo attivo nel suo curriculum diversi concorsi e contest anche online nel suo curriculum; tra quelli vinti il concorso de ‘’Le Neurofiabe’’, un altro con tema ‘’Le creature magiche del bosco’’ e un altro ancora dal titolo ‘’Reinterpreta lo Studio Ghibli’’ organizzato dalla fumetteria Dimensione Fumetto di Ascoli Piceno in cui si classifica seconda. Proprio per quest’ultimo realizza la sua versione de “La Città Incantata” ispirato ad un lungometraggio di Hayao Miyazaki dove crea la base con la matita tradizionale per poi elaborare il tutto in digitale mostrando la padronanza nell’utilizzo di tavoletta grafica e livelli di lavoro.
Quest’anno i suoi lavori hanno trovato giusta e meritata collocazione in due mostre personali a Pescara e Mirano dove ha avuto modo di far conoscere la sua arte.
“Disegno ormai da sempre… ho iniziato da bambina e mia madre mi racconta che ho sempre scarabocchiato i muri. A 10 anni il mio primo disegno, quello realizzato con più dedizione, in cui realizzai un topolino. Da quel giorno ho iniziato a coltivare questa mia passione e col tempo ho tentato di trasformare questa mia energia creativa in un vero e proprio lavoro.
Il mio sogno è quello di riuscire a lavorare per qualche casa editrice o pubblicare come illustratrice di libri sia per ragazzi che per adulti. Mi piacerebbe anche lavorare per qualche casa produttrice di video game come Character Design o lavorare come colorista”.
Nell’attesa che Erika concretizzi i suoi sogni possiamo visitare la pagina dove è possibile ammirare le sue creazioni:

https://www.facebook.com/ChestOfWanders.ErikasArtFanPage

Luca Marano, un attore in ascesa con il radiodramma sul web” Assunta & Gennarino

                                                   Intervista a cura di Marco Addati

Luca Marano 2Lo sguardo da duro ed il temperamento da scugnizzo celano in realtà modi gentili, ed è con queste caratteristiche che Luca Marano, ( nella foto a sinistra) classe 1990,  presenta  il suo biglietto da visita di giovane attore in ascesa, nato ad Imperia ma cresciuto a Napoli nel quartiere San Giovanni a Teduccio.

Luca Marano è attualmente protagonista assieme a Maria Rosaria Virgili, con cui si è creata una  perfetta intesa e sintonia, della radiofiction ideata e diretta da Giuseppe Cossentino “Assunta e Gennarino”.

Inizia la sua preparazione artistica seguendo corsi di recitazione e dizione seguito da Lucia Stefanelli Cervelli  presso l’Accademia Internazionale D’Arte Drammatica “Vincenzo Bellini” di Napoli; cinema e televisione presso La Ribalta di Napoli; canto con il maestro A. Cavaliere e poi ancora tanti stage e laboratori per arricchire il suo percorso di studi.

Con la compagnia teatrale “Artisti si nasce”  è a teatro con le commedie dei più grandi maestri del Teatro napoletano mentre con la compagnia “Prove d’amore” e guidato dal regista Angelo Rojo Mirisciotti  ha fatto parte del cast di  “Sipario”, “Mariuole Mariuò”, “Commissariato Stella” e “Burca”.

Ha modo di approdare in tv in “Un posto al sole” e al cinema in “L’era legale” di E. Caria, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti e nel cortometraggio “Il signor Buonuomo” di Stefano Miglio con piccoli ruoli ma sempre con  professionalità e competenza. Ha partecipato al video musicale del gruppo “Le Strisce” nel brano Comete con la regia  di Tiziano Russo.

Una serie di esperienze quindi che lo portano ad affermare che lo studio per qualsiasi attore e’ fondamentale, non basta un talento naturale, bisogna  timidamente osservare, scrutare ed assorbire per poi rielaborare secondo il proprio gusto personale.

Abbiamo chiesto a Luca di parlarci un po’ di se, dei suoi sogni, delle sue esperienze vissute sul set scoprendo in lui una persona semplice e determinata.

 

Com’è nato l’amore per la recitazione?

Tutto è iniziato per gioco, grazie alla scintilla scoccata  il giorno in cui, si presentò presso l’istituto alberghiero che frequentavo (eh si…ai tempi sognavo di diventare un grande chef come mio fratello) uno degli attori del cast del film “Il gladiatore” che raccontando aneddoti, croci e delizie del mondo del cinema  mi fece innamorare della “settima arte”.

Cosa ricordi del tuo debutto?

Risale al 2008 quando mi recai presso gli studi Mediaset dove sostenni il mio primo provino come modello per Sarabanda, in realtà fui scelto nel programma “Il colore dei soldi” sempre condotto da Enrico Papi su Italia 1. Ritrovarmi catapultato in un set era per me una grande soddisfazione.

Hai qualcuno a cui ti ispiri?

Non  ho una preferenza particolare. Preferisco osservare,vedere tanti film, e documentarmi su ciò che potrà aiutarmi ad arricchire il mio bagaglio artistico.

I tuoi studi professionali?

All’età di 17 anni, decisi di iscrivermi ad un istituto professionale di Moda per Acconciatori, lavorando per franchising importanti come Parrucchiere, ed alternando questo lavoro ad altri come Ragazzo Immagine e hair model, per mantenermi agli studi.

Decisi di abbandonare il mondo dell’hair stylist, ed intraprendere la carriera di attore, frequentando scuole, laboratori e stage  che mi avrebbero formato a livello attoriale

Tv, cinema, teatro e radio… quattro differenti mezzi espressivi. Quale di questi senti più vicino?

Il teatro è la base di tutto. Una vera palestra che ti forma sia a livello artistico che umano. E’ davvero un’ottima terapia contro la timidezza. Io ne sono un esempio. Quando frequentavo le elementari, durante le prove dei saggi didattici, mi vergognavo cosi tanto da non riuscire a concentrarmi e a volte non mi presentavo il giorno della rappresentazione. Cinema e Tv sono una grande vetrina. Quattro anni fa ebbi la fortuna di lavorare nella soap “Un posto al sole” nel ruolo di un cattivo per quattro puntate. Un esperienza indimenticabile. Molti sono partiti da lì.

La radio mi affascina. Riuscire ad emozionare il pubblico con la sola voce credo sia una grande prova attoriale. Ad oggi posso affermare  che il radiodramma mi soddisfa tantissimo.

Tra i tuoi progetti futuri?

Tantissimi. Ritornerò a fare teatro.  Prossimamente uscirà un film  in cui  ho un piccolo ruolo. Continuerò con “Assunta e Gennarino” ogni Martedi sul web, e a breve entrerò nel cast di “Passioni senza fine” sempre di Giuseppe Cossentino nel ruolo del perfido e misterioso Marco Beggi.

Assunta e Gennarino Locandina ufficialeSei in onda con “Assunta e Gennarino” puoi raccontarci qualcosa in merito a questa web radio?

Questa è una divertente sitcom ambientata a Napoli, che racconta le avventure di una madre, umile portinaia, e di suo figlio che sogna di diventare sceneggiatore di successo. La madre non approva le scelte del figlio sperando per lui un futuro ben diverso ed un lavoro sicuro. Assunta è un po’ come tutte le mamme, come la mia (ride ndr)

E’ un prodotto di qualità seguito da tantissimi ascoltatori. Siamo in concorso al Festival Internazional Web 2015.

Come hai conosciuto Giuseppe Cossentino?

Ho conosciuto Giuseppe Cossentino, autore e regista dalle mille idee durante le riprese di “Un posto al sole”, il quale era in cerca di nuove voci per il suo radiodramma “Passioni senza fine”. Dopo avermi notato e a seguito di un provino mi affidò il ruolo del perfido Marco Beggi che ascolteremo nella nuova stagione. Successivamente mi ha proposto il ruolo di co-protagonista in “Assunta e Gennarino” sitcom che gioca con la comicità e nonostante la mia poca propensione a ruoli di questo genere lui ha comunque puntato su di me. Posso affermare che questa esperienza mi sta gratificando. Ho trovato un  ottimo feeling sul set con Maria Rosaria Virgili, attrice brava e preparata, ed in più il riscontro del pubblico è positivo dato che il programma con le sue gag esilaranti sta ottenendo un buon successo

Quanto sono importanti le emozioni che provi sul set?

Credo che l’emozione sia l’ingrediente principale per chi fa questo mestiere. Ci si emoziona e nello stesso momento si emoziona il pubblico che percepisce tutto.

Luca MaranoCome vedi la figura dell’attore oggi in cui sono cambiati i mezzi di comunicazione, basti pensare a internet e i reality?

La cosa fondamentale è avere una ottima preparazione attoriale. Oggi siamo invasi dai reality, nulla in contrario, sono un ottimo trampolino di lancio ma non bastano per conquistare e fidelizzare il grande pubblico. Non credo siano il mezzo per poter esercitare questa professione. Lo studio viene prima di ogni cosa.

I sogni cosa sono per te?

Ciò che amo fare oggi è lavorare con umiltà,dignità e professionalità. Nonostante non fosse nei miei pensieri  lavorare come attore radiofonico posso ritenermi soddisfatto. Il mio sogno sta prendendo forma giorno dopo giorno.

Un ragazzo con le idee chiare e ce lo confermano le dichiarazioni rilasciate in questa intervista. Con l’augurio che questo sia solo l’inizio di una lunga e florida  carriera.

Maria Rosaria Virgili, la signora del teatro e del radiodramma italiano e non solo

Maria Rosaria Virgili

Intervista a cura di Francesco Sorge

Maria Rosaria Virgili, dal talento raffinato e dallo sguardo aperto e trasparente è un’ attrice ormai affermata a livello nazionale. La sua professionalità affonda le radici non solo negli studi effettuati alla Scuola di Teatro diretto da M. Vitella ma in varie esperienze importanti che hanno scandito la sua carriera, tra l’altro la sua fortuna é di essere nata a Napoli dove “il teatro è tutti i giorni e a tutte le ore” le sue testuali parole. Oltre la Scuola di Teatro Maria Rosaria ha frequentato la Scuola di canto diretto dal maestro Domenico Virgili, suo fratello.

Scuola di canto e di teatro perchè ha scelto il teatro?

In verità è il Teatro che ha scelto me. Devo a Giacomo Rizzo il mio Battesimo artistico. Mi chiamò nella sua Compagnia dopo avere visto un mio saggio presso la scuola di recitazione che frequentavo.

Com’è nata la sua passione?
Per caso, come per molti di noi. Feci un provino come annunciatrice presso Canale 21. Poi, per affinare la mia dizione, cominciai a frequentare una scuola. Là, a poco a poco, fui invasa dal “sacro fuoco” e sentii che non poteva bastarmi soltanto fare annunci in TV.
Maria Rosaria ha esplorato vari canali espressivi dando sempre prova di grande capacità recitativa e artistica. Teatro, televisione, cinema, pubblicità, cabaret, radio ed inoltre indossatrice e fotomodella per giornali nazionali.
Quale di questi mezzi espressivi le è più consono?
Sono tecniche e abilità diverse. Le ho praticate tutte e, devo dire, con riscontri sempre positivi. Resta il fatto che il Teatro fa sempre la differenza. Innanzitutto, per il rapporto diretto e immediato col pubblico; poi, perché coinvolge la propria fisicità sempre totalmente; infine, perché è per me la passione primitiva.

Assunta e Gennarino Locandina ufficialeSulla scena è più concentrata sulle sue emozioni o forma un tutt’uno con quelle che poi trasmette ai suoi spettatori?
Il lavoro dell’attore richiede che si dominino le emozioni personali per vivere proprio quelle del personaggio. In questo, faccio ancora riferimento a Stanislavskij, cerco di entrare nella psicologia del personaggio per operare proprio un’immedesimazione emozionale. A tal proposito, sono fondamentali gli ultimi minuti prima di andare in scena, quando bisogna abbandonare il proprio io per trasbordare nel personaggio, con tutta la tecnica del mestiere.
Una serietà professionale ed un rispetto per il pubblico che forse solo i grandi hanno, un lavoro fatto su se stessa per dare il meglio e poter portare valore aggiunto a mezzi espressivi moderni ma dal colore decisamente antico, quali i “radiodrammi” portati in auge da autori giovani ed intelligenti. L’ultimo dei quali è quello che va in onda su youtube dal titolo “Assunta&Gennarino” un radiodramma divertente scritto e diretto da Giuseppe Cossentino la cui protagonista è Maria Rosaria Virgili assieme a Luca Marano. Portare in radio una telenovela in cui solo la voce è protagonista richiede veramente professionalità, nella voce il radioascoltatore si deve identificare, deve fantasticare sulle note convincenti dell’attore, e Maria Rosaria è brava in questo riuscendo a colorare con modulazioni vocali tutte le emozioni di una “mamma preoccupata per il futuro del proprio figlio”.

Quali sono i suoi progetti nell’immediato e nel prossimo futuro?
Ho recitato con Massimo Boldi, Paolo Conticini e Biagio Izzo nel loro ultimo Cinepanettone. Sono in tour con lo spettacolo teatrale “Scacco Matto in 5 mosse”  con la regia di Salvatore Maiorino fino a gennaio per poi riprendere “Benvenuti in casa Esposito” con la regia di Alessandro Siani e a novembre girerò il film “Bruciate Napoli” regia di Arnaldo Dalahaye.

Benvenuti in Casa EspositoQuanto saprebbe prescindere dalla sua Napoli per il suo successo professionale?
Per quanto io non sia etichettabile come attrice “napoletana”, giacché ho recitato spessissimo in “lingua”, senza l’energia che ti trasmette questa città probabilmente avrei avuto una carriera più pigra. Napoli è un teatro tutti i giorni e a tutte le ore. Noi attori di Napoli siamo dei privilegiati in questo senso. Ma soltanto in questo senso purtroppo, perché, d’altra parte, dal punto di vista lavorativo siamo più penalizzati di altri.

Miss Europe Continental 2015, grande successo. Intervista al suo patron Alberto Cerqua

Alberto Cerqua 2MISS EUROPE CONTINENTAL QUESTA SERA 2 OTTOBRE SU CANALE 53 ore 21,00.

INTERVISTA AL PATRON ALBERTO CERQUA!

Qualche anno fa Alberto Cerqua ha fatto una scelta, quella di lasciarsi alle spalle una vita da modello e diventare un imprenditore e i grandi risultati ottenuti negli ultimi tre anni gli hanno dato ragione , oggi le sue due piattaforme Miss Europe Continental ed Europa Fashion Week sono le più amate dai social .

Alberto è stata un successo la finale di Miss Europe Continental 2015: come si fa in breve tempo ad ottenere grandi risultati ?

Penso che i grandi risultati si ottengono con le grandi persone, in questa terza edizione abbiamo creato una grande squadra molto affiatata e mi sono circondato di professionisti del settore provenienti da tutta Europa . Un valore aggiunto al concorso l’hanno dato anche Alessandro Cecchi Paone, che è stato un ottimo conduttore, e Valeria Marini che e’ stata una eccellente presidente di giuria. Poi un ringraziamento speciale lo faccio a Steven Torrisi Direttore Artistico e Roberto Cinti Direttore Marketing , che rappresentano le persone che hanno sposato il mio format due anni fa e mi sono state sempre vicino consigliandomi quasi sempre le scelte vincenti .

Cosa ne pensi della nuova Miss Europe Continental 2015 Lindita Idrizi ?

Sono molto contento della nuova Miss Europe Continental 2015. L’Albanese Lindita Idrizi rispecchia molto i canoni della moda ed è molto voluta nell’alta moda milanese , la reputo anche una ragazza molto intelligente, in meno di una settimana già mastica un po’ di italiano e grazie al concorso ha già ottenuto più di trenta contratti lavorativi .

Quest’anno sul palco di Paestum è stato assegnato il titolo Europa Fashion Week ottenuto da Alessia Maida : cosa ti ha spinto a consegnare questo titolo ?

Il titolo dell’Europa Fashion Week e’ stato un valore aggiunto al concorso perché abbiamo aperto un altro sbocco lavorativo importante con il possesso di questo titolo. infatti, Alessia Maida sarà testimonial di diversi stilisti appartenenti alla piattaforma Europa Fashion Week .

Ormai si dice che Miss Europe Continental e’ il primo concorso in Europa: sei soddisfatto dei risultati ottenuti ?

Per quest’anno sono molto soddisfatto ma da buon imprenditore ho ancora tanta voglia di perfezionare e correre ancora più in alto. Così penso che la quarta edizione di Miss Europe Continental sarà quella decisiva e anticipo che l’anno prossimo sapremo sorprendere il nostro pubblico alla grande .

Cinzia Gentile in arte Nimuedark: illustratrice, fumettista e creatrice di darkColine

Darkarticolo a cura di Marco Addati
Cinzia Gentile in arte Nimuedark: illustratrice, fumettista e creatrice di darkColine

Sul tavolo da lavoro di Cinzia Gentile matite, pastelli, acquerelli, fogli e tanta fantasia sviluppata in tenera età grazie ai cartoni animati e fumetti che hanno accompagnato la sua infanzia. Il mondo del fantasy, con le sue atmosfere antiche e fantastiche, è fonte d’ispirazione per Cinzia che attraverso una sua elaborazione sintetizza nuove idee creando elaborati dalla forte personalità stilistica.
“Creo storie a fumetti da quando avevo 6 anni. Disegnavo pagine e pagine di pupazzetti sulle agende annuali che regalavano ai miei genitori, le conservo ancora con amore. Ho proseguito per anni fino ai tempi dell’università a disegnare tavole e tavole di fumetti su fogli per fotocopie cercando di creare storie frutto della mia fantasia e al tempo stesso di trovare un “carattere”ed un tratto per i miei personaggi a matita molto personale, perché la mia preoccupazione più grande era quella di non copiare nessuno. Da ragazzina adoravo leggere racconti fantasy e i classici dell’800, molti manga che colleziono ancora oggi, da Adachi a Rumiko Takahashi, da Riyoko Ikeda a Tetsuo Hara anch’essi mia fonte d’ispirazione. Sto apprezzando le letture sull’eco-sostenibilità e colleziono Art Book (dal Signore degli Anelli a Nemo)”.
Frequenta il Liceo Artistico Masticoni di Pescara con il sogno di diventare una disegnatrice di cartoni animati, ma all’epoca non c’erano le stesse possibilità di scelta che ci sono oggi, per cui segue un corso di Architettura per apprendere nozioni artistiche dalle quali poter attingere nuove tecniche e idee.
“Sono un architetto che è tornato sui banchi di scuola circa due anni fa, iscrivendomi al corso di Nudo e tecniche pittorichedell’Accademia del Fumetto di Pescara. Sono infinitamente grata ad Alba Di Ferdinando, direttrice della scuola, e a tutti i professori per ciò che mi hanno insegnato, per la loro disponibilità e per essere presenti ancor oggi con i loro preziosi consigli, sono il mio punto di riferimento”.
Cinzia firma i suoi lavori con gli pseudonimi di Nimuedark o Nim ed il suo virtuosismo lo si nota nei bozzetti realizzati con penna Bic in cui reinterpreta alcuni “personaggi” come Rocky Joe, Batman o Ken il guerriero e nei disegni realistici in cui sono ritratti alcuni animali.
Partecipa al concorso “Illustrare la Natura”di Ardea con l’opera “Martin Pescatore” dove vince il Primo Premio della Giuria Popolare, s’aggiudica la vittoria al concorso “Manifesto per l’88ma Adunata Nazionale degli Alpini”dove la sua opera diviene locandina ufficiale della manifestazione e sottolinea “ un ricordo indelebile e un grande onore che ancora oggi mi commuove” .Dark2
Tra i suoi sogni quello di poter pubblicare “darkColine”, con una casa editrice italiana, una spassosa striscia a fumetti che rientra nel genere fantasy dark che fa dell’umorismo nero “ma non troppo” il suo punto di forza.
“La mia darkColine nasce durante un lungo viaggio in treno, un piccolo scarabocchio tremolante su un quaderno a quadretti. Il mio amore per l’horror ed il gotico mi ha naturalmente portato a creare un personaggio che in qualche modo rispecchiasse il genere. Le storie si sviluppano ad episodi composti da singole illustrazioni o brevi strisce a fumetti nelle quali darkColine, una bambina di 7 anni vivacissima che è quasi sempre affiancata dal pipistrello Alin che funge da fermacapelli, dal teschio muto di nome Ciac che porta a spasso al guinzaglio come un cagnolino e dal suo migliore amico Herberto. I protagonisti, vivono ogni giorno esperienze diverse, piene di stramberie e situazioni inverosimili in cui valori preziosi come l’amicizia e la generosità fanno da collante. Il progetto darkColine, per il quale detengo il diritto d’autore a livello mondiale, è molto ampio e prevede una serie di prodotti di merchandising quali mug, t-shirt, magneti in uscita entro ottobre 2015”.
Cinzia Gentile tenace nel suo intento ci confida che a breve darkColine partirà oltre i confini italiani. Augurandoci che questo nuovo personaggio trovi la giusta collocazione anche da noi possiamo, nell’attesa, ammirare molti dei suoi lavori ai seguenti indirizzi:

pagina ufficiale Fb darkColine: https://www.facebook.com/DarkColine-811817745569692/timeline/
pagina ufficiale Nimuedark: https://www.facebook.com/Nimuedark?fref=photo
sito web : http://www.darkcoline.com

” La Strada Incantata” la fiaba di Marco Addati

Marco Addati 1“La Strada Incantata” fiaba di Marco Addati

Articolo a cura di Francesco Sorge

“La Strada Incantata”, la fiaba che Marco Addati, giovane autore di Gioia del Colle, ha scritto per grandi e piccini, è un compendio di emozioni e simbologie. I bambini sono subito catturati dal linguaggio,che non ha bisogno di interpretazioni o spiegazioni perché Marco parla la loro lingua, la parola arriva subito al loro cuore senza filtri, il mondo dei bambini è fatto di magia, fantasia e voli altissimi. Come una classica fiaba anche questa è ricca di simbologie da cui il bambino viene subito catturato e, identificandosi con i vari personaggi, fa esperienza dei vari aspetti dell’esistenza trasformando ora, la vita, in un meraviglioso gioco. Marco adempie ad un compito delicato, e lo fa bene, riconoscendo nel bambino una mente ancora pura e, avvicinandosi con molta cautela a questo divenire adulto, lo prende per mano regalandogli tutto ciò che di buono e virtuoso possa stare potenzialmente in un uomo. Le emozioni hanno una pregnanza immediata dando al piccolo lettore la chiave per entrare subito in empatia con i vari personaggi della fiaba. Questo è un libro per grandi perché porta alla memoria il periodo più bello che ognuno di noi ha dentro di sé, quando fantasticando si trasformava un pezzo di legno in un oggetto magico o una zucca in una meravigliosa carrozza e un personaggio di una favola in un amico fedele e attento. Il messaggio di questa fiaba è semplice, fatto di parole universali, dove la ricerca della Strada Incantata non è un percorso ad ostacoli zeppo di insidie e lontano nello spazio, ma è qualcosa che ha a che fare con la nostra essenza di uomini, un posto magico che tutti abbiamo dentro di noi. Lilly è la protagonista di questa storia, il suo comportamento bizzarro e diverso rispetto agli altri è causa di allontanamento dalla comunità degli Elfi Senzatempo in cui vive e per questo si mette alla ricerca della Strada Incantata per migliorarsi e riacquistare credibilità fra i suoi simili. Vi saranno una serie di incontri belli e meno belli, ma Lilly dall’animo puro ed innocente si approccerà agli altri, sempre concedendo loro massima fiducia e alla fine sarà ripagata.
“Ho sempre amato il mondo delle favole – dice Marco – oltre che permettere di allontanarci dalla realtà nascondono dei grandi messaggi”.Marco Addati2
Il libro, edito da Cavinato Editore International, nasce inizialmente come musical e successivamente sotto forma di racconto partecipa al “Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Bitetto”aggiudicandosi il primo premio. Un libro magico anche grazie alle illustrazioni che contiene, tutte realizzate ad acquerello dall’abile mano di Veve Dada alias Veronica Addati, dove il segno leggero della pennellata fatto di colori tenui ci riporta all’etereo racconto, un connubio armonioso dove la trasformazione delle parole in semplici ma efficaci segni grafici trovano una sintesi perfetta. Per Marco questa è stata la sua prima esperienza editoriale ma ha al suo attivo una serie di altre iniziative dove la sua creatività ha giocato un ruolo importante. È stato sceneggiatore di musical, scrittore di racconti e poesie, autore di testi per canzoni. La Strada Incantata, come si evince dalle pagine del libro, non è molto difficile da trovare è semplicemente celata ai nostri occhi, e come profetizza la Strega del Bosco, bizzarra megera della storia, basta solo fermarsi e ascoltare perché “…La Strada Incantata trovar potrai se ancor di più nella foresta del cuore ti addentrerai…”.

http://www.ibs.it/code/9788899121969/addati-marco/strada-incantata.html

“Alexandra Borgia” riflesso poetico di Marilena Frigiola

Alexandra Borgiaarticolo a cura di Francesco Sorge

Marilena Frigiola indossa le vesti di “Alexandra Borgia”, suo Avatar, donna regale e appassionata affidandole la sua penna, che a tratti diventa antica come quella in piuma d’oca, per stendere su di un foglio “pergamenato” i suoi pensieri, dal carattere sublime e profondo. Gli scritti di Marilena sono privi di filtri o remore e riescono ad attraversare la dimensione del reale, anzi sono essi stessi delle realtà parallele, dei luoghi in cui l’artista ci conduce per svelarci il suo mondo e stupirci per aver tramutato in parole un sentimento o un’emozione a cui noi, fino a quel momento, non avevamo saputo dar nome. E’il regno profondo dell’Amore che si respira in ogni anfratto e che Marilena ci disegna con parole intense, affrescando per esso castelli color smeraldo dalle guglie maestose che si stagliano nel cielo azzurro per poi, con una grande virata mostrare il lato oscuro di quel sentimento presentandoci le rovine e i ricordi del meraviglioso castello.
I suoi scritti sono pervasi da un senso di sensualità diffusa, il contatto con gli elementi della natura procurano un piacere simile ad un’estasi che non è mai surrogato o sostituzione ma è esso stesso fonte di benessere perché parte integrante dell’universo in cui si è immersi. Marilena non scappa via dalla realtà rifugiandosi in fantasie consolatorie, ma ci presenta più piani esistenziali, da cui attingere emozioni e sentimenti affinché ognuno ritrovi la propria dimensione , sta al di qua e al di là del ponte.
“Grazie a mia madre, che mi iscrisse ad un corso di giornalismo è esploso l’amore che ho per la scrittura. Per me scrivere è come respirare e questo mi consente di far arrivare alla gente la mia essenza.”
Il forum “Diario di Corte”, regno virtuale creato da Marilena è il luogo in cui chiunque può cercare un suo spazio interiore, interagendo con altri viaggiatori del sogno o con lei, dama dei sentimenti, per scoprire e ritrovarsi a parlare nella stessa lingua.
“Dalla passione per la scrittura e per la lettura, il destino ha voluto che 8 anni fa trovassi un impiego come libraia a Laterza, mia città natale. Lavorare in un caffè letterario era uno dei sogni che speravo di realizzare. La gente viene qui, parla, si confronta, si consiglia a vicenda. Non importa che siano donne, uomini oppure bambini. Il libro funziona da veicolo per la comunicazione. Organizziamo eventi musicali ed incontri con gli autori. Da libraia, la mia mansione si è espansa quando mi hanno affidato il ruolo di presentatrice e relatrice ufficiale di questi incontri. Ogni volta, scopro la bellezza autentica in un’anima nuova.
Marilena ha ricevuto meriti e riconoscimenti importanti che hanno attestato il suo valore letterario. E’tra i poeti dell’antologia letteraria laertina “Di noi i canti e le urla”della Dellisanti Editore nel 2007. Partecipa al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Bitetto nel 2010 e 2011 classificandosi al secondo posto mentre nel 2013 arriva sul podio con la raccolta “Cupido Infame”.
“Fra qualche mese pubblicherò il mio primo libro ufficiale dal titolo “Purpurea è l’Anima Mia”. E’una sorta di viaggio nelle trame dell’Amore, fra luci ed ombre, chiaroscuri e tormenti, passando per altri sentimenti come l’invidia, la gelosia, l’amore malato, l’amore costretto, gli amori storici di Lucrezia e Cesare Borgia, gli amori sospesi fra vita e morte dei Vampiri. Una raccolta, la mia, che è un insieme di riflessioni, di aforismi, di prose raccontate dalle bocche di personaggi leggendari o dagli elementi stessi che compongono questo grande, tormentato, Cerchio Vitale”
Marilena ritrova il suo mondo nei libri e nella scrittura dai quali non si staccherebbe mai perché linfa vitale, e in punta di penna trasforma i pensieri in parole che affida ancora una volta ad Alexandra Borgia “scrivere è il mezzo che mi permette di andare di là e restare di qua, senza inciampare e farmi male”.

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