Claudio Mangiafico e la sua graphic novel musicale “Timoty Austen”

CLaudio MangiaficoClaudio Mangiafico e la sua graphic novel musicale “Timoty Austen”

DI MARCO ADDATI

Una graphic novel che racchiude un grande lavoro di ricerca iniziato ben 8 anni fa in cui l’autore Claudio Mangiafico tracciando schizzi su fogli ha dato forma pian piano all’intero universo che ruota attorno a questo progetto.
Timoty Austen, è il titolo di questo fumetto ambientato nella Londra di fine 800 in cui le nebbiose atmosfere della città si amalgamano abilmente alle architetture fedelmente riproposte. Una storia avvincente racchiusa in una serie di tavole, in cui si respirano atmosfere “dickensiane”, dal taglio registico accurato che permette di apprezzare un lavoro di spessore e di alta qualità non un semplice fumetto, quindi. L’autore, originario di Rozzano in provincia di Milano oltre a disegnare le avventure di Timoty Austen scrive dei pezzi musicali che compongono idealmente la colonna sonora della serie.
La storia è ambientata a Londra, in piena epoca vittoriana e nel primo volume vengono narrate le vicende del dodicenne protagonista, un orfanello con l’ambizione di diventare un eccellente pianista. A palazzo reale viene bandito un concorso per celebrare il 50° anniversario di regno della regina Vittoria e il premio che vede molti aspiranti contenderselo sarà la pubblicazione su disco della sinfonia vincitrice. Thim si ritrova a gareggiare con vari sfidanti tra i quali il reverendo Becket, monsignore di York e suo agguerrito antagonista. Thim svelerà la vera natura di Becket, non prima di aver liberato il figlio del suo maestro di musica tenuto prigioniero da molto tempo. Ad aiutare il giovane protagonista c’è la coetanea Elody.
La bottega del sig. Sullivan è il luogo all’interno del quale si svolgono la maggior parte delle storie del piccolo Timoty Austen, tanto che Mangiafico ne ha addirittura ricreato un vero e proprio plastico che gli permette di riportare su carta inquadrature ed effetti scenici con maggior precisione.

Da quanto tempo disegni?

Disegno da quando andavo all’asilo… un giorno giocando a calcio con i compagni di classe ruppi involontariamente il braccio ad un mio amico (scusa ancora Fra), non lo feci volontariamente, ma a causa di quel gesto fui un po emarginato dai compagni di classe.
Da allora iniziai a isolarmi e disegnai qualsiasi soggetto.
Ricordo che inizialmente copiavo i personaggi delle figurine panini, in particolar modo i cartoni animati.
La passione per il fumetto mi porto’ a frequentare il Liceo Artistico, l’Accademia delle Belle Arti di Brera e infine il corso serale di fumetto presso la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano.

Quando e come nasce Timoty Austen?

Il progetto è nato 8 anni fa, all’epoca frequentavo il corso di fumetto presso la Scuola d’arte applicata del castello sforzesco di Milano. Avevo come compito quello di progettare una storia. In una sala di aspetto di un ospedale, mentre ero in attesa avevo con me un blocknotes e iniziai, come mi fu richiesto a lezione, a progettare un personaggio. Nacque cosi Thim… quando disegnai la prima bozza del bambino mi si aprì un mondo.. iniziai a pensare a Londra e a Oliver Twist.. Il soggetto che avevo creato diventò per me un ossessione tale da portarmi a visitare Londra due volte per documentarmi.

Come sono nate le musiche di questo fumetto?

Suono le tastiere e canto da diversi anni.
Ho deciso di abbinare le due passioni in un unico lavoro.
Il concept album e’ nato inizialmente con una band dove suonavo e cantavo; a seguito dello scioglimento l’ho continuato e ultimato da solo. Ho comprato una scheda audio e un software e ho registrato da solo basso, tastiere, piano e batterie. Poi successivamente le voci in studio. Per la chitarra invece le traccie sono state suonate da Dario Panzone.Timoty

Cosa ha influenzato questo tuo lavoro?

Non saprei dire cosa o chi abbia influenzato il mio lavoro. Si è creata la giusta alchimia in cui le mie passioni si sono ricollegate tra loro.
Le letture che prediligo sono i fumetti.
Nel tempo libero disegno, canto o suono la tastiera… se riesco a leggere, mi dedico ai fumetti autoconclusivi o graphic novel ma non lunghe serie a fumetti… anche se in passato ho collezionato svariati numeri di Dylan Dog.
Uno dei miei autori preferiti è Cyril Pedrosa, penso che quello che è riuscito a fare con “Tre Ombre” sia un qualcosa di magico.
Anche se apprezzo anche i racconti brevi Horror di Thomas Ott, la tensione e l’espressività dei personaggi ed il nero sono elementi fortissimi.
Per questo fumetto mi sono documentato guardando diversi film come Oliver Twist di Roman Polanski, e senz’altro i film di Tim Burton ambientati a londra in epoca vittoriana… Sweeny Tood, Il mistero di Sleepy Hollow… oppure ancora Jack lo squartatore o The Illusionist… insomma mi sono documentato guardando film con carrozze e cavalli e cappelli a cilindro.

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Come definiresti il tuo stile?

Diciamo che non ho uno stile conforme a quello che richiede il mercato.
Non mi identifico nè con il realistico, nè con l’umoristico… i miei personaggi sono molto caricaturali e un po’ grotteschi.
Anche se c’è da dire che il mondo Disney probabilmente mi ha influenzato.

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E’ facile farsi conoscere in un mercato tanto vasto?

Assolutamente no! Non è facile farsi strada da soli. Anche sui social o canali nonostante il prodotto sia vendibile ed azzeccato, non sempre si viene presi in considerazione.
L’arte poi è sempre minimizzata.

Progetti futuri?

Ho lavorato con un mio amico sceneggiatore a un progetto inerente un fumetto horror-western
http://www.thebloodybullets.com che per ora è fermo.
Adesso sto lavorando a un nuovo seggetto che voglio presentare alle case editrici.

 

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Sogni nel cassetto?

Ho realizzato, parallelamente al fumetto un concept album ad esso dedicato, mi piacerebbe portare l’intera opera rock dal vivo, proiettando le immagini del fumetto mentre suono.
Questo sarebbe il mio sogno.

Per scoprire il mondo di Claudio Mangiafico e del suo Timoty Austen collegarsi ai seguenti link:

http://www.thimotyausten.it

https://www.facebook.com/ilpianistainglese/

https://www.facebook.com/claudio.mangiafico.56

http://thebloodybullets.com

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Pubblicato il 15 dicembre 2015 su Arti figurative, Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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