Archivio mensile:aprile 2016

IL TEMPO DEL CALCIO – di CLAUDIA MERCURIO

Calcio

Le donne e il football: un luogo comune abbastanza generalizzato da approfondire, se non da smentire. E’ l’obiettivo che Claudia Mercurio si pone e raggiunge con “Il tempo del calcio”, il suo primo libro che verrà presentato mercoledì 4 maggio, alle ore 18.00  presso la libreria Feltrinelli in Piazza Dei Martiri. Con l’autrice, saranno presenti l’editore Rosario Bianco e Massimo Giletti che ha curato la prefazione. Moderatore del dibattito Gianni Ambrosino.

Classe ’85, ex miss Campania, laureata in giurisprudenza e giornalista pubblicista, Claudia Mercurio è una show-girl ideatrice e autrice di programmi televisivi. Alla presentazione de “Il tempo del calcio”, edito da Rogiosi editore, interverranno istituzioni politiche e cittadine, oltre a personaggi dello sport, del giornalismo e dello spettacolo: Adriano Bacconi, Peppe Bruscolotti, Canè, Massimo Caputi, Italo Cucci, Gianni Di Marzio, Corrado Ferlaino, Gene Gnocchi, Gianni Improta, Peppe Iodice, Antonio Juliano, Dario Marcolin, Marco Mazzocchi, Enzo Montefusco, Maurizio Pistocchi, Roberto Rambaudi, Gino Rivieccio, Roberto Sosa, Pino Taglialatela, Luis Vinicio, Ivan Zazzaroni.

“E’ credenza diffusa che le donne non capiscano niente di calcio ma questa è una presunzione di molti uomini”: partendo da questo ragionamento Claudia Mercurio affronta il tema calcistico con gli occhi curiosi di una donna intelligente, che nel libro ricostruisce, partendo dalle origini,  la storia dello sport più popolare al mondo incrociandola con quella dei suoi interpreti più famosi.

 Ufficio Stampa Rogiosi

Simonetta de Chiara Ruffo                                             

Cell. 3343195127                                                          

simonettadechiara@gmail.com

 

 

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Anomalie, il viaggio poetico di Francesco De Luca

AnomalieDI SIMONE ALESSANDRINI

In questa raccolta si cerca di celebrare o meglio di rincorrere l’ideale di una poesia libera, pura nel suono, in preda alla follia. Follia intesa come una chiave d’accesso per una dimensione arcana.
Ci si ritrova di fronte a versi irregolari, in cui si scalcia, si cerca disperatamente un appiglio motivazionale.
Anomalie che nascono dalla più profonda coscienza umana. Una collezione di rari momenti emotivi, tesi a creare poesie senza tempo, suoni inclassificabili.
Un viaggio poetico intrapreso da Francesco De Luca, che sin da ragazzo ha amato la musica e la poesia.
Un progetto che contiene liriche scritte tra il 1998 e il 1999. I testi italiani sono stati tradotti in inglese da Joshua Rey Ramos, il quale suggerisce come l’autore sia “arrivato a convertire la visione dell’uno l’altro mondo con un approccio logistico quantistico. La nostra coscienza è una ed infinita”
Prefazione a cura di Jim Loomis

“ANOMALIE” è edito da Terre Sommerse.

VELVET: Intervista all’ attore italiano protagonista del cast: Frank Crudele

Frank Crudele

Nella foto, Frank Crudele

DI SANTE COSSENTINO

Frank Crudele è Enzo Cafiero, il nuovo proprietario italiano delle Gallerie VELVET e new entry della popolare serie spagnola in onda su Rai 1

-Sei felice per il seguito della serie in Italia? Sono molto felice che la serie stia avendo successo anche in Italia; a dir il vero ho lavorato molto in Italia, poi sono ritornato a vivere in Canada da Dicembre 2014 e ho vissuto in Spagna dal 2009 al 2014. A dire il vero ero all’oscuro del fatto che Velvet fosse trasmessa in Italia e che stesse avendo così tanto successo.

Frank Crudele3– Cosa pensi del tuo personaggio? Il mio personaggio, data l´epoca in cui è collocato (1059) è secondo me “un affascinante bon vivant” , alla maniera di un magnate nell´industria della moda; diciamo, a metà strada tra Onassis e Gianni Agnelli.

– Pensi di rassomigliare ai tuoi personaggio o no? Sì, direi che questo personaggio mi assomiglia un po´ troppo, specialmente per lo “charme” (ereditato da mio padre); a esser sincero io ho trovo sempre più semplice interpretare personaggi che sono lontani dalla mia personalità.

– Come sei stato scelto per questa serie?
Mi hanno offerto questa serie tramite il mio rappresentante di Madrid –cercavano un attore italiano della mia età che potesse potesse vestire un abito da uomo con eleganza. Non a caso, mi hanno chiesto di inviar loro qualche foto

-Sei riuscito a legare con i tuoi colleghi, anche al di fuori del set?

Ho legato facilmente con tutti i miei colleghi spagnoli; devo dire, loro sono stati molto generosi nell’ accettarmi ed è stata una fortuna, visto che i tempi di registrazione nelle serie tv sono più veloci rispetto a quelli del cinema. Però, devo dire che appena finivo di lavorare a Madrid, andavo direttamente in treno dalla mia ragazza Virginia Perez a Valladolid.

– Puoi raccontarmi un aneddoto divertente sul set? Forse i racconti delle avventure fra i ciak di Pepe (Jose´) Sacristan nel cinema.

Frank Crudele4

– Come sei stato accolto sul set di “Velvet”? Sono stai tutti molto gentili e graziosi con me e questo ha facilitato il mio ingresso con i ritmi di un personaggio protagonista.

-Come sono da vicino Paula e Miguel Angel e gli altri attori ormai beniamini anche in Italia ? Entrambi molto, molto alla mano.

-Come ti trovi con Francesco Testi? E´un ragazzo educato, rispettoso e con i piedi a terra, uno che prende il lavoro seriamente

-Enzo Cafiero ti somiglia in qualche modo? Sì, e forse anche un po’ troppo per il piacere di godere la vita e rischiare

Nastri di partenza per Maratea in danza

Stefano Forti

Nella foto Stefano Forti

Maratea in danza riapre il sipario. Dal 14 al 16 luglio prossimi avrà luogo la seconda edizione del prestigioso festival per il cui svolgimento sono state individuate autentiche “gemme” ove mettere in scena l’intera programmazione. Al grand hotel Pianeta Maratea si terranno gli stage agli ordini di un corpo insegnanti di spicco, mentre il centro storico ed il parco Tarantini accoglieranno gli appuntamenti serali previsti dal cartellone, a partire dalle ore 21. L’edizione di quest’anno nasce grazie alla sinergia di due personaggi che amano incondizionatamente la danza: l’insegnante Mariadonata Bellavia e Stefano Forti, maestro & coreografo di fama internazionale, già primo ballerino Rai e Mediaset. Essi si conobbero proprio nell’ambito della prima edizione della kermesse in oggetto, quando la Bellavia scelse di affidare il corso di modern jazz al maestro Forti il quale, rispondendo positivamente alla proposta di collaborazione da parte di Mariadonata, ha subito messo in moto la sua apprezzatissima professionalità, cambiando tutta la struttura dello stage. Per di più è stato stabilito un gemellaggio tra questo evento e Maratona d’Estate – festival della danza città di Paestum fissato dal 25 al 30 luglio 2016, concepito e diretto dallo stesso Forti che in merito all’impegno in Basilicata dice: «Maratea è un luogo piacevolissimo. Incanta sia il posto, sia la location dove si faranno gli stage. Avremo una vista mare mozzafiato». Entusiasmo da parte sua, ma soprattutto un grande impegno affinché ci siano ottime possibilità di approfondimento della danza e d’inserimento futuro per talenti promettenti. Maratea in danza, infatti, consegnerà ai più meritevoli importanti borse di studio tra cui alcune dal valore ministeriale. A tal proposito i partecipanti potranno sostenere le audizioni per accedere al Molinari Art Center di Giacomo Molinari. Come si evince le opportunità sono molteplici, in primis le lezioni di stimati e noti docenti, i quali a partire dalle ore 9 del prossimo 14 luglio daranno il via alla manifestazione allestita per lo studio di diversi stili di danza quali: classico, moderno, contemporaneo ed hip hop indirizzato ad allievi suddivisi nei corsi: principianti, intermedio ed avanzato. In più il binomio Forti-Bellavia ha pianificato la novità assoluta del pilates (anche per non danzatori) e della sezione kids (riservata ai bambini dai 4 ai 7 anni).
Stefano Forti2

«A causa dello stato di crisi in cui versa il settore artistico, per cui anche della danza è fondamentale adoperarci in iniziative del genere al fine di investire sul talento – afferma Mariadonata Bellavia – Ho scelto di collaborare con Stefano Forti perché è di sani principi, trasparente. Lui è un grande artista; non a caso è conosciuto ovunque ma a me ha colpito in maniera particolare la sua persona». Gli stage sono aperti agli allievi di tutte le scuole di danza, provenienti da ogni dove e si susseguiranno nell’arco della giornata sino alle programmazioni serali. Il 15 ed il 16, spettacoli in notturna mentre il 14, al centro storico ci sarà un incontro-dibattito dal tema “Dentro la danza” a cura di Antonio Desiderio, dove parteciperanno Stefano Forti, Raffaele Paganini e Mary Garret che presenterà il suo ultimo libro sull’anoressia intitolato “La verità, vi prego, sulla danza!”, l’assessore comunale alla Cultura, Isabella Di Deco ed il presidente del centro culturale di Maratea, Tina Polisciano. Dal giorno seguente la location serale, sarà il suggestivo parco Tarantini il cui palco è incastonato tra il fascino del mare e la magnifica statua del Redentore posta sulla cima del monte San Biagio. Qui il 15 andrà in scena la rassegna coreografica “Maratea in danza” con ospite d’onore il ballerino Alessio La Padula di Amici 15. Un’apposita giuria composta da: Stefano Forti, Mia Molinari, Monica Ratti, Giacomo Molinari e Rocco Greco selezionerà le migliori performance degli allievi che verranno poi indicati quali borsisti. Il referente delle borse di studio sarà proprio Antonio Desiderio. Il 16, infine, al pubblico di Maratea è riservato un gran gala della compagnia nazionale di danza Raffaele Paganini che si esibirà con lo spettacolo “Vento del sud”. Gli allievi o scuole interessati a partecipare possono consultare il sito http://www.marateaindanza.com.
I docenti degli stage per la disciplina del classico saranno, oltre all’autrice del libro da presentare, ossia la maestra Garret, anche Ranieri, Rarità e Ferrari; per la danza moderna: Stefano Forti, Mia Molinari, La Chance e Greco; per il contemporaneo: Jasmine Cammarota, Vinicio Mainini, Jacobellis e Marino; Rudi Smit, Ida De Luca, Cuomo, Gaetano Porto, Capuano e Pianese si occuperanno dell’hip hop.
Ufficio stampa: Marita Miano
Tel: 347 3843638 – mail: mar.info@libero.it

Stile, eleganza e femminilità nel brand Roberto Guarducci

Roberto Guarducci

Stile, eleganza e femminilità nel brand Roberto Guarducci

Roberto Guarducci, stilista e docente di fashion designer all’università di Bari dalla lunga e brillante carriera. Lo stilista ha lavorato e frequentato molte case di moda tra Roma e Milano acquisendo una notevole esperienza nel settore.

Consolidata è anche la sua figura di direttore artistico  in diversi eventi fashion moda e spettacolo ricordiamo le varie edizioni del “Premio Moda Città dei Sassi” , ” The Look of the Year Italia”, nonché delle due   edizioni passate della “La Magia delle Muse” e tanti altri a livello nazionale.

Le sue capacità creative si sono sperimentate e sviluppate all’interno di celebri aziende moda del calibro di Luciano Soprani, e per oltre un ventennio nell’ ufficio Stile della Maison Fendi come fashion designer al fianco delle cinque famose sorelle ed al noto stilista Karl Lagerfeld.

Il brand Roberto Guarducci firma eventi  fashion e collezioni di  abiti dell’Alta Moda italiana, racchiudendo in ogni sua creazione  tutte le qualità di stile, eleganza,  femminilità esaltando e realizzando i sogni delle donne e creando l’immagine  di nuova donna romantica.

Abiti dall ’elegante allure, all’ impareggiabile glamour, recuperando il vocabolario della vera bellezza, per poi poterla riconoscere così da darle il giusto valore.

Canoni fondamentali della mission  del brand Guarducci  sono: la vera eleganza, raffinatezza, e bellezza degli anni d’oro della moda , del passato e anche in alcuni casi di quella recente, dove l’obiettivo unico delle sue collezioni è , quello volto ad una ricerca di qualità  creativa legata ad un’estetica sognante e reale.

Abiti nella loro completezza, senza compromessi estetici, che donano, emozioni di colori, forme, luci, e linee  che   esaltano  e valorizzano al massimo la figura romantica della donna, nel rispetto della persona e della personalità, senza dimenticare l’originalità creativa e della qualità sartoriale

Nelle varie  Collezioni Guarducci, troviamo in ogni fase dalla scelta dei tessuti all’accessorio  la  vera arte nel vestire donne sensuali e raffinate, abiti dedicati, appunto, all’Arte ed alla Bellezza Classica, fascino di una sensualità femminile sofisticata, con linearità di forme inedite ed eleganti.

L’abito simbolo e amato dallo stilista Roberto Guarducci è chiamato ” L’Angelo Sposa” che rappresenta L’idealizzazione stessa nella purezza estetica della femminilità.

Su Italia 1, una sit com di successo: What Women Want

La Sunshine Production dietro il successo di What Women Want: record di ascolti per la sit com di Italia 1 con Borioni, Graci, Batista. In arrivo su Canale 5 il tv movie “Il Camionista” con Tirabassi e la Borioni.
Grande successo di ascolti e gradimento, da qualche settimana su Italia 1,  per la nuova sketch comedy  What Women Want (4 amiche al bar) realizzata da Publitalia Branded Entertainment in collaborazione con RTI, Sunshine production e Cotonella.Le tante frizzanti puntate da 4 minuti  raccontano in chiave umoristica e filosofica l’universo femminile attraverso le avventure di 4 amiche. Le protagoniste ( le più note Simona Borioni e Valeria Graci, e poi anche  Ludovica Martini e Rita Pelusio) interpretano il ruolo di donne che hanno raggiunto una condizione sociale ed individuale tale da consentir loro di abbandonare la classica combinazione marito-figli-fornelli a (s)favore di un’altra combinazione schiavitù che si fa sempre piu strada nei giorni nostri: autorealizzazione-Social network-mode. IL volto e la voce narrante è quella del comico romano Maurizio Battista che veste i panni del proprietario di un bar dove le amiche si ritrovano e introduce il tema di ogni episodio spiegando al suo cameriere , interpretato da Renato Avallone, dinamiche, atteggiamenti e apparenti incongruenze delle donne.
Molto soddisfatto Bruno Frustaci, uno dei produttori della Sushine  Production  con Alessandro Carpigo: “Questo spazio, a ridosso di Studio Aperto, inorgoglisce la rete. In particolare, la nostra sit-com fa oltre 1 punto di share in più rispetto alle precedenti. Ne siamo felici e speriamo di continuare con nuove puntate da mettere in cantiere. Intanto,  ringraziamo il regista Maurizio Sangalli, gli Autori, Renata Avidano e Maurizio Sangalli, e l’intero cast per l’ottimo lavoro di squadra”.
La Sunshine Production  di Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci si appresta poi ad essere protagonista, dietro le quinte, di un nuovo importante progetto, il tv movie “Il camionista”. Il film, per la Regia di Lucio Gaudino, tratta il delicato tema dei clandestini, e andrà in onda prossimamente in prima serata su Canale 5. Nel cast, due volti amati dal pubblico delle fiction:  Giorgio Tirabassi e Simona Borioni, e con loro Pippo del Bono , Elena Cotta, Nicola Nocella e Nicola Di Pinto. La Sunshine sarà poi al cinema col film “Fausto & Furio”, per la Regia  di Lucio Gaudino, con  Enzo Salvi, Maurizio Battista, Maurizio Mattioli, Salvatore Misticone, Ernesto Mahieux

Il grande debutto di Ludovica Coscione sulla Tv di Stato

 Ludovica Coscione
Non passa di certo inosservata. E’ Mia, la figlia della protagonista della nuova fiction di Rai 1 NON DIRLO AL MIO CAPO con la brava e bella Vanessa Incontrada.
Si chiama in realtà Ludovica Coscione, ha 17 anni, è napoletana e al debutto in una serie importante e popolare.
Un talento naturale, quello di Ludovica.

La carriera di attrice è cominciata per caso.
Scoperta in un work shop organizzato dalla Scuola di cinema “La ribalta”, dalla direttrice Marianna de Martino,  sua attuale agente, è stata  immediatamente proposta per la serie “Non dirlo al mio capo” con Vanessa Incontrada su Rai 1.
” Essere su un set, interpretare vari personaggi e calarmi in una miriade di ruoli magari tanto diversi da me è pura emozione, è come scoprire mondi nuovi. È un sogno che mi porto dietro sin da bambina, ma non ho mai pensato di poterlo realizzare: fare l’attrice era un’utopia, eppure eccomi qui! ” confessa Ludovica, entusiasta della grande occasione che sta vivendo.
Tutto è nato per puro caso. Deve dire grazie a Marianna De Martino, la sua attuale agente, che aveva organizzato un workshop  per scovare qualche ragazza da inserire nella sua scuola di cinema e così ha puntato tutto su di lei.
Legatissima alla famiglia, papà Ciro, mamma Elisa, e la sua sorellina, Lavinia,  Ludovica ha legato molto con   Vanessa Incontrada. “Mi ha aiutato e sostenuto fin dall’inizio,   si è creata una perfetta sintonia dal nostro primo incontro” racconta.
Appassionata di ginnastica artistica, Ludovica  guarda le serie TV americane e sogna  di viaggiare per tutto il mondo per scoprire nuove persone ed entrare in contatto con altre culture.

Intervista a Salvatore Martino, proprietario del marchio di moda “President”.

President

DI STEFANO TELESE

Intervista a Salvatore Martino, proprietario del marchio di moda “President”.

Raccontaci un pò di te e di come è nata la tua passione per la moda.

Ero presidente di una squadra di calcio, quella nella quale ho militato per moltissimi anni. Come mio padre, siamo sempre stati affiliati al mondo dello sport e del calcio, ma un giorno decisi di lanciarmi anche nel mondo della moda col brand “President”.

Come mai hai scelto proprio questo nome per il tuo marchio?

E’ una storia legata alla passione per il mondo del calcio. In molti mi chiamavano O’ president”; ecco quindi che ho deciso di conservare il simpatico nomignolo e di “cucirlo”, in tutti i sensi, sul mio prodotto.

Quali traguardi avete raggiunto sinora? Siete soddisfatti?

Direi che siamo sicuramente più che soddisfatti. Al momento la mia azienda conta più di 130 punti vendita in tutta Italia, oltre ad altre reti vendita e a un prezioso ufficio di Marketing che ci segue meticolosamente.

Progetti e sogni per il futuro?

Sicuramente portare il marchio “President” aldilà dei confini nazionali. Vorrei che in meno di un anno si riuscisse ad essere tra i primi Brand italiani presenti nelle fiere e nei vari eventi di moda. Quest’anno faremo tappa anche a Parigi e Berlino e ciò ci rende orgogliosissimi.

Un arcobaleno di idee per Guido Fiato

DI MARCO ADDATI

Un arcobaleno di idee per Guido Fiato

 

Nelle illustrazioni di Guido Fiato una girandola di colori non più usati in maniera classica con pennelli e matite ma  sostituiti da una tecnica digitale con la quale riesce a ricreare effetti dal sapore  tradizionale e a tratti retrò. 32 anni, ha frequentato l’istituto d’arte di Sorrento e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli all’indirizzo decorazione  partecipando a diverse mostre. Topolino è stata una delle sue letture dell’infanzia, per poi passare a Dylan Dog con una capatina nei manga. Oggi vive a Castellammare di Stabia, legge grafic novel e tra i suoi preferiti Craig Thompson, Jeff Smith e Steve Maclsaac. Da bravo nerd adora  il cinema, l’animazione e le serie televisive. Come ci tiene a precisare il suo è uno stile abbastanza vario perchè si lascia ispirare da varie cose che lo circondano. Soggetti prediletti, presenti all’interno della sua produzione artistica i Muscle Bears così definiti dalla comunità gay, rappresentati da uomini irsuti, muscolosi e con barba.

 

Da quanto tempo disegni?

Disegno da sempre ma ho capito di poter diventare bravo quando a 8/9 anni realizzai un disegno di un clown e mia nonna fiera di me mostrò il disegno a tutti i miei parenti. Da lì in poi cominciai a disegnare molto e ricordo che mi piaceva vedere la reazione felice sulle facce di chi vedeva i miei disegni. Decisi allora che avrei disegnato per sempre. I miei studi specifici mi hanno dato la possibilità di sperimentare varie tecniche pittoriche e scultoree, e di frequentare corsi di anatomia e di storia dell’arte (ancora oggi mi capita di esercitarmi disegnando statue greche).

 

Hai all’attivo pubblicazioni?

Tempo fa collaborai con una fumetteria per la quale realizzai illustrazioni per un racconto online, i disegni consistevano in ritratti di alcuni clienti della fumetteria che vestivano i panni dei personaggi della stori. Ho lavorato per una casa editrice di Napoli per la quale realizzai un libro di filastrocche illustrato (non ancora pubblicato) e l’intera linea “vanity girl” serie di libri indirizzate alle bimbe con la passione per la moda e “vanity girl junior” serie di libri da colorare. Ho realizzato inoltre alcuni lavori per locali.

 

Da cosa ti lasci ispirare quando disegni?

Nel lavoro mi lascio ispirare da tutte le mie passioni e ricevo influenze da qualsiasi cosa che mi circonda. Se dovessi categorizzarmi in uno stile non lo saprei fare… oggi posso disegnare in stile cartoon e domani in stile realistico mi piace spaziare tra vari stili e generi anche se si rischia di non essere subito riconoscibili stilisticamente.

 

Come nasce una tua illustrazione?

Ogni illustrazione nasce da un foglio bianco sia esso sia materiale o digitale,  i passaggi sono i soliti schizzo, disegno, colore e ombre, ma a volte ammetto che mi lascio prendere la mano e vengono fuori disegni con un milione di livelli (con livelli mi riferisco a quelli che ti permette di creare photoshop). Devo dire che durante il mio percorso artistico ho avuto modo di sperimentare varie tecniche di disegno e di colorazione , ma il digitale è diventato in breve tempo il mio preferito perchè mi permette di sbagliare e ricominciare… una seconda possibilità infinita.

 

La tua tecnica preferita?

Disegno sopratutto al computer che mi soddisfa molto anche se ogni tanto sento la mancanza della matita e comincio a disegnare sulla prima cosa che mi capita a tiro volantini, foglietti, bollette.

 

Cosa vuoi dire attraverso la tua arte?

Penso che un artista gay o semplicemente qualsiasi ragazzo che lo sia non debba mai nascondere la sua sessualità ma cercare di sensibilizzare sul tema. Vorrei che chi guarda i miei disegni pensi di non essere solo.

 

Sei soddisfatto dei tuoi lavori finiti?

Il prodotto finito non mi soddisfa mai del tutto e rivedendo i lavori precedenti trovo sempre qualcosa che avrei realizzato in modo diverso. Non essere mai pienamente soddisfatto mi spinge a dare il meglio di me nell’illustrazione successiva, quindi direi che va bene, spero di non perdere mai questa specie di insicurezza.

 

Sogni e progetti futuri?

Sogni tanti… continuare a disegnare per continuare a sognare e poter essere libero di essere quello che sono. Trovare un editore che creda in me. Tra i progetti che spero di realizzare quello di produrre un libro con protagonisti muscle bear e tante altre idee che mi frullano per la testa.

 

Per seguire Guido Fiato e apprezzare i suoi lavori cliccare il seguente link:

https://www.facebook.com/GuidoFiato.illustratore/?fref=ts

 

 

Luca Mastrodonato tra sogni, matite e… Bach

DI MARCO ADDATI

Luca Mastrodonato tra sogni, matite e… Bach

Luca Mastrodonato ama l’arte e in particolar modo quella figurativa, infatti lo si evince dai suoi particolarissimi ritratti che realizza con soffici giochi di luce e chiaroscuri donando ai soggetti quel tocco e quella caratteristica  dal gusto retrò. Nella sua galleria virtuale è possibile ammirare i suoi lavori che raffigurano anche personaggi celebri come Clark Gable, Marilyn Monroe e Sophia Loren per citarne alcuni.

Nato 45 anni fa a  San Severo provincia di Foggia, all’età di 15 anni si trasferisce  nel veronese attualmente vive a Valeccio sul Mincio. Disegna ispirato dalla musica classica ma se il momento lo consente anche da tanto buon Heavy Metal.

E’ appassionato di libri fantasy e dell’universo di Tolkien (il Silmarillion in particolare).Fra i suoi scrittori preferiti annovera  Lovecraft  che definisce “immenso”, Moorcock e Poe. Ama leggere la Storia dell’Arte,  quindi Federico Zeri “Dietro l’Immagine” lo considera un capolavoro”, Argan, Gombrich e Huizinga “Autunno del Medioevo” è per lui un must. I libri di storia lo hanno sempre affascinato, quella antica dalla Grecia di Pericle all’impero di Alessandro Magno,  dai romani ai mecenati del Rinascimento, i libri di storia non lo annoiano mai.  Ha pubblicato dei lavori  per 3ntini sulla rivista Colour Tattoo, “rivedere adesso quei disegni  mi appare acerbo e pieno di difetti”. Dipinge  in alcune strutture sia pubbliche che private attualmente insegna ritratto in due scuole.

 

 

Da quanto tempo disegni?

 

Il mio primo ricordo risale a quando avevo 3 anni. Non riuscivo a dormire e allora chiesi a mia madre di disegnarmi un’automobile, lei prese una penna e con velocità la disegnò su di un foglio. Rimasi impressionato per come l’aveva  rappresentata e da allora iniziai a disegnare. A maggio compirò 45 anni, quindi disegno da 42.

 

Quali sono i tuoi studi?

 

Contrariamente a quanto suggerito dagli insegnanti delle medie, i miei genitori mi imposero prima lo scientifico e poi la ragioneria. In realtà odiavo quelle scuole e le uniche materie in cui andavo bene erano italiano e storia; la matematica, invece, mi annoiava. Tuttavia continuavo a disegnare e tuttora alcuni miei ex compagni di classe mi ricordano per questo motivo. Nel 1990 feci l’esame di ammissione per entrare all’accademia di Belle Arti di Verona, ma venni bocciato perché il professore di pittura sostenne che io non sapessi disegnare. L’anno successivo ritentai l’esame e riuscii ad entrare nell’istituto. In quei 5 anni ho studiato parecchia anatomia umana e storia dell’Arte, sono specializzato in disegno anatomico.

 

Quali sono gli artisti  che ti hanno influenzato?

 

Ovviamente Michelangelo, l’unico ad aver eccelso sia in pittura che in scultura ed architettura. Irraggiungibile in ogni senso e pazienza per i suoi detrattori, eccellere nelle tre arti  non è da tutti, è qualcosa che semplicemente non comprendiamo. Quali altri citare? Ingres (come ritrattista), Caravaggio, Barocci, Canova, Annigoni e pochi altri.

Nel campo del fumetto e dell’illustrazione le mie prime passioni furono l’Uomo Ragno di John Romita e il Thor di Kirby inchiostrato da Vince Colletta, ma il mio vero amore fu il Conan del duo Thomas/Buscema (quando inchiostrava se stesso oppure Alcala o Nebres): possente, spietato, carnale e scaltro, insomma doti ben rappresentate dal duo attraverso l’influenza dei romanzi di Howard (altro gigante del fantasy). Un altro fumettista per me fondamentale  è Byrne di cui ho letto quasi tutto, autore/disegnatore geniale e sempre attento alla storia dei personaggi, per non parlare poi dell’eccellente tecnica nel disegno e nell’uso della prospettiva. Non posso non citare un altro gigante: Neal Adams, il cui Batman è la pietra di paragone per capire tutta l’iconografia moderna che lo rappresenta oggi nel cinema e nei comics. Un altro mio mito è Claudio Villa, disegnatore di Tex, autentico genio inconsapevole, tanto umile quanto titano. Mi ricorda nello stile Alex Raymond. Mi piace perché è molto attento nel rendere ogni vignetta piacevole agli occhi e ha un controllo della tecnica impressionante; poi Tanino Liberatore (l’uso che fa delle vene sotto la pelle danno al personaggio una forza comunicativa enorme), Serpieri, Battaglia, Toppi e su tutti si erge Frank Frazetta, colui che da fumettista divenne poi il genio assoluto dell’arte fantasy. Un mostro senza uguali che spazza via qualsiasi artista moderno. L’uso che fa della pittura è talmente tanto alto e assoluto rispetto ai pittori/illustratori che leccano la superficie da renderli tecnicamente goffi; tuttavia ci sono stati artisti che lo hanno eguagliato, ma in altri generi pittorico/illustrativi: Pinter e Rockwell, due geni assolutamente diversi. Infine Alex Ross, uno dei pochi ad aver portato illustrazione e fumetto insieme a livelli ineguagliati.

 

Oggi è facile riuscire ad emergere e farsi conoscere?

 

Non è facile, ma non impossibile. Bisogna credere nei propri sogni e ascoltare il proprio cuore e non chi ti dice che gli artisti fanno la fame. Comunque l’Italia non è una nazione che da tantissime possibilità, conosco persone che pur vivendo in Italia lavorano molto per il mercato francese.

 

Ispirazioni?

 

Artisti a parte mi faccio ispirare dalla natura e dalla musica che ascolto, J. S. Bach soprattutto e e da quella barocca. Non riesco a disegnare senza musica e ne faccio a meno solo quando l’ho ascoltata per ore.

 

Se dovessi raccontarci di un tuo lavoro quale sceglieresti?

 

Attualmente sono molto concentrato sul ritratto, ma parallelamente sto realizzando una serie di super eroi (Marvel e DC) disegnati in modo realistico. Disegno su grandi formati, a volte 70×100 altre 50×70  è il caso di questo Hulk. Mi è sempre piaciuto come personaggio e la forza che esprime. In molti hanno provato a rappresentarlo, ma a mio avviso l’immagine più credibile la creò il cinema nel 2003 con l’omonimo film diretto da Ang Lee. A mio avviso è la versione migliore, anche se non è male quella realizzata per i Vendicatori. Disegno unicamente su carta liscia. Come matite uso 3 gradazioni: HB (disegno base), 3B (grigi medi) e la 8B (grigi scuri). La saturazione la raggiungo con l’uso della grafite in polvere distribuita a velature. Non uso sfumini o dita, ma sfumo o con la matita (tratteggio incrociato) o usando vari pennelli piatti a manico lungo in pelo di bue. Disegno il 95% delle volte su cavalletto perché mi permette di controllare le proporzioni e di non affaticare la schiena. Come marche uso per le matite la Caran d’Ache, i pennelli sono Tintoretto, mentre la carta è o Bristol della Canson (250 g/m2) o la Schoellershammer sempre da 250 g/m2). Inoltre come gomma pane uso la Faber Castell e un tempera matite a manovella con lama elicoidale (fa le punte lunghe e a differenza dei normali tempera matite dura anni). Sono un tecnico e come tale cerco di rendere al meglio ciò che voglio anche se non sempre ci riesco, a volte per fare pochi centimetri quadri impiego ore di lavoro.

 

 

Cosa vuoi raccontare con la tua arte?

 

Che non è solo un concetto, ma anche sostanza, disciplina e sudore. Non sarò mai un artista da galleria o da urlo, voglio solo essere ciò che sono: curioso. La stessa curiosità che porta a stupirmi dovrà stupire anche chi osserva i miei lavori. Niente di più e niente di meno.

 

Sogni nel cassetto?

 

Vivere della mia arte, respirare ogni giorno solo quel tipo di lavoro

 

Per contattare e ammirare le opere di Luca Mastrodonato basta cliccare il seguente link:

https://m.facebook.com/I-ritratti-di-Luca-Mastrodonato-528203767287486/