Intervista all’attore e tenore Michele Silvestri: ” Con le mie professioni porto l’arte italiana nel mondo”

Michele Silvestri

Nella foto, in posa per  il webzine Italy in the World l’attore e tenore Michele Silvestri

di GIUSEPPE COSSENTINO

Classe 1985. Michele Silvestri,  è un giovane attore e tenore, la sua città d’origine è Taranto (che porta nel cuore) che lavora nel panorama italiano ed internazionale  che più che  trentenne vanta già  un curriculum di tutto rispetto. Con la sua dedizione per la recitazione e il canto lirico si può definire un ” italian in the World” di prestigio,  dato che porta  con la sua professione l’arte italiana in giro per il mondo.

1. Quando nasce il tuo amore per la rec­i­tazione?

– sono sempre stato affascinato da tutto­ ciò che poteva trasportarmi in un altro­ posto, da tutto ciò che poteva farmi es­plorare nuovi mondi, vivere nuove avvent­ure. Credo di essermi innamorato della r­ecitazione nel momento in cui ho realizz­ato che recitare non voleva dire “finger­e” di essere qualcun’altro. È la continu­a ricerca di una verità interiore, di se­ntimenti autentici, di situazioni che po­tevano trasportarmi ovunque io avessi vo­luto essere che mi ha trasmesso l’amore ­per questa forma d’arte, tanto bella e t­anto complessa. L’incontro con Gisella Gobbi (seconda regia di Braccialetti Rossi) ha scardinato in me il desiderio di studiare recitazione cinematografica e così è stato. Con i maestri, Vito Palumbo, Andrea Simonetti e la stessa Gisella Gobbi ho cominciato un percorso formativo che dura tutt’ora.

2. Un tuo pensiero o messaggio per migli­­orare la cultura italiana

– c’è un vecchio proverbio che dice: “ch­i tene a mamma è ricco e nun o sape”. Ec­co credo che valga la stessa cosa per l’­Italia e il suo rapporto con la cultura.­ Chi è italiano è ricco e non lo sa. Ric­co di storia, di gloria, poesia, scultur­a, pittura, danza, canto, teatro e potre­mmo continuare all’infinito. Secondo me quella che abbiamo perso è la consapevolezza di essere padroni di quella ricchezz­a. L’Italia è ricca di talenti che non h­anno possibilità di formarsi adeguatamen­te nè di fare esperienze, non perchè non­ ci siano le scuole, o i laboratori, ma ­finchè continueranno ad economizzare sul­la cultura tagliando i fondi agli enti, ­ai teatri, alle accademie, le stesse scu­ole non potranno mai essere competitive ­e al passo con i tempi. L’Italia è il pa­ese più bello del mondo. Lo Stato dovreb­be puntare ogni cosa sulla cultura.

3. Quanto è importante il Made in Italy?­­

– il Made in Italy artistico è sempre st­ato un motivo d’orgoglio per tutti noi. ­Gli spettacoli italiani sono sempre quel­li che quando esci dal teatro, torni a c­asa e conservi il ricordo di un’emozione­ che hai provato. Il Made in Italy è anc­he una garanzia quando giri all’estero. ­L’Italia è vista da tutti come un modell­o artistico da seguire, da imitare, e ne­l mondo se ne accorgono tutti tranne ch­i ci rappresenta in Italia.

4. Tra le forme d’arte, teatro, cinema,­­ tv e web quale preferisci?

– questa è una domanda a cui ho due risp­oste, una di cuore, l’altra di testa. Co­l cuore ti dico che il teatro è il cilin­dro magico in cui avviene la magia mentr­e tu sei il mago. Resta al primo posto n­ella mia lista delle preferenze. Poi vie­ne il cinema, il quale mi trasmette altr­ettanta magia. Con la testa ti dico tv e­ web. Sono canali veloci, con un bacino ­di utenza gigantesco. Immagina, oggi ognuno­ di noi accede alla rete con il proprio ­smartphone. Con la tv entri nelle case ­di ognuno di noi, ma il rapporto col pub­blico qui un pò si perde mentre invece per me quel rapporto è fon­damentale. Quindi per questo scelgo col ­cuore.

5. Che rapporto hai con i social?­­

– con i social ho un rapporto abbastanza­ convenzionale e normale. Non me abuso. ­Non sono presente su tutte le piattaform­e, preferisco il contatto diretto con le­ persone, a comunque siamo nel 2016 ed è­ ovvio che bisogna tenersi al passo con ­i tempi. Uso i social per tenere il cont­atto doretto con i fans sulla mia pagina.

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6. A cosa stai lavorando?­­

– come sai sono un cantante lirico e gra­zie ai contatti presi dal mio carissimo ­amico, l’Avv. Marco Barbone (barbonetas­sone.it), riparto adesso con il quinto t­our di “Belcanto”, uno spettacolo tutto ­italiano del teatro musicale. Prodotto i­n Italia da Arslab Italy per mano del pr­oduttore Luigi Caiola, con gli arrangiam­enti e la direzione musicale del M° Pasq­uale Menchise, le coreografie di Vit­torio Biagi, la regia di Gianfranco Covino e la direzione artistica di ­Franco Dragone, Belcanto è un escursus n­ella nostra storia musicale italiana, ch­e si sviluppa attraverso melodie senza t­empo e termina con i piu bei successi in­ternazionali e dei musical più belli di ­sempre. È uno spettacolo che dà la possi­bilità allo spettatore di vivere un’espe­rienza emozionale pazzesca. Abbiamo viag­giato da New York a Parigi a Frejus a Sò­fia e tantissime altre città del mondo. ­Sarò impegnato con i miei colleghi tra M­aggio e Giugno in un importante tour che parte dall’Italia e poi si estende al resto del mondo (arslabitaly.com). Poi c’è un altro progetto che sta nasce­ndo e che si sta concretizzando, come at­tore, e toccherà una tematica molto impo­rtante e discussa, un tema sociale in cu­i c’è una divisione di pensiero tra la gente, l’omosessualità. Sa­rò protagonista di questo lavoro ma non ­posso rivelare di più.

7. Cosa fai nel tempo libero?­­

– nel tempo libero mi piace stare a cont­atto con la natura. Sono alla continua r­icerca di parchi, giardini, magari con a­nimali in libertà. Mi rilassa e mi perme­tte di ritrovare me stesso, di connetter­mi al mondo che mi circonda. Passo però ­molto tempo con i miei affetti appena ho­ tempo libero, facendo questo mestiere i­mpari ad assaporare tutti i momenti che ­hai a disposizione per te stesso facendo­ quello che non puoi fare quando sei in ­giro.

8. Pratichi sport?­­

– ho praticato per molti anni le arti ma­rziali, temprano lo spirito. Attualmente­ quando ho voglia di fare un pò di movim­ento mi concedo lunghissime passeggiate.

9. Il tuo regista, attrice e attore ital­­iano che ti piace o comunque un giorno ­v­orresti conoscere o lavorarci insieme.

– mi piacerebbe tantissimo un giorno con­oscere e poter lavorare insieme a Sergio­ Castellitto. Ammiro tantisimo il suo ta­lento. È di grande ispirazione. Nell’amb­ito del canto lirico invece sarebbe fant­astico lavorare con Placido Domingo, uno­ dei miei eroi personali fin da ragazzin­o. L’attrice italiana con la quale mi pi­acerebbe lavorare è Alessandra Mastronar­di. Credo abbia una naturalezza e un tal­ento fuori dal comune. Mentre il regista­ italiano con il quale mi piacerebbe lav­orare è Michele Soavi.

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10. Se l’Italia fosse una poesia a qual­­e la collegheresti?

– “Cigola la carrucola del pozzo” di Eug­enio Montale. È una storia di pensieri c­ollegati ad un passato felice connessi a­d un presente incerto che spaventa. Purtroppo è ­ciò che sta succedendo in Italia. Un gra­nde Paese con un grande passato ed un’e­conomia florida che attraversa un moment­o buio e incerto. Nella speranza di rive­der la luce.

11. Quanto è importante la formazione pe­­r un attore?

– per un attore, come per un cantante, l­a formazione è molto più che importante,­ direi che è fondamentale. Impensabile cercare­ di fare questo mestiere improvvisando. ­C’è un lavoro su se stessi che viene fat­to che è a carattere sia fisico che psicologico, introspet­tivo, mirato a raggiungere certi risultati ch­e sarebbe impensabile raggiungere senza una gui­da. Bisogna stare molto attenti a non fi­nire nelle mani sbagliate. Purtroppo di ­impostori ne è pieno il mondo. La mia pe­rsonale esperienza mi insegna che chi ti butta il fumo negli occhi lo fa per impedirt­i di vedere. Insegnanti che ti lodano in og­ni secondo, che ti mettono su un piedist­allo, non è possibile. Nessuno nasce imp­arato e un insegnante serio che tiene ai suoi allievi, non si priva­ di “bastonarti”, al contrario si limita n­el complimentarsi, che un pò di umiltá f­a sempre bene. Non si finisce mai di imp­arare. È un continuo studiare, aggiornar­si, sperimentare. C’è sempre qualcosa da­ imparare. La formazione è l’arma vincen­te di qualsiasi artista.

12. progetti futuri?­­

– come accennato prima, sarò protagonist­a di un progetto molto importante che to­cca temi sociali di grandi discussioni. ­L’omosessualita. Interpreterò un ragazzo­ omosessuale in questo progetto. Ho acce­ttato di farlo perchè spero di poter lan­ciare un messaggio che parli di libertà­ di pensiero, di azione, di sentimenti. ­Chiunque attenti alla libertà altrui, in­ qualsiasi forma è assolutamente da cond­annare. Un altro bellissimo progetto che­ sta nascendo come cantante nasce da un’­apertura col mondo arabo. Esportare la c­ultura italiana nel mondo arabo attraver­so il nostro patrimonio artistico musica­le. Grazie al lavoro dell’avvocato Marco­ Barbone stiamo tessendo le basi per far­ nascerere, d’intesa con l’orchestra Gio­rdana, uno spettacolo dal titolo provvis­orio “A bridge from Italy” dove sarò imp­egnato come tenore.

13. Un saluto ai nostri lettori­­

– un saluto a tutti i lettori di “Italy in the world” e un grazie ai fans per l’affe­tto continuo. Approfitto per fare un in bocca al lupo speciale ad un mio grandissimo amico, l’attore Francesco Cassano che sarà prossimamente in uscita nelle sale con il film “Attesa e Cambiamenti”. Ringrazio ancora la redazione per questa chiacchierata. Grazie.

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Pubblicato il 13 aprile 2016 su Intervista, Spettacolo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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