Arianna Operamolla una stella “nascente” nel mondo delle illustrazioni.

DI FRANCESCO SORGE

Arianna Operamolla una stella “nascente” nel mondo delle illustrazioni.

Come lei stessa ci tiene a sottolineare è nata nella notte di San Lorenzo del 1984, e sin da piccola si avvicina al disegno grazie alla mamma pittrice e alla sorella maggiore appassionata di fumetto. “Scelgo proprio la strada del fumetto, frequentando il Liceo Artistico prima e l’Accademia di Belle Arti a Bari poi, e contemporaneamente una scuola di fumetto”. E’ dopo la laurea però che si rende conto che il fumetto non è il suo mezzo espressivo e si iscrive al Master in Illustrazione per l’Editoria presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. “Trovata la mia strada, comincio immediatamente a lavorare pubblicando sia in Italia che all’estero, principalmente nel campo dell’illustrazione per libri scolastici e di narrativa”. Nel 2014 fonda il gruppo StorySelling con altre quattro ragazze pugliesi e, vincendo il bando regionale “Laboratori dal Basso”, portano in Puglia otto tra i più celebri scrittori, illustratori ed editori di libri illustrati. StorySelling  è  un’Associazione Culturale ora e già  la prossima estate  proporrà quattro workshop di scrittura ed illustrazione con professionisti del settore e questi laboratori  si terranno  a Gioia del Colle (BA). “Personalmente, oltre a continuare il mio percorso nell’editoria scolastica, mi dedico per ora al sogno di realizzare un albo illustrato e al mio workshop “Lo spauracchio Scolastica”. E’ un percorso di 18 ore nel mondo dell’illustrazione per libri scolastici, durante il quale gli iscritti si misureranno con effettive commissioni lavorative e in cui spiegherò i dietro le quinte del mestiere (contratti, fatture, rapporti con la committenza etc)”. Arianna si classifica al secondo posto nel concorso “Immagini per una Favola” nel 2009 e tra i finalisti nel concorso “L’Illustratore dell’Anno”, organizzato da Città del Sole. All’attività di illustratrice affianca quella di grafica in piccoli lavori e qualche commissione privata (ritratti, biglietti di auguri, inviti per feste e matrimoni, ecc). “Mi capita anche di tenere qualche laboratorio con i più piccoli e mi piace molto realizzare piccoli quadretti con cornici fatte a mano e quadernetti, con copertina rigida e disegnata da me, rilegati a mano”.

 

Ci sono artisti o illustratori che segui o ai quali ti ispiri?

Seguo moltissimi artisti ed illustratori e la mia lista è in continuo mutamento: si sa, c’è sempre qualcosa di nuovo e bellissimo da scoprire! In linea di massima ho una predilezione per tutti coloro che mostrano una certa professionalità nell’affrontare il mondo delle immagini. Saper disegnare non sempre è sufficiente e trovo molto stimolante osservare la maniera in cui molti colleghi gestiscono le proprie commissioni, i rapporti con i clienti e, perché no, anche la promozione del proprio lavoro su siti, blog e social.

 

Fonti di ispirazione?

Ciò che mi circonda: la pittura, il cinema, gli amici creativi, i libri, il mio adoratissimo cane, il fumetto, le serie tv (ma quante ce ne sono? Io non riesco a guardarle tutte!), il mio ragazzo e -c’è bisogno di dirlo?- ovviamente internet!

 

Cosa racconti attraverso i tuoi lavori?

La realtà, direi. Sono una persona molto razionale, insopportabilmente quadrata, sarà difficilissimo che un giorno disegni un unicorno volante.

 

Tecniche utilizzate?

La tecnica che preferisco è senza dubbio l’acquerello. Quando frequentavo il Master in illustrazione mi sono chiusa in casa per diversi mesi per imparare ad utilizzarlo nella maniera che volevo: evitando gli aloni tipici di quella tecnica, riempiendo campiture nette ma leggere.

 

È stata una grande conquista, che ho dovuto però abbandonare in favore del digitale: il mondo del lavoro, questo ovviamente nel mio caso e fino ad oggi, mi ha portato via molto del romantico che ci si aspetterebbe da questo mestiere quando lo si sogna da piccoli. Devo essere veloce ma, soprattutto, poter modificare tutto ciò che produco a seconda delle esigenze dell’editore. Le matite, i pennelli e le tavolozze sono state messe da parte per il progetto giusto, che un giorno arriverà. E, se non lo farà, andrò a prenderlo io.

Cosa provi mentre disegni?
Dipende da cosa disegno. Mi è capitato in passato di lavorare a progetti che non mi piacevano e ho provato un fortissimo senso di costrizione. Così ho imparato a rifiutare ciò che proprio non fa per me.
Ho preso moltissimi lavori che non mi sono affatto dispiaciuti ed è stato bello dedicarmici, disegnare con della musica in sottofondo e discutere con qualche simpatico art director il risultato finale. È rilassante e assicura anche qualche bella amicizia.
Poi ci sono i miei progetti personali. Ne ho sempre avuti moltissimi e, quando ci lavoro, provo un misto tra eccitazione e felicità. Ad un certo punto, puntualmente, quelle sensazioni spariscono e mi sembra che le mie idee siano le più sciocche di sempre. Ecco, questo è un problema da risolvere se non voglio che tutte quelle idee rimangano in un cassetto ad impolverarsi.

Come funziona il tuo meccanismo creativo?
Quando lavoro per l’editoria scolastica o per un libro di narrativa, è la casa editrice che mi fornisce i layout su cui lavorare. Leggo il libro o i brani e faccio la mia proposta per le immagini da affiancare mostrando al cliente dei bozzetti. Se approvati, passo ai definitivi. A volte, dopo la consegna dei definitivi, accade che debba modificarli per esigenze di stampa.
Quando invece illustro una mia storia parto sempre dal testo. Lo scrivo però tenendo sempre conto di cosa mostrerò nelle immagini (è meglio, infatti, che il testo e le immagini non si ripetano a vicenda, non avrebbe senso dire due volte la stessa cosa utilizzando due linguaggi differenti). Passo allo storyboard, dove decido inquadrature e atmosfere e completo con i definitivi. Il meccanismo è il medesimo se si lavora su un testo altrui.

Progetti futuri?
In questo momento sono molto presa da StorySelling, una neonata (ma solo sulla carta) Associazione Culturale che ho fondato con le mie amiche e colleghe Angela Perrini, Francesca Quatraro e Rossana De Simone. Ci occupiamo di libri illustrati e di tutto ciò che gravita attorno ad essi, dalla scrittura, all’editoria e all’illustrazione ovviamente. Organizziamo eventi per promuovere la lettura, mostre e workshop con professionisti del settore.
Personalmente, oltre a continuare il mio lavoro di illustratrice e a portare avanti le mie collaborazioni, coltivo il mio sogno di pubblicare un albo illustrato. Sono anche sul punto di fondare uno studio di illustrazione, dove mi dedicherò, oltre che alle commissioni editoriali, anche al lavoro per i privati con ritratti, biglietti d’auguri, inviti per matrimoni e feste ed altri piccoli gadget. Sono in attesa dei documenti per cominciare, credo e spero poco prima dell’estate.
Per contattare l’artista cliccare suoi seguenti indirizzi:
Link: www.ariannaoperamolla.com
Email: ariannaoperamolla@gmail.com

 

 

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Pubblicato il 18 aprile 2016 su Intervista, Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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