Un arcobaleno di idee per Guido Fiato

DI MARCO ADDATI

Un arcobaleno di idee per Guido Fiato

 

Nelle illustrazioni di Guido Fiato una girandola di colori non più usati in maniera classica con pennelli e matite ma  sostituiti da una tecnica digitale con la quale riesce a ricreare effetti dal sapore  tradizionale e a tratti retrò. 32 anni, ha frequentato l’istituto d’arte di Sorrento e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli all’indirizzo decorazione  partecipando a diverse mostre. Topolino è stata una delle sue letture dell’infanzia, per poi passare a Dylan Dog con una capatina nei manga. Oggi vive a Castellammare di Stabia, legge grafic novel e tra i suoi preferiti Craig Thompson, Jeff Smith e Steve Maclsaac. Da bravo nerd adora  il cinema, l’animazione e le serie televisive. Come ci tiene a precisare il suo è uno stile abbastanza vario perchè si lascia ispirare da varie cose che lo circondano. Soggetti prediletti, presenti all’interno della sua produzione artistica i Muscle Bears così definiti dalla comunità gay, rappresentati da uomini irsuti, muscolosi e con barba.

 

Da quanto tempo disegni?

Disegno da sempre ma ho capito di poter diventare bravo quando a 8/9 anni realizzai un disegno di un clown e mia nonna fiera di me mostrò il disegno a tutti i miei parenti. Da lì in poi cominciai a disegnare molto e ricordo che mi piaceva vedere la reazione felice sulle facce di chi vedeva i miei disegni. Decisi allora che avrei disegnato per sempre. I miei studi specifici mi hanno dato la possibilità di sperimentare varie tecniche pittoriche e scultoree, e di frequentare corsi di anatomia e di storia dell’arte (ancora oggi mi capita di esercitarmi disegnando statue greche).

 

Hai all’attivo pubblicazioni?

Tempo fa collaborai con una fumetteria per la quale realizzai illustrazioni per un racconto online, i disegni consistevano in ritratti di alcuni clienti della fumetteria che vestivano i panni dei personaggi della stori. Ho lavorato per una casa editrice di Napoli per la quale realizzai un libro di filastrocche illustrato (non ancora pubblicato) e l’intera linea “vanity girl” serie di libri indirizzate alle bimbe con la passione per la moda e “vanity girl junior” serie di libri da colorare. Ho realizzato inoltre alcuni lavori per locali.

 

Da cosa ti lasci ispirare quando disegni?

Nel lavoro mi lascio ispirare da tutte le mie passioni e ricevo influenze da qualsiasi cosa che mi circonda. Se dovessi categorizzarmi in uno stile non lo saprei fare… oggi posso disegnare in stile cartoon e domani in stile realistico mi piace spaziare tra vari stili e generi anche se si rischia di non essere subito riconoscibili stilisticamente.

 

Come nasce una tua illustrazione?

Ogni illustrazione nasce da un foglio bianco sia esso sia materiale o digitale,  i passaggi sono i soliti schizzo, disegno, colore e ombre, ma a volte ammetto che mi lascio prendere la mano e vengono fuori disegni con un milione di livelli (con livelli mi riferisco a quelli che ti permette di creare photoshop). Devo dire che durante il mio percorso artistico ho avuto modo di sperimentare varie tecniche di disegno e di colorazione , ma il digitale è diventato in breve tempo il mio preferito perchè mi permette di sbagliare e ricominciare… una seconda possibilità infinita.

 

La tua tecnica preferita?

Disegno sopratutto al computer che mi soddisfa molto anche se ogni tanto sento la mancanza della matita e comincio a disegnare sulla prima cosa che mi capita a tiro volantini, foglietti, bollette.

 

Cosa vuoi dire attraverso la tua arte?

Penso che un artista gay o semplicemente qualsiasi ragazzo che lo sia non debba mai nascondere la sua sessualità ma cercare di sensibilizzare sul tema. Vorrei che chi guarda i miei disegni pensi di non essere solo.

 

Sei soddisfatto dei tuoi lavori finiti?

Il prodotto finito non mi soddisfa mai del tutto e rivedendo i lavori precedenti trovo sempre qualcosa che avrei realizzato in modo diverso. Non essere mai pienamente soddisfatto mi spinge a dare il meglio di me nell’illustrazione successiva, quindi direi che va bene, spero di non perdere mai questa specie di insicurezza.

 

Sogni e progetti futuri?

Sogni tanti… continuare a disegnare per continuare a sognare e poter essere libero di essere quello che sono. Trovare un editore che creda in me. Tra i progetti che spero di realizzare quello di produrre un libro con protagonisti muscle bear e tante altre idee che mi frullano per la testa.

 

Per seguire Guido Fiato e apprezzare i suoi lavori cliccare il seguente link:

https://www.facebook.com/GuidoFiato.illustratore/?fref=ts

 

 

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Pubblicato il 25 aprile 2016 su Arte, Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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