Bianco, nero e azzurro… nel mondo di Marcel Girotto

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Bianco, nero e azzurro… nel mondo di Marcel Girotto

DI MARCO ADDATI

Semplici e lineari, poche sfumature e colori netti. Una fusione tra fumetto e grafica in cui al disegno essenziale si accompagna una trama ben congegnata. Si presentano così i fumetti di Marcel Girotto giovane aspirante disegnatore e narratore di Salzano in provincia di Venezia.

Come ogni bambino appassionato di cartoni animati e fumetti impara da autodidatta a disegnare. Poi studia grafica e design presso l’Istituto d’Arte di Mestre , successivamente si specializza in fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics di Padova. Espone i suoi lavori in alcuni locali a Treviso, realizza loghi e locandine per il festival Ubijazz nel 2014.

Cosa puoi raccontarci del tuo stile?

Il mio stile fonde al fumetto la grafica rendendo la tavola molto lineare e tagliente. L’inchiostrazione è volutamente imprecisa e grezza. La prospettiva è sempre ben curata. Per identificare al meglio le mie tavole ho scelto tre tonalità base, bianco, nero e azzurro. Lo stile del disegno fonde il comic americano e il manga giapponese oltre che autori italiani e francesi.

 

Come nascono le tue idee?

Nascono dalla passione che ho sempre avuto per l’arte del fumetto. Ogni volta che leggo nuovi autori e ne visiono i disegni mi metto all’opera per migliorarmi.

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Ci sono autori e fumetti ai quali ti ispiri?

Certo. Ho letto molti fumetti e probabilmente qualcosa ho fatto mio. Tra questi le mie fonti di ispirazione sono Frank Miller (Sin City, Elektra vive ancora), Mike Mignola, Luca Rossi, Gipi, Taiyo Matsumoto (Takkonkinkreet), Yuki Urushibara (Mushishi), Hiromu Arakawa (Full Metal Alchemist), Katsuhiro Otomo (Akira) e Darwyn Cooke.

 

Cosa ci racconti dei tuoi fumetti?

Le tavole dei miei fumetti si formano con griglie che si ispirano a quelle utilizzate dai mangaka giapponesi ossia vignette spezzate e dinamiche. Poi stendo le matite (2h) e subito dopo parte un’ inchiostrazione molto sporca susseguita da chiaro scuri dati da un colore azzurro.

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Puoi dirci alcuni titoli?

In questo momento sto lavorando a #blind: punk is dead, una storia in parte autobiografica che affronta temi come l’amicizia, la caduta, l’odio, il cambiamento, lo stalker, la morte, la droga e la malattia. Temi molto forti. Un racconto che realizzai sottoforma di bozza 5 anni fa e che ora ho ripreso ristrutturandolo e ridisegnandolo.

Circa un anno fa al centro Ikiya di Treviso feci un’esposizione con la mia opera “Fiori di Ciliegio”, l’alter ego di #blind. Un’opera solare ambientata tra Italia e Giappone, una storia d’amore multiculturale tra un ragazzo italiano ed una ragazza giapponese.

Quali altri progetti stai realizzando?

Sto lavorando al sito donnenelpallone.com con delle ragazze del Chieti calcio squadra femminile dove realizzo loghi, grafica e illustrazioni inerenti al mondo del calcio.

Inoltre realizzo magliette a tema fumettistico.

Sogno nel cassetto?

Desidero proporre #blind alle più svariate case editrici italiane e perchè no? Magari anche estere. Il mio sogno, ovviamente, è ritrovarmi a qualche fiera del fumetto a firmare autografi a ragazzi che come me sono appassionati di questo media stupendo.

Per contattare l’autore collegarsi al link:

https://www.facebook.com/marcelgirottoblind/?fref=ts

 

 

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Pubblicato il 8 maggio 2016 su Arti figurative, Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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