Il mondo di favole di Claudio Rinaldi

DI MARCO ADDATI

C’era una volta… anzi c’è ancora ed è determinato a far conoscere le sue favole un po’ ovunque Claudio Rinaldi di Salerno con all’attivo ben 12 libri di favole, gli ultimi tre sia in cartaceo che in eBOOK scritti nell’arco di 20 anni. Come ci suggerisce questo autore, la fantasia è in ogni luogo anche nei tasti di un iPad Pro che sottoposti a varie pressioni potrebbero stancarsi e animarsi, basta solo mettere in moto il grande motore della fantasia.

Tre menzioni speciali al concorso H.C Andersen Baia delle Favole in Liguria, è stato il primo e unico scrittore fantasy che ha partecipato nel 2007 al Fantasio Festival a Perugia. Ha presentato il suo libro in collegamento Skype con gli studenti del corso di italiano all’Università di Charlotte Ville in Virginia negli Stati Uniti. Inoltre ha partecipato con due racconti al “Progetto Favolè” con il Patrocinio dell’UNICEF al termine del quale sono state realizzate due Pigotte ispirate alle protagoniste dei suoi scritti. Un suo libro Il cerotto Berlotto edito da ESG è stato pubblicato e distribuito per i bimbi di alcune scuole elementari della Svizzera Italiana. L’ultimo libro è “Le favole del non più favole” il cui ricavato va in beneficenza http://www.amicisenzafrontiere.com

Come prendono vita le tue favole?

I miei scritti non sono preconfezionati, cioè non seguono i vari passaggi della favola classica: periodo tranquillo, incidente o fatto che accade, l’eroe che parte per riportare la tranquillità nel castello, ad esempio, eliminazione del mostro, ritorno ed altro. Nelle mie favole personalizzo ogni cosa. Dal filo interdentale che parla con un dentifricio, grande amico di uno spazzolino, al sapone liquido ed altri personaggi presenti in una toilette. Allo stesso modo da una nuvola che parla con un raggio di sole ad un cerotto sulla manina di una bambina che non vuole strapparlo ad ogni costo. Oppure una storia come Fiabina, quindi una piccola fiaba contenuta in una raccolta di fiabe e che prende vita come se fosse umana. Ancora, un fiore che può parlare, in tutte le mie favole ogni cosa prende vita. La famiglia dei pistoni di un auto che doveva essere rottamata ed il figlio segue il proprietario fino alla sua casa e riesce a convincerlo a non distruggerla. La tecnica è semplice ma non semplicistica, individua bene la tematica della favola è ciò che vuole veramente raccontare la favola stessa. Le immagini meravigliose sono di una giovane artista, Giovanna Nappo, che ringrazio anche adesso perché con i suoi disegni le mie favole hanno preso vita, e Anna Pisareva, di origini moscovite, suo padre è stato uno dei maggiori pittori in Russia.

Le tue fonti di ispirazione?

Sicuramente la realtà che ci circonda è stimolo, per quanto riguarda gli autori il grande Gianni Rodari che ho avuto l’onori di conoscere da bambino. Poi il caposaldo dei favolisti Handersen. Tornando a Rodari lui diceva: La favola è dappertutto anche in una sedia, è necessario come il Principe Azzurro, nella Bella Addormentata nel Bosco, di baciare la sedia e si risveglia la favola.

Perchè hai scelto il linguaggio della favola?

Voglio essere libero di scrivere ciò che voglio, la favola mi emoziona ancora, le mie favole mi fanno emozionare anche se le leggo dopo anni, favole è uguale fantasy ma senza sangue, dolore e quant’altro perché piace al lettore, favola è amore, favola è indispensabile per il bambino, la favola è fondamentale per la sua crescita , la favola è insostituibile sua intelligenza, la favola è sensibilità, la favola fa comprendere la vita in ogni sua angolazione, tutto questo voglio far comprendere con le mie favole.

È immediato senza pensarci due volte, simbologie a volte, ma libertà. Estrema libertà nello scrivere.

Stai scrivendo qualcos’altro in questo momento?

Sto scrivendo appunto il mio tredicesimo libro sul mondo transgender e voglio ringraziare  il Dott. Luciano Simonelli, il mio ultimo editore che penso  non cambierò, http://www.Ebooksitalia.com che  crede in me, nei miei progetti e nella mia… fantasia.

Per contattare questo autore basta collegarsi ai seguenti link:

http://www.claudiorinaldi.eu

https://www.facebook.com/ClaudeRinaldi

 

 

 

 

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Pubblicato il 8 maggio 2016 su Arte, Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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