Archivio mensile:giugno 2016

HALIMA, storia dell’Artista della danza del ventre

HALIMA1DI GIUSEPPE COSSENTINO

HALIMA GIUSTINA CAIAZZA, inizia   la  sua  vita  da  danzatrice  con  un  obiettivo  preciso  quello  di trasmettere  il   vero  senso  delle  danzi  orientali  che era  ancora molto  frainteso;  seguono  i  suoi  primi  viaggi  al Cairo  patria  della  danza  orientale  dove  ha  la possibilità  di studiare  con  i principali  maestri  e maestre  egiziane .

Scoprire come questa  danza   e questo mondo abbiano infinite  forme  e manifestazioni   che  si ricongiungono  in  un  estasi  artistica.

Ed ecco  il sogno che si realizza……la ragazzina  che danzava  in punta  di piedi  davanti  alla  tv e si  travestiva  con scialli  e veli  è  diventata  l’ artista  che aveva dentro……. Halima   che si ritrova come per incanto su Rai 2 in prima serata  in una delle sue  prime  esibizioni  in pubblico. Fonda  l’associazione Culturale “ Centro Halima” ad  Arzano, proprio in quel paese  che  le sembrava così  ostico  e poco fertile per la fioritura della sua vena  artistica.Porta  in scena  sempre  la cultura e  i  benefici  della  danza  orientale  .  Iniziano  così  conferenze , spettacoli a teatro come  “Le Ali di Noor”  al Sannazzaro nel 2007   “Hallayà  la danza  del  serpente”  “ La Gitanilla”  “ Kasbharet”  “Sabaya”  “ Ritratti”  “Parthenope”.

Inoltre, organizza un importante  competizione  internazionale  “DEA PER UNA NOTTE” in collaborazione  con  Eddy sham. Insomma, una storia di un’artista degna di nota quella di Halima che noi non potevamo non raccontarvi attraverso la voce della stessa artista della danza del ventre.

Presentati, raccontaci un po’ di te…

 

ciao sono  Halima , insegnante  e  coreografa  di danza Orientale

 organizzatrice di eventi spettacoli  teatrali  e manifestazioni  culturali,fondatrice dell’Ass. Culturale Centro Halima. Sono proprio quella  ragazzina di un po’ di tempo fa, timida  sensibile  ed insicura , con un sogno così grande  che non immaginava mai di poterlo  realizzare. Sempre  in contrasto con le angustie  chiusure mentali del suo paese, sempre in lotta per la sua  libertà  verbale  e  corporea. La Danza  per Halima  ha sempre  rappresentato  il suo  mondo   diverso,  libero,, da pregiudizi , critiche, dove la musica  è l’unico alimento  sostanziale  che  permette   al corpo  di esprimere  quelle  emozioni  sentimenti  più nascosti. Quel sogno spezzato da piccola non si era  mai  perso  ed è così che da grande ha rincontrato la Danza….quella  Orientale…. che cosa meravigliosa;   quella   musica  così  vicina  alla  nostra  cultura  mediterranea, il fascino  di quei  movimenti  così  femminili  e  sensuali, l’eleganza di un corpo oscillante  tra veli  e ritmi diventano  facilmente  parte  di se. Con l’aiuto  della  sua  prima    insegnante  Virginia  Serra  scopre il mondo  dellla  danza Orientale  nella   forma  giusta  in tutta  la sua  cultura  e  terapia . Così grazie  ai  suoi  metodi  finalmente  riesce  ad abbattere  la  timidezza  e l’insicurezza  per  dar  vita  a  tutta  la  sua  libertà  di  espressione  attraverso  la danza  e amando  il suo  corpo.

Inizia  così  la  sua  vita  da  danzatrice  con  un  obiettivo  preciso  quello  di trasmettere  il   vero  senso  delle  danzi  orientali  che era  ancora molto  frainteso;  seguono  i  suoi  primi  viaggi  al Cairo  patria  della  danza  orientale  dove  ha  la possibilità  di studiare  con  i principali  maestri  e maestre  egiziane .

Scoprire come questa  danza   e questo mondo abbiano infinite  forme  e manifestazioni   che  si ricongiungono  in  un  estasi  artistica.

Ed ecco  il sogno che si realizza……la ragazzina  che danzava  in punta  di piedi  davanti  alla  tv e si  travestiva  con scialli  e veli  è  diventata  l’ artista  che aveva dentro……. Halima   che si ritrova come per incanto su Rai 2 in prima serata  in una delle sue  prime  esibizioni  in pubblico. Fonda  l’associazione Culturale “ Centro Halima” ad  Arzano, proprio in quel paese  che  le sembrava così  ostico  e poco fertile per la fioritura della sua vena  artistica.Porta  in scena  sempre  la cultura e  i  benefici  della  danza  orientale  .  Iniziano  così  conferenze , spettacoli a teatro come  “Le Ali di Noor”  al Sannazzaro nel 2007   “Hallayà  la danza  del  serpente”  “ La Gitanilla”  “ Kasbharet”  “Sabaya”  “ Ritratti”  “Parthenope”.

Organizzo un importante  competizione  internazionale  “DEA PER UNA NOTTE” in collaborazione  con  Eddy sham

cosa rappresenta la danza del ventre per  la cultura in generale e  italiana?HALIMA2

La danza del ventre è probabilmente la più antica forma di danza nel mondo…..che  ha ispirato pittori scrittori, tutti conoscono la  danza dei sette veli di Salomè e  tante sono le rappresentazioni in vari film. Inizialmente rappresentava la Dea Madre, la fertilità ma la sua diffusione in tutto il bacino medio orientale ne ha variato le forme a secondo delle zone in cui si è diffusa. In Italia si diffonde agli inizi del 900 come danza sensuale ma la musicalità ed i ritmi decisamente popolari contaminano il folklore di molte località italiane fondendosi con le danze popolari locali.In ogni caso la danza del ventre è molto penalizzata  perchè non viene considerata allo stesso livello di altre discipline come classico  e moderno  sopratutto in italia

 Ti piace il Made in Italy, quanto conta come patrimonio italiano?

In Italia si è diffusa  velocemente  ci sono festival  stage  competizioni in tutte le città della   penisola   comprese le isole  ogni week end  anche più di uno

Un danzatore italiano  che prediligi?

Io…..ahahah  credo che in Italia  ci siano molti bravi insegnanti.

Un tuo sogno nel cassetto.

Mi piacerebbe molto che mia figlia Sabrina che ha iniziato a studiare questa danza da sempre continuasse il percorso iniziato da me.

Progetti?

Portare la danza del ventre nelle scuole  per fare in modo di farla praticare  per educare alla  femminili tà che  si è persa

Un saluto ai nostri lettori di Italy in the World Webzine

Un bacio da Halima