Archivio mensile:dicembre 2016

Avventure nell’universo della scrittura con Eleonora Panzeri

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DI MARCO ADDATI

 

“Il rapporto negava tutto, persino la manovra di emergenza che le aveva permesso di non compiere  una strage. Sapeva per certo che la base org non era stata distrutta dalla sua navicella  ma le mancavano le prove. Tentò in ogni modo di scagionarsi ma più tentava di fare ricerche più sembrava che l’enigma s’infittisse. Informatori morti, file occultati e distrutti. Era stata la pedina di un gioco più grande di lei del quale non conosceva le regole.”

Questo è un estratto tratto da Skeggia 8- I segreti dei morigerati, romanzo di Eleonora Panzeri, classe 1986, giovane autrice di Milano.

La scrittura l’accompagna sin dall’infanzia ma, come spesso accade per molti, i suoi studi sono stati orientati verso altri orizzonti.

Solo recentemente ha iniziato a scrivere romanzi brevi di diverso genere, creando il suo blog “Le infinite vite di un autrice”, in cui scrive personali recensioni di film, serie tv, romanzi di autori noti ed esordienti. Da circa due mesi scrive come redattrice per il magazine online di Susanna Messaggio, Be-yonder.

 

Leggere è un modo per… ?

Leggere è sicuramente un modo per staccare della quotidianità se si tratta di narrativa, ma anche lo strumento più potente per imparare cose nuove ed essere informati, dopotutto ogni forma di apprendimento passa dalla lettura.

Scrivere è un modo per… ?

 

Scrivere per me è sempre stato in primo luogo una valvola di sfogo. Attraverso le parole posso dare voce ai miei pensieri, ai miei sogni ed alle mie paure. La scrittura è un’arma potente che unita alla fantasia riesce a fare meraviglie. Nei momenti in cui mi immergo nelle mie storie divento un tutt’uno con i personaggi e riesco a vivere situazioni improbabili nella mia quotidianità che mi fanno sentire libera.

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Da quanto tempo scrivi?

 

Ho iniziato a scrivere da circa due anni, il mio primo romanzo breve “Un Male Immenso”, si è classificato settimo nella prima edizione del concorso letterario 2014 Arco dei Gavi, indetto dal Vajo del libro. A seguire ho pubblicato il mio primo giallo, “Come il ghiaccio d’estate”. Nell’estate del 2015 ho deciso di cimentarmi in un genere che mi ha sempre appassionato: la fantascienza. In autunno ho infatti pubblicato il primo episodio della saga “Skeggia 8”, a cui seguiranno altri due episodi.

 

I tuoi autori preferiti?

 

Durante l’infanzia la mia autrice preferita è stata Bianca Pitzorno, successivamente attratta dalla letteratura horror e noir ho letto moltissimi autori stranieri come Stephen King, Charlaine Harris e recentemente per restare nell’ambito della fantascienza Robert Silverberg.

 

Tra gli ultimi libri letti….quale ti è rimasto impresso?

Sicuramente è stato “L’uomo nel labirinto” scritto proprio da Silverberg, strepitoso esempio di come la fantascienza non sia un genere infantile ma spunto anche per riflessioni profonde.

Cosa puoi raccontarci del tuo libro?

 

Skeggia 8 – I segreti dei morigerati è il primo capitolo di una trilogia. In questo episodio viene introdotta Megattica, una spaventosa e tecnologica città del futuro parte dell’ampio sistema di Kos, nuova dimora dei terresti costretti ad abbandonare la Terra ed il sistema solare. In questo scenario spiccano i protagonisti della storia, tra cui Didi Reynolds, impavida quanto fragile cacciatrice di taglie interplanetaria impegnata in missioni pericolose al limite tra il lecito e l’illecito, in un mondo affollato e spietato.

 

Self o casa editrice?

 

Per il momento sono un’autrice Self  ma non mi dispiacerebbe affatto collaborare con un bravo editore nel prossimo futuro.

 

C’è rischio che un buon prodotto possa perdersi nella rete?

 

Purtroppo credo che vendita e qualità del prodotto non vadano sempre di pari passo. Moltissimi sono gli autori che cercano di emergere soprattutto oggi grazie alla rete. Scrivere ed immettersi sul mercato tuttavia diventa sovente un’arma a doppio taglio poiché sono tanti gli aspetti che vanno valutati prima di pubblicare un libro, uno su tutti la capacità di creare un’efficace ed efficiente strategia di marketing. Temo quindi che molti siano i testi che passino in sordina e che merierebbero più visibilità ed attenzione.

 

Progetti futuri?

 

Al momento ho in previsione di pubblicare in quest’autunno il secondo episodio di Skeggia 8, intitolato Destini Incrociati e completare la trilogia di Skeggia scrivendo il romanzo conclusivo della saga. Nel nuovo anno vorrei concentrarmi sulla stesura di un romanzo più lungo e articolato rispetto a quelli che ho scritto fino ad oggi, in realtà ho già dei lavori che ho lasciato sospesi e mi piacerebbe completarli.

Sogni cassetto?

 

I sogni per il futuro sono tanti, in particolare mi piacerebbe che la scrittura diventi una parte importane della mia vita e non solo un hobby come oggi. Vorrei inoltre provare l’esperienza della pubblicazione con un buon editore.

 

Un libro su di te quale titolo potrebbe avere?

In realtà ogni romanzo che ho scritto parla un po’ di me, quindi non saprei come rispondere in modo deciso a questa domanda. Non sono un’eroina ma solo una mamma ed una donna con la passione per le storie.

Per visitare il blog dell’autrice cliccare sul seguente link:

https://leinfinitevitediunautrice.wordpress.com/

 

Link libro:

https://www.amazon.it/Skeggia-Episodio-segreti-dei-Morigerati-ebook/dp/B017COFLD2/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1468161102&sr=1-1&keywords=eleonora%20panzeri

 

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Skeggia 8 – I segreti dei morigerati (Sinossi)

Su Megattica, una megalopoli del sistema solare di Kos, dove delinquenza e criminalità regnano indisturbate, Didi Reynolds, una impavida cacciatrice di taglie, si muove con scaltrezza, sopravvivendo in una società del futuro dominata da meccanismi spietati, in cui tecnologia e abiezione convivono di pari passo. Quando i Morigerati, una setta religiosa della periferia di Megattica, chiederanno a Didi e ai suoi compagni della Virdrop&Co di difendere il proprio leader da alcune minacce di morte, i cacciatori scopriranno i lati oscuri e inquietanti della comunità; il gruppo religioso, stranamente dispensato dall’uso del SIP di controllo, reso obbligatorio dal regime dei cadetti, sembra nascondere segreti e sinistre verità

Un super Party di successo per ” Pink Life” Magazine con un nuovo accattivante look, diretto da Linda Suarez

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Raffaella Modugno e Linda Suarez, direttrice di Pink Life Magazine con tante eccellenze  in alcune foto del fotografo dei vip Maurek Poggiante.

DI GIUSEPPE COSSENTINO

La rivista patinata diretta da Linda Suarez, ” Pink Life” cambia look e festeggia con un super party tra vip ed eccellenze, in una location prestigiosa a Napoli, al palazzo San Teodoro!

Riflettori puntati e flash sulle stelle della moda, star dello spettacolo ed eccellenze del jet-set campano hanno brillato a Palazzo San Teodoro, il 19 dicembre 2016, durante l’evento esclusivo,firmato Pink Life Magazine.L’evento curato dagli editori G.Alvino e  la spumeggiante Linda Suarez,direttore responsabile Pink Life,ha aperto con una conferenza stampa per comunicare la nuova accattivante  veste grafica del magazine completamente rinnovata.  Una bella sfida per l’editoria italiana in crisi, quella di Pink Life Magazine che si conferma il primo magazine di glam e moda di Napoli e non solo visto i servizi e le interviste del nuovo numero  sono tutte a carattere prettamente nazionale. Il Vanity Fair,  made in naples, un vero orgoglio dell’editoria partenopea che manterrà nell’arco del 2017, nonostante il nuovo abito gli stessi interessanti contenuti. Insomma, cambia pelle ma non contenuti e sicuramente Linda Suarez con passione, talento e determinazione riuscirà a sorprenderci ancora una volta con l’ottimo lavoro che porta avanti da anni con un grande team di professionisti e gli immancabili  supporter storici e nuovi.

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Nunzio Bellino (attore) e Giuseppe Cossentino (founder di Italy in the World) con Linda Suarez, direttrice di Pink Life Magazine in uno scatto del fotografo dei vip e dei grandi eventi Maurek Poggiante

Tantissimi gli sponsor,gli stilisti e i marchi presenti all’evento condotto da G.Gaudiero e accompagnato dal Live Set di M.Cecere con la sua sensualissima voce. All’interno dello spettacolare palazzo e delle preziosissime sale in scena una preview della collezione primavera/estate 2017 dello stilista Bruno Caruso che accoglie alla grande tutti gli ospiti appena accorsi per il party.Creazioni esclusive,preziosissimi abiti e raffinatissimi accessori che incantano come sempre il pubblico presente.Testimonial della serata la top model Raffaela Modugno scelta dallo stesso B.Caruso e presente al party.Tantissimi gli ospiti intervenuti al party,tra i tanti N.Lettieri,F.Visconti,Atelier Crisalide e Pinù Couture,stilisti,C.Giustiniani e F.Albanese,comici Made in Sud,M.Maddaloni.R.Giaminelli,A.Capasso,C.Letizia,L.Riemma,G.Attanasio,P.Sanna,R.Amodeo,G.Lillio,G.Cossentino,blogger G.Cossentino regista, blogger, l’attore Nunzio Bellino, A.Sanchez,A.Gaudino.A.Pernice,blogger,M.Vicedomini,V.Busiello,A.D’Addio,L.Crea,D.Di Flora,giornalisti,C.Prato,G.Profumiere imprenditori,e ancora A.Raucci,A.Cerciello,M.Foi.A.Simonelli make up artist,G.Soriano,G.Martelli,G.De Rosa,F.Marra,E.De Martino,J.Vitale,modelli,le sorelle Modugno Raffaella e Rosanna,L.Tresa,N.Gabriele,L.Kedman,R.Di Giacomo,S.Ferretti,modelle.Presenti come sempre anche D.Ponticiello e G.De Somma con le loro esileranti interviste.A chiudere la serata in bellezza un momento dedicato alla gastronomia con le degustazioni eccellenti a cura di Alba Catering.Un superparty quello a Palazzo San Teodoro dal tocco decisamente milanese che ha salutato tutti gli ospiti con un brindisi e a regalato buona musica fino a tarda notte.

Salvatore Lioniello, the story of the best pizza in Naples

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The city of Naples, often, is associated with the pizza. The pizza in Naples is an art. To make art a pizza is no need of an artist, a person who manages to export to the world this art. There are many pizza makers in Naples, few are those who just pizza make it an art. Salvatore Lioniello is one of them. the pizza world champion in baking dish and many other categories. Best pizza maker in the Master Pizza Chef, a real institution in the world of pizza. “The San Salvatore Piazza wraparound pizza stuck with me in mind. From there it all started. ” So it is said Salvatore. “My first experience in Frattamaggiore was not memorable, I came to question everything. But when you love something, you know, sooner or later he comes back and here I am. ” A story born by chance, for the love of a father who immediately tried to convey the “occupation.” “And ‘My Dad is my favorite pizza. A pizza that I will always carry in my heart, because it tells who I am and how I got to be where they are. ” The art of pizza, we said. The art of arousing a smile on the faces of those who eat it. “And ‘this is the biggest satisfaction. Give a moment of healthy pleasure with your creation. A pizza can give you moments of joy, and be complicit in all of this I’m proud “. A real Savior ambassador, of which we will surely hear talk, because art and artists, never go out of fashion.

Anna Semenkova, Miss Europe Continental 2016, ci racconta un po’ di sé!

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Anna Semenkova ha vinto il titolo di miss Europe Continental 2016 a Spoleto, per lei, dunque, si aprono le porte del mondo dello spettacolo e delle passerelle internazionali. È una bellezza coi colori dell’est e le forme mediterranee ad averla spuntata per rappresentare l’Europa nella quarta edizione del concorso ideato dal giovane patron Alberto Cerqua . «Vengo dalla Russia, ho 25 anni e sono già zia. Ho una sorella di trent’anni, sposata e madre di bimbi bellissimi – racconta Anna – Sono in Italia da quasi un anno, insieme a mia mamma vivo a Napoli». Nella città partenopea ha conosciuto lo stilista Antonio Basile «che mi ha convinto a partecipare alle selezioni per Miss Europe», aggiunge Anna. La Semenkova non aveva mai partecipato a nessun concorso ed ora, ovviamente, sogna. «Con questa vittoria spero di avere spazio nel mondo della moda, dello spettacolo e se imparo la vostra lingua, in tv e nel cinema», confessa. È nata una nuova stella, dal marchio già internazionale.

Guia Jelo, tra il BELLO DELLE DONNE e il film di Terence Hill

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<!– –>La straordinaria Guia Jelo è nel cast dell’ultimo film di Terence Hill. “E’ un film molto suggestivo e pieno di sorprese impregnato di alta poesia e spiritualità, seppure in un percorso di avventure con molte azioni” ci racconta Guia.

 

Un’esperienza che l’attrice siciliana porterà sempre nel cuore, “In questo film di Terence Hill, dove lui è anche coprotagonista assieme a Veronica Bitto, sentiamo una sua religiosità suggestiva di amore e morte. Tutto questo è quello che io penso di questo film che io ho avuto l’onore e il prestigio di fare”. Rapita completamente dalla professionalità di Terence Hill, Guia non ha nascosto il suo attaccamento all’attore regista americano, “in passato dava tanti pugni alle persone in scena, oggi invece, li dà non nel corpo ma nell’anima delle persone”.

 

Un binomio che si è da subito dimostrato vincente e che ha dato tanto a Guia Jelo, come testimoniano le sue parole: “con orgoglio e anche commossa dico che ho avuto tante opportunità nella carriera, anche che ho amato molto, ma mai nessuno come Terence Hill e la sua regia, mi ha fatto sentire una regina. La gratificazione che io ho avuto dalla sua stima nei miei confronti ha dato una sferzata positiva alla mia grande insicurezza di base che ha sempre nociuto alla mia carriera. Non lo dimenticherò mai e dedico a questo artista, ora comunque, anche se a distanza e in silenzio, mio caro amico, una grande parte del mio cuore”.

 

È un film che sicuramente rapirà gli spettatori, in cui Guia interpreta il ruolo di Zia Rosy: “Si, interpreto il ruolo della zia Rosaria detta “zia Rosy” di Lucia la protagonista, un ruolo sorpresa con tanto di colpo di scena, molto bizzarro, abbastanza sulle righe e abbastanza comica nella prima parte fino a sfociare, sul finale, in una malinconia dolente.

 

Rosy Florian, una scrittrice affermata siciliana (evviva è il mio forte fare la siciliana anzi la catanese) che passa da saggi letterali a romanzi rosa di cassetta con una serie di battute abbastanza e volutamente pittoresche che Thomas, il protagonista interpretato da Terence Hill, prende talmente in simpatia da scorrazzarla in moto con molta galanteria in mezzo al deserto dell’Armeria. Che magnifica avventura! Quanto sono contenta! Sara difficile per me tornare alla mia quotidiana vita di attrice sola soletta e che lotta! Ringrazio la grande professionalità della casting Chiara Agnello, che mi ha offerto questa opportunità indimenticabile, favorendo le aspettative di Terence Hill, cosa fondamentale importantissima per me, perché quello che ha sempre invitato a nozze la mia ansia è stato il peso e il senso della responsabilità nel fare il mio dovere artistico e non deludere chi ha creduto in me. Sebbene sinceramente devo riconoscere che il mio ruolo è molto congeniale alla mia tipologia, il cosiddetto fisic du role, e quindi onestamente ammetto che è stato facile stavolta”.

 

La rivedremo nel 2017 ne Il bello delle donne vent’anni dopo, regia di Eros Puglielli. “Stavolta sono Colomba, zia del personaggio interpretato da Adua del Vesco. Un ruolo comico, brillante, una zitella che, ancora una volta, più sicula di così non si può. Conto molto sull’uscita di questa fiction e tengo molto alla mia appartenenza alla “scuderia” Ares Film con la quale in questi anni ho fatto ben 5 fiction sempre con importanti e bellissimi ruoli, in particolare sono fiera di aver interpretato più volte la mamma di Manuela Arcuri (anche lei nel “bello delle donne”) e anche di Gabriel Garko.

 

Ringrazio quindi Alberto Tarallo, Patrizia Marrocco e Teodosio Losito, che mi hanno voluto”. Insomma, un 2017 che si preannuncia esilarante e ricco di soddisfazioni per Guia Jelo con tantissimi progetti che aspettano solo di essere apprezzati dal grande pubblico.

Intervista doppia al regista Giuseppe Cossentino e l’attore Nunzio Bellino che parlano del corto ” ELASTIC HEART”

DI MARITA MIANOnunzio-e-giuseppe-insieme-foto-maurek

Una tematica sociale forte, con la quale affrontare più aspetti correlati a problematiche serie, relative a determinati individui. Dal bullismo, al tradimento di un amico, alla perdita di una persona cara ed, in questo caso, anche ad una legata allo stato di salute di un singolo: se ne tratterà nell’ultimo lavoro creato dall’eclettico professionista della comunicazione, Giuseppe Cossentino, noto oscar del web.

A fine gennaio, infatti, verrà presentato mediante proiezione mondiale il suo cortometraggio Elastic Heart, ispirato alla storia vera di Nunzio Bellino, al debutto assoluto come attore. Già, perché nel corto a recitare la reale vita del Bellino, sarà proprio lui in prima persona, affiancato sul set da Giada Dell’Aversana, nel ruolo della sua fidanzata e da Luca Marano, che intrepreta il migliore amico del protagonista principale. Nunzio, apparentemente è una persona qualunque, si relaziona con gli altri in maniera naturale, ma alla fine si scoprirà una sua particolarità, testimoniandone la diversità dai comuni esseri umani. Tutto ciò, nel passato, gli ha provocato parecchi disagi, i quali sommati alla perdita, quando era ancora piccolo, della madre lo hanno trasportato in un tunnel di tristezza.

La verità verrà svelata, ovviamente, con un colpo di scena nel finale del cortometraggio, di cui Cossentino ne ha firmato la regia e la sceneggiatura; inoltre quest’opera è un prologo di un lungometraggio.

Tra i propositi di Giuseppe e Nunzio, v’è la realizzazione di un film con cui far conoscere l’intera storia dell’artista, nato a Napoli ventisette anni fa. Elastic Heart parteciperà ad alcuni festival nazionali ed internazionali, quindi oltre ad essere proiettato in italiano, sarà tradotto anche in francese, inglese e spagnolo, mentre il pubblico ne seguirà la trama supportato da una voce narrante perché gli attori recitano in mimica.

Una soluzione scelta dal regista e sceneggiatore, allo scopo di «mettere a punto qualcosa di diverso. Poi a me piace la narrazione», rivela Cossentino, al quale abbiamo chiesto di raccontarci altro inerente alla collaborazione con Nunzio Bellino che, dopo Giuseppe, si è sopposto anche lui ad una nostra intervista.

Giuseppe, parlaci del primo incontro con Nunzio!

Ci siamo conosciuti nove mesi fa, durante un evento rivolto ai fan. Lui mi disse che già mi seguiva tramite le mie opere ed incuriosito dall’oscar del web si è presentato. Così, diventando amici, mi ha raccontato della sua problematica, proponendomi di farci un film, invece io gli ho fatto la controproposta del corto, per raggiungere, a piccoli passi, il traguardo del lungometraggio.

E’ stato semplice metterlo in pratica?

Ogni progetto lo affronto con entusiasmo e c’è da dire che adoro tanto parlare di argomenti sociali, anziché dei soliti soggetti. Quando me lo ha prospettato mi sono sentito subito stuzzicato dalla tematica, giacché illustra un argomento mai visto. Sinceramente ho incontrato un po’ di difficoltà perché dovevo esporre un tema di cui non avevo una completa conoscenza, mi sono affidato molto ai racconti di Nunzio. Elastic Heart dura oltre dieci minuti.

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Come hai lavorato con Nunzio, visto che era al debutto? Qual è stato il suo rapporto con la telecamera?

L’ho trovato davvero naturale. Io lavoro da una decina di anni, ormai, con svariate tipologie di attori: teatrali, televisivi, cinematografici e Nunzio è un talento naturale. Molto bravo anche nella mimica, nell’espressione. L’atteggiamento davanti alla telecamera è stato di nonchalance; lo stesso vale per l’intero cast. Pure gli altri due performer sono stati bravi, si è creato un bel gruppo di lavoro che s’è divertito, c’è stata alchimia tra noi e credo questa sia la chiave di un prodotto vincente.

Nunzio, che pensi del tuo debutto?

Mi sono trovato bene e stare di fronte alla telecamera mi è venuto del tutto naturale, perché comunque dovevo interpretare la mia vita. Ad un certo punto, ho pianto: i ricordi di mia madre, la mia infanzia con lei e quanto ho passato a causa della problematica. Stavamo girando a Mergellina, una delle tante zone di Napoli dove abbiamo inscenato il corto e guardando il cielo, pensando alle mie esperienze di vita, mi sono commosso.

Portare a compimento questa progettazione con Giuseppe, che era già un tuo amico, ha fatto sì che tu potessi esprimerti più liberamente o con soggezione?

Sono stato libero; d’altronde gli avevo anticipato qualcosa per cui non ho avuto ostacoli ad aprire il mio cuore.

A prodotto ultimato, quale effetto ti provoca guardare il tuo vissuto dall’esterno? Ed attraverso uno schermo?

Eh! Sai quella cosa che non ti aspetti? La osservi e realizzi che sei riuscito in ciò che non sembrava possibile. Sono contento, orgoglioso anche perché non riguarda solo me ma allo stesso tempo altre persone come me, alle quali dico di non nascondersi, devono reagire. Vivere la vita, è una sola e dobbiamo godercela. Dobbiamo prendere tutto con un sorriso, bisogna combattere. Quando mi guardo nello schermo provo una grande emozione, anzi i primi momenti mi veniva da ridere, avevo una gioia dentro rendendomi conto di avercela fatta.Elastic Heart Copione.jpg

Un autentico riscatto per te. Cosa hai subito?

Ho avuto tanti problemi e gravi. Inoltre mi prendevano in giro, c’è stato un periodo in cui pensavo di essere fuori dal mondo, quasi fossi un alieno. Un medico, in verità, così mi definì, un alieno e su di me volevano fare addirittura degli esperimenti.

Quando hai avuto la forza di ribellarti allo sconforto?

Questa cosa, che capirete cos’è guardando Elastic Heart, mi ha messo dinanzi a svariati step, in primis dolori fortissimi. Ora ho deciso di continuare sempre con il sorriso, certo dentro si soffre ma io sorrido; nonostante tutto.

Adesso quali sono le tue ambizioni?

Fare l’attore ed attivare un centro che possa aiutare le persone come me.

 

Credit foto Maurek Poggiante

Trailer ufficiale del cortometraggio ” ELASTIC HEART”

 

” Tra Sogno e Realtà”. L’intervista a Josè Perez

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Nella seconda edizione di Tra Sogno e Realtà ci sarà nuovamente Josè Perez confermato nel ruolo di giudice, dopo il successo della prima edizione del talent.

Cosa pensi di questa seconda edizione e di questa esperienza?

“È andata benissimo, abbiamo visto 7000 bambini in tutta Italia, con più o meno talento ma grandi capacità innate. Ho sorriso e mi sono anche tanto commosso, mi sono sentito un pò come un papà, con la responsabilità di dare un giudizio sincero e al tempo stesso incoraggiarli a continuare e a non demordere”.

Cosa ti senti di dire a chi prova a raggiungere il proprio sogno passando attraverso “Tra Sogno e Realtà”?

“Tutti devono sapere che non è col responso positivo o negativo di un talent che si spengono i sogni, anzi un’eliminazione puó essere uno spunto per impegnarsi ancora di più’ a raggiungere i propri obiettivi. Anzi, in generale, per chi partecipa è un’opportunità di crescita”.

Puoi svelarci il segreto che ti permette di essere in una forma fisica praticamente perfetta anche a 40 anni?

“Ho sempre cercato di curare il fisico, facendo palestra, allenandomi costantemente a lezione. Una cosa che può fare un ballerino è curare il suo corpo facendo una cura preventiva, si deve sapere che dopo tanto sforzo fisico, si deve recuperare tutta l’ energia. Il corpo deve essere pronto a continuare giorno per giorno, associando sempre una giusta alimentazione”.

” Tra Sogno e Realtà. L’intervista a Simona Borioni

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Simona Borioni, volto di popolari fiction come Vivere, Incantesimo, Distretto di Polizia, Per amore e per vendetta, ritorna a ricoprire il ruolo di giudice, ed è una felice conferma per Tra sogno e realtà.

Cosa pensi di questa seconda edizione?

“Quest’anno il livello è stato davvero al di sopra delle mie aspettative ed è stato impossibile non emozionarsi davanti a bambini pieni di grandissimo talento. Ho sognato grazie ad una bambina di danza classica e mi sono esaltata con un attore, alcuni mi hanno addirittura commossa. La mia passionalità nel difendere alcuni talenti mi ha portato ad avere non pochi scontri, e dire no mi ha fatto fare gli incubi, durante le registrazioni ad Abano Terme!”.

Come è il tuo rapporto con gli altri giudici? Con Josè Perez in particolare?

Simona è molto affezionata a Josè Perez, altro giudice storico del programma.

“È un amico, una persona meravigliosa, un ragazzo delicato, bello, professionale”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Sono impegnata nelle registrazioni di “Stelle cadenti”, un programma incentrato sulla vita degli artisti di strada che mi vede per la prima volta in una veste insolita, e realizzato dalla Sunshine Production che confeziona anche il talent. A breve, in prima serata su Canale 5 andrà in onda il tv movie “Il camionista” con Giorgio Tirabassi, e a marzo inizierò una serie televisiva internazionale”.

” Tra Sogno e Realtà”. L’intervista a Silvia Salemi

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Dalla musica alla tv, Silvia Salemi è al suo debutto, peraltro nel ruolo di terzo giudice, new entry della seconda edizione di Tra sogno e realtà.

Cosa ne pensi di questo nuovo ruolo che ti è stato affidato?

“Il ruolo di giudice è particolarmente complicato per chi ha fatto la gavetta nella vita ed è stato sottoposto al giudizio perché sa quanto pesa nel bene e nel male. Ed ho cercato di essere più “giudice-mamma”, perché è un talent per bambini o comunque giovanissimi e li guardi ovviamente anche come figli”.

Come ti sei trovata a lavorare con il cast in questo format?

“Ho trovato tutto il cast fantastico, sono tutti professionisti preparati e pieni di qualità, ciascuno con peculiarità veramente funzionali al meccanismo”.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa bolle in pentola?

“Sarà una sorpresa, un nuovissimo progetto su temi sociali che verrà trasmesso da Mediaset. Per ora non posso dire di più, ci stiamo lavorando alacremente proprio in queste settimane. Ma farò la conduttrice, in questo caso! Naturalmente, continuerò con la musica, che fa sempre parte di me”.

” Tra Sogno e Realtà. L’Intervista a Francesco Capodacqua

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“Tra Sogno e Realtà” ha un nuovo conduttore, Francesco Capodacqua, ex concorrente di Amici di Maria De Filippi, nell’edizione vinta dal ballerino Leon.

Una nuova scommessa ed una nuova esperienza:

“E’ la mia grande occasione, seguirò le selezioni e i casting, e traghetterò i talenti più votati sino alle due serate finali. Voglio approfittarne per ringraziare i produttori Bruno Frustaci e Alessandro Carpigo della Sunshine Production, che hanno voluto scommettere su di me”.

Francesco inizia prestissimo ad entrare nel mondo dello spettacolo. Puoi raccontarci i tuoi inizi?

“Ho iniziato a cantare a 14 anni facendo spettacoli, piano-bar, matrimoni, feste di compleanno equando è iniziata l’era di “Amici”, ho fatto subito i provini per due anni consecutivi. Il primo anno non mi filarono proprio, l’anno successivo invece andò bene ed è stata una delle esperienze più belle e costruttive da sempre”.

Cosa ti è rimasto dell’esperienza di “Amici”?

“Ricordo la simpatia e la grande disponibilità di Maria De Filippi e di tutta la redazione, i miei bravissimi “compagni di banco”. Oggi, voglio dire grazie anche a Maria, perchè se oggi mi sono tolto tante soddisfazioni lavorative, umane ed economiche, lo devo a lei e al suo programma”.

Seguivi già “Tra Sogno e Realtà”?

“Quando Bruno e Alessandro lo idearono, consisteva nell’inserire alcuni ragazzi provenienti dalle varie edizioni di Amici all’interno dei saggi di danza e di feste patronali di piazza, ed oggi è un vero sogno vederlo trasformato in un talent tv. Adesso sogno un one-man-show tutto mio. Perchè i sogni davvero possono diventare realtà!”.