Avventure nell’universo della scrittura con Eleonora Panzeri

panzeri

 

 

 

DI MARCO ADDATI

 

“Il rapporto negava tutto, persino la manovra di emergenza che le aveva permesso di non compiere  una strage. Sapeva per certo che la base org non era stata distrutta dalla sua navicella  ma le mancavano le prove. Tentò in ogni modo di scagionarsi ma più tentava di fare ricerche più sembrava che l’enigma s’infittisse. Informatori morti, file occultati e distrutti. Era stata la pedina di un gioco più grande di lei del quale non conosceva le regole.”

Questo è un estratto tratto da Skeggia 8- I segreti dei morigerati, romanzo di Eleonora Panzeri, classe 1986, giovane autrice di Milano.

La scrittura l’accompagna sin dall’infanzia ma, come spesso accade per molti, i suoi studi sono stati orientati verso altri orizzonti.

Solo recentemente ha iniziato a scrivere romanzi brevi di diverso genere, creando il suo blog “Le infinite vite di un autrice”, in cui scrive personali recensioni di film, serie tv, romanzi di autori noti ed esordienti. Da circa due mesi scrive come redattrice per il magazine online di Susanna Messaggio, Be-yonder.

 

Leggere è un modo per… ?

Leggere è sicuramente un modo per staccare della quotidianità se si tratta di narrativa, ma anche lo strumento più potente per imparare cose nuove ed essere informati, dopotutto ogni forma di apprendimento passa dalla lettura.

Scrivere è un modo per… ?

 

Scrivere per me è sempre stato in primo luogo una valvola di sfogo. Attraverso le parole posso dare voce ai miei pensieri, ai miei sogni ed alle mie paure. La scrittura è un’arma potente che unita alla fantasia riesce a fare meraviglie. Nei momenti in cui mi immergo nelle mie storie divento un tutt’uno con i personaggi e riesco a vivere situazioni improbabili nella mia quotidianità che mi fanno sentire libera.

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Da quanto tempo scrivi?

 

Ho iniziato a scrivere da circa due anni, il mio primo romanzo breve “Un Male Immenso”, si è classificato settimo nella prima edizione del concorso letterario 2014 Arco dei Gavi, indetto dal Vajo del libro. A seguire ho pubblicato il mio primo giallo, “Come il ghiaccio d’estate”. Nell’estate del 2015 ho deciso di cimentarmi in un genere che mi ha sempre appassionato: la fantascienza. In autunno ho infatti pubblicato il primo episodio della saga “Skeggia 8”, a cui seguiranno altri due episodi.

 

I tuoi autori preferiti?

 

Durante l’infanzia la mia autrice preferita è stata Bianca Pitzorno, successivamente attratta dalla letteratura horror e noir ho letto moltissimi autori stranieri come Stephen King, Charlaine Harris e recentemente per restare nell’ambito della fantascienza Robert Silverberg.

 

Tra gli ultimi libri letti….quale ti è rimasto impresso?

Sicuramente è stato “L’uomo nel labirinto” scritto proprio da Silverberg, strepitoso esempio di come la fantascienza non sia un genere infantile ma spunto anche per riflessioni profonde.

Cosa puoi raccontarci del tuo libro?

 

Skeggia 8 – I segreti dei morigerati è il primo capitolo di una trilogia. In questo episodio viene introdotta Megattica, una spaventosa e tecnologica città del futuro parte dell’ampio sistema di Kos, nuova dimora dei terresti costretti ad abbandonare la Terra ed il sistema solare. In questo scenario spiccano i protagonisti della storia, tra cui Didi Reynolds, impavida quanto fragile cacciatrice di taglie interplanetaria impegnata in missioni pericolose al limite tra il lecito e l’illecito, in un mondo affollato e spietato.

 

Self o casa editrice?

 

Per il momento sono un’autrice Self  ma non mi dispiacerebbe affatto collaborare con un bravo editore nel prossimo futuro.

 

C’è rischio che un buon prodotto possa perdersi nella rete?

 

Purtroppo credo che vendita e qualità del prodotto non vadano sempre di pari passo. Moltissimi sono gli autori che cercano di emergere soprattutto oggi grazie alla rete. Scrivere ed immettersi sul mercato tuttavia diventa sovente un’arma a doppio taglio poiché sono tanti gli aspetti che vanno valutati prima di pubblicare un libro, uno su tutti la capacità di creare un’efficace ed efficiente strategia di marketing. Temo quindi che molti siano i testi che passino in sordina e che merierebbero più visibilità ed attenzione.

 

Progetti futuri?

 

Al momento ho in previsione di pubblicare in quest’autunno il secondo episodio di Skeggia 8, intitolato Destini Incrociati e completare la trilogia di Skeggia scrivendo il romanzo conclusivo della saga. Nel nuovo anno vorrei concentrarmi sulla stesura di un romanzo più lungo e articolato rispetto a quelli che ho scritto fino ad oggi, in realtà ho già dei lavori che ho lasciato sospesi e mi piacerebbe completarli.

Sogni cassetto?

 

I sogni per il futuro sono tanti, in particolare mi piacerebbe che la scrittura diventi una parte importane della mia vita e non solo un hobby come oggi. Vorrei inoltre provare l’esperienza della pubblicazione con un buon editore.

 

Un libro su di te quale titolo potrebbe avere?

In realtà ogni romanzo che ho scritto parla un po’ di me, quindi non saprei come rispondere in modo deciso a questa domanda. Non sono un’eroina ma solo una mamma ed una donna con la passione per le storie.

Per visitare il blog dell’autrice cliccare sul seguente link:

https://leinfinitevitediunautrice.wordpress.com/

 

Link libro:

https://www.amazon.it/Skeggia-Episodio-segreti-dei-Morigerati-ebook/dp/B017COFLD2/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1468161102&sr=1-1&keywords=eleonora%20panzeri

 

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Skeggia 8 – I segreti dei morigerati (Sinossi)

Su Megattica, una megalopoli del sistema solare di Kos, dove delinquenza e criminalità regnano indisturbate, Didi Reynolds, una impavida cacciatrice di taglie, si muove con scaltrezza, sopravvivendo in una società del futuro dominata da meccanismi spietati, in cui tecnologia e abiezione convivono di pari passo. Quando i Morigerati, una setta religiosa della periferia di Megattica, chiederanno a Didi e ai suoi compagni della Virdrop&Co di difendere il proprio leader da alcune minacce di morte, i cacciatori scopriranno i lati oscuri e inquietanti della comunità; il gruppo religioso, stranamente dispensato dall’uso del SIP di controllo, reso obbligatorio dal regime dei cadetti, sembra nascondere segreti e sinistre verità

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Pubblicato il 28 dicembre 2016 su Intervista. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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