Archivio mensile:Mag 2019

Claudio Bondatti, grande prova d’attore nel corto ” Il mistero di Kyra” L’intervista di Italyintheworld

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  di Giuseppe Cossentino

Occhi verdi, sguardo profondo, dall’animo gentile e di una sensibilità unica. Vicino alle fasce deboli, si è attivato più volte per aiutare chi ne ha più bisogno. Con passione della musica inizia a fare il dj da adolescente, ma da lì a poco le passerelle lo vedono sfilare per atelier importanti e il teatro lo attende per aprirgli il mondo dello spettacolo e della recitazione.
Partecipando alla passione vivente nella sua città, Ferentino, in provincia di Frosinone, rappresentando la figura di Gesù Cristo, capisce che il teatro, la televisione, il cinema sono il suo mondo. Soddisfazioni continuano ad arrivare nel 2013 quando si aggiudica tre importanti fasce al concorso di bellezza “Mister belli d’Italia”: Mister Spettacolo, Mister Cinema e soprattutto Mister Bello D’Italia Lazio. Ha partecipato a spot pubblicitari. La svolta arriva nel 2014 quando è stato chiamato per fare il provino della fiction di successo “L’onore e il rispetto 4”. Ha subito ottenuto un ruolo da poliziotto. Il suo personaggio è riconfermato anche nella serie “L’onore e il rispetto 5 – ultimo Capitolo- come agente scelto di Daria Baykalova (Bertolaso) recitando anche con Lisa Gastoni e con attori di fama nazionale e internazionale. Sarà anche nella fiction “Il bello delle donne… alcuni anni dopo”. Bondatti ha indossato anche le vesti di un primario nella fiction “Non è stato mio figlio” sempre alla corte di Gabriel Garko.
Il suo animo sensibile lo porta ad essere anche il protagonista di un cortometraggio in cui viene trattata la diversità a 360 gradi, insieme al tema della comunicazione telepatica.
Tra i suoi ultimi impegni, infatti, il ruolo nel cast del cortometraggio “Il mistero di Kyra”. Corto che sarà presentato al Film festival a Matera, a Torino e sarà candidato al premio “Remigio Paone”. E dell’ultimo lavoro ne abbiamo parlato proprio con l’attore Claudio Bondatti.
Sei il protagonista del corto Il mistero di Kyra cosa racconta questo lavoro cinematografico?
“Si tratta di un cortometraggio scritto da Claudio Lucarelli e Maria Berardi in cui si affronta il tema della comunicazione telepatica, un terreno poco esplorato di per sé, ma lo è ancora meno quando si tratta di animali. Il sottile filo che unisce e amalgama la storia è l’amore verso la vita, l’amore come solidarietà, amicizia e l’amore puro. Malattia psichica e fisica, guarigione fisica e psichica si intersecano come in un arabesque multicolore, in cui lo spettatore viene quasi incatenato alla poltrona”.

Il corto racconta un dramma come ti se approcciato a questo ruolo?
“Il corto racconta il dramma di un professore costretto a stare su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale. Ma l’arrivo inaspettato di un amico a 4 zampe cambierà la sua quotidianità”.

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Claudio Bondatti, in una scena del cortometraggio Credit foto ufficio stampa

Obbiettivi del progetto?
“Il progetto punta a trasmettere i valori della solidarietà, del rispetto del prossimo, dell’amore per gli animali. A non guardare con gli occhi dell’indifferenza o ad avere sentimenti di pietà verso le persone diversamente abili. E di amare gli animali, spesso abbandonati. Sono, invece, loro la vera ‘cura’ per essere felici, per non sentirsi soli. Non parlano ma hanno riescono a trasmettere positività rispetto a molte più persone che possiamo incontrare nel nostro cammino”.
Tu sei un attore che spazia dal teatro, alla tv e adesso anche il cinema. In quale forma d’arte ti senti più a tuo agio?
“Mi sento libero di esprimermi in tutte le forme d’arte, ma quella in cui mi sento piu a mio agio sicuramente quella teatrale. In quel momento anche se attorno ci sono tante persone, sembra di essere soli, ti concentri nella parte e tutti quelli che ti sono attorno scompaiono nella tua mente. Invece sono lì ed è come se fossimo un insieme di emozioni”.

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Hai lavorato con l’Ares Film su set importanti come “L’Onore e Rispetto” e “Non è stato mio figlio”. Che ricordo hai del bravo sceneggiatore Teodosio Losito scomparso qualche tempo fa?
“La notizia della sua scomparsa mi ha lasciato un grande vuoto. Perché abbiamo perso un grande sceneggiatore e per me era anche un amico straordinario. Un grande professionista che è riuscito a fare dei capolavori che rimarranno per sempre nella storia del cinema”.
Tre aggettivi per definiti?
“Sensibile, semplice e testardo”.
Forse la mia famiglia e i miei amici aggiungerebbero anche un po’ permaloso”.
Hai partecipato anche alla fiction “Il Bello delle donne alcuni anni dopo”.
Come ti sei trovato a lavorare con un cast tutto al femminile e star come Manuela Arcuri, Giuliana De Sio e un’emblema del cinema nel mondo come Claudia Cardinale?
“Ovviamente è stato un onore per me. Tanta bellezza, ma soprattutto tanta professionalità, ogni attrice con un proprio percorso artistico di spessore, interpreti che non hanno nulla da invidiare ad artiste straniere”.
Prossimi progetti?
Ce ne sono diversi ma li rivelerò prossimamente. Intanto posso anticiparvi che sto finendo di scrivere la trama di un film sul sociale. Con il mio agente e con il casting director stiamo decidendo la location, sicuramente una delle migliori sarà Matera. Mi sarebbe piaciuto girarlo nella città in cui sono nato, Ferentino, ma per motivi burocratici, sono costretto a scegliere altre realtà italiane. E non sarà meno la scelta degli attori di fama nazionale.

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Kristian Cellini, Marco Zurzolo e Michele Santeramo, tre preziosità artistiche alla corte di spettacoli suggestivi

Napoli, spettacoli suggestivi. Tre preziosità artistiche: Kristian Cellini, Marco Zurzolo e Michele Santeramo

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Save the dates: 4, 12, 16 giugno. Ricorrenze da tenere in gran considerazione, se vi piacciono gli spettacoli suggestivi. In questi giorni Kristian Cellini ha in serbo tre preziosità artistiche, concepite grazie ad una altrettanto pregevole sinergia tra la sua operosità e quella di Marco Zurzolo e Michele Santeramo, rispettivamente attivi in: regia e coreografia, musiche, testi. Da apripista la serata del 4, quando a Peccioli nel caratteristico cinema Passerotti, Santeramo, accompagnato dalle note di Zurzolo, leggerà alcuni testi da lui scritti, mostrati inoltre con momenti di danza curati appunto da Kristian Cellini che, ancora nel ruolo di regista coreografo, porterà il 12 giugno a Pontedera un lavoro molto impegnativo.

Vedremo trasportare in danza un racconto di Michele Santeramo incentrato su sette punti salienti, pertanto verrà coreografata, dal primo al settimo quadro, la storia narrante un amore vissuto da due giovanissimi, Anna e Marco, messi però a dura prova da un destino fin troppo severo. I ballerini illustreranno, sempre sulle musiche originali di Marco Zurzolo, non solo l’amore, la passione, ma soprattutto la generosità di una ragazza nei confronti del suo amato al quale, pur di non legarlo ad un’enorme responsabilità, dona la libertà di vivere spensieratamente la propria gioventù. E lo fa nella maniera più straziante: affinché possa staccarsi da lei, gli mente confessando un tradimento. Purtroppo, così non è; non si è innamorata di nessun altro, è malata. Marco questo non lo sa e le crede quando gli dice che non lo ama, intanto un colpo di scena cambierà i piani di Anna.

Una serata in cui, attraverso i quadri del magnifico trio, non mancheranno di certo attimi ricchi di pura emozione. L’ingresso musicale di Zurzolo, la voce del racconto di Santeramo e l’interpretazione danzante firmata Kristian Cellini assumeranno il compito di trasmetterli al pubblico. Chiaro quindi come le opere di Cellini sono destinate a lasciare un segno indelebile. Lo si è accertato pure alla recente edizione del premio Mab, lì in veste di coreografo ospite è stato apprezzato con “Terra aria”, creazione in neoclassico-contemporaneo. Tornando agli appuntamenti di giugno, invece, il 16 nella singolare, quanto meravigliosa, location della discarica di Peccioli, nell’ambito del Festivaldera per la direzione artistica dell’attore Marco D’Amore, con la regia di Lino Musella, Kristian supporterà il monologo di Luca Zingaretti, come coordinatore dei movimenti scenici.

Photo di Luca Passerotti

Pietro Del Vaglio, l’interior designer di fama mondiale:” Le nuove tendenze vedono protagonista la natura”

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Pietro Del Vaglio, interior designer di fama mondiale, ha le idee chiare sulle nuove direzioni dell’arredo d’interno e da grande esperto e poeta della sua professione, ne parla con passione e entusiasmo.
Pietro, quali sono le nuove tendenze ?
La Protagonista  è la natura , che da sempre io osservo in maniera quasi ossessiva,  a partire dall’utilizzo del legno per gli arredi ai colori che richiamano i quattro elementi naturali declinati in tutte le sfumature della palette cromatica.
Ci sono novità in fatto di cromia?
Notiamo il Grande ritorno del metallo giallo( ottone) nelle versioni oro, lucido e satinato che da sempre restituisce oltre a tocchi di luce un segno elegante agli ambienti.
Innovazioni e modernità influenzano i tuoi progetti?
Io ritengo che ciò che creo sia la sintesi di quanto mi circonda. Va un po’ al di la delle mode, è più intrisa di suggestioni, forme colori e culture diverse che incontro ed osservo nei miei innumerevoli viaggi.La caratteristica principale dei miei progetti ha una regola base: il contesto paesaggistico e culturale nel quale vado ad intervenire e chiaramente il bisogno sia estetico che funzionale del committente.
In che modo sei riuscito ad affermarti anche fuori dai confini nazionali?
La proiezione all’estero di una carriera avviene quando la cifra stilistica che si usa è la somma di più culture, all’interno del quale più committenti di paesi diversi riescono a riconoscerla propria.il vero segreto è la serietà professionale, che significa non deludere mai le aspettative del committente anzi superarle.