“Dove sento il cuore” A conversare l’autore Mattia Cattaneo che dai versi passa alla narrativa del cuore

Abbiamo raggiunto Mattia Cattaneo, poeta e scrittore per un’intervista sul suo nuovo capolavoro editoriale ” Dove sento il Cuore” che dalla trama si evince  un romanzo forte, avvincente e dallo stile giornalistico dettagliato nato dalla penna dello scrittore bergamasco che dai versi passa alla narrativa. Mattia ha la passione per la scrittura che coltiva giorno dopo giorno con idee vincenti ed una scrittura a passo con i tempi  e che lascia spunti di riflessione. Non a caso, il giovane narratore, di soli 31 anni alle superiori aveva l’abitudine di annotare pensieri, aneddoti e riflessioni ed  da lì  che  ebbe inizio la sua avventura nel mondo della scrittura.
Dove trovi l’ispirazione per i tuoi romanzi?
 
La trovo nella pace del silenzio, nei sogni. Entrambi i romanzi sono iniziati da un sogno ricorrente, e anche in questo caso l’inizio del romanzo fa parte proprio di una immagine che ricorreva nella mia mente, la bicicletta di una ragazza che sta raggiungendo il covo dei partigiani, lei li stava aiutando portando loro cibo e notizie. Per me è una sorta di linea guida come se il destino mi dettasse “scrivi questa storia” .
 
” Dove sento il cuore” è il tuo secondo capolavoro editoriale, un romanzo sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. Ce ne vuoi parlare?
 
2. “Dove sento il cuore” è dal mio punto di vista una storia sentita, che entra dentro, nell’anima del lettore. E’ la storia di una donna, ora anziana che ci fa ripercorrere tramite le sue parole ciò che ha vissuto in prima persona durante l’occupazione nazi fascista nella zona settentrionale del lago di Como. E con lei conosceremo tre personaggi soprattutto, Vittoria, una fornaia con grinta da vendere, tenace ma al contempo piena di silenzi e dubbi, Bruno, convinto partigiano che lotta per la patria ma anche contro la lontananza dall’amata Vittoria e Karl, un ufficiale tedesco, che è tormentato nonostante la corazza rigida e gelida che si pone di fronte.
 
Hai scelto uno scenario così incantevole e del tutto naturale, il Lago di Como come mai questa idea?
 
La scelta del lago di como non è casuale, adoro da sempre quel lago, mi affascina e ho scelto la parte settentrionale proprio per dargli anche una valenza storica, lì durante quegli anni vi era una fuga verso la salvezza, la Svizzera, e molti hanno perso la vita per questo.
 
Vuoi ricordare qualche data di presentazione del romanzo?
Certo, il romanzo verrà presentato ufficialmente Sabato 21 Settembre alle 20,30 presso la sala consiliare di Barni, in provincia di Como, a pochi chilometri da Bellagio. Per ora non svelo altre date perché sto creando appunto una sorta di calendario ma non appena tutto sarà confermato potrete vedere le altre date de “Il cammino di… Dove sento il Cuore”
 
Il romanzo parla di tematiche e valori ormai per molti passati in un mondo che va a trecento all’ora. Come scrittore, narratore e poeta credi che la cultura e la stessa lettura, possa recuperare il buon senso di una società alla deriva presa dalle mode, dai social e dalla tecnologia?
 
 
Ecco le tematiche insite al romanzo, sono molteplici e variegate ma senza dubbio la dimensione dell’attesa, il saper aspettare, il saper ascoltare e l’uso del cuore, in quei momenti così tragici ci deve insegnare molto. Ora siamo in un mondo liquido, veloce, immediato e ambientare una storia in un mondo comunque si arretrato sotto certi punti di vista ma con maggior solidarietà-solidità del cuore. Ecco, ho già detto molto.
 
Progetti futuri?
 
 Teatrali essenzialmente con l’amico Carlo Arrigoni e il nostro duo artistico “Architetti delle Parole” con progetti vari e poi la scrittura non mi abbandona mai, scrivo molto soprattutto poesie. Ma sai, in questi ultimi giorni è balenata nella mente un’altra immagine che chissà potrebbe essere tra qualche anno una nuova storia da raccontare.
“DOVE SENTO IL CUORE”   TRAMA
Alto lago di Como.1944. L’occupazione nazi-fascista è una realtà concreta. La guerra devasta e ferisce. Tre identità fragili ma forti allo stesso tempo, e le loro vite, si intersecheranno fra dolore, segreti e piccole gioie. Perché la vita vive se c’è qualcuno che fa battere il cuore.Vittoria, una donna energica, Bruno, un convinto partigiano, Karl, un ufficiale tedesco, metteranno in gioco sè stessi e il loro destino.Solo loro sanno dove possono sentire, veramente, il loro cuore.
Foto di Mattia Cattaneo  di  Marta Bernareggi

Pubblicato il 11 settembre 2019 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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