Lo Specchio Dell’… altra, il nuovo short movie di James La Motta prodotto da Cinemadamare

 

James La Motta, attore, regista e sceneggiatore torna in campo con una nuova ed esclusiva opera cinematografica, dal titolo  Lo specchio dell’… altra, un lavoro alquanto visionario e suggestivo allo stesso tempo.

 

Nella tappa di Pomezia per il raduno mondiale di filmmakers “CINEDAMARE” ideato da Franco Rina, esordisce e vince il premio come best production.

Una storia di due vite parallele che albergano in un solo corpo… Manuela una studentessa con tanta voglia di vivere spensierata interpretata da Francesca Bertocchini e la Ragazza X, interpretata da Giulia Pisanti che vive una vita travagliata. Manuela dopo aver letto per puro caso un libro capisce che non è sola ma in eterno contatto con la sua anima.Il regista racconta che con questo Short movie ha cercato di rappresentare una sua visione delle anime e soprattutto la sua credenza nella reincarnazione, uno script aggiunge che per anni ha custodito gelosamente nel suo cassetto ma che quest’ anno  ha deciso di realizzare.

Il cast ha visto la partecipazione di altri interpreti tra cui Giorgio Paoletti attore e aiuto regia, Emanuela Del Zompo, Alessandro Pocci, Francesco Baiocco, Rosalba Scicchitano e i piccoli Ginevra e Leonardo Pilastro. Uno Short movie che ha toccato varie locations, dal parco della sughereta, al mare di Torvaianica la biblioteca comunale “Ugo Tognazzi” alle strade suggestive di una Pomezia notturna. Il mix perfetto che ha permesso di lavorare magistralmente tutta la Crew e il cast tecnico, la D.O.P. (Camilla Marcotulli, Editor and colorist Salvatore Piccirillo e la supervisor Sara Paterniano).

Un vero e proprio team che uniti hanno lasciato un segno nei cuori dei cittadini di Pomezia e creato un piccolo capolavoro a suon di Ludwig Van Beethoven.

Il regista ha scelto scrupolosamente il suo cast, una fotografia curata nei minimi dettagli e interessante e originale sceneggiatura. E’ un cortometraggio a dir poco “Lynchiano” nella sua costruzione e narrazione che lascia tanti spunti.  Un parallelismo di vite, storie e anime, che si ricongiungono tra loro attraverso la bellezza della lettura di un libro. Infatti, La Motta non nasconde che di questo lavoro ha la viva intenzione di farne un lungometraggio, lo spunto c’è e al regista non manca di certo l’estro  e l’inventiva nelle sue continue visioni di artista di alto lignaggio.  Ad majora semper.

Pubblicato il 16 settembre 2019 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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