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“Merienda Real” alla Reggia di Caserta, I Borbone rivivono in un grande evento!

18928271_10209586407802469_337531245_nLa ‘Merienda Real’ alla Reggia di Caserta Cento figuranti protagonisti del pic-nic nei giardini reali sulle orme dei racconti di Lady Miller. Una ‘Merienda Real’ per rivivere un pezzo di storia dei Borbone.

L’evento di sabato 3 giugno nella Reggia di Caserta è stato il nuovo successo organizzato dalle associazioni “Borboni si nasce” e “Officina delle Idee” di Napoli, in collaborazione con la Reggia di Caserta e col patrocinio di Regione Campania, Comune di Caserta e Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e Confesercenti Campania.

La giornata di sabato è partita dalle ore 10.30, orario in cui tutti i figuranti in costume si sono radunati in piazza Margherita per poi sfilare fino alla Reggia dove si sono esibiti, nel vestibolo superiore, in alcune danze tipiche dell’epoca. Successivamente si sono recati nei giardini reali dove è venuto rappresentato un aneddoto che risale ai tempi di Lady Anna Miller, intellettuale del 1700 che fu ospite dei Borbone nella Reggia, raccontandone poi nelle sue ‘Lettere dall’Italia’.

Fu proprio Lady Miller a ‘svelare’ l’esistenza della sala caffè e della ‘Merienda Real’, una sorta di pic-nic organizzato nel parco riproposto da 100 figuranti aderenti ad alcune tra le più prestigiose Associazioni nazionali di categoria quali Associazione Culturale romana “Voli d’Arte”, Associazione “A&M Danza Passi dell’800 ensemble” di Roma, Associazione “Patrizi Veneti” di Padova, Compagnia Italiana di Teatro e Danza di Genova, Associazione Internazionale del Carnevale di Venezia, ospite d’onore Miky Reine tra i figuranti principali del Carnevale di Venezia, Associazione “Dame e Cavalieri“ di Venezia, nonché la “Compagnia dell’Aquila Bianca” e l’Associazione “Karma” di Napoli.

All’evento ha contribuito l “Allevamento del Nolano” nel fornire cani del periodo storico borbonico, completando coì la figurazione durante la rappresentazione della “Merienda Real”. Inoltre, la Scuola della Moda Partneopea ha fornito ai figuranti di Napoli gran parte degli abiti oltre a riprodurre le divise dei “canettieri” dell’epoca dal quadro di Heckert. Per la buona riuscita dell’evento hanno collaborato: le “Seterie Leuciane”

con cuscini in seta di San Leucio, Il Consorzio di Mozzarella di Bufala Campana con prodotti caseari, la Pasticceria Pieretti con il dolce del Re, la Ferrarelle per la fornitura di acqua minerale, l’Agricola Antropoli per la fornitura del vino, la Profumeria Goccia d’Oro che per l’occasione ha creato il “Profumo Borbonico”, la “Cucina di Mammà” con i timballi di pasta, i Make-up Artists Antonio Riccardo e Nicola Acella, l’azienda “Nozze Meravigliose” che ha preparato fiori di cartapesta da mettere nei giardini reali.

Inoltre, al fine di dare risalto alla città di Caserta, venerdì 2 giugno, grazie alla collaborazione col Comune di Caserta, i figuranti hanno avuto la possibilità di visitare il Belvedere di San Leucio e di intrattenersi in danze tipiche borboniche nel cortile, per poi concludere visitando le Seterie Leuciane.

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A SAN GIORGIO DEL SANNIO IL FESTIVAL DELLA POESIA NELLA CORTESIA

Poesia

È stato definito il programma del Festival della poesia nella cortesia che si svolgerà a San Giorgio del Sannio (Bn) il 15, 16 e 17 aprile prossimi.

Il prestigioso evento, coordinato dalla poetessa Rita Pacilio, è promosso dal Centro di Cultura “Tommaso Rossi” di San Giorgio del Sannio il cui Presidente è Mario Pepe .

Per tre giorni l’Arte sarà protagonista nel Sannio, ospitando autorevoli voci della poesia, della letteratura, della critica, dell’editoria, della musica, della scuola, del giornalismo e delle organizzazioni culturali ad ampio respiro, favorendo un dialogo ricco di spunti culturali con il territorio.

La manifestazione gode della fattiva collaborazione della Casa Editrice “La Vita Felice” di Milano, delle Edizioni “Marco Saya” di Milano e di “Giovanna Scuderi” di Avellino, di “StudioDanza94”, dei giovani “Derivati Sanniti Blog” e del “Circolo Letterario Anastasiano”. I collaboratori della comunicazione saranno i giornalisti: Lucio Pengue per “Radio KissKiss Italia”, Maria Grazia Porceddu per “SannioLife” ed Elide Apice per “Teatri e culture”.

I lavori inizieranno venerdì 15 aprile alle ore 16,00, presso la Sede del Centro Cultura “Tommaso Rossi” di San Giorgio del Sannio, dove si svolgeranno tutti gli incontri, con la presentazione dell’iniziativa da parte degli organizzatori. Si apriranno dibattiti e confronti tra poeti e artisti sulla tematica della cortesia, della legalità, dell’educazione sociale e della gentilezza nel contesto societario, nella poesia e in ogni forma d’arte e ne parleranno ampiamente i relatori: Mario Pepe, Lino Angiuli, Cosimo Caputo, Felice Casucci, Domenico Cipriano, Claudio Damiani, Lino di Turi, Antonietta Gnerre, Gerardo Mastrullo, Guido Oldani, Davide Rondoni, Marco Saya, Giovanna Scuderi, padre Domenico Tirone, Giuseppe Vetromile.

Parteciperanno i poeti: Lucianna Argentino, Enza Armiento, Raffaele Barbieri, Paola Casulli, Salvatore Contessini, Giovanni D’Amiano, Carlo Di Legge, Monia Gaita, Bruno Galluccio, Donatella Giancaspero, Alfonso Graziano, Angela Greco, Giovanni Ibello, Tiziana Marini, Cinzia Marulli, Anita Napolitano, Valentina Neri, Terry Olivi, Melania Panico, Angela Ragusa, Annibale Rainone, Rosa Riggio, Marzia Spinelli, Raffaele Urraro, Aky Vetere. I reading di poesia saranno coordinati da Diana Battaggia.

I lavori termineranno domenica 17 aprile alle ore 13.00. Ospiti, pubblico e organizzatori porteranno a lungo l’eco di poesia e cortesia: azioni profonde del cuore.

Mariano Ciarletta “poeta dei sogni” e “scrittore degli incubi”.

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Mariano Ciarletta “poeta dei sogni” e “scrittore degli incubi”.

DI MARCO ADDATI

Mariano Ciarletta, scrittore salernitano, “armato” di fogli, penna e tanta fantasia racconta le emozioni trasportando le sue sensazioni e visioni su carta, offrendole ad un pubblico pronto a catturarle. Collabora con alcuni giornali locali “Il sud”e “L’informatore.
“Rami nel buio-L’esorcismo di Amazio Evenshire” e “Ai bordi dell’abisso-Storia di un esorcismo” sono i suoi primi due romanzi horror.
La poesia occupa un posto privilegiato nella sua ampia gamma artistica tanto che ha realizzato ben tre raccolte. La prima “La foresta delle rose scarlatte” pubblicata con la casa editrice Plectica, la seconda “Sentire” con la casa editrice Pagine e la terza “Tra miti & silenzi” con la casa editrice Aracne di Roma. Diverse poesie di Ciarletta sono state pubblicate nella rivista nazionale trimestrale “Fiorisce un Cenacolo” del poeta Carmine Manzi.
Mariano Ciarletta riesce a spaziare tranquillamente dal genere horror a quello romantico con abilità e disinvoltura perchè nel momento creativo vi è sempre la sua Musa a suggerirgli e ad ispirargli un sogno o un incubo.

Da dove nasce la tua poesia?

La mia poesia nasce da un’ esigenza di comunicare il mio mondo e ciò che mi ha formato nel corso degli anni ai lettori. Credo che una poesia, così come una canzone, nasconda verità recondite che, attraverso la struttura dei versi, possono emergere facilmente

Da quanto tempo scrivi?

Scrivo dall’ età di 19 anni ma, fin da piccolo, ho avuto una certa propensione per la scrittura. Ricordo che avevo un diario segreto su cui riversavo tutti i miei pensieri specialmente quelli più nascosti. Poi, a 19 anni, ho iniziato la stesura del mio primo romanzo, incentrato sul tema della possessione demoniaca, rami nel buio l’ esorcismo di Amanzio Evenshire.

Mariano Ciarletta

Come nasce un tuo romanzo?

Di solito il punto di partenza sono sempre i protagonisti e le ambientazioni. Mi piace creare delle trame in cui, quasi sempre, intervengono numerosi flashback e “ritorni al passato”. Solitamente tengo molto a strutturare bene il racconto con tempi scanditi e un linguaggio molto semplice. Penso che, essere semplici nella scrittura, sia il miglior modo per arrivare al pubblico.

Le tue fonti d’ispirazione?

Come ho detto prima, mi ispiro molto al genere Horror anche se, ultimamente mi sono dato completamente alla poesia. Ho partecipato a diversi premi letterari ottenendo ottimi risultati e ho pubblicato anche 3 sillogi poetiche che rappresentano il mio essere e quello che voglio effettivamente comunicare con la poesia.

Libro cartaceo o ebook?

Decisamente libro cartaceo ma anche l’ Ebook ha numerosi vantaggi dunque, non lo sottovaluterei. Leggere ovunque con un semplice cellulare o un kindle è davvero una grande rivoluzione che potrebbe sensibilizzare di molto le persone alla lettura.

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I tuoi progetti futuri?

Ho appena concluso un premio letterario proprio ieri con il 3 posto. Sono molto soddisfatto. I miei progetti futuri sono semplicemente incentrati sulla scrittura. Scrivere mi rende felice e ancor di più sapere che nella vita reale e sul web ci sono persone pronte a leggermi.

Cosa rappresenta per te la poesia?

In fondo siamo tutti poeti. Ognuno di noi ha qualcosa da dire. La poesia, al di fuori della metrica e delle ritmica per me è sempre stata un messaggio, un voler gridare qualcosa al prossimo per comunicare per far comprendere la propria essenza interiore.

Il libro che avresti voluto scrivere?

Che domanda, ovviamente “L’ esorcista” di Blatty.

Scrivi di getto o intervieni successivamente sui tuoi componimenti?

Di solito mi piace riflettere, dipende anche dalle situazioni. A volte, quando sono pensieroso mi piace scrivere con calma e riversare ciò che porto dentro su un foglio immacolato con tempi lenti. Altre volte scrivo di getto ma poi, ovviamente, sono costretto a fare numerose revisioni.

Come ti vedi in un futuro, scrittore di romanzi horror o poeta che canta l’amore?

Io sono semplicemente uno scrittore. Uno scrittore può benissimo curare diversi generi contemporaneamente. Sicuramente sento maggiore affinità con la poesia perchè mi rende felice, perchè consente a noi poeti di raccontarci agli altri con disinvoltura. La poesia è un’ arma molto potente che ci rende consapevoli delle nostre fragilità ma anche della nostra capacità di emergere agli occhi degli altri.

Da buon poeta qual’è la tua visione dell’amore?

La mia visione dell’ amore è prettamente drammatica. Amo gli amori spezzati, incompiuti, incompresi, quegli amori che ti fanno realmente sognare ad occhi aperti per la mancata realizzazione.

Quale dei tuoi scritti dedicheresti a chi ci sta leggendo?

Una poesia a cui tengo particolarmente perchè racchiude un po’ quello che ognuno di noi, almeno una volta nella vita è costretto ad affrontare. Percorrere la via del dolore vuol dire, infatti, affrontare le proprie paure, le proprie delusioni e i propri mostri interiori per poter liberarsi dal pantano che, segretamente, tutti noi abbiamo dentro noi stessi.

La via del dolore

Avanzo per vie sconosciute,
e l’ odore della terra umida le narici mi percuote.
Spine conficcate nelle mie mani consunte
Memorie di gioie ormai defunte.

Questa è la via del dolore a pochi riservata
Croce lignea improvvisamente donata.
Ricca di ombre e mostri dal viso d’ angelo
In agguato con il loro respiro gelido.

Ma in un giorno non lontano
Libera sarà l’ anima da questo pantano.
Liberò sarò dalle spire dell’ orrore,
Perché già percorso avrò la via del dolore.

Per poter leggere gli scritti di Mariano Ciarletta o mettersi in contatto con lui basta collegarsi al suo blog ufficiale http://marianociarlettascrittore.blogspot.it/ o sul canale youtube https://www.youtube.com/watch?v=wqtuOFLGfAA

“Alexandra Borgia” riflesso poetico di Marilena Frigiola

Alexandra Borgiaarticolo a cura di Francesco Sorge

Marilena Frigiola indossa le vesti di “Alexandra Borgia”, suo Avatar, donna regale e appassionata affidandole la sua penna, che a tratti diventa antica come quella in piuma d’oca, per stendere su di un foglio “pergamenato” i suoi pensieri, dal carattere sublime e profondo. Gli scritti di Marilena sono privi di filtri o remore e riescono ad attraversare la dimensione del reale, anzi sono essi stessi delle realtà parallele, dei luoghi in cui l’artista ci conduce per svelarci il suo mondo e stupirci per aver tramutato in parole un sentimento o un’emozione a cui noi, fino a quel momento, non avevamo saputo dar nome. E’il regno profondo dell’Amore che si respira in ogni anfratto e che Marilena ci disegna con parole intense, affrescando per esso castelli color smeraldo dalle guglie maestose che si stagliano nel cielo azzurro per poi, con una grande virata mostrare il lato oscuro di quel sentimento presentandoci le rovine e i ricordi del meraviglioso castello.
I suoi scritti sono pervasi da un senso di sensualità diffusa, il contatto con gli elementi della natura procurano un piacere simile ad un’estasi che non è mai surrogato o sostituzione ma è esso stesso fonte di benessere perché parte integrante dell’universo in cui si è immersi. Marilena non scappa via dalla realtà rifugiandosi in fantasie consolatorie, ma ci presenta più piani esistenziali, da cui attingere emozioni e sentimenti affinché ognuno ritrovi la propria dimensione , sta al di qua e al di là del ponte.
“Grazie a mia madre, che mi iscrisse ad un corso di giornalismo è esploso l’amore che ho per la scrittura. Per me scrivere è come respirare e questo mi consente di far arrivare alla gente la mia essenza.”
Il forum “Diario di Corte”, regno virtuale creato da Marilena è il luogo in cui chiunque può cercare un suo spazio interiore, interagendo con altri viaggiatori del sogno o con lei, dama dei sentimenti, per scoprire e ritrovarsi a parlare nella stessa lingua.
“Dalla passione per la scrittura e per la lettura, il destino ha voluto che 8 anni fa trovassi un impiego come libraia a Laterza, mia città natale. Lavorare in un caffè letterario era uno dei sogni che speravo di realizzare. La gente viene qui, parla, si confronta, si consiglia a vicenda. Non importa che siano donne, uomini oppure bambini. Il libro funziona da veicolo per la comunicazione. Organizziamo eventi musicali ed incontri con gli autori. Da libraia, la mia mansione si è espansa quando mi hanno affidato il ruolo di presentatrice e relatrice ufficiale di questi incontri. Ogni volta, scopro la bellezza autentica in un’anima nuova.
Marilena ha ricevuto meriti e riconoscimenti importanti che hanno attestato il suo valore letterario. E’tra i poeti dell’antologia letteraria laertina “Di noi i canti e le urla”della Dellisanti Editore nel 2007. Partecipa al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Bitetto nel 2010 e 2011 classificandosi al secondo posto mentre nel 2013 arriva sul podio con la raccolta “Cupido Infame”.
“Fra qualche mese pubblicherò il mio primo libro ufficiale dal titolo “Purpurea è l’Anima Mia”. E’una sorta di viaggio nelle trame dell’Amore, fra luci ed ombre, chiaroscuri e tormenti, passando per altri sentimenti come l’invidia, la gelosia, l’amore malato, l’amore costretto, gli amori storici di Lucrezia e Cesare Borgia, gli amori sospesi fra vita e morte dei Vampiri. Una raccolta, la mia, che è un insieme di riflessioni, di aforismi, di prose raccontate dalle bocche di personaggi leggendari o dagli elementi stessi che compongono questo grande, tormentato, Cerchio Vitale”
Marilena ritrova il suo mondo nei libri e nella scrittura dai quali non si staccherebbe mai perché linfa vitale, e in punta di penna trasforma i pensieri in parole che affida ancora una volta ad Alexandra Borgia “scrivere è il mezzo che mi permette di andare di là e restare di qua, senza inciampare e farmi male”.

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