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Simona Borioni, in una sketch comedy su Italia 1

Simona Borioni

Nella foto, Simona Borioni

Oggi Lunedi 18 aprile debutta la nuova sketch comedy su Italia 1: What Women Want (4 amiche al bar) realizzata da Publitalia Branded Entertainment in collaborazione con RTI, Sunshine production e Cotonella.

  Da oggi pomeriggio andrà in onda tutti i giorni su Italia 1  dalle ore 18:20, frizzanti puntate da 4 minuti che raccontano in chiave umoristica e filosofica l’universo femminile attraverso le avventure di 4 amiche
Le protagoniste (SImona Borioni, Valeria Graci, Ludovica Martini e Rita Pelusio) intepretano il ruolo di donne che hanno raggiunto una condizione sociale ed individuale tale da consentir loro di abbandonare la classica combinazione marito-figli-fornelli a (s)favore di un’altra combinazione schiavitù che si fa sempre piu strada nei giorni nostri: autorealizzazione-Social network-mode.Come cameo in alcuni episodi si segnala la partecipazioni straordinaria di Martina Stella, nuova testimonial della campagna stampa Cotonella.
IL volto e la voce narrante è quella del comico romano Maurizio Battista che veste i panni del proprietario di un bar dove le amiche si ritrovano e introduce il tema di ogni episodio spiegando al suo cameriere , interpretato da Renato Avallone, dinamiche, atteggiamenti e apparenti incongruenze delle donne.
La partnership con Cotonella prevede la presenza del marchio che debutterà sul set: una delle protagoniste è infatti proprietaria di un punto vendita in cui verranno ambientati alcuni episodi dove verranno sviscerati e rappresentati in chiave comica e ironica temi classici, quali matrimonio e store d’amore e temi piu moderni quali la dipendenza da cellulare, le nuove frontiere della chirurgia estetica e dilaganti nevrosi del web.
La caratteristica di questa sketch comedy è che i prodotti e il brand Cotonella si inseriranno in maniera del tutto naturale nel programma. l’attività si inserisce all’interno di una strategia di comunicazione andando a sostenere la nuova campagna pubblicitaria televesiva presente sulle reti mediaset

Manuela Fares: colori, allegria e un pizzico di sensualità nelle sue illustrazioni

FaresIntervista a cura di Marco Addati

Manuela Fares: colori, allegria e un pizzico di sensualità nelle sue illustrazioni
Osservare le illustrazioni di Manuela Fares è come immergersi in un mondo colorato e pieno di allegria. Questo traspare dai suoi lavori in cui l’autrice con abilità e una punta di ironia realizza divertenti pin up e paesaggi evocativi in cui la sua attitudine nell’utilizzo della colorazione digitale traspare ampiamente. I suoi segni zodiacali in cui realizza fanciulle ammiccanti, sono il biglietto da visita dove riesce a fondere con arguzia un tema classico come quello dell’oroscopo a divertenti trovate stilistiche. Nata e cresciuta ad Acquaviva Picena in provincia di Ascoli Piceno sino a quando decide di trasferirsi a Firenze per 3 anni e seguire un corso di animazione cinematografica. Appassionata di psicologia, le sue letture preferite trattano questo argomento, perché è quello che ha studiato al liceo e ce lo dichiara in modo appassionato “la mente umana credo che sia la cosa più affascinante che esista al mondo, già solo per il fatto che ogni essere umano è unico e non esiste psicologicamente un clone dell’altro”. Topolino il suo fumetto preferito, una sorta di primo amore cartaceo, personaggio che la affascina assieme a tutte le altre creazioni di Walt Disney e della Marvel e che si diverte a reinterpretare nei suoi disegni.

Da quanto tempo disegni?

Da quello che ricordo io tutta la vita! Non riesco a ricordare un giorno della mia vita senza fogli e matite! Quando sei piccola è normalissimo che un bambino si avvicini al mondo dei disegni e dei colori perché fa parte della sua natura creativa, quindi nemmeno ci facevo caso, poi crescendo vedi le cose in maniera diversa perché noti che questa cosa non ti abbandona, anzi, diventa il tuo salvagente ogni volta che sei in “pericolo”…ti rendi conto che diventa un bisogno primario come mangiare e dormire! Pensi forse che nulla accade per caso, è un grande regalo che non si sceglie ma ti viene dato da qualcuno più in alto di noi!

Qual’è stato il tuo percorso artistico?

Il disegno è sempre stato con me anche se non ho fatto né accademie o licei artistici, ho sempre fatto tutto da autodidatta, fare le cose da soli ha pregi e difetti perché comunque una scuola d’arte ti insegna basi fondamentali nel disegno e dall’altra però dico sempre che la tecnica si può imparare e ci si lavora ogni giorno…la fantasia, le idee e le intuizioni non te le insegnerà mai nessuno…a volte non avere dei paletti stabiliti aiuta, anzi, spesso e volentieri l’arte è vista come creatività in senso libero e non schematizzato!
L’esperienza a Firenze poi è stata molto importante e formativa, sono molto felice che sia stata proprio questa la città che mi ha accolto perché penso che per fare arte non ci sia città migliore, un piccolo gioiello italiano che il mondo intero ci invidia e per me è stato un grandissimo privilegio! Ormai la considero la mia seconda casa!

Da dove trai ispirazione?

Bella domanda! L’ispirazione non si chiede e non arriva in maniera forzata mettendosi seduti di proposito al tavolo da disegno…l’ispirazione è ovunque, non ha orario e non timbra il cartellino, anzi, spesso e volentieri mi arriva sempre di notte o alla mattina prestissimo! Per il resto bisogna essere molto curiosi, bisogna osservare sempre tutto ciò che ci circonda perché ci possono essere moltissimi spunti che arrivano anche guardando una foto, un video, una pubblicità o la natura stessa! Ora che sono zia un’altra fonte indispensabile sono i bambini, a volte danno degli spunti che sono davvero divertenti! Se devo pensare ad artisti veri e propri che mi ispirano e mi hanno sempre ispirato direi che il primo in assoluto è stato Walt Disney come per molti bambini che sognano di disegnare cartoni animati, poi crescendo ho avuto diversi punti di riferimento che sono validi ancora oggi…la musica per me è fondamentale, non riuscirei a disegnare senza, soprattutto la musica Pop e R&B, primo fra tutti sicuramente Michael Jackson che mi ha ispirato molto attraverso i suoi video anni 80! Se penso al cinema mi viene in mente Tim Burton perché in me alberga anche un’anima un po’ “dark” in senso buono e non macabro, perché lui riesce attraverso i suoi film a rendere poetico anche uno scheletro o una sposa cadavere…per me i suoi film sono paragonabili ad una torta di cioccolato fondente con un velo di zucchero sopra…in una storia magari dal sapore un po’ amaro riesce sempre a metterci un tocco di dolcezza! Se devo pensare ad un regista italiano mi viene da dire Sergio Leone perché lui più che un regista di parole è stato un grandissimo regista di immagini e musica, inventando anche un nuovo modo di fare cinema…e soprattutto nell’insegnare che il dettaglio fa sempre la differenza…a alla fine credo che sia questo il segreto per essere un grande artista…fare la differenza!

Cosa puoi dirci in merito alle tue illustrazioni?Fares2

Da pochissimo o fatto questa sorta di restyling artistico, sia nello stile che nella colorazione, voglio fare sempre un passo avanti, cercare di spingermi oltre e non fossilizzarmi cercando di osservare e guardare più cose possibili così poi da rielaborare nelle mie illustrazioni!
Ora mi sto dedicando molto al mondo delle Pin Up perché sono illustrazioni che mi hanno sempre colpito, negli ultimi 5 anni ho seguito e continuo a seguire grandi illustratori di Pin Up come J.Scott Campbell o Dean Yeagle e loro, insieme a molti altri sono strepitosi! In qualche modo dovevo decidere come fare le mie personali Pin Up e la mia idea era quella di mettere in risalto la femminilità e la sensualità della donna ma in maniera brillante, ironica e sbarazzina…infatti ho deciso di fare delle “ragazze” da un corpo formoso (mediterraneo), minutine e la testa più grande rispetto al corpo..e nonostante possono essere poco vestite, con pose sensuali e dallo sguardo ammiccante non risultano antipatiche, soprattutto alle donne..perchè è facile farle piacere agli uomini ma io volevo che risultassero in qualche modo “unisex”…
Sicuramente la fonte primaria da dove attingo i miei reference sono le bellissime Pin Up del cinema anni 50 come Marilyn Monroe e Rita Hayworth, la prima e più nota Pin Up americana anni 50 è stata Bettie Page fino ad arrivare ad oggi dove c’è una bellissima Dita Von Teese!
Le ho fatte così anche perché le volevo assolutamente camaleontiche, mi piace modellarle come se fossero creta e crearle sempre sotto aspetti diversi, anche bizzarri e assurdi!
Oltre alle Pin Up sto pensando anche ad altri tipi di illustrazione sempre a sfondo cartoon, ma per il momento sono solo piccole idee…
Altra cosa che mi piace molto è fare background in digital paint, è una cosa che ho scoperto solo frequentando il corso di animazione e che mi ha appassionato molto!

Tra le illustrazioni che hai realizzato a quale sei legata di più?

Sicuramente a tutti. Ognuno ha un suò motivo di essere ma dovendo sceglierne direi un disegno che appartiene al ciclo delle mie PepperDolls-Zodiak, il segno dei Gemelli che guarda caso è proprio il mio segno zodiacale, come prima bozza non doveva essere così, l’avevo pensata in modo diverso…però successivamente giocando un po’ sulla forte duplicità del carattere che abbiamo noi del segno ho pensato di fare un angioletto e una diavoletta! Al di là dei Gemelli comunque credo che in fondo in ognuno di noi alberga un angelo e un diavolo…in senso buono ovviamente!! In fin dei conti siamo un po’ tutti Dr.Jekyll e Mr.Hyde!
Il mio punto di partenza è sempre foglio e matita perché non potrei fare senza, però diciamo che è una cosa fatta in maniera molto veloce perché il lavoro grande avviene tutto tramite computer, terminare bene il tutto, fare la china e la colorazione! Diciamo che mi vedo una novella illustratrice sui generis perché a differenza dei classici illustratori che usano anche pennelli e pantoni io sono di matita e PC!!

Perchè disegni principalmente personaggi femminili?

Non è una cosa così strana perché in genere le disegnatrici tendono a fare facilmente soggetti femminili piuttosto che maschili! Il mondo femminile è vasto, pieno di tanti colori e sapori, molto più di quello maschile, e poi perché la sensualità è un fattore tutto femminile, che ogni donna ha, in percentuali diverse ma c’è in ognuna…e quindi perché nasconderlo? Le mie Pin Up che ho deciso di chiamare PepperDolls…sono ragazze moderne, peperine e sensuali…e la femminilità giusta non è mai volgare, anche se sono completamente nude!

Fares3E’ facile oggi riuscire ad emergere?

Molte persone che sono fuori dall’ambito artistico pensano che a fare arte in senso totale del termine siano pochi…in realtà è una giungla!! Ci sono sempre più ragazzi e pieni di talento che oggi giorno vogliono fare i disegnatori, animatori, fumettisti o fare arte attraverso il web.
Non è facile, però mi piace sempre dire che i sogni si realizzano se si vogliono davvero, se ci si allena ogni giorno…perché fare il disegnatore è un po’ come la vita dello sportivo, ti devi allenare ogni giorno se vuoi avere dei risultati e migliore te stesso!
Non bisogna nascondersi se si vuole fare come mestiere, quindi bisogna mostrare sempre, bussare ad ogni porta sperando, perché la fortuna conta anche parecchio, che qualcuno creda in te e nel tuo lavoro, deve esserci qualcuno che vede una luce particolare in te che ti distingue dal resto della massa e che ti aiuti a realizzare quelli che sono i tuoi sogni, avere qualcuno che crede in te è tutto! Ed essere particolari…ecco, credo che una persona emerge se sa essere naturalmente particolare!

Progetti futuri?

Diciamo che sto lavorando per arrivare a qualcosa di importante che ancora non posso dire, anche per un fatto scaramantico se vogliamo, non ho fatto molti concorsi in vita mia e quelli che ho fatto sono sempre stati per divertimento, non li ho mai presi in senso serioso e non mi sono mai accanita…ho sempre scelto la via di fare e mostrare agli altri ciò che io sento e mi piace esprimere… sentirmi poi fare i complimenti dalle persone, soprattutto coloro che non sanno chi sei, è la cosa più bella perché vuol dire che sei riuscita a comunicare qualcosa di te… è la cosa più importante! Spero presto comunque di poter mostrare una mia bella pubblicazione e visto che ho iniziato proprio con l’Oroscopo in versione Pin Up spero di vederla perché no, su qualche rivista.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Più che un cassetto il mio è sempre stato un’armadio!! Le idee sono sempre tante e non vanno mai raccontate perché poi non si avverano.
Però ringrazio tutte le persone che credono in me ogni giorno, in ciò che faccio, nei miei sogni e nelle mie pazze idee…soprattutto la mia mamma che è il mio vero punto di riferimento come donna, come spirito e come forza!
Dietro ad un disegno c’è il divertimento, la passione e l’amore… però c’è anche tanto sacrificio, ore di lavoro e momenti “no”.
Seguire una persona che decide di fare come mestiere la disegnatrice non è facile perché è un viaggio interessante ma allo stesso pieno di tante sensazioni diverse, è come essere sempre sulle montagne russe e il mio mondo è come la borsa di Mary Poppins dentro c’è qualsiasi cosa!
I sogni ci sono sempre, devono esserci sempre, sia a livello lavorativo che personale! Il punto di partenza è sempre l’amore e la passione…credo siano i motori principali di ogni vero sogno!
Per ammirare le illustrazioni di Manuela basta connettersi ai seguenti link:

https://www.facebook.com/The-Art-of-Manuela-Fares-329393237234565/

http://manuality1085.blogspot.it/