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ItalyintheWorld intervista Erasmo Genzini, volto e interprete di Nicola Sasso di Sottocopertura2 in onda su RAI 1

Erasmo Genzini Set.jpgA tu per tu con Erasmo Genzini, interprete di Sottocopertura2 nei panni di Nicola Sasso. La nuova stagione della serie sulla cattura di Zagaria, basata su una storia vera e con la regia di Giulio Manfredonia, vede nel cast personaggi del calibro di Claudio Gioè, Guido Caprino, Filippo Scicchitano, il bravissimo Gianfranco Gallo, Miriam Candurro, Alejandra Onieva, l’indimenticabile Soledad de “Il Segreto” e Giovanna Rei. La seconda stagione della serie in 4 episodi,  è  in onda da lunedì  16 ottobre su Rai1. L’intervista.

– Che ruolo interpreti in Sotto copertura 2?
Interpreto Nicola Sasso, una delle poche persone che fino alla fine è più vicina a Michele Zagaria. Un ragazzo intelligente e sensibile, sempre pronto all’azione per dimostrare il suo valore e in costante difesa del suo Clan.
Ti sei trovato bene sul set ?
Ho avuto la fortuna di far parte di un team fantastico, un’armonia di quel genere è rara da trovare, soprattutto con i tempi veloci che richiede questo lavoro.
 – Quando hai deciso di fare l’attore?
Non c’è stato un momento preciso nella mia vita che mi abbia portato a scegliere di farlo, credo di esserci nato. Da ragazzino amavo trasformare ogni spazio in un set e forse mi succede ancora oggi. A volte reagisco alle situazioni che mi capitano  come se stessi recitando.
 Erasmo Genzini in posa– I tuoi genitori ti hanno sempre supportato?
Sempre. Mi reputo molto fortunato a riguardo, mi hanno sempre affiancato insegnandomi che i sogni vanno seguiti. Sin da bambino non c’è stato un solo provino a cui io abbia rinunciato ed economicamente questo vuol dire tanto, me l’hanno permesso nonostante i tanti sacrifici che normali famiglie come la mia sono costretti a fare pur di vedere i loro figli felici.
 – Hai modelli o idoli a cui ti ispiri come interprete?
Restando in ambito nazionale ritengo Pierfrancesco Favino uno dei più bravi attori italiani. Quello che amo di lui è la divina capacità di rendere estremamente naturale ogni personaggio che interpreta .
 – Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
 Mi piacerebbe lavorare con Giulio Manfredonia, lo so, ho smesso da poco di lavorarci in Sotto Copertura 2 ma mi ha insegnato cosi tanto in tre mesi che non vedrei l’ora di lavorarci ancora. Ovviamente non mi precludo nulla, amo questa passione e amo conoscere le persone che ne fanno parte.
Erasmo Genzini Set2
 – Come trascorri il tuo tempo libero?
Guardo film di ogni genere e ancora più volentieri in lingua straniera con sottotitoli in italiano  amo ascoltare le vere intenzioni che gli attori danno alle loro battute. Mi piace rubare da ognuno di loro qualcosa traendo esperienza da ogni film che guardo.
Qual è il tuo sogno nel cassetto ?
Un po’ scontato. Il mio sogno è quello di trasformare quante più volte possibili ogni pezzo di carta che abbia una storia, un personaggio e una vicenda in una persona vera e propria.
 – Come ti vedi tra 10 anni?
Seduto sul divano di casa insieme alla mia famiglia a guardare un mio film da protagonista
a cura di Massmedia Comunicazione
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ItalyintheWorld intervista Tonia Giordano: artista del gelato artigianale italiano. “Il gusto Perla del Mediterraneo è un omaggio all’Italia”

Tonia Giordano foto esatta

Tonia Giordano, originaria di Cardito,  ha avviato tre anni fa , ad Aversa,  il suo primo laboratorio di gelato artigianale : L’Orso Bianco.

E proprio con questo straordinario animale questa piccola ma già solida azienda familiare condivide la tenacia , la forza e la capacità di crescere ed emergere nonostante le tante difficoltà che si incontrano.

Un progetto innovativo quello avviato nel 2014 dalla , oggi ventinovenne, Giordano che ha deciso di investire sulla creatività ma, soprattutto , sulla qualità con il supporto e coinvolgimento del fratello maggiore Sossio.

Testarda e peperina, pronta a conquistare il palato dei più piccoli e dei buongustai, Tonia ha aperto l’attività al centro di Aversa con laboratorio e annesso punto vendita in piazza Vittorio Emanuele. Segni particolari? La produzione di un gelato realmente artigianale, anche per vegani e che esalta i sapori del territorio e la frutta di stagione (nocciole di Giffoni, pistacchio, fragole, melone, ananas e frutti di bosco).

 

Se L’Italia fosse un gelato, a quale tuo gelato la paragoneresti?

 

Alla Perla del mediterraneo, ovviamente!

Perché è un vero e proprio omaggio al nostro territorio.

 

Quanto è importante diffondere nel mondo il gelato artigianale come alimento?

È fondamentale! Anche perché negli ultimi anni c’è stata una grande rivalsa del gelato artigianale come alimento, come pasto principale e tutto graziee alla qualità delle materie prime, per cui dovremmo diffidare da tutte quelle gelaterie che propongono un prodotto scadente, rivolgendoci a una gelateria che sceglie la qualità!

 

 Un tuo sogno nel cassetto per la tua gelateria, cosa ti aspetti in futuro?

Un sogno nel cassetto…

Un sogno nel cassetto, se anche ce l’hai, non si dice! (ride).

Però posso dire che probabilmente ci vedremo  a mare…

a buon intenditori poche parole!

Ritratto di attrice. L’intervista alla brava e carismatica Lidia Vitale

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La poliedrica e carismatica attrice Lidia Vitale aprirà la seconda stagione della fiction Non uccidere su rai 2  ma ha tanti progetti tra cinema e TV .

“The Start up, accendi il tuo futuro”, per la regia di Alessandro D’Alatri, è ormai sul grande schermo da un mese. Che impatto ha avuto sul grande pubblico?

Non sono riuscita a capirlo: da un lato molto amato, da un lato molto criticato per le vicende di Matteo Achilli, giovane e discusso fondatore di Egomnia. Io ho scelto di esser parte del cast per supportare i giovani e un cast molto giovane, e come me, anche Massimiliano Gallo.

Monica, madre equilibrata nel film di D’Alatri, Immacolata in “Tulips” di Mike Van Diem: quanto si somigliano secondo te i due personaggi e in cosa differiscono?
Tutti i personaggi si portano qualcosa di te: io penso che bisogni togliere quello che non serve e lasciare quello che serve. Costruire per immagini è fondamentale, come un artigiano. In Immacolata il processo è stato più lungo: ci son voluti quasi due anni per portare a termine le riprese, anche per le vicissitudini legate al cambio di regia.

Come è lavorare con un premio oscar del calibro di Van Diem?

La differenza si sente: c’è un’apertura consistente, specialmente nel mio caso, dove porto avanti il lavoro col metodo da tantissimi anni in Italia, mentre qui spesso mi danno della “matta”. Lì mi sono sentita accolta e spinta ad andare oltre. Mike ha avuto questa capacità e lo ringrazio moltissimo per questo.

Dalla commedia ai film per così dire storici, alle pellicole più “impegnative”: hai da poco ultimato le riprese di “Liberi sognatori”, il film prodotto dalla TaoDue che narra la storia del giornalista Mario Francese. Come sono andate le riprese?

Quella del pubblico ministero è una figura che mi accompagna da tanti anni. Quando fai questi personaggi la cosa più bella è lo studio documentario; ogni volta mi trovo a imparare qualcosa, tra poco prendo una laurea in giurisprudenza. (ride, ndr)

A breve tornerà sugli schermi Rai  “Non uccidere 2”. Qual è il tuo personaggio e quando lo vedremo in tv?

Devo dire gran bella esperienza, personaggio interessantissimo, preparato in tempi brevissimi. Il tema affrontato è quello della Violenza sulle donne e del femmininicidio, a cui mi dedico anche nel privato come volontaria, le donne sono un mio interesse costante.

Una qualità che certo ti contraddistingue come attrice è la versatilità: qual è secondo te la caratteristica che non deve mai mancare ad un professionista?

Secondo me la dedizione , l’ossessione e l’intelligenza. Io sono finalista come studio e seguo il metodo Strasberg da quando avevo 18 anni. Da domani ricomincio infatti il mo processo di ricerca: lo strumento va allenato, siamo come in una palestra.

Attrice e madre: sua figlia Blu ha scelto di seguire le sue orme. Che consigli le ha dato e che consigli si sente invece di dare ai giovani che scelgono di fare questo mestiere?

Le basi chiave sono state sempre “studia, sogna e rimani fedele a te stessa”. Ai giovani darei gli stessi consigli che ho dato a mia figlia: vivete la vita e non chiudetevi in una denominazione. Un attore è una persona che contiene tante persone.

Intervista doppia al regista Giuseppe Cossentino e l’attore Nunzio Bellino che parlano del corto ” ELASTIC HEART”

DI MARITA MIANOnunzio-e-giuseppe-insieme-foto-maurek

Una tematica sociale forte, con la quale affrontare più aspetti correlati a problematiche serie, relative a determinati individui. Dal bullismo, al tradimento di un amico, alla perdita di una persona cara ed, in questo caso, anche ad una legata allo stato di salute di un singolo: se ne tratterà nell’ultimo lavoro creato dall’eclettico professionista della comunicazione, Giuseppe Cossentino, noto oscar del web.

A fine gennaio, infatti, verrà presentato mediante proiezione mondiale il suo cortometraggio Elastic Heart, ispirato alla storia vera di Nunzio Bellino, al debutto assoluto come attore. Già, perché nel corto a recitare la reale vita del Bellino, sarà proprio lui in prima persona, affiancato sul set da Giada Dell’Aversana, nel ruolo della sua fidanzata e da Luca Marano, che intrepreta il migliore amico del protagonista principale. Nunzio, apparentemente è una persona qualunque, si relaziona con gli altri in maniera naturale, ma alla fine si scoprirà una sua particolarità, testimoniandone la diversità dai comuni esseri umani. Tutto ciò, nel passato, gli ha provocato parecchi disagi, i quali sommati alla perdita, quando era ancora piccolo, della madre lo hanno trasportato in un tunnel di tristezza.

La verità verrà svelata, ovviamente, con un colpo di scena nel finale del cortometraggio, di cui Cossentino ne ha firmato la regia e la sceneggiatura; inoltre quest’opera è un prologo di un lungometraggio.

Tra i propositi di Giuseppe e Nunzio, v’è la realizzazione di un film con cui far conoscere l’intera storia dell’artista, nato a Napoli ventisette anni fa. Elastic Heart parteciperà ad alcuni festival nazionali ed internazionali, quindi oltre ad essere proiettato in italiano, sarà tradotto anche in francese, inglese e spagnolo, mentre il pubblico ne seguirà la trama supportato da una voce narrante perché gli attori recitano in mimica.

Una soluzione scelta dal regista e sceneggiatore, allo scopo di «mettere a punto qualcosa di diverso. Poi a me piace la narrazione», rivela Cossentino, al quale abbiamo chiesto di raccontarci altro inerente alla collaborazione con Nunzio Bellino che, dopo Giuseppe, si è sopposto anche lui ad una nostra intervista.

Giuseppe, parlaci del primo incontro con Nunzio!

Ci siamo conosciuti nove mesi fa, durante un evento rivolto ai fan. Lui mi disse che già mi seguiva tramite le mie opere ed incuriosito dall’oscar del web si è presentato. Così, diventando amici, mi ha raccontato della sua problematica, proponendomi di farci un film, invece io gli ho fatto la controproposta del corto, per raggiungere, a piccoli passi, il traguardo del lungometraggio.

E’ stato semplice metterlo in pratica?

Ogni progetto lo affronto con entusiasmo e c’è da dire che adoro tanto parlare di argomenti sociali, anziché dei soliti soggetti. Quando me lo ha prospettato mi sono sentito subito stuzzicato dalla tematica, giacché illustra un argomento mai visto. Sinceramente ho incontrato un po’ di difficoltà perché dovevo esporre un tema di cui non avevo una completa conoscenza, mi sono affidato molto ai racconti di Nunzio. Elastic Heart dura oltre dieci minuti.

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Come hai lavorato con Nunzio, visto che era al debutto? Qual è stato il suo rapporto con la telecamera?

L’ho trovato davvero naturale. Io lavoro da una decina di anni, ormai, con svariate tipologie di attori: teatrali, televisivi, cinematografici e Nunzio è un talento naturale. Molto bravo anche nella mimica, nell’espressione. L’atteggiamento davanti alla telecamera è stato di nonchalance; lo stesso vale per l’intero cast. Pure gli altri due performer sono stati bravi, si è creato un bel gruppo di lavoro che s’è divertito, c’è stata alchimia tra noi e credo questa sia la chiave di un prodotto vincente.

Nunzio, che pensi del tuo debutto?

Mi sono trovato bene e stare di fronte alla telecamera mi è venuto del tutto naturale, perché comunque dovevo interpretare la mia vita. Ad un certo punto, ho pianto: i ricordi di mia madre, la mia infanzia con lei e quanto ho passato a causa della problematica. Stavamo girando a Mergellina, una delle tante zone di Napoli dove abbiamo inscenato il corto e guardando il cielo, pensando alle mie esperienze di vita, mi sono commosso.

Portare a compimento questa progettazione con Giuseppe, che era già un tuo amico, ha fatto sì che tu potessi esprimerti più liberamente o con soggezione?

Sono stato libero; d’altronde gli avevo anticipato qualcosa per cui non ho avuto ostacoli ad aprire il mio cuore.

A prodotto ultimato, quale effetto ti provoca guardare il tuo vissuto dall’esterno? Ed attraverso uno schermo?

Eh! Sai quella cosa che non ti aspetti? La osservi e realizzi che sei riuscito in ciò che non sembrava possibile. Sono contento, orgoglioso anche perché non riguarda solo me ma allo stesso tempo altre persone come me, alle quali dico di non nascondersi, devono reagire. Vivere la vita, è una sola e dobbiamo godercela. Dobbiamo prendere tutto con un sorriso, bisogna combattere. Quando mi guardo nello schermo provo una grande emozione, anzi i primi momenti mi veniva da ridere, avevo una gioia dentro rendendomi conto di avercela fatta.Elastic Heart Copione.jpg

Un autentico riscatto per te. Cosa hai subito?

Ho avuto tanti problemi e gravi. Inoltre mi prendevano in giro, c’è stato un periodo in cui pensavo di essere fuori dal mondo, quasi fossi un alieno. Un medico, in verità, così mi definì, un alieno e su di me volevano fare addirittura degli esperimenti.

Quando hai avuto la forza di ribellarti allo sconforto?

Questa cosa, che capirete cos’è guardando Elastic Heart, mi ha messo dinanzi a svariati step, in primis dolori fortissimi. Ora ho deciso di continuare sempre con il sorriso, certo dentro si soffre ma io sorrido; nonostante tutto.

Adesso quali sono le tue ambizioni?

Fare l’attore ed attivare un centro che possa aiutare le persone come me.

 

Credit foto Maurek Poggiante

Trailer ufficiale del cortometraggio ” ELASTIC HEART”

 

Intervista ad Andrea Settembre: da Io Canto a Youtuber di successo con il singolo” SELFIE”

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Ciao Andrea, come e quando nasce la tua passione per il canto?
– Diciamo che sin da piccolo mi appassionava la musica in generale, non soltanto il canto. A 6 anni mi sono iscritto presso una scuola di ballo, che ho frequentato sino agli 8 anni. Mossi i primi passi nel canto col coro della scuola, seguendo mio fratello: fu in quell’occasione che scoprii che mi piaceva cantare e decisi di farmi seguire da quello che poi è tuttora il mio maestro, Massimiliano Sasso, al quale devo molto e che ringrazio sentitamente.

– Da “Io Canto” a Youtuber: come è avvenuto questo passaggio?
Con “Io canto” siamo nel 2013-2014, mentre sono diventato uno Youtuber a partire dallo scorso anno. Attualmente rappresenta quasi una moda, ma io la vivo come “passione” vera e propria: mi diletto non soltanto a far scherzi ai miei amici e video divertenti, ma anche e soprattutto cover e video di diverse tematiche.

– A quale artista ti ispiri maggiormente?
Non ho un riferimento particolare, cerco sempre di esser me stesso. In ambito internazionale apprezzo tantissimo Justin Bieber e Ariana Grande, mentre qui in Italia mi piacciono Emma, Annalisa e l’intramontabile Nek.

– Riesci a far combaciare i tuoi impegni musicali con le amicizie e gli affetti?
Nonostante abbia tanti impegni, riesco a trovare sempre del tempo per loro, soprattutto per i miei compagni di classe: stiamo spesso insieme.

– A circa sette giorni dall’uscita di “Selfie”, come sta andando il brano?
– Sono entusiasta: il video è uscito soltanto da pochi giorni e fa decine di migliaia di visualizzazioni; la cosa che mi fa piacere, oltre che ben sperare, è il fatto che queste stanno continuando a salire di ora in ora.

– Nel videoclip di “Selfie”, compare anche la bella Emanuela Tittocchia: come è stato lavorare con lei?
Stupendo. Emanuela è una persona umile, disponibile, professionale e buona. Nonostante la differenza d’età, mi sono trovato benissimo con lei, si poteva parlare di tutto.

– Cosa chiederesti al nuovo anno, a questo 2017?
Prima di tutto vorrei che la mia famiglia stia bene, sono la cosa più cara e i primi a sostenermi. In secondo luogo mi piacerebbe andar ancora meglio a scuola e realizzare il sogno di ogni cantante: Partecipare a Sanremo!

Roberto Cinti, l’amministratore delegato di Miss Europe Continental 2016

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Ci siamo quasi per la quarta edizione di Miss Europe Continental, il concorso di bellezza e spettacolo di Alberto Cerqua e andiamo a conoscere l’amministratore delegato del concorso internazionale più amato di Europa,  Roberto Cinti, di cui si terrà la finalissima il 19 novembre a Spoleto.

Ormai siamo giunti quasi alla quarta edizione del concorso e sei sempre stato presente; ancora oggi quando si parla di Miss Europe Continental ti brillano gli occhi, cosa ti spinge ad essere così legato a questa grande macchina organizzativa?
È vero ormai sono quasi 4 anni che sono nel concorso
senza ombra di dubbio la mia permanenza a Miss Europe Continental è dovuta fondamentalmente alla stima che nutro nei confronti del patron Alberto Cerqua
Infatti 4 anni fa è bastata una semplice stretta di mano con Alberto per creare un rapporto lavorativo e anche di amicizia che durerà nel tempo senza possibilità di rotture
Miss Europe Continental è un concorso in continua crescita quello che normalmente si realizza nel corso degli anni Alberto Cerqua lo realizza nel corso dei mesi ma anche dei giorni;
Ormai siamo diventati una forza importante e devo dire che ciò che sta creando Miss Europe Continental non è riscontrabile in altre realtà
Le finali si avvicinano quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per quest’anno?
La nostra parola d’ordine è migliorare sempre
Quest’anno il nostro obiettivo primario è stato il voler collocarsi in maniera stabile in tutte le nazioni europee oltre che nelle regioni italiane.
Quest’anno oltre le nazioni europee che avevano partecipato anche lo scorso anno e che si sono riconfermate sono entrate nuove nazioni ed addirittura nazioni che non fanno parte dell’Unione Europea ma che comunque hanno voluto essere presenti con le loro rappresentanti
Altro obiettivo non meno importante è stato quello di inserire nuovi importanti sponsor che ci supportano durante tutto il percorso annuale
Abbiamo visto che quest’anno avete avuto la partecipazione di tanti paesi anche oltre l’Europa qual è il segreto per riuscire in così poco tempo ad essere presenti in così tanti paesi
Come dicevo le nazioni che hanno aderito al nostro concorso sono cresciute in maniera esponenziale abbiamo avuto richieste persino dalla Tailandia dalla Malaysia dalla Cina e dal Brasile
Alberto Cerqua quest’anno ha creato una squadra solida che dirige personalmente tutti i giorni della settimana lavorando ininterrottamente dal lunedì al sabato e con nuove strategie di mercato siamo arrivati a toccare veramente tutta l’Europa e questo oltre al lavoro che svolgiamo in maniera diligente e professionale è dovuto soprattutto al fatto che ormai Miss Europe Continental è diventata una realtà a livello europeo e anche oltre e questo ovviamente ci riempie di orgoglio

Elisabetta Federici, segretario generale di Miss Europe Continental 2016

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Intervista al segretario generale di Miss Europe Continental 2016, la Kermesse di Moda, Spettacolo e Bellezza di Alberto Cerqua  di cui si terrà la finalissima della quarta edizione il  19 Novembre 2016 a Spoleto.

Per te è il primo anno che sei tra lo staff direttivo di questo concorso, che obiettivi ti sei prefissata?
Il mio primo anno è stato molto entusiasmante. Ringrazio il patron Alberto Cerqua per la fiducia accordatami.  Sono entrata nell’anima del concorso e devo dire che è veramente un grande impegno che tutti noi ci apprestiamo ad affrontare dando il meglio di noi stessi per creare un format giovane ed innovativo. I nostri obiettivi puntano proprio a questo. Miss Europe Continental è riconosciuto il miglior concorso europeo, gli Stati del continente Europeo credono in noi e noi siamo pronti a salvaguardare l’eccellenza di questo bel concorso.
2) Come stanno procedendo le selezioni del concorso?
Le selezioni sono partite ovunque in Europa. Bellissime ragazze agguerrite nel contendersi la corona di Miss Europe Continental 2016. Mancano due mesi alla finale Europea e solamente  le migliori  porteranno a Spoleto la bellezza, la cultura e le tradizioni dei rispettivi Paesi.
3) Si parla tanto della finale europea di Spoleto, quale sarà la carta vincente per sorprendere il pubblico che vi segue?
Ovviamente non posso svelare ancora le sorprese che attendono il nostro pubblico, ma vedere un format così in crescita rimane già motivo di stupore. Quest’anno stiamo dando la possibilità oltre alle ragazze europee residenti nel continente europeo, anche a tutte coloro che avendo la stessa etnia, si trovano in altri continenti. Stiamo definendo accordi con più Stati e grande soddisfazione è stata riuscire, ad esempio,  nel fare selezioni perfino negli Emirati Arabi, sempre rispettando le culture e le tradizioni del posto

Intervista ad Alessandro Grifa, direttore esecutivo di Miss Europe Continental

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INTERVISTA ALESSANDRO GRIFA DIRETTORE ESECUTIVO di Miss Europe Continental 2016, la kermesse di moda, bellezza e spettacolo di Alberto Cerqua, giunta alla quarta edizione che si prepara alla finalissima a Spoleto, il 19 novembre.

  1. Alessandro quest’ anno sei stato nominato direttore esecutivo del concorso, come procede l’ incarico che ti è stato affidato?

Intanto inizio ringraziando il patron del concorso Alberto Cerqua e tutto lo staff che ha avuto fiducia in me, dandomi questa grossa responsabilità.

L’ incarico che mi è stato affidato procede stupendamente, dato che quest’ anno abbiamo avuto ottimi risultati rispetto ai precedenti anni, i nostri agenti con professionalità e caparbietà hanno creato e creano eventi di altissimo livello, gli eventi sono molto apprezzati anche dal nostro pubblico, ciò significa che questo concorso è in forte crescita, questo è dovuto soprattutto anche alla splendida collaborazione che è nata tra noi dello staff, abbiamo creato una famiglia fondata su sani valori, fiducia e rispetto, pronta per ogni progetto, cambiamento o perfezionamento a consultarci.

  1. Nell’ anno 2016 “Miss Europe Continental” si è aperto a moltissime etnie, quest’ anno abbiamo saputo che ci sarà una sessione “Special” del concorso, in che cosa consiste?

Si, quest’ anno oltre ad avere già agenti esclusivisti di altre nazioni dell’ Continente Europeo che operano da anni con concorsi di bellezza e nel mondo della moda abbiamo inserito una sessione “Special”, di questa novità fanno parte gli Emirati Arabi , cosa per noi inaspettata dato che il concorso è un concorso a livello europeo, ma avendo in stand-by progetti per il futuro, ci siamo sentiti onorati e pronti per il loro ingresso nel nostro concorso… Carpediem!

  1. Ci puoi anticipare qualcosa sulla Finale Europea?

Diciamo che posso anticipare poco, dato che quest’ anno la Finale Europea sarà totalmente diversa dai precedenti anni e soprattutto sarà ricca di colpi di scena. Qualche chicca però posso permettermi di svelarla, in modo tale da stimolare la curiosità degli spettatori…

Partiamo dicendo che saranno presenti artisti televisivi di fama nazionale e internazionale, a capo del timone, presenteranno la serata la bellissima Veronica Maya, affiancata da Marco Senesi, inoltre arriveranno in Finale Europea meno ragazze rispetto ai precedenti anni, in modo tale da creare uno vero e proprio show, le ragazze presenti alla finale saranno 30 da tutta Europa.

La cosa a cui tengo a precisare data l’ importanza che occupa, è la location, che ospiterà la nostra Finale Europea, uno dei posti più famosi in Europa , e questo infatti è un grandissimo onore per noi, e ci fa capire che sono in tanti a credere in noi,e noi cercheremo di non deludere nessuno…

Colgo l’ occasione per ringraziare coloro che ci supportano i nostri sponsor ufficiali sia le niu entri sia quelli che ci suppotno da 4 anni:

GUIDA MONACI (azienda che dal 1870 offre al mercato soluzioni dinamiche per la comunicazione Business to Business e rappresenta la mappatura d’informazione più completa sul “Chi fa Cosa” in Italia. Di Caffè Centro America (è un’azienda con lunga esperienza nel settore della produzione e commercializzazione di caffè in tutti ii tipi e le forme. La torrefazione fornisce ai clienti in Italia ed all’estero prodotti di altissima qualità), LEGEA (azienda di abbigliamento, accessori e materiale tecnico per lo sport, fondata nel 1990 distribuisce i propri prodotti nei Legea point, diffusi in Europa e negli Stati Uniti. Fornisce l’abbigliamento sportivo delle Miss di Miss europe Continental), ITHAlab( I fornitori dei migliori prodotti per la cura dei capelli on-line100% PRODOTTI NATURALI grazie alla combinazione ideale di ingredienti naturali e ERBE), gli hair stylist Antonello Elisei e Sandro del Frate, (di Spoleto, Umbria che, con il loro seguito di 40 parrucchieri, cureranno le acconciature delle Miss durante la finale europea), il visagista Alessandro Cerciello (make-up artist di eccellenza che curerà l’immagine ed il trucco delle Miss alla finale), Maria Milici (l’ artista dei gioielli scultura) Massimo Fiordi Ponti (lo stilista ufficiale di miss Europe Continental) e in fine Bianca Di (che sarà il creatore di tutte le scarpe cvhe indossano le nostre miss durante la finale Europea).

President – Il marchio di moda made in italy conquista la Sardegna

President  Marchio

Di Annamaria Minichino

Grandi novità per il marchio di moda napoletano ” PRESIDENT” di Salvatore Martino, che è pronto a conquistare anche la Sardegna, meta vip  per eccellenza.

Come procedono le giornate a Poltu Quatu? Come sono strutturate?

Per quanto riguarda il mese di agosto, stiamo preparando varie serate per i lidi e le piazzette più belle e caratteristiche di Poltu Quatu, oltre ad alcuni “aperi-lidi” sulla spiaggia dello Shardana beach club, spiaggia frequentata dai vip di tutta Italia, sponsorizzata interamente da President. Sono poi previste serate per i vari locali della Costa Smeralda e party nei country club più “In”, con tavolo vip che poi vi svelerò.
Qual è il programma per il mese di luglio? Quali celebrità sono attese?
per luglio, oltre alla serata programmata per questo week.-end, ci saranno altre serate nella piazza di Poltu Quatu,con tantissimi aperitivi vip. Da non perdere
President: un nome, una garanzia. Quanto i turisti stanno apprezzando il prodotto Made in Italy? E gli stranieri cosa ne pensano?
Il marchio President è visto da buon’occhio soprattutto dagli stranieri,in particolar modo dagli americani, Los Angeles, Miami. Proprio stamattina è stato chiuso un accordo a Roma con l’ Event Club (una serie di palestre frequentate da vip e politici)  r con l’ambasciata americana. Il nostro è un  prodotto esclusivo made in italy, anzi MADE IN SUD.

L’allegro mondo di Carmela Vegliante autrice di “Dentiere divertenti… o quasi!”

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DI FRANCESCO SORGE

L’allegro mondo di Carmela Vegliante autrice di “Dentiere divertenti… o quasi!”

Carmela Vegliante con il suo ultimo libro “Dentiere divertenti ….o quasi!” ci svela il mondo della terza età facendocelo apparire non triste e austero ma ancora ricco di opportunità esistenziali. Le protagoniste sono un gruppo di amiche che convivono tutte in un ospizio condividendo e raccontandosi del loro passato, dei loro amori e dei loro acciacchi. Il linguaggio è sobrio, diretto e divertente e si viene subito catturati dalle atmosfere che Carmela magicamente riesce a creare. Il lettore viene condotto con mano in situazioni esilaranti ma dal retrogusto un po’ acido e sarcastico, lasciandolo stordito per il comportamento spiazzante delle protagoniste tutte un pò avanti negli anni. Il racconto della Vegliante si classifica nel 2005 al 3° posto al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Città di Bitetto” ed ora è pubblicato da Cavinato Editore İnternational in formato ebook e distribuito in vari store sparsi nella rete. Il libro si avvale, per la parte grafica, della valida collaborazione di Veve Dada alias Veronica Addati le cui belle illustrazioni ad acquerello e pastello forniscono ulteriori elementi per la definizione dei caratteri dei personaggi. Un altro valore aggiunto lo si può evincere dalla magnifica presentazione fatta da Dalila Bellacicco redattrice di “Gioianet” e “La voce del Paese” testate giornalistiche di Gioia del Colle.

Come è nata la passione per la scrittura?

E’ nata con me, ricordo che alle scuole elementari io e mia sorella gemella ci inventavamo tante storie, la nostra immaginazione era fervida, con lei ho condiviso questa mia innata capacità di mettere per iscritto tutto ciò che i miei pensieri mi suggerivano.

Perché scrivere un racconto sulla terza età?

Come lavoro assisto gli anziani per cui questo è un po’ il mio mondo , dove il più delle volte si creano situazioni molto tristi, ed è qui che io mi inserisco scrivendo e creando avvenimenti non proprio consoni all’ età delle mie protagoniste ma veicolando un messaggio ottimistico sulla terza età in cui lo spirito deve essere sempre giovane e accettare questo nuovo periodo della propria vita come condizione esistenziale da cui non ci si può sottrarre e viverlo bene.

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Cosa vuol raccontare Carmela di sé agli altri?

Voglio raccontare cose allegre e spensierate, chi legge deve avere una boccata di allegria, di relax, tutti abbiamo delle ferite e delle sofferenze dentro di noi ed una lettura leggera ci aiuta a passare dei momenti di svago.

Progetti futuri in campo letterario?

Ne ho un paio, uno è quasi terminato, è un racconto scritto non proprio nel mio stile e non sono sicura se lo porterò a termine perché è un po’ troppo intimista e dovrò mettere a nudo me stessa. E’ ricco di fantasia, è molto romanzato ma, pensando ad una rilettura a distanza di tempo ci sarebbero troppe cose tristi da ricordare. Altro libro nel cassetto “Il Paese di LO”, non dico altro.

Sogni nel cassetto artistici e non?

Il sogno più grande che ho è quello di scrivere una sceneggiatura teatrale o cinematografica con situazioni di vita quotidiana, di una mamma, di una figlia, di persone che ci vivono accanto con tutte le problematiche esistenziali, soffermandomi molto sui valori importanti della vita quali l’amore, il rispetto reciproco, valori religiosi, la famiglia, i figli, e soprattutto solidarietà. Il sogno invece che non riguarda la sfera ludico artistica è quello di vedere i miei figli sereni e felici, ma questo è il sogno di tutte le mamme.

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Da cosa trai ispirazione per scrivere?

Mi hanno sempre affascinato le espressioni, le movenze e il modo di gesticolare della gente, da qui prendo spunto per inoltrarmi nel cuore dei personaggi che sono sempre persone che io conosco, amici, parenti, vicini di casa o concittadini della mia città Gioia del Colle, a cui do quasi sempre un soprannome. A volte l’ispirazione mi viene guardando l’angolo di una casa o dal profumo di cibo che proviene da una cucina insomma la realtà che mi circonda è la mia Musa eccelsa.

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

Voglio ringraziare prima di tutto il mio editore, Cristian Cavinato, persona educatissima e rispettosa, che mi ha dato questa grande opportunità, pubblicare il mio racconto in formato ebook e farmi conoscere il mondo virtuale.
Un altro ringraziamento va a Veronica Addati per le bellissime illustrazioni create con amore impegno e bravura.
Un grazie particolare a Dalila Bellacicco, mamma e donna stupenda che mi ha fatto dono della recensione al mio libro, ho l’onore di esserle amica.
Un grazie ancora a Marco Addati per l’aiuto ed il continuo incoraggiamento ad andare avanti in questa meravigliosa avventura editoriale.
Un grazie a Michele Lucatuorto presidente del Concorso Internazionale Poesia e Narrativa “Città di Bitetto”, persona gentile che nel 2005 mi ha gratificata assegnandomi il premio.
Dedico infine questo libro a mia sorella Anna con la convinzione che se fosse stata ancora in vita avremmo scritto questo racconto a quattro mani.
Sono una persona che nonostante un passato di sofferenza trova sempre la forza di proseguire, avvalendomi di quella capacità innata di farmi coraggio da sola. Il carburante lo trovo dentro di me ed è l’allegria, ereditate dalle mie origini partenopee e salentine, che attraverso un libro voglio anche infondere negli altri.

Per poter leggere una breve anteprima dell’ebook basta cliccare sui seguenti link: https://books.google.it/books?id=G7UlCwAAQBAJ&pg=PP1&lpg=PP1&dq=carmela+vegliante+dentiere&source=bl&ots=V25gVtHPsj&sig=-Dgp-af_PsFV6-h_QECQs6lLK-4&hl=it&sa=X&sqi=2&ved=0ahUKEwi6we2bvNjJAhUG1xoKHeAlCfgQ6AEILDAC#v=onepage&q=carmela%20vegliante%20dentiere&f=false