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” Donna Giudizia”, la passionalità di Guia Jelo in un libro tutto da leggere!

Donna GiudiziaGiovedì 4 maggio, alle ore 18:00, presso la sala eventi de la Feltrinelli di Catania, si terrà la presentazione dell’opera prima di Guia Jelo, Donna Giudizia – jelodicoaguia, Algra Editore (2017). Con l’Autrice dialogherà Maria Rosaria Gianni, Capo redattore del Tg1 Cultura. Leggeranno alcuni brani tratti dal libro gli attori (in ordine alfabetico) Debora Bernardi, Mario Opinato e Lucia Sardo. Interverranno, inoltre, i prediletti allievi della Jelo, Francesco Fichera e Gabriele Rametta.

Guia Jelo, fra i suoi tanti volti di attrice e artista, ora anche autrice sui generis di un libro contenente le tante lettere indirizzate alla rubrica di successo jelodicoaguia (tenuta su “Sicilia in Rosa”, il magazine femminile del quotidiano “La Sicilia”), e le sue intense e a volte bizzarre risposte. Un “libruccio”, come ama definirlo teneramente e pudicamente lei, ricco di singolari neologismi, come lo stesso titolo Donna Giudizia. Un coraggioso “revival” della famosa rubrica La posta del cuore di Donna Letizia degli anni ’60 e ’70, passionale… avvincente e simpatico, che potrebbe anche accompagnare le vostre letture estive, sotto l’ombrellone, davanti all’adorato mare, con le mani ancora unte di abbronzante e crema protettiva.
«Terra e fuoco i suoi elementi, àncora e scintille, guizzo animale e umanità profonda. […] Fragile la Guia donna, piena di mille insicurezze, ancora alla ricerca di risposte, curiosa, come dice di sé nel libro “mi evolvo rimanendo bambina” […] Donna Giudizia è lo scrigno che racchiude i tesori di Guia, le risposte date nel tempo in questa sorta di posta del cuore e dei sentimenti ai suoi lettori, anime peregrine alla ricerca di facili verità e soluzioni […] Il suo innato umorismo, la sua intelligente ironia le danno la sapienza (sì proprio la sapienza, dunque Donna Giudizia in quanto giudiziosa senza giudicare!) di giocare con i suoi consigli e immeritatamente di considerarli “consigli da cortile” paragonati ai consigli “da salotto” di Colette Rosselli mentore e ispiratrice». (Dalla Prefazione di Maria Rosaria Gianni)
Guia Jelo, nata Guglielmina Francesca Maria Jelo di Lentini (Catania, 1952), Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2015, è un’attrice siciliana di forte temperamento. Passionale, inquieta anche nella vita, sa donare ai suoi personaggi una grande umanità che le appartiene nella sua natura di artista e di donna di grande cuore, seppure bizzarra e particolare. Amata e popolare soprattutto nella sua Sicilia, si è affermata in campo nazionale in teatro, cinema e televisione, con ruoli da protagonista, coprotagonista e antagonista. Si è formata al Teatro Stabile di Catania col maestro Giuseppe Di Martino e al Piccolo di Milano con Giorgio Strehler. Scoperta da Turi Ferro, si è diplomata nel 1974 alla scuola del Teatro Stabile di Catania, dove ha debuttato per la prima volta con Vita dei campi di Giovanni Verga nel ruolo di Nedda, per la regia di Lamberto Puggelli

BABY FACE e altre favole, il primo libro assoluto di Maria Patavia

mariapatavia-baby-faceScritto da  Francesco Sorge

BABY FACE

 

“C’era una volta nel Bosco Incantato

un vecchio Vento gentile da tutti amato

Per il mondo intero egli sempre viaggiava,

si sentiva a casa in ogni luogo che visitava.

Intorno al fuoco si faceva riunione

per ascoltare i suoi racconti con attenzione.

Di dame e cavalieri narrava l’amico Vento,

dei loro amori e spesso del tormento

che un nobile uomo è costretto a sopportare

quando della sua amata l’amore non vede ricambiare”.

E’ questo l’inizio della favola dal titolo “Il Vento racconta” che Maria Patavia, giovane artista di Lecce, ci narra e ci propone nel suo libro di favole “Baby Face e altre favole” edito da Cavinato Editore International.

E’ una raccolta di quindici favole scritte tutte in rima e dove la bravura dell’autrice viene fuori già dalle  prime “note”, che scorrono sul “ pentagramma della memoria” attinte dal mondo sotterraneo del bambino che è in sé, che gioca, si diverte e rende partecipi gli altri della gioia che si sta provando. Maria, con la complicità della sua gattina il cui nome è Baby Face, e a cui ha dedicato il suo libro,ci porta nel mondo dei piccoli, fatto di animali, veri e fantasiosi e situazioni in cui il mondo reale non è poi tanto distante da quello immaginario. Le rime hanno il vantaggio di rendere il racconto più leggero e più vicino al mondo dei bambini e quindi più facilmente comprensibile, veicolando comunque leggere e divertenti morali e non ultimo un preciso messaggio di rispetto per la Natura. Un giovane Unicorno,una Papera, un Furetto, una Rana, una Talpa , questi alcuni dei protagonisti delle favole che l’artista ci racconta e intorno a cui ruotano altri personaggi e situazioni che la fantasia di Maria ci regala, non solo con le sue parole, ma con illustrazioni, che al pari delle sue idee fluide e leggere, si fermano su un foglio a definire un segno grafico immediato e incisivo. Un connubio importante fra rima e disegno che in simbiosi portano il bambino sulle ali della fantasia e l’adulto catapultato in un mondo nostalgico.

E’ il tuo primo libro di favole?

Non solo, è il mio primo libro in assoluto che viene pubblicato, ho scelto di scrivere le fiabe perché mi sento molto vicina al mondo dei piccoli pur non avendo figli, diciamo che amo le favole perché non ho mai smesso di sognare.

Disegni ed illustrazioni hanno la stessa forza delle parole?

Come pittrice non posso che risponderti si, hanno la stessa forza delle parole, sopratutto  la loro unione diventa una grande forza creativa che dona sogni splendidi a chi legge.

Il contatto con gli animali rende più umani?

Il rapporto con gli animali rende migliori in tutti i sensi. Baby Face per me non è “il gatto di casa”, è in tutto e per tutto una figlia.

Progetti futuri?

Per quanto riguarda i progetti futuri sto scrivendo un nuovo libro, questa volta dedicato ad un pubblico adulto.

 

 

Link: https://www.amazon.it/Baby-Face-e-altre-favole-ebook/dp/B01NGYQTFG/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1483632814&sr=1-1&keywords=baby+face

Adriana Dell’Amico,in tour con il romanzo ” Nessuno è nato libero”

Adriana Dell'Amico.jpgAdriana Dell’Amico prosegue il suo tour per presentare a tutta la nazione il suo ultimo lavoro “Nessuno è nato libero”. “Un libro che nasce da esperienze vissute. Ho sempre vissuto, sin dall’infanzia, in una famiglia in cui l’amore di Dio e l’amore degli uomini per Dio è sempre stato vissuto come una sorta di necessità” spiega Adriana nel presentare il suo libro. Adriana, dopo aver presentato “Nessuno è nato libero” nella sua Campania ha iniziato il suo viaggio lungo tutto lo stivale, riscuotendo un notevole successo. “Le vendite stanno andando veramente bene, segno che il messaggio che ho voluto lanciare attraverso ciò che ho scritto è stato recepito e questo mi inorgoglisce”. Adriana è stata definita “la penna di Dio” anche se lei ama definirsi “l’umile penna di Dio”. Una passione nata sin da subito, da quando da piccoli si comincia ad ascoltare le favole. “La passione per la scrittura credo di averla sempre avuta; crescendo, mi sono avvicinata ad argomenti più delicati e interessanti, e intanto scrivevo. Mi è sempre piaciuto mettermi lì, in disparte, in compagnia di penna e foglio, e scrivere”. Non conosce sosta, intanto, la pubblicizzazione di quello che da più parti è stato definito come un libro che lascia una porta aperta nel cuore, un punto di domanda forte: Io amo, io sono amato, io sono libero, come fare per essere veramente ciò che sono? La risposta? Va ricercata in ognuno di noi, magari, leggendo e prendendo come spunto essenziale “Nessuno è nato libero” di Adriana Dell’Amico.

Quanti anni mi dai? arriva il nuovo libro di Barbara D’Urso

Barbara D'Urso libro.jpgBarbara D’Urso esce con un nuovo libro, , dal titolo “Quanti anni mi dai?” per Mondadori.

Barbara D’Urso è tornata in libreria con  la sua settima pubblicazione dal titolo “Quanti anni mi dai?“. La signora di  Domenica Live , ci regala altre perle di saggezza sulla bellezza.

Questo libro brillante e divertente, è  un vero e proprio manuale di bellezza . Infatti, tra le pagine tantissimi consigli concreti e ricette di bellezza e di benessere per piacersi e stare bene con se stessi.

Il libro è in tutte le librerie dal 10 maggio 2016.

In viaggio con Marco Addati cercando “La Strada Incantata”

Marco Addati e Frigiola

– Nella foto Marco Addati e Marilena  Frigiola

 

DI MARILENA FRIGIOLA

 

In viaggio con Marco Addati cercando “La Strada Incantata”
E si gira pagina. Come si fa con un libro, quando la vita ti mette davanti delle nuove occasioni e senti che sei pronto a tuffarti in un’avventura nuova, trascinando gli altri nel vortice.  Tornare bambini.  Si può.  La Strada Incantata.  Un viaggio d’introspezione. Perché anche i grandi, qualche volta, anche se non lo dicono, hanno bisogno di tornare piccoli, ricordando i tempi in cui un cartone animato, un fumetto, un manga, un giocattolo, una bolla di sapone, diventava il pretesto per staccarsi dalla realtà ed approdare sulle caravelle dei sogni…. “La strada Incantata” racconta proprio questo. Un rendez-vous nella lussureggiante Foresta Arcobaleno, dove vive Lilly, un elfo birichino, sempre in vena di scherzi e di bizzarrie, in cui è facile ravvisare il ritratto dei bambini di oggi, un po’ caciaroni a scuola, monelli a casa, con tanta voglia di disubbidire alle regole e mettersi in mostra. A seguito dell’ennesima marachella, Lilly, viene costretta a lasciare la Foresta e ad intraprendere un viaggio alla ricerca della Strada Incantata, l’unica in grado di trasformarlo in una creatura responsabile e meno egoista. Il cammino non si rivelerà facile. La Foresta è immensa, ricca di creature leggendarie, come il saggio Spirito dell’Albero, la sdentata e puzzolente Strega del Bosco, la principessa dei Corvi, dal piumaggio che di regale ha poco e nulla, Lo Spirito dei Sogni ed il Kokkavallo, l’animale buffo, con due calzettoni da notte al posto delle orecchie, unico esemplare della sua specie. Quindi destinato alla solitudine. Con il cuore di un trentenne e lo spirito di un “piccolo principe” , Marco Addati ci regala una favola delicata, intrisa di spunti di riflessione, che rappresenta il percorso di formazione di ognuno di noi.  La strada incantataDopo essere stata rappresentata a Teatro, dietro la sua stessa regia, ‘La Strada Incantata’ si è trasformata in un racconto cartaceo, classificandosi al 1°posto alla XXI° edizione del “Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Bitetto” nella sezione “Racconti e romanzi inediti”.  Pubblicato da Cavinato Editore International, con le stupende illustrazioni di Veronica Addati, da pochi giorni il libro è anche acquistabile anche nel pratico ebook oltre che cartaceo.  E la magia? Quella non svanisce con la fine del racconto. Perché è rimasta dove l’abbiamo dimenticata, la Strada Incantata. Laggiù, lassù, ad est, a ovest, a nord, a sud. Non si è spostata di un solo centimetro mentre noi ci prodigavamo a crescere e stipavamo nel cassetto gli innocenti sogni dell’Infanzia.  Chiudiamo gli occhi. Ed anche il normale battito del cuore ci sembrerà diverso, il respiro più amplificato. Torneranno i ricordi, quelli belli, quelli mai inceneriti, mai sbiaditi dal tempo. E la Strada Incantata ci apparirà davanti, lastricata d’oro e d’argento, con le foglie degli alberi che tintinnano come campanellini, i cespugli gravidi di lucciole e di stillanti smeraldi.  Se vi considerate troppo grandi per rimettervi all’opera con i sogni, troppo accecato da ciò che è solo materiale apparenza, sappiate che la Strada Incantata non è fatta soltanto di parole in prosa e folletti in volo. E’ essenzialmente Musica. Musica viva. Musica eterna. Tendiamo insieme le orecchie, dove vibra sottilmente la lingua del vento, e sarà meraviglioso scoprire che il silenzio della foresta è in grado di intrecciare sinfonie di mirabile potenza…”
Qui di seguito i link dove poter acquistare il libro.
– Versione cartacea: http://www.libreriauniversitaria.it/strada-incantata-addati-marco-cavinato/libro/9788899121969 – Versione e-book: http://www.omniabuk.com/scheda-ebook/marco-addati/la-strada-incantata-9788869822605363287.html
(Articolo di Marilena Frigiola. In arte, Alexandra Borgia)

Anomalie, il viaggio poetico di Francesco De Luca

AnomalieDI SIMONE ALESSANDRINI

In questa raccolta si cerca di celebrare o meglio di rincorrere l’ideale di una poesia libera, pura nel suono, in preda alla follia. Follia intesa come una chiave d’accesso per una dimensione arcana.
Ci si ritrova di fronte a versi irregolari, in cui si scalcia, si cerca disperatamente un appiglio motivazionale.
Anomalie che nascono dalla più profonda coscienza umana. Una collezione di rari momenti emotivi, tesi a creare poesie senza tempo, suoni inclassificabili.
Un viaggio poetico intrapreso da Francesco De Luca, che sin da ragazzo ha amato la musica e la poesia.
Un progetto che contiene liriche scritte tra il 1998 e il 1999. I testi italiani sono stati tradotti in inglese da Joshua Rey Ramos, il quale suggerisce come l’autore sia “arrivato a convertire la visione dell’uno l’altro mondo con un approccio logistico quantistico. La nostra coscienza è una ed infinita”
Prefazione a cura di Jim Loomis

“ANOMALIE” è edito da Terre Sommerse.

“Nessuno è nato libero” – Il primo libro dell’autrice Adriana Dell’Amico

Adriana Dell'AmicoDI SANTE COSSENTINO

Il primo libro dell’autrice Adriana Dell’Amico

 Adriana Dell’Amico, classe 1975, debutta il libreria con la sua prima pubblicazione.

Nessuno è nato libero , questo è il titolo del primo libro dell’autrice .

E’ l’alba di un giorno d’estate, quando Don Nicola si affaccia dalla finestra di un hotel di Chianciano, dove è solito trascorrere ogni anno qualche giorno di vacanza. La sua vita è un incontro di molte altre vite, ciascuna delle quali ha una storia particolare. C’è Anna, moglie e madre di quattro bambini che viene ferocemente uccisa dal marito. Carmela, la devota sorella di Don Nicola, che sceglie l’amore di un ragazzo povero ma onesto, rinunciando ad una vita agiata . Donato che uccide per gelosia suo fratello. Fabiana, la giovane mamma che muore di cancro. E poi tanti altri personaggi che si intrecciano alla vita di Don Nicola. Filo conduttore di questo libro è la ricerca dell’amore umano, anche attraverso l’amore divino. Il cammino intimo di un uomo, che è anche un prete, attraverso una domanda: che cos’è il libero arbitrio?

Adriana Dell’Amico è nata a Caserta  e vive a Santa Maria Capua Vetere. Ha studiato Giurisprudenza alla Seconda Università di Napoli Federico II ed è un Avvocato esperto in diritto dei minori e diritto di famiglia. Nel 2004 ha costituito una Cooperativa Sociale e una Comunità per minori dell’area penale. Fin dall’infanzia ha mostrato un’innata propensione alla poesia, vincendo molti concorsi. Viene definita come un’autrice che sussurra forti emozioni attraverso versi leggiadri e al contempo profondi, investigando in maniera innovativa temi e dimensioni solo lambiti da altri autori. Le forti tematiche scelte e il modus narrandi ispirano partecipazione del lettore e impongono la continuazione della lettura. Il libro Nessuno è nato libero è la sua prima sfida da scrittrice. In esso si esamina la persona e l’animo umano riprendendo e estrapolando concetti propri del personalismo francese.

 “Prendete il vostro cuore e custoditelo come uno scrigno prezioso. Non concedetelo a chiunque, ma solo a colui che, a sua volta, ha un cuore simile al vostro. Una volta trovata la chiave per aprire la porta dell’amore, non permettete mai al fango del marciume quotidiano di sporcarlo e di infettarlo. Per far crescere l’amore, bisogna amare ed essere amati. E l’amore, che donando non riceve, appassisce, invecchia e perisce”.

Era questo il punto di arrivo che Don Nicola comprende ,dopo un percorso interno ed esterno, che racconta come può un uomo, che si perde nel dolore degli altri incapaci di amare, arrivare a dare la risposta al più grande degli interrogativi. Che cos’è l’amore?

 

“La Custode Dei Se” – Il Debutto Letterario di Alma Minghi

Alma Minghi

“La Custode Dei Se” – Il Debutto Letterario di Alma Minghi

Alma Minghi, giornalista e autrice di programmi televisivi di grande successo. Quest’opera segna il suo esordio letterario, un romanzo nato dalla necessità di confrontarsi con la scrittura, intesa come voglia di raccontare non solo esperienze di vita, o di cronaca, ma anche l’invisibile, l’immaginario, la fantasia: il desiderio delle donne di vivere la propria creatività e l’arte intesa come forma di autorealizzazione del Sé

Sophie è una donna; è stata una ragazza, ma soprattutto Sophie è una sognatrice che per amore ha creato mondi senza tempo in cui custodire la luce della Speranza. Fra Parigi e Roma si ambienta e si sviluppa un romanzo al femminile che, attraverso la storia d’amore, riesce a raccontare l’evoluzione psicologica della protagonista. Si rafforza così il principio di individuazione mediato da una spinta creatrice di auto realizzazione che giunge a compimento attraverso la condivisione di un sogno. Un baule come porto sicuro, in cui segretamente ritrovare i valori della vita e del ricordo. Un rapporto con il Maschile che in modo ambivalente è sia fonte di ispirazione che antagonista. Prezioso invece il ruolo della madre, che coincide inevitabilmente con le vicende personali di Alma che, attraverso un sentito prologo, dedica il libro alla mamma, alla sua forza rigeneratrice e ci offre la possibilità di considerare il distacco, come processo di rinascita. Un romanzo per tutti, capace di stupire per l’intreccio essenziale eppure fonte di riflessioni profonde sull’esistenza e sulle emozioni. …Sophie, entrerà nelle anime di chi vorrà amarla.

Le Belle Addormentate e Antonio Mocciola: un libro e un giornalista – scrittore di grande successo

antonio mocciola

Nella foto, il giornalista e scrittore Antonio Mocciola

Intervista a cura di Giuseppe Cossentino

Le “Belle Addormentate”  l’ultimo e meraviglioso libro del giornalista e scrittore Antonio Mocciola, è un vero fenomeno nazionale, sulle classifiche Amazon, sulle reti nazionali e in giro per l’ Italia e non solo.  Un vero e proprio excursus, affascinante,  storico  e arcaico delle città fantasma d’ Italia, che sembrano imprigionate in un incantesimo, abbandonate, deserte, e messe li,  dimenticate dal mondo.  Il frutto di questo approfondito e curato, excursus viene da una lunga ricostruzione e ricerca, Mocciola, infatti,in prima persona, ha percorso l’Italia in lungo e largo, attraverso strade sterrate, scovando ben 82 Paesi.

La narrazione di Mocciola è un viaggio suggestivo, emozionante ed avventuroso e le bellezze d’ Italia,  dimenticate, tornano a vivere come per incanto con la penna  abile e raffinata dello scrittore che con cuore e sensibilità risveglia le belle dormienti.  Insomma,  cari lettori con il suo grande viaggio tra le meraviglie dimenticate italiane, Mocciola incanta l’ Italia e non solo, scalando le vette di un meritatissimo seguito e successo. E noi di Italy in the World  gli auguriamo ancora tanti libri e di farci emozionare ancora con testi che esaltano la vera cultura dell’ Italia di cui vorremmo tutti che si parlasse.

  1. Antonio Mocciola, giornalista e scrittore di successo. In quale delle due figure ti trovi più a tuo agio e perché?             E differenze e analogie che ci sono nell’essere giornalista e narratore. Credo sia solo, a pensarci bene, una questione di narcisismo. Il giornalista si mette a disposizione della persona che intervista, cercando di darle rilievo e importanza. Deve stare un passo indietro. Il narratore ha la libertà di esprimere il proprio mondo, e di giocare con la parola. Eppure, il potere di un giornalista è imparagonabile rispetto a quello di uno scrittore. E quindi sono due narcisismi diversi, ma egualmente spiccati.
  2.  Il tuo ultimo libro capolavoro sono “ LE BELLE ADDORMENTATE” dove racconti ottantadue borghi abbandonati. Città e Contrade che hanno alle loro spalle storie di calamità naturali, allagamenti, frane, terremoti. Come autore, scrittore di una grande sensibilità non comune, quale messaggio hai voluto dare ai posteri e dell’ Italia, quell’ Italia sicuramente suggestiva e che esalta la bellezza? Vorrei che il turista tornasse a essere viaggiatore. Sono cose diverse. Le guide sono sempre di più delle trappole al servizio di esercizi commerciali, quasi delle pagine gialle. Un paese esiste solo se ha qualcosa da venderti. Contro questa logica perversa ho voluto fare una guida provocatoria, dedicata solo ai paesi disabitati. E, contro ogni pronostico, è salita in cima alla hit parade delle vendite su Amazon. Bisogna osare, delle volte..
  3. Nella tua carriera artistica, hai curato e firmato, i booklet dei cd di Giuni Russo. Che ricordo hai di questa meravigliosa ed energica artista indimenticabile? Se Giuni fosse nata ovunque, tranne che in Italia, avrebbero saputo curarne il talento e la dote innata della voce. Qui era solo una slot-machine che, una volta esaurito il filone d’oro delle canzonette, è stata ostacolata nella propria crescita artistica. Eppure poche cantanti avevano idee chiare sul proprio percorso come Giuni. E questo si paga.
  4.  Per scrivere preferisci penna o pc? Quando viaggio, o quando intervisto, uso solo la penna. Da casa mi sono arreso al pc. Ogni snobismo ha un limite.
  5. Tre aggettivi per definire l’Italia? Bistrattata, pulsante, reazionaria.
  6.  Per Antonio Mocciola, quanto è importare divulgare la cultura e l’arte italiana nel mondo? Non si fa mai abbastanza per abbattere i luoghi comuni. Per quanto questo paese sia tutt’altro che stereotipato, si continua a pensare che sia una voce sola: cibo, bellezza, mafia e corruzione. Ci sono tanti aspetti, spesso contradditori. La divulgazione è importante, ma è bene evitare l’oleografia. Quando poi lo straniero arriva a Pompei, e invece degli scavi trova i custodi in assemblea la scottatura può essere micidiale. E’ giusto denunciare, a costo di passare “nemici del paese”.

    “Le Belle Addormentate”, il libro capolavoro di Mocciola.

  7.  Un consiglio ai giovani, che vogliono intraprendere il difficile mestiere di giornalista o scrittore? La passione è fondamentale, così come la curiosità. Necessario il coraggio e anche il rischio di deludere qualcuno, in nome della propria verità. Bisogna sopportare le scarse soddisfazioni economiche e la sensazione di ricominciare sempre da capo. Non è una retrocessione, bensì una rigenerazione. Non si deve arrivare mai.
  8.  Un sogno nel cassetto? Per il mio lavoro è quello di potere essere sempre libero di raccontare quello che desidero, e nelle forme che meglio lo rappresentino. E’ un lusso di pochi. Ma quando accade è bellissimo.
  9. Progetti futuri?  Qualche nuovo libro in cantiere? A gennaio debutterà al Teatro Bolivar uno spettacolo che sto scrivendo con Sandro Dionisio sulla vita di Pietro Ioia. Un ex detenuto che ha portato alla luce le sevizie e le violenze del carcere, e che abbiamo coinvolto nel progetto. La pièce si chiama “Sottozero” e vorrei che fosse un vero e proprio pugno nell’occhio. La questione della rieducazione della detenzione riguarda tutti. Oserei dire che è il fondamento della nostra società. Un paese è civile se sono umani i suoi ospedali e le sue carceri. Per quanto riguarda i libri, “Le belle addormentate” è in seconda ristampa, mentre tra pochi mesi uscirà un romanzo, “Il tempo degli amaranti”, che avevo nel cassetto da qualche tempo. Forse spiazzerà, e questo mi diverte tantissimo…
  10. Un saluto ai lettori del webzine Italy in the World. L’Italia è amata più all’estero che in patria. Qui pochi conoscono Volterra, ma tutti sono stati a Sharm-El Sheick. Amiamo questo paese, senza farne un museo. Un abbraccio a tutti gli amici di Italy in the world.