Archivi categoria: PERSONAGGI

“Theatre Body Art”, il progetto di Michele Falco Iovane, Mister Universe 2017, che dice ” STOP al FEMMINICIDIO”

Michele  De Falco Iovane.jpgMichele De Falco Iovane, di Scisciano, ha acquisito una grande popolarità, per aver vinto la seconda edizione del concorso di bellezza Mister Universe Top male 2017. Con un mix di bellezza e talento è riuscito a sbaragliare ben 14 concorrenti di tutta Italia.

Domenica sera 5 Novembre, durante l’elegante e suggestivo evento “ Il Galà della Moda” che si è tenuto al palazzo Nemi di Nola, ha presentato un suo esclusivo e particolare progetto dal titolo” Theatre Body Art”.

Per body s’intende l’insieme delle forme artistiche che utilizzano il corpo umano come mezzo di espressione. Questo progetto di Michele è un vero connubio di arte e teatro. Sintetizza perfettamente l’idea che l’arte può salvare il mondo, infatti Mister Universe 2017 attraverso questo progetto ha un solo ed unico obiettivo affrontare la delicata tematica del Femminicidio.

Sul corpo statuario di Del Falco Iovane ci sono degli occhi che escono dalla sua costola, che simboleggia la donna che nasce dalla costola dell’uomo. Grandi le coreografie, in cui si vedeva una gestualità molto forte che poi tramutavano in gesti di eleganza e di rispetto dell’altra metà del cielo

A prendere parte alle coreografie, una ballerina professionista dell’Opera che gira il mondo, Jennyfer Beranzoli e Marieta e la modella Ioana Vonu.

Al progetto “ Theatre Body Art” ha collaborato la creativa e fantasiosa make up artist Anita De Vivo.

Un iniziativa nobile quella di De Falco Iovane, per dire Stop Al Femminicidio che spera di trasformare in tanti altri progetti ancora più grandi in un futuro.

 

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Miss Europe Continental 2017, dalla Spagna una star internazionale l’attrice Sara Miquel, giurata a Napoli per la finale europea!

Sara Miquel 3

 

Colpo grosso della macchina organizzativa di Miss Europe Continental 2017. La finalissima, prevista per il 25 novembre a Napoli, avrà – tra gli altri-  una giurata d’eccezione: Sara Miquel, attrice spagnola, nota per il ruolo della diabolica Cayetana nella soap di Canale 5 “Una vita”. Sarà l’ospite internazionale del grande evento europeo, la cui ultima serata, da svolgersi al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, dove verrà eletta la nuova miss Europe Continental, sarà trasmessa da Fashion Tv. «Sono molto orgoglioso di avere un’ospite così famosa, la soap “Una vita” è oggi la telenovela più seguita in Italia e noi avremo la protagonista assoluta», ha dichiarato Alberto Cerqua, che riporta nella sua Napoli il concorso del quale è Patron. A condurre l’importante show della manifestazione, giunta alla 5a edizione, ci saranno Veronica Maya e Marco Senise. Miss Europe Continental 2017, ringrazia inoltre i suoi partner ufficiali: Legea, President, Bianca Di, Massimo Fiordiponti, Le Gemme di Gaia, Capri Gold, Mission Beauty, Antonello Elisei e Sandro Del Frate Hair Style, Danny Wonker, Piras’s Parrucchieri, Essential.

CARLO MASI, L’EX DIVO DEL PORNO GAY, DOCENTE UNIVERSITARIO ALLA SAPIENZA DI ROMA

Carlo Masi

 di Giuseppe Cossentino

 Sino a qualche anno fa era noto come Carlo Masi, uno dei re della cinematografia pornografica mondiale. Carlo Masi ha lavorato per i COLT studios, con le più grandi star del porno. Ed ora, con due lauree, è un insegnante dell’Università La Sapienza. Si chiama Ruggero Freddi ed è docente della Facoltà di ingegneria, come si evince dai social e riporta l’autorevole sito Dagospia. Terrà lezioni di Analisi 1 , grazie alla laurea in Ingegneria, seguita da una seconda laurea in Matematica col massimo dei voti e un Dottorato di ricerca. Adesso diventerà famoso per essere il primo prof dal passato hard e a dir poco scottante. Ruggero, come Carlo masi, ha vinto premi, ha girato film porno, si è battuto per il sesso sicuro, per poi approdare a teatro e mostrando un interesse per lo show business. Le cose sono poi cambiate, ha vinto la ragione insieme al cuore: ed ecco i suoi studi e la nuova passione, l’insegnamento, in una delle Università più importanti e popolari d’Italia, e coltiva l’altra sua passione di sempre, il body building, sfoggiando un fisico curatissimo e invidiabile. Sui social, si sprecano commenti: il prof ex attore porno gay rende La Sapienza una facoltà open mind.

ItalyintheWorld intervista Erasmo Genzini, volto e interprete di Nicola Sasso di Sottocopertura2 in onda su RAI 1

Erasmo Genzini Set.jpgA tu per tu con Erasmo Genzini, interprete di Sottocopertura2 nei panni di Nicola Sasso. La nuova stagione della serie sulla cattura di Zagaria, basata su una storia vera e con la regia di Giulio Manfredonia, vede nel cast personaggi del calibro di Claudio Gioè, Guido Caprino, Filippo Scicchitano, il bravissimo Gianfranco Gallo, Miriam Candurro, Alejandra Onieva, l’indimenticabile Soledad de “Il Segreto” e Giovanna Rei. La seconda stagione della serie in 4 episodi,  è  in onda da lunedì  16 ottobre su Rai1. L’intervista.

– Che ruolo interpreti in Sotto copertura 2?
Interpreto Nicola Sasso, una delle poche persone che fino alla fine è più vicina a Michele Zagaria. Un ragazzo intelligente e sensibile, sempre pronto all’azione per dimostrare il suo valore e in costante difesa del suo Clan.
Ti sei trovato bene sul set ?
Ho avuto la fortuna di far parte di un team fantastico, un’armonia di quel genere è rara da trovare, soprattutto con i tempi veloci che richiede questo lavoro.
 – Quando hai deciso di fare l’attore?
Non c’è stato un momento preciso nella mia vita che mi abbia portato a scegliere di farlo, credo di esserci nato. Da ragazzino amavo trasformare ogni spazio in un set e forse mi succede ancora oggi. A volte reagisco alle situazioni che mi capitano  come se stessi recitando.
 Erasmo Genzini in posa– I tuoi genitori ti hanno sempre supportato?
Sempre. Mi reputo molto fortunato a riguardo, mi hanno sempre affiancato insegnandomi che i sogni vanno seguiti. Sin da bambino non c’è stato un solo provino a cui io abbia rinunciato ed economicamente questo vuol dire tanto, me l’hanno permesso nonostante i tanti sacrifici che normali famiglie come la mia sono costretti a fare pur di vedere i loro figli felici.
 – Hai modelli o idoli a cui ti ispiri come interprete?
Restando in ambito nazionale ritengo Pierfrancesco Favino uno dei più bravi attori italiani. Quello che amo di lui è la divina capacità di rendere estremamente naturale ogni personaggio che interpreta .
 – Con quale regista ti piacerebbe lavorare?
 Mi piacerebbe lavorare con Giulio Manfredonia, lo so, ho smesso da poco di lavorarci in Sotto Copertura 2 ma mi ha insegnato cosi tanto in tre mesi che non vedrei l’ora di lavorarci ancora. Ovviamente non mi precludo nulla, amo questa passione e amo conoscere le persone che ne fanno parte.
Erasmo Genzini Set2
 – Come trascorri il tuo tempo libero?
Guardo film di ogni genere e ancora più volentieri in lingua straniera con sottotitoli in italiano  amo ascoltare le vere intenzioni che gli attori danno alle loro battute. Mi piace rubare da ognuno di loro qualcosa traendo esperienza da ogni film che guardo.
Qual è il tuo sogno nel cassetto ?
Un po’ scontato. Il mio sogno è quello di trasformare quante più volte possibili ogni pezzo di carta che abbia una storia, un personaggio e una vicenda in una persona vera e propria.
 – Come ti vedi tra 10 anni?
Seduto sul divano di casa insieme alla mia famiglia a guardare un mio film da protagonista
a cura di Massmedia Comunicazione

Il pizzaiolo Luca Piscopo e ” ANEMA & PIZZA”, un sogno realizzato!

Luca Piscopo 3Luca Piscopo inizia la sua carriera nel 1997 a soli 13 anni in una pizzeria nella quale lavorava come porta pizza.

Suo cugino Ciro maestro pizzaiolo da quarta generazione,   gli ha dato molti consigli sull’arte della pizza.

Le sue prime pizze le ha realizzate facendole assaggiare ai suoi colleghi di lavoro. Un giorno il suo Maestro gli chiese di aiutarlo nel suo sogno più grande ovvero quello di aprire la sua pizzeria. Dopo 5 anni di duro lavoro decise di realizzare il suo sogno nel cassetto, aprire la fantomatica pizzeria.

Dopo anni di esperienza quel sogno diventa realtà e le pizze iniziarono ad uscire dal forno sempre più buone, grazie alla scelta e la selezione di prodotti genuini e di farina d’ eccellenza, il tutto condito con la voglia di migliorarsi sempre. Quello di Luca Piscopo rappresenta un cammino ancora in continua evoluzione,un percorso di formazione che lo ha portato a vivere esperienze uniche. Una storia dal gusto indimenticabile che non sarebbe mai stata scritta senza il sostegno di sua madre, suo padre e sua moglie Carla che gli sono stati sempre vicini ed hanno creduto in lui. Il sapore familiare, la dedizione e la continua voglia di migliorarsi hanno reso le sue pizze uniche.

Un grazie Luca lo rende ai numerosi clienti che hanno reso tutto ciò possibile.” Anema e Pizza” è una piccola realtà della sua Frattamaggiore ed è diventata grande nonostante pochi metri quadri. In ne Luca ringrazia tutti coloro che si appassioneranno alla sua storia, quella di un giovane scugnizzo cresciuto nei vicoli di Napoli, uno scugnizzo che ha trovato la forza di trasformare un lavoro in un sogno da raccontare.

Una pizza unica quella di “ Anema e Pizza” che unisce tradizione e passione, e tanto cuore quello di Luca Piscopo e dei suoi validi collaboratori, che rendono la sua pizza davvero unica e decisamente da assaggiare, eccellenza del territorio campano!

Salvatore Lioniello, il noto pizzaiolo di Napoli porta la sua pizza nel cuore del Giappone

Salvatore Lioniello in Giappone 4Un’esperienza unica, quella culinaria giapponese, un vero e proprio viaggio nel gusto. Vero Cicerone di questo viaggio è Salvatore Lioniello, giovane e noto pizzaiolo che a soli 29 anni vanta un palmares di premi e riconoscimenti, tra cui miglior pizzaiolo di Napoli nel 2016.

Salvatore si trova immediatamente nel suo habitat naturale, dietro il bancone non in senso metaforico ma con le mani in pasta, e da subito dimostra la sua innata e ormai comprovata bravura, parla con la sua grande competenza nel settore e rivela anche dei segreti del mestiere. Studio, disciplina e umiltà caratterizzano il percorso formativo di Salvatore che conquista l’intera classe che ascolta e cerca di carpire più informazioni possibili e segreti di questo grande colosso della nostra pizza napoletana che continua ad aver grandi consensi anche nel mondo. E non manca Salvatore in questo grandioso Giappotour durante un altro seminario a parlare della sua ed unica “ Diversamente napoletana”, un impasto totalmente diverso da quello tradizionale, ha spiegato infatti la tecnica detta del preimpasto, un impasto indiretto che viene lavorato ben due volte, nella prima fase non viene aggiunto il sale e nella seconda viene aggiunto il sale, altra percentuale di farina e il restante dell’acqua per ottenere digeribilità, fragranza, croccantezza e nello stesso tempo scioglievolezza del cornicione nonostante sia abbastanza alto. Un impasto che richiede ben 36 ore di fermentazione e che si lavora nei minimi dettagli .Salvatore Lioniello in Giappone 3

Salvatore Lioniello sottolinea entusiasta: “ E’ stato davvero un tour strepitoso, in otto città giapponesi insieme ai partner San Felice, e Food Napoli di Luigi Gallo come video maker. Prima tappa è stata Tokyo per 2 giorni dove abbiamo fatto un seminario in showkooking sia sulla preparazione degli ingredienti e soprattutto anche degli impasti più evoluti al di fuori della tradizionale STG. Siamo andati a Kanazawa poi a Fukuka, Osaka, Hiroshima. È stato un tour di 12 locali, 140 giapponesi dove è stata una bellissima esperienza, mi sono divertito tantissimo e soprattutto mi hanno trattato come se fosse venuto Maradona a Napoli ed è stata una delle cose piú gratificanti, un’esperienza davvero indimenticabile”.

Paco De Rosa: ” Sogno di essere diretto dal Premio Oscar Paolo Sorrentino”

Paco De Rosa AttorePaco De Rosa, attore comico napoletano, appena trentenne vanta già un folto curriculum artistico di una certa importanza.

Di strada ne ha battuta, Paco De Rosa, e va bene. Il ruolo che lo vede protagonista non è ancora arrivato ma da subito è stato apprezzato dalle case di produzione: ha partecipazione a ben dieci film, primo tra tutti Fortàpasc,  pluripremiato al David di Donatello, Globo d’Oro giusto per intenderci.

«Gianfranco Gallo è indubbiamente l’artista che mi ha indirizzato verso il cinema di spessore. In Fortapàsc interpreto un ruolo tanto marginale quanto determinante: l’assassino di Giancarlo Siani. Una scena che vale tutto il film. Dopo questa prima e fondamentale esperienza cinematografica, per un periodo ho proseguito verso questa direzione, partecipando al film All’improvviso un uomo, una storia molto forte, diretta magistralmente dal grande Claudio Insegno. Un grande regista e un carissimo amico». Intanto, ha firmato il suo primo contratto con la Medusa film e sogna di vincere il David di Donatello.

Paco De Rosa 2Cosa pensi della cultura e bellezza italiana?

Sono patrimonio dell’intera umanità ed è grazie a questi elementi che oggi faccio questo mestiere. La bellezza e la cultura mi hanno ispirato prima e continuano a farlo ogni giorno. Purtroppo, non sempre noi italiani ci rendiamo conto della grandezza del nostro Paese, e lo mortifichiamo senza ragione….ma sono molto fiducioso per il futuro!

Hai lavorato accanto a grandi artisti della scena nazionale come Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Gianluca Di Gennaro, Andrea Roncato, Enzo Salvi, Milena Miconi, com’è lavorare con loro?

Straordinario e fondamentale, sia umanamente che artisticamente. Parliamo di persone capaci di riempirti la giornata e sempre pronte a darti consigli utili sul mestiere. Un grande artista si vede dalle piccole cose, e anche dal suo spessore umano. Hai citato tutti grandi artisti!

Quanto è importante per te esportare la cultura e l’arte made in italy nel mondo?

Fondamentale, come per ogni attore che si rispetti. Il nostro BRAND (Made in Italy) è l’essenza del nostro mestiere. Noi attori e, gli artisti in generale, siamo i primi portavoce dell’Italianità sana e di qualità.

Da non dimenticare anche l’importanza di essere ambasciatori di Napoli nel Mondo.

Un’artista italiana o un regista italiano per il quale ti piacerebbe lavorare?

Elio Germano senza dubbio! Un artista al quale mi sono sempre ispirato, data la sua forte espressività e la sua capacità di adattarsi a ruoli sempre diversi. Come regista di sicuro Paolo Sorrentino, un maestro assoluto del Cinema Mondiale, con il cuore saldamente ancorato a Napoli.

di Giuseppe Cossentino

La poliedrica Valentina Petrillo: mamma, agente ed attrice nella nuova serie di Gomorra!

VALENTINA PETRILLOLa poliedrica Valentina Petrillo: mamma, agente ed attrice nella nuova serie di Gomorra

 

Passata alla ribalta come agente dell’attore napoletano Antonio Ciccone, Valentina Petrillo oggi, oltre ad essere mamma di quattro splendidi figli, è anche un’attrice.

Infatti, la Petrillo sarà nella terza serie di Gomorra che andrà in onda su Sky Atlantic. Un ruolo che la farà conoscere al grande pubblico e che, sicuramente, darà grande soddisfazione a lei ed a tutte le persone che da sempre l’hanno seguita ed apprezzata.

L’importante serie di Sky Atlantic che negli anni ha lanciato tantissimi attori ed attrici, potrà fungere da importante trampolino per l’agente ed attrice napoletana.

Non ci resta che attendere questa nuova avventura che sicuramente sarà un grande successo.

Arriva ” Maltese” su Rai1. L’ Intervista ad Antonio Milo per Italy in the World

Antonio MiloAntonio Milo, attore noto per tantissime fiction di successo, è nel cast di Maltese, la nuova miniserie di Rai 1 con Kim Rossi Stuart. L’intervista.

Antonio, cosa vediamo in questa nuova fiction? 
La storia è quella che tutti conoscono: il commissario che torna nella sua Sicilia e si ritrova a fare i conti con la Mafia, il tutto ambientato negli anni ’70. È una fiction che ha un respiro internazionale, è una co-produzione italo-tedesca. È un taglio nuovo sulla scia della “Porta Rossa”: la Rai deve innovarsi per poter provare a concorrere con colossi come Netflix e le serie tv americane.
Hai lavorato in due serie napoletane di successo come La squadra e Gomorra. Che ricordi hai?
Meravigliosi, due grandi esperienze con una Napoli raccontata sicuramente da differente punto di vista, cambiava per entrambe il focus. Mentre in Gomorra si guarda Napoli dal punto di vista della Camorra, nella Squadra sono i poliziotti a farci vedere la nostra terra tramite il vissuto quotidiano.

Cosa è esattamente la Bottega dell’attore di cui ti occupi?

Si tratta di uno spazio dove un attore può concentrarsi e lavorare su un ruolo da interpretare. In mancanza di lavoro, può invece studiare e farsi trovare pronto quando sarà il momento.
Che progetti hai per il prossimo futuro?
Sono sul set della seconda stagione de Il paradiso delle Signore, fortunata serie di Rai 1 dove interpreto il padre della protagonista Giusy Buscemi.

Massimiliano Varrese. L’ Intervista di Italy In the World.

VarreseSiamo qui con Massimiliano Varrese, celebre attore di fiction e cinema nonché ballerino e cantante, oggi autore del programma Training olistico attoriale.

Massimiliano, da dove nasce l’idea di dar vita a un programma simile?
L’idea nasce da lontano, nel senso che ho sempre ricercato un metodo che mi portasse a gestire me stesso e le situazioni. L’ho fatto in diversi modi, attingendo dalle discipline naturali e da quelle orientali, ma anche avvalendomi dell’aiuto delle arti marziali, di una psicologa e di alcuni fisioterapisti.
Quanto tempo hai impiegato per dar vita a questo importante progetto?
E’ una cosa a cui lavoro da tanto, non so quantificarti esattamente perché il percorso è stato molto lungo. Mi sono accorto che potevo dare una mano anche agli altri durante le mie esperienze sul set, quando diventavo praticamente il coach dei miei colleghi.  Durante le situazioni di emergenza ero uno dei pochi a esser tranquillo e a venirne fuori sano come un pesce, sfruttando poi queste stesse situazioni anche a mio favore. Il lavoro è stato lungo, ho avuto esperienza diretta con diversi medici con cui collaboro e ho studiato diverse discipline (filosofia orientale, arti marziali) sintetizzandone i concetti chiave e rendendoli miei. La mente orientale funziona in un certo modo, così come il sistema medico, che è assai diverso dal nostro: il mio obiettivo era far sì che anche la mente occidentale  potesse assimilare i concetti più importanti delle arti che avevo studiato e renderli propri.

Quanto influiscono ansia e stress su una performance?

Oltre il novanta per cento: sono due condizioni psico-fisiche che non apportano alcun benessere, anzi finiscono per creare ostacoli e barriere che poi siamo chiamati a superare. L’importante è imparare a lavorare su se stessi e non “farsi mangiare” da queste sensazioni negative. Il training olistico attoriale punta proprio a questo: ad aiutare non soltanto gli attori ma anche chi deve effettuare un colloquio o un esame, affinché riesca a viverlo nella maniera più tranquilla possibile.
Il primo consiglio che ti senti di dare, così a bruciapelo, a chi deve affrontare una performance?
Di essere se stessi non appena si varca l’entrata di qualsiasi luogo e in qualsiasi occasione. Io dico sempre che la prima impressione che arriva è l’input che poi
si dà al nostro interlocutore, pensate di essere un sole che sorride.