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“L’Armonia delle Tenebre” una poesia educativa di Mariano Ciarletta

Mariano Ciarletta 2

Nella foto, il poeta e scrittore Mariano Ciarletta

RECENSIONE DI GIUSEPPE COSSENTINO

 

L’ Armonia delle tenebre è una poesia scritta da Mariano Ciarletta

edita dalla casa editrice Paguro Edizioni e compresa nella raccolta IRIDI.

Il sensibile e bravissimo poeta e scrittore per presentare questa poesia ha realizzato un video da alcuni giorni pubblicato su Youtube,   alquanto suggestivo e spettacolare con alla base un testo che ha come filo rosso conduttore la riflessione interiore, l’ammissione dei propri limiti, l’accettazione del dolore e la speranza che il poeta, in quanto uomo, nutre verso la scoperto di nuovi orizzonti e nuove realtà le quali vengono appunto definite con le metafore delle onde mai cavalcate e delle spiagge mai scoperte. Le tenebre, protagoniste indiscusse dei versi di Ciarletta, sono parte della luce e sono l’esatta metà del vissuto umano. Non si potrebbe vivere senza la presenza delle tenebre poiché l’uomo, appunto, non riuscirebbe a cogliere la meraviglia e l’unicità della luce. Il testo è intenso, con diversi spunti di riflessione e connotati ben precisi educativi e che spingono l’uomo attraverso le tenebre nel caso di quelle interne verso la luce pura, a riflettere sulla proprio esistenza.

 

 

Mariano Ciarletta “poeta dei sogni” e “scrittore degli incubi”.

 Mariano Ciarletta 2

Mariano Ciarletta “poeta dei sogni” e “scrittore degli incubi”.

DI MARCO ADDATI

Mariano Ciarletta, scrittore salernitano, “armato” di fogli, penna e tanta fantasia racconta le emozioni trasportando le sue sensazioni e visioni su carta, offrendole ad un pubblico pronto a catturarle. Collabora con alcuni giornali locali “Il sud”e “L’informatore.
“Rami nel buio-L’esorcismo di Amazio Evenshire” e “Ai bordi dell’abisso-Storia di un esorcismo” sono i suoi primi due romanzi horror.
La poesia occupa un posto privilegiato nella sua ampia gamma artistica tanto che ha realizzato ben tre raccolte. La prima “La foresta delle rose scarlatte” pubblicata con la casa editrice Plectica, la seconda “Sentire” con la casa editrice Pagine e la terza “Tra miti & silenzi” con la casa editrice Aracne di Roma. Diverse poesie di Ciarletta sono state pubblicate nella rivista nazionale trimestrale “Fiorisce un Cenacolo” del poeta Carmine Manzi.
Mariano Ciarletta riesce a spaziare tranquillamente dal genere horror a quello romantico con abilità e disinvoltura perchè nel momento creativo vi è sempre la sua Musa a suggerirgli e ad ispirargli un sogno o un incubo.

Da dove nasce la tua poesia?

La mia poesia nasce da un’ esigenza di comunicare il mio mondo e ciò che mi ha formato nel corso degli anni ai lettori. Credo che una poesia, così come una canzone, nasconda verità recondite che, attraverso la struttura dei versi, possono emergere facilmente

Da quanto tempo scrivi?

Scrivo dall’ età di 19 anni ma, fin da piccolo, ho avuto una certa propensione per la scrittura. Ricordo che avevo un diario segreto su cui riversavo tutti i miei pensieri specialmente quelli più nascosti. Poi, a 19 anni, ho iniziato la stesura del mio primo romanzo, incentrato sul tema della possessione demoniaca, rami nel buio l’ esorcismo di Amanzio Evenshire.

Mariano Ciarletta

Come nasce un tuo romanzo?

Di solito il punto di partenza sono sempre i protagonisti e le ambientazioni. Mi piace creare delle trame in cui, quasi sempre, intervengono numerosi flashback e “ritorni al passato”. Solitamente tengo molto a strutturare bene il racconto con tempi scanditi e un linguaggio molto semplice. Penso che, essere semplici nella scrittura, sia il miglior modo per arrivare al pubblico.

Le tue fonti d’ispirazione?

Come ho detto prima, mi ispiro molto al genere Horror anche se, ultimamente mi sono dato completamente alla poesia. Ho partecipato a diversi premi letterari ottenendo ottimi risultati e ho pubblicato anche 3 sillogi poetiche che rappresentano il mio essere e quello che voglio effettivamente comunicare con la poesia.

Libro cartaceo o ebook?

Decisamente libro cartaceo ma anche l’ Ebook ha numerosi vantaggi dunque, non lo sottovaluterei. Leggere ovunque con un semplice cellulare o un kindle è davvero una grande rivoluzione che potrebbe sensibilizzare di molto le persone alla lettura.

Mariano Ciarletta 3

I tuoi progetti futuri?

Ho appena concluso un premio letterario proprio ieri con il 3 posto. Sono molto soddisfatto. I miei progetti futuri sono semplicemente incentrati sulla scrittura. Scrivere mi rende felice e ancor di più sapere che nella vita reale e sul web ci sono persone pronte a leggermi.

Cosa rappresenta per te la poesia?

In fondo siamo tutti poeti. Ognuno di noi ha qualcosa da dire. La poesia, al di fuori della metrica e delle ritmica per me è sempre stata un messaggio, un voler gridare qualcosa al prossimo per comunicare per far comprendere la propria essenza interiore.

Il libro che avresti voluto scrivere?

Che domanda, ovviamente “L’ esorcista” di Blatty.

Scrivi di getto o intervieni successivamente sui tuoi componimenti?

Di solito mi piace riflettere, dipende anche dalle situazioni. A volte, quando sono pensieroso mi piace scrivere con calma e riversare ciò che porto dentro su un foglio immacolato con tempi lenti. Altre volte scrivo di getto ma poi, ovviamente, sono costretto a fare numerose revisioni.

Come ti vedi in un futuro, scrittore di romanzi horror o poeta che canta l’amore?

Io sono semplicemente uno scrittore. Uno scrittore può benissimo curare diversi generi contemporaneamente. Sicuramente sento maggiore affinità con la poesia perchè mi rende felice, perchè consente a noi poeti di raccontarci agli altri con disinvoltura. La poesia è un’ arma molto potente che ci rende consapevoli delle nostre fragilità ma anche della nostra capacità di emergere agli occhi degli altri.

Da buon poeta qual’è la tua visione dell’amore?

La mia visione dell’ amore è prettamente drammatica. Amo gli amori spezzati, incompiuti, incompresi, quegli amori che ti fanno realmente sognare ad occhi aperti per la mancata realizzazione.

Quale dei tuoi scritti dedicheresti a chi ci sta leggendo?

Una poesia a cui tengo particolarmente perchè racchiude un po’ quello che ognuno di noi, almeno una volta nella vita è costretto ad affrontare. Percorrere la via del dolore vuol dire, infatti, affrontare le proprie paure, le proprie delusioni e i propri mostri interiori per poter liberarsi dal pantano che, segretamente, tutti noi abbiamo dentro noi stessi.

La via del dolore

Avanzo per vie sconosciute,
e l’ odore della terra umida le narici mi percuote.
Spine conficcate nelle mie mani consunte
Memorie di gioie ormai defunte.

Questa è la via del dolore a pochi riservata
Croce lignea improvvisamente donata.
Ricca di ombre e mostri dal viso d’ angelo
In agguato con il loro respiro gelido.

Ma in un giorno non lontano
Libera sarà l’ anima da questo pantano.
Liberò sarò dalle spire dell’ orrore,
Perché già percorso avrò la via del dolore.

Per poter leggere gli scritti di Mariano Ciarletta o mettersi in contatto con lui basta collegarsi al suo blog ufficiale http://marianociarlettascrittore.blogspot.it/ o sul canale youtube https://www.youtube.com/watch?v=wqtuOFLGfAA