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Maria Rosaria Virgili, la signora del teatro e del radiodramma italiano e non solo

Maria Rosaria Virgili

Intervista a cura di Francesco Sorge

Maria Rosaria Virgili, dal talento raffinato e dallo sguardo aperto e trasparente è un’ attrice ormai affermata a livello nazionale. La sua professionalità affonda le radici non solo negli studi effettuati alla Scuola di Teatro diretto da M. Vitella ma in varie esperienze importanti che hanno scandito la sua carriera, tra l’altro la sua fortuna é di essere nata a Napoli dove “il teatro è tutti i giorni e a tutte le ore” le sue testuali parole. Oltre la Scuola di Teatro Maria Rosaria ha frequentato la Scuola di canto diretto dal maestro Domenico Virgili, suo fratello.

Scuola di canto e di teatro perchè ha scelto il teatro?

In verità è il Teatro che ha scelto me. Devo a Giacomo Rizzo il mio Battesimo artistico. Mi chiamò nella sua Compagnia dopo avere visto un mio saggio presso la scuola di recitazione che frequentavo.

Com’è nata la sua passione?
Per caso, come per molti di noi. Feci un provino come annunciatrice presso Canale 21. Poi, per affinare la mia dizione, cominciai a frequentare una scuola. Là, a poco a poco, fui invasa dal “sacro fuoco” e sentii che non poteva bastarmi soltanto fare annunci in TV.
Maria Rosaria ha esplorato vari canali espressivi dando sempre prova di grande capacità recitativa e artistica. Teatro, televisione, cinema, pubblicità, cabaret, radio ed inoltre indossatrice e fotomodella per giornali nazionali.
Quale di questi mezzi espressivi le è più consono?
Sono tecniche e abilità diverse. Le ho praticate tutte e, devo dire, con riscontri sempre positivi. Resta il fatto che il Teatro fa sempre la differenza. Innanzitutto, per il rapporto diretto e immediato col pubblico; poi, perché coinvolge la propria fisicità sempre totalmente; infine, perché è per me la passione primitiva.

Assunta e Gennarino Locandina ufficialeSulla scena è più concentrata sulle sue emozioni o forma un tutt’uno con quelle che poi trasmette ai suoi spettatori?
Il lavoro dell’attore richiede che si dominino le emozioni personali per vivere proprio quelle del personaggio. In questo, faccio ancora riferimento a Stanislavskij, cerco di entrare nella psicologia del personaggio per operare proprio un’immedesimazione emozionale. A tal proposito, sono fondamentali gli ultimi minuti prima di andare in scena, quando bisogna abbandonare il proprio io per trasbordare nel personaggio, con tutta la tecnica del mestiere.
Una serietà professionale ed un rispetto per il pubblico che forse solo i grandi hanno, un lavoro fatto su se stessa per dare il meglio e poter portare valore aggiunto a mezzi espressivi moderni ma dal colore decisamente antico, quali i “radiodrammi” portati in auge da autori giovani ed intelligenti. L’ultimo dei quali è quello che va in onda su youtube dal titolo “Assunta&Gennarino” un radiodramma divertente scritto e diretto da Giuseppe Cossentino la cui protagonista è Maria Rosaria Virgili assieme a Luca Marano. Portare in radio una telenovela in cui solo la voce è protagonista richiede veramente professionalità, nella voce il radioascoltatore si deve identificare, deve fantasticare sulle note convincenti dell’attore, e Maria Rosaria è brava in questo riuscendo a colorare con modulazioni vocali tutte le emozioni di una “mamma preoccupata per il futuro del proprio figlio”.

Quali sono i suoi progetti nell’immediato e nel prossimo futuro?
Ho recitato con Massimo Boldi, Paolo Conticini e Biagio Izzo nel loro ultimo Cinepanettone. Sono in tour con lo spettacolo teatrale “Scacco Matto in 5 mosse”  con la regia di Salvatore Maiorino fino a gennaio per poi riprendere “Benvenuti in casa Esposito” con la regia di Alessandro Siani e a novembre girerò il film “Bruciate Napoli” regia di Arnaldo Dalahaye.

Benvenuti in Casa EspositoQuanto saprebbe prescindere dalla sua Napoli per il suo successo professionale?
Per quanto io non sia etichettabile come attrice “napoletana”, giacché ho recitato spessissimo in “lingua”, senza l’energia che ti trasmette questa città probabilmente avrei avuto una carriera più pigra. Napoli è un teatro tutti i giorni e a tutte le ore. Noi attori di Napoli siamo dei privilegiati in questo senso. Ma soltanto in questo senso purtroppo, perché, d’altra parte, dal punto di vista lavorativo siamo più penalizzati di altri.