Archivi categoria: Teatro

Professionalità e Femminilità, ecco Noemi Giangrande a teatro con ” Tre Attori in Affitto”

Noemi Giangrande 2Noemi Giangrande è il volto femminile di Tre attori in affitto , la commedia in scena al teatro Cyrano di Roma dal 12 gennaio 2018 per tre giorni e poi in tournée nei prossimi mesi .
Noemi , raccontaci tutto su questo spettacolo ….
La commedia parla di tre ragazzi, aspiranti attori che purtroppo (come accade quasi sempre nella realtà) devo svolgere altri lavori per poter sopravvivere. Pur trattandosi quello della’attore, di un mestiere già precario e poco certo, i tre riconoscono anche di avere loro stessi dei limiti dovuti soprattutto alla loro dizione alquanto inappropriata se si vuole svolgere tale mestiere, allora decidono di affidarsi ad un acting Coach per potersi migliorare ed affrontare così nel migliore dei modi gli eventuali futuri provini. Io sono per l’appunto l’Acting Coach.
Come ti sei avvicinata tu al mondo della recitazione ?
Ho iniziato con un primo laboratorio teatrale a Pescara studiando principalmente il metodo Stanialavskij. Poi ho proseguito a Napoli diplomandomi al teatro Totò e per 2 anni ho frequentato a Roma un corso di doppiaggio.
Ho iniziato quando avevo 18 anni, mi ero trasferita da napoli a pescara da qualche anno per motivi di famiglia. Per caso,Michela, una cara amica di famiglia (che mi aveva già fatto conoscere la pratica buddista), un giorno mi ha proposto di accompagnare la figlia ad un laboratorio teatrale. Ho iniziato a fare danza classica da quando avevo 5 anni ma fino a quel momento non avevo mai pensato di fare l’attrice, ma dalla prima lezione ho provato subito un forte interesse per il teatro che poi è diventata una passione, un amore e poi una parte della mia vita, che ancora mi accompagna. Da quel momento non ho più mollato. Mi sono ritrasferita a Napoli e ho cominciato a lavorare con delle compagnie amatoriali e ho continuato ovviamente nella formazione.
Quali sono state le tappe fondamentali del tuo percorso ?
Senza dubbio quando mi presero come poliziotta fissa per la fiction la Squadra. Anche se si trattava solo di una figurazione, trattandosi di una figura fissa e durata almeno tre anni, ho avuto la possibilità di svolgere inseguimenti, effettuare arresti, dire delle battute di tanto in tanto, insomma, ho cominciato realmente a capire come si sta su un set cinematografico. È stata davvero una scuola per me. (La cosiddetta gavetta)
Un’altra tappa molto importante, è quando ho cominciato a lavorare come insegnante di recitazione per i ragazzi della scuola de “L’Arte nel Cuore”, una accademia di formazione artistica che ha aperto le porte a ragazzi disabili. A fine anno scolastico, vedere i “miei” ragazzi sul palco in assoluta autonomia, è una delle mie più grandi soddisfazioni a livello sia lavorativo che umano. Sono veramente eccezionali!
Altra tappa è quando tre anni fa ho girato il film per il cinema dal titolo “Janara”, regia di un giovane regista Roberto Bontà Polito ed ero una dei protagonisti insieme ad altri bravi attori in particolar modo con Rosaria De Cicco, non solo bravissima attrice ma una persona veramente squisita che sul set mi ha dato tanta carica.
Progetti futuri ?
In effetti ci sono due cose che bollono in pentola, una teatrale e un’altra cinematografica, ma per scaramanzia preferisco ancora non parlarne fin quando non ne ho la certezza.
Di sicuro per ora sto appunto preparando questa simpatica commedia con i mitici e simpatici oltre che bravi attori, Vittorio Hamarz, Danilo Brugia e Pio Stellaccio, e la regia di una esplosiva e solare Alessia Izzo. Sono davvero una fantastica combriccola!
Inoltre proprio fra pochi giorni inizierò le riprese di un film, un thriller dal titolo “Il sorriso di Caino”, produzione Obiettivo 2000 di Domenico Albergo e la regia di un giovane regista spagnolo, Jordi Valls Freixa.

Annunci

Marina Suma: ” Il Teatro è una delle mie passioni principali”.

Marina Suma 4.jpgCon Mamma,Ieri mi Sposo torna in teatro e in tournée per l’Italia una grande e popolare attrice come Marina Suma, da metà gennaio in scena con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo e Ettore Massa in una produzione di Francesco Scarano e la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Marina, com’è nata l’idea di questo nuovo lungo impegno per te ?

Lo spettacolo nasce da un idea di Gino Rivieccio che io conosco da molto tempo e ci siamo sempre detti di poter lavorare insieme e finalmente ci siamo riusciti ! Gino aveva già un idea di tornare in teatro con una commedia brillante commedia prodotta da Francesco Scarano di Napoli!

Come va con le altre donne del cast?

Con Sandra Milo abbiamo avuto occasione già di lavorare insieme in un film girato in Sicilia e adesso in teatro con molto piacere ! Fanny la conoscevo ma per la prima volta lavoriamo insieme

Entusiasta dunque ?

Questa esperienza mi diverte molto perché la commedia è carina e poi il teatro è una delle mie passioni principali !

Che personaggio interpreti ?

Il mio personaggio è Mirella moglie di Gino, una medio borghese che sembra dura all’ inizio ma in realtà è una persona semplice a cui il marito non presenta la madre quindi nasconde il suo matrimonio con lei!

Che aggettivi useresti per descriverti ?

Libera , professionale , passionale ma anche determinata e semplice.

 

“Tre Attori in Affitto” uno spettacolo di Stefano Francioni

Tre Attori Affitto LocandinaTre attori in affitto sarà in scena dal 12 al 14 gennaio al teatro Cyrano di Roma e poi in tournée . A credere subito in questo progetto è stato il produttore Stefano Francioni .
<< 3 attori in affitto nasce da un incontro casuale tra me e Hamarz tramite un amico in comune , Giorgio Pasotti. Hamarz mi ha proposto lo spettacolo, ho letto il copione e mi ha subito entusiasmato e ho accettato di produrlo. Il cast mi piace molto perché sono tutti dei bravissimi attori ed è la prima volta che lavoro con loro e mi ci sto trovando molto bene>> racconta .
La commedia è scritta da Hamarz Vasfi , diretta da Alessia IZZO e interpretata da Vasfi, Danilo Brugia e Noemi Giangrande.
<< In questo momento oltre allo spettacolo 3 attori in affitto sono in tour ci sono altre mie produzioni con Giorgio Pasotti, Lino Guanciale, Edoardo Leo e sto seguendo il management di Micol Olivieri, attrice nota al grande pubblico per essere stata tra le protagoniste de I Cesaroni>> aggiunge Francioni , che porterà in Abruzzo e poi a Napoli i Tre attori in affitto , assolutamente da non perdere .

” Tre Attori in Affitto” l’esilarante spettacolo diretto da Alessia Izzo

Alessia Izzo.jpg>> TRE ATTORI IN AFFITTO è la nuova commedia, diretta dalla figlia d’arte, Alessia Izzo, figlia del noto attore comico Biagio, e in scena al Teatro Cyrano di Roma dal 12 al 14 gennaio 2018 in prima nazionale.
>> I protagonisti sono tre volti noti del piccolo schermo: Danilo Brugia (CentoVetrine, Rossella, Le Tre Rose di Eva), Hamarz Vasfi (Un posto al sole), Pio Stellaccio (L’Isola di Pietro) insieme all’attrice Noemi Giangrande, in un testo divertente, ironico, assolutamente da non perdere.

>> Prodotta da Stefano Francioni, TRE ATTORI IN AFFITTO è stata scritta dallo stesso Hamarz Vasfi.
>>
>> La commedia sarò poi in tournèe, prima in Abruzzo, poi in Campania, a Napoli, al Teatro Bolivar, il 7 e l’8 aprile.
La regista Alessia Izzo la descrive così : “Tre attori in Affitto” è una commedia molto divertente scritta da Vittorio Hamarz Vasfi , sua prima volta alla scrittura! Mi presentò questo progetto davvero esilarante e non potei rispondere altro che si! Racconta magnificamente le difficoltà del nostro mestiere. Rende visibile a tutti quanto in realtà sia dura la vita dell’artista, quando i provini non vanno e sei costretto ad arrangiarti con un secondo lavoro non sempre dignitoso, talvolta ridicolo, e soprattutto mostra l’ipocrisia dell’attore costretto a dividere casa con dei colleghi ma che si vergogna di far sapere che oltre ad una “Diretta” sui social in realtà non gira nulla da mesi! Danilo Brugia e Pio Stellaccio saranno i protagonisti insieme a Vittorio di questa follia che andrà in scena dal 12 Gennaio a Roma con la presenza femminile della bravissima Noemi Giangrande”.

Gilberto Idonea, un’artista a 360° che porta l’arte della recitazione nel mondo attraverso, teatro, cinema e tv!

Gilberto Idonea1

Gilberto Idonea e quella Sicilia che ha saputo conquistare i colori del mondo. Da “La Piovra” a “Malena”, dall'”Onore e il rispetto” a “Montalbano”. Tutti i segreti dell’intramontabile successo di Gilberto.

Gilberto Idonea è attualmente sul piccolo schermo con L’Onore e il rispetto. A lui abbiamo chiesto qualche indiscrezione circa il proseguo della serie e ci ha risposto così:

“Non so dirvi con esattezza se concluderemo la serie con questo capitolo, certo potremmo dirci addio oppure no, abbiamo girato varie opzioni. Deciderà il produttore”.

Gilberto ha lavorato tra una battuta e l’altra, gli abbiamo chiesto come mai i polizieschi riescano al giorno d’oggi a tenere milioni di telespettatori incollati dinanzi al televisore, ma soprattutto come mai il “cattivo” ha successo più dei “bello”.

“I personaggi negativi sono spesso anche i più amati perché riescono ad intrigare di più. Non a caso gli autori cercano sempre di donar loro un’aria misteriosa e una storia complessa, che va ad intrecciarsi con altre situazioni. Perché hanno ancora successo? Perché non sono mai trattati con pesantezza,

è un mix di poliziesco, storie d’amore, storie di vita e del quotidiano. Il pubblico ricerca anche la leggerezza”.

Tra i suoi lavori più grandi, meritano di esser citati “La Piovra” e “Malena” col grande Tornatore. Cosa ricordi di queste due esperienze lavorative?

“La Piovra è stato l’apoteosi dei film sulla mafia ed è stato tra l’altro il lavoro che mi ha portato ad esser noto anche al di là dei confini italiani. Pensate che quando mi sono recato in Russia per girare una Fiction su Anna German fui riconosciuto in aeroporto proprio per il ruolo che interpretavo. Peccato che in Rai decisero che la Piovra offendeva la Sicilia e decisero di non farla più”.

Hai progetti per il futuro? 

“Ci sono varie cose a cui posso lavorare, ma ho un contratto che scade nel 2018 ed ho deciso di rispettarlo fino alla fine. Vedremo e incrociate le dita anche per me”.

Achille Mellini, presenta Maurizio Mattioli, in Ancora era Ora! Regia Stefano Reali

Locandina (1).jpgACHILLE MELLINI

PRESENTA

MAURIZIO MATTIOLI

in

ANCORA ERA ORA!

Regia STEFANO REALI

 

TEATRO TIRSO DE MOLINA

Dal 19 al 30 aprile

 

Grande, grosso e pieno di quell’allegria genuina che gli arriva direttamente dalla sua città.

Sul palcoscenico del Teatro Tirso de Molina, Maurizio Mattioli, l’attore romano DOC, nato e cresciuto in borgata, grande comico, vero erede di Aldo Fabrizi, uno dei pochi attori italiani capace di passare dal cinema, alla televisione, al doppiaggio, al cabaret, al teatro comico, al teatro serio, alla festa di piazza, sempre con eguale scioltezza, si racconta per la prima volta.

“Ancora era ora!” è la sua esilarante biografia, dagli esordi come “barzellettaro” nei bar di borgata, fino al grande teatro, al cinema, e alla tivù, il tutto con un’orchestra dal vivo che accompagna Mattioli in una serie di canzoni che hanno segnato un’epoca, dagli anni settanta ad oggi.

In scena con lui c’è Stefano Reali, regista, qui in veste di narratore, che provoca ed istiga Maurizio Mattioli nel rievocare, con i suoi racconti irriverenti e comicissimi, il gusto di un’epoca che non c’è più, e di cui in tanti sentiamo la mancanza.

C’è tutto Mattioli in questo “one man show” dal ritmo incalzante e la risata assicurata: infanzia, vocazione, vita e miracoli di un figlio della periferia, che ne racconta le pulsioni e le contraddizioni. Dagli inizi al bar del Pino, dove neanche sedicenne intratteneva gli avventori di Piazza Guadalupe, e dove conobbe una serie di personaggi, come Nino “l’Americano”, Mario “Er Poca Luce”, Zebrotto “Er Zanzara”, e Angioletto “Er Cofano”, che saranno poi tra i pilastri della sua cifra comica, passando per il teatro “serio” con Luigi Squarzina ed Enrico Maria Salerno. E poi il Puff, per approdare finalmente al Sistina, con la sua irripetibile interpretazione di Mastro Titta nel celebre “Rugantino” di Garinei e Giovannini.

Ma nella sua carriera c’è stato spazio anche per tantissimo cinema e tanta televisione. Tutto questo ci verrà raccontato da Mattioli, intervallato dalla sua personalissima interpretazione di brani dell’amato Califano, del maestro Trovajoli e di Francesco De Gregori.

Possiamo considerarlo tra gli artisti più amati del prestigioso teatro Tirso de Molina, l’unico teatro capace di far vivere l’emozione e la leggerezza attraverso i grandi nomi della romanità con la direzione artistica di Achille Mellini.

«Maurizio Mattioli è l’unico vero erede di una generazione di artisti come Aldo Fabrizi, Mario Carotenuto, Paolo Stoppa, Renato Rascel», dice Stefano Reali, compagno di avventura e amico di una vita del comico romano, «personaggi che avevano la forza di un attore protagonista e al tempo stesso la bonomia e il calore di un caratterista. È un qualcosa che non ha eguali nelle cinematografie straniere, si tratta di una particolarità italiana, e forse, quasi tutta romana. Sono personaggi che possiedono caratteristiche contraddittorie: hanno ferocia, rabbia, ma anche simpatia, amabilità, profondità, senso dell’ironica leggerezza della vita, potenza drammatica e una dirompente forza comica. Il tutto mischiato nelle dosi giuste. È per questo che artisti di questo tipo sono sempre stati amatissimi dal pubblico. Mattioli è forse l’ultimo esponente di una razza, che sinceramente mi sembra in via di estinzione…».

COSTO BIGLIETTO

Intero:

mercoledì e giovedì € 25

venerdì, sabato e domenica € 27

Ridotto:

mercoledì e giovedì € 22

venerdì, sabato e domenica € 24

 

ORARI

mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00

sabato e domenica ore 17:30

 

Biglietti in vendita anche su TicketOne

http://www.ticketone.it

 

Teatro Tirso De Molina

Via Tirso, 89 (Piazza Buenos Aires)

00198 Roma

06.8411827

http://www.teatrotirsodemolina.it

Parcheggio convenzionato in Via Tirso, 14

 

Ufficio Stampa Daniela Chessa chessa.stampa@gmail.com – recapito 347.7868350 www.danielachessa.it

Giuseppe Coppola: il talento napoletano premiato

Giuseppe Coppola

Giuseppe Coppola,  giovane attore, napoletano doc, con lo spettacolo  ” Forse sei ancora innamorato di me, dove interpreta un finto gay ed un camorrista, porta a casa un premio come miglior interpretazione dello spettacolo, conferitagli dall’Associazione Attori per Amore,  per le eccellenti interpretazioni portate in scena. Coppola è degno di nota,  ventenne, talento made in naples,   passionale e determinato ha tutta una carriera in ascesa e questo premio è di buono auspicio, aprendogli la strada per vette ancora più alte.

Momento d’oro per la bellissima ed esplosiva Rosa Miranda

Rosa Miranda
Esplosiva , simpatica , sempre bellissima, la napoletana Rosa Miranda, originaria di Afragola, si divide fra teatro e cinema al fianco del grande Vincenzo Salemme.
Rosa, il film SE MI LASCI NON VALE di e con Vincenzo Salemme sta ottenendo un grande successo. Quale ruolo interpreti tu?
Nel film ho un piccolo ruolo,  la signora Carmela, faccio parte della scena dedicata alla sceneggiata ,dove Carlo Buccirosso interpreta il primo attore, o malamente, poi c’è iss Domenico Aria,  e essa, cioè io, appunto i tre personaggi della sceneggiata. In effetti, il regista Salemme ha messo questo frammento perché Buccirosso interpreta il personaggio di un attore di teatro . E’ un piccolo ruolo ma sono soddisfatta e felice di esserci.
Da quanto tempo conosci Salemme?
 E’ la prima volta che giro un film di Salemme, pur lavorando con lui da un bel po’.  Ho conosciuto Salemme nel 1987 nello spettacolo con un altro grande, che ormai è volato via troppo giovan,e Luca De Filippo. Da lì è nata una bella amicizia, con stima, rispetto e adorazione da parte mia per un grande professionista come autore, regista e attore.
Sei anche a teatro con lui. Com’è nato questo progetto?
 Il 2015 sembrava un anno molto duro , per motivi famigliari. Salemme mi ha voluto in questo esilarante spettacolo dal titolo “Sogni e Bisogni” di e con Vincenzo Salemme, dove si ride dall’inizio alla fine. La verità è che lui è un grande mattatore con una squadra bellissima di attori, Andrea De Maria ,Antonio Guerriero , e altri, e io sono l’unica donna:  mi sento coccolata e privilegiata. Inoltre, il mio è un bellissimo ruolo molto divertente, la signora Maria, e sarebbe la signora del piano di sopra.
Rosa Miranda2
Quanto dureràla tournèe?
Le date sono ancora tante, saremo in giro fino al 10 di aprile e chiuderemo a Cosenza, ma abbiamo ancora febbraio a Campobasso Martina Franca,  Corato , poi torniamo vicino Milano,  Gallarate , Cinisello,  Lugo Romagna . Inizio marzo facciamo la Puglia, poi Civitavecchia e dal 15 marzo siamo in Campania, a Benevento, Santa Maria Capua Vetere,   Sorrento, Nola, Arzano e ancora a Torino e Vercelli.
Altri progetti ? 
Con l’estate, ci saranno le serate e i concerti e cene spettacolo con mio fratello, il Miranda show live, dove ci esibiamo insieme per locali, piazze e tanto altro.  Poi spero di continuare a lavorare con il mio capocomico Salemme .
 Il sogno nel cassetto ? 
Di continuare a fare sempre quello che faccio con grande professionalità, ovviamente mi piacerebbe avere un bel ruolo al cinema o in qualche fiction importante, come magari “Un   posto al sole”
Un consiglio ai giovani che vogliono fare spettacolo?
 Tanta passione, tanta pazienza, tanta forza, tanta salute, perché spesso ti fanno fare le crocette al fegato per le tante delusioni. Il tutto dev’essere condito da un chilo e mezzo di umiltà, intelligenza e rispetto. Io oggi sono felice:  ho avuto la fortuna di lavorare a fianco a grossi nomi come Isa Danieli, Giacomo Rizzo, Aldo giuffre ‘,  Mario Merola, Enrico Montesano,  Luca de Filippo e Vincenzo Salemme.

” CABARET MALEDETTO” il nuovo show de ” IL CIRCOLO De LOS HORRORES, riparte da NAPOLI

Cabaret Maledetto

A distanza di un anno dal suo debutto in Campania, torna a Napoli il Circo De Los Horrores. Dopo il successo riscosso lo scorso anno, (oltre tre milioni e mezzo di spettatori ne hanno decretato il successo) tutto è ormai pronto per dare il via alla seconda edizione dello spettacolo più terrificante a cui abbiate mai assistito.
Dopo Il Circo De Los Horrores e Manicomio, la trilogia degli “orrori” si chiude con il Cabaret Maledetto in programma dal 17 al 20 dicembre al Teatro Palapartenope.

Cabaret Maledetto è la terza parte di una serie di show, in cui il terrore, la follia e l’umorismo fungono da connessione tematica che abbraccia i due spettacoli precedenti: EL CIRCO DE LOS HORRORES E MANICOMIO, toccando l’apogeo con questa insolita e originale rappresentazione, Cabaret Maledetto, un conturbante cabaret imbastito nelle demoniache, lascive, estrose e perverse tenebre.

Cabaret Maledetto, uno spettacolo con cui El Circo de los Horrores chiude la sua trilogia, inaugurata con l’opera che diede il nome alla compagnia e che continuò poi con Manicomio.

Dopo il trionfo ottenuto da El Circo de los Horrores e da Manicomio, oltre tre milioni e mezzo di spettatori ne hanno decretato il successo, il regista, Suso Silva, ci conduce, in quest’occasione, a una vecchia e decrepita cattedrale gotica trasformata in cabaret, la dimora del terribile Lucifero, il divoratore di anime.

Cabaret Maledetto è un luogo senza regole, senza divieti, né tabù, nel quale trovano sfogo gli istinti più beceri dell’essere umano. È il cabaret dei sensi, nel quale i desideri più bui e più cupi si palesano in modo del tutto naturale, spontaneo e sfrontato.

Nel Caberet Maledetto non manca di certo l’essenza degli anteriori spettacoli della compagnia de El Circo de los Horreres, la miscela di teatro, circo e cabaret.

In questo spettacolo si osserva la formidabile compagine di risorse umane e mezzi tecnici, alla ricerca dell’epilogo perfetto per la TRILOGIA che trascenderà le congetture dello spettatore, con uno show strabiliante e innovativo. Questo è l’obiettivo del Cabaret Maledetto: amalgamare di nuovo le tecniche usate in precedenza con le peculiari caratteristiche di questo show.

El Circo de los Horrores ha visitato i seguenti paesi: USA , Perù, Italia, Spagna.

Cabaret Maldito2

Sinossi

Nell’Inferno non esistono regole, né divieti, né restrizioni, né tabù. L’inferno è il Cabaret dei sensi, luogo in cui si scatenano gli istinti più primitivi dell’essere umano, i desideri più nascosti e lussuriosi si dispiegano sfrenatamente.

El Circo de los Horrores ci conduce questa volta a un’antica e decrepita cattedrale gotica, che sarà “l’ultima dimora”. Trasformata in un demoniaco Cabaret, è anche la residenza di Lucifero, l’incarnazione dell’avarizia e della vanità, la personificazione di ogni male. L’uscio è il varco dell’inferno. Il varco del Cabaret Maledetto.

Il Cabaret Maledetto è la perversione e la sregolatezza dei sensi. Popolano questo maliardo luogo, uomini trasformati in famelici demoni divoratori di anime e perfide femmine, meravigliose sanguisughe succhiatrici.

La leggenda narra che questo cabaret maledetto fu creato da alcune figure di spicco che, dimenticate dal pubblico e cadute nell’oblio, vittime dei sette peccati capitali, avevano ormai smesso di brillare, ma rinacquero dalle proprie ceneri a patto di vendere l’anima al diavolo. Ecco di nuovo il successo, la fama, gli applausi e il potere, ma a che prezzo? Alla fine bisogna pagare e Lucifero riscuote sempre i suoi debiti.

Pagliacci travestiti, nani viziosi, depravate madame, demoni, diavolesse, dark, trasformisti, saranno solo alcuni dei personaggi che, mossi dal temuto e tirannico Lucifero, principe delle tenebre, ci faranno ridere, tremare, urlare dalla paura e gemere di passione in balia del loro terribile carisma.

Grotteschi personaggi interagiranno con il pubblico nel perfetto genere di teatro di arte varia o music-hall, mentre esibiscono i loro nudi corpi.
Ancora una volta, e mostrando il suo vero volto, Lucifero ci condurrà attraverso le losche baccanali e le fastose tregende del CABARET MALEDETTO.!

 

“Cari e patetici spettatori, quando la sordida e terribile routine della vostra noiosa vita si sarà impossessata di voi, muovete le vostre membra verso il Cabaret Maledetto, dove i vostri desideri più cupi e lascivi diventeranno realtà, ché questo è il tempio del vizio e della perdizione”!

“Infimi e lussuriosi mortali, siate benvenuti a questo maledetto e perverso luogo del peccato… Il Cabaret Maledetto”!

 

Con “El Circo de los Horrores” portammo lo spettatore a un lugubre e recondito cimitero, con Manicomio lo trascinammo fino a un funesto ospedale psichiatrico, questa volta viaggerà con noi all’Inferno. Un’antica e decrepita cattedrale gotica, che sarà “l’ultima dimora”. Trasformata in un demoniaco Cabaret, è anche la residenza di Lucifero, l’incarnazione dell’avarizia e della vanità, la personificazione di ogni male.

Cabaret Maledetto è una proposta in cui Lucifero è l’asse ipogeo che sorregge lo spettacolo. Una cattedrale in stile gotico è lo spazio in cui la passione, la sregolatezza e il divertimento convergono in perfetta eufonia. Grazie all’eclettismo degli artisti, il pubblico ha la possibilità di cimentarsi in uno spettacolo unico e originale circondato da un intrigante scenario.

Lo spettacolo vuole far sì che il pubblico comunichi e che partecipi a una selvaggia e oscura festa dell’umorismo, della lussuria e della passione delirante, in compagnia del nostro vecchio maestro di cerimonie trasformato in Lucifero, che ci svelerà i luoghi più toschi di questo originale e vecchio cabaret.

Cabaret Maldito

Ecco che, ancora una volta, in questo nuovo spettacolo, si fondono insieme il teatro d’avanguardia, il circo contemporaneo e il cabaret più selvaggio, inconfondibili segni d’identità di El Circo de los Horrores.

TEATRO SCARNO, con una drammaturgia che narra le vicissitudini di alcuni personaggi di spicco che pur di avere un’ultima serata di notorietà, sono disposti a vendere l’anima al diavolo; terrore, umorismo e turbamento convivono in un’atmosfera unica. Con monologhi dall’oltretomba, parodie sugli angeli e demoni, confessioni sessuali con Lucifero e l’eterna lotta tra il cielo e l’inferno.

CIRCO SENSUALE, dove la tecnica circense punta a provocare, a eccitare e a scaldare i nostri sensi. I movimenti erotici e provocatori degli artisti, con i loro perversi e maliziosi sguardi inebrianti e con i sensuali numeri aerei di uomini e donne che, attraverso le acrobazie, ritraggono la pazzia e la sregolatezza della passione; diaboliche contorsioniste acquatiche che si sommergono in un calice colmo di sangue; pallidi e torvi pattinatori di questo oscuro mondo gotico, che girano a grandissima velocità e con una precisione incredibile e mangiafuoco e sputafuoco, saranno i personaggi che faranno sfoggio delle loro abilità in questo strano inferno e che cattureranno lo spettatore. Un’esplosione dei sensi, una parata di colore, calore e magari anche di sapore.!

CABARET BUIO, come dev’essere ogni cabaret che si rispetti, quando si parla di cabaret tenebroso. Scherzando con il demoniaco rappresentato da un corpo di ballo di strabilianti diavolesse e demoni la cui caratterizzazione, va dal mostruoso fino alla bellezza del male, personificata da corpi nudi da capogiro, ornati da stigmate che ne ricoprono i visi e da bruciature che ne rivestono i corpi, grandi tagli sulla pelle o ascessi di cisti virulente.

In questo spettacolo si va oltre ed è stata inclusa la musica dal vivo, per ottenere maggiore spontaneità e per enfatizzare ogni momento dello show. Una forte scommessa musicale, con grandi voci in diretta e danza acrobatica, classica e moderna, introdotta in ogni singolo movimento dello spettacolo, oltre al potere della parola attraverso i monologhi.

Le note di un pianoforte a coda e quelle sfrenate delle chitarre elettriche convivranno insieme alle voci nere del Gospel più sordido e sinistro. Musica e voci dal vivo, caratterizzano questo nuovo montaggio attraverso il prisma del vecchio e magico cabaret degli anni 40, anche se, ovviamente, rinnovato e adattato agli anni in cui ci tocca vivere.

Nei due spettacoli precedenti della trilogia di El Circo de los Horrores, Suso Silva personifica il personaggio di Nosferatu.
Nel primo spettacolo, ‘El Circo de los Horrores’, Nosferatu è l’anfitrione, il maestro di cerimonie. Dà il benvenuto a un mondo misterioso e agonico ai mortali che osano entrare ne El Circo de los Horrores arrecando loro angoscia e turbamento.
Il personaggio di Nosferatu nasce come quello che è, il padre di tutti i vampiri, il primo dei vampiri. Il suo risveglio, e con lui l’incubo degli orrori, provoca un certo timore e paura.
Cerca di reinventare il circo, esumandolo dalla sua sempiterna agonia che lo condurrà inesorabilmente all’estinzione e così lo definisce, attraverso la sua frase caratteristica: “il circo è morto, andiamo a riesumarlo”.
Nel secondo spettacolo, ‘Manicomio’, in una nuova ambientazione, Nosferatu, un malato estremamente perturbato e pericoloso, “il re dei vampiri” scoprirà che i suoi accoliti non sono mummie, licantropi, o fanciulle possedute, bensì un drappello di malati terminali.
È il vero re del luogo, il matto e il più dissennato del regno. Tutti gli internati lo attorniano, lo adorano e lo rispettano, sembra una corte infestata da matti e da cortigiani che rendono omaggio al loro re, al loro amato sovrano. Di nuovo, questo personaggio è il duce che infervora le masse. È il nesso che unisce le diverse storie che si svolgono tra le pareti di questo strano centro. Contemporaneamente, nella sua veste di dottore, Nosferatu psicoanalizza e porta a galla i traumi e le manie dell’inavveduto spettatore.
In questo nuovo spettacolo, che chiude la trilogia, Cabaret Maledetto, Suso Silva incarna il personaggio di Lucifero, il Signor Lucifero.
Lucifero è l’angelo menzognero, peccaminoso, vizioso, lussurioso… come tutti i demoni, quello che vuole è trarci in inganno e lo fa fin dall’inizio, si fa passare per un demonio minore, come Nosferatu, il vampiro, il re dei matti o interpretando un sovrano dei folli, il suo nome è Signor Lucifero, o il quarto figlio del cane nero, è la bestia con il numero 666, il numero della bestia.
Il passaggio da Nosferatu a Lucifero è cronologico.

Nosferatu inganna lo spettatore fin dall’inizio e finalmente hanno deciso di svelare il suo vero volto, occulto dalla veste di vampiro, con questo nuovo aspetto, quello di Lucifero, si chiude la trilogia, è il momento estético e creativo di un ciclo di spettacoli, è arrivare all’apogeo, al momento più sublime della creazione di El Circo de los Horrores, l’opera prima di El Circo de los Horrores tocca l’apice con il Cabaret Maledetto, la parte più morbosa, più oscura, quello che vogliamo dimenticare, che vogliamo nascondere.

Con Lucifero si chiudono i due personaggi che in realtà sono solo uno: Nosferatu e Lucifero.!
Siete pronti dunque ad entrare e a vendere la vostra anima al diavolo?

Orario spettacoli:

Venerdì e sabato: 18.00h – 22.00h
Domenica: 17.00 h 20.30h

Orario biglietteria:
Dalle 17.00 h alle 20.00 h
Domenica dalle 16.00 h a 21.00 h

Prezzo biglietti:
Da 18 a 45 euro

Biglietti in vendita:

http://www.circodeloshorrores.com

Ingresso vietato ai minorenni

Vanessa Gravina, in un triangolo amoroso è la spumeggiante NINA

NINA2RECENSIONE A CURA DI GIUSEPPE COSSENTINO

RISATE ED APPLAUSI, PER NINA E I LORO  STRAORDINARI INTERPRETI, GRAVINA, SIRAVO E POLIZZY CARBONELLI

Sold Out, “per Nina” la commedia francese cult del 49’ di Roussin per la regia di Patrick Rossi Gastaldi e Pino Strabioli che ha debuttato con successo prima al teatro delle Palme di Napoli ed ora in tour al San Babila di Milano dal 27 Novembre al 6 dicembre. In un primo momento la commedia scritta dal grande drammaturgo francese Andre Roussin, sembra il classico clichè del triangolo moglie, amante e marito ma è in realtà una fervida variazione, ricca di colpi di scena. Il tutto si complica per la presenza di personaggi veri, nei quali ci si può identificare che non perdono mai il loro smalto e la loro identità, che imprimono all’intera vicenda ironia e genuinità.
Lei, Nina ( Vanessa Gravina), lui, Adolfo( Edoardo Siravo) e l’altro l’amante seduttore Gerardo ( Riccardo Polizzy Carbonelli), quando Adolfo scopre la tresca della moglie Nina decide di uccidere Gerardo proprio nel suo appartamento dove sta aspettando l’infedele Nina.

 

Giuseppe D'Anna
Un’opera che rappresenta una piccola denuncia ma in chiave di commedia, della società di quei tempi, del dopoguerra. Dove nessuno morirà, ma il tutto si sviluppa con maestria evidenziando le fragili e complesse psicologie dei personaggi: da un lato gli uomini, eterni bambini egoisti, incapaci di crescere e infantilmente fragili, e dall’ altro Nina, con la sua spumeggiante intelligenza, che malinconicamente ne fornisce gli strumenti per manovrare le pedine di una scacchiera dove non ci sono vincitori, ma solo perdenti alla caccia di un po’ di affetto. Ci troviamo ad applaudire uno spettacolo godibilissimo, elegante con una regia approfondita e veloce che non annoia con un’ottima performance e messa in scena degli attori. Scopriamo una Vanessa Gravina, inedita, eccelsa e spumeggiante, credibile in un ruolo di una donna “ pazza” d’amore, ben affiancata da Edoardo Siravo e Riccardo Polizzy Carbonelli, con i loro momenti di leggera ed elegante comicità che racchiudono un lodevole connubio artistico.
Credibili anche il resto del cast come Fabio Vasco e Carlo Di Maio, con una recitazione naturale e per niente teatrale, nei ruoli ben delineati che fanno da buon supporto alla storia e al cast principe. Insomma, uno spettacolo convincente, con tre grandi interpreti del palcoscenico italiano che merita un grande applauso ed ancora tanti consensi. In scena dal 27 novembre al 6 dicembre al San Babila di Milano. Mi raccomando, mettete questo appunto in agenda, un appuntamento con il teatro, quello raffinato!