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LUCA MARANO’, torna in teatro con E’ brav’è Servitore” al piccolo Teatro del Castello Doria di Agri Sabato 21 Aprile ore 18.

Luca Marano e Gianni Martoni a teatro.jpgL’attore Luca Marano’ torna in teatro con lo spettacolo, “E’ brav’è Servitore”, commedia scritta e diretta da Fabio Orbitello e Gianni Martone, liberamente ispirato da “ Un curioso Accidente di Carlo Goldoni.  Marano’ in questa nuova avventura teatrale, interpreta Don Enrico, un ruolo che ha affrontato con impegno, determinazione e sacrificio ed invita tutti ad andare ad applaudirlo al piccolo Teatro del Castello Doria di Angri, sabato 21 aprile ore 18.   Inoltre, dopo alcuni radiodrammi  di successo che lo hanno visto protagonista, ha fatto partecipazioni  a diversi cortometraggi come ” Il Signor Buonomo” di Stefano  che ha vinto come miglior cortometraggio al Parma International Music Film Festival 2015.

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“MySelf”, il testo “diamante” contro la violenza di genere dell’attore e regista James La Motta conquista il pubblico. LA RECENSIONE

My Self spettacolo.jpg

Silenzio assordante in sala, un pubblico soprattutto giovane. Ecco che il sipario del Teatro Totò si apre e la luce dell’occhio di bue illumina un uomo seduto, sfatto quasi annientato dalla vita, su un vecchio barile di benzina. Il MySelf, ha inizio proprio da qui, dal racconto dell’uomo interpretato pacatamente e con garbo dall’attore e regista James La Motta, che non cade mai in luoghi comuni, narrando di una vita brutalmente segnata dalla violenza e dalla continua ricerca di una valida motivazione.

Un linguaggio ricercato quello di La Motta, che con sensibilità e grande tatto di raccontare bullismo e violenza interiorizzate, di un’anima quasi oscura e devastata da un profondo caos, che parte dall’infanzia quell’età delicata che dovrebbe essere fatta solo di ricordi belli e spensierati.

L’uomo espone i ricordi al pubblico, da quel gioco con le Barbie e i tacchi della mamma, oggetto di palpate da parte dei compagni di scuola, rinchiuso per ore negli armadietti e obbligato a cantare le canzoni di Marylin.

Non solo violenza e bullismo ma anche un’omosessualità vissuta come  una piaga e con grande rabbia.

Il bilanciamento, e il collage di monologhi scritti egregiamente da la Motta, sono un vero e proprio grido contro la violenza di genere che oggi è ancora un argomento sociale attualissimo, cancro di una società troppo impegnata, indifferente e poco documentata.

MySelf, è un vero e proprio brillante, incastonato in un lungo e più monologhi con una grande carica narrativa con un cast di attori convincenti e decisamente tutti ben preparati.

Il collante di tutto è la violenza di genere da quella infantile e familiare. Sul palcoscenico con il regista, Anna Soares De Oliveira, Noemi Cognigni, Lorenza Pisani, Fernanda Pinto, dirette da un La Motta che di questo spettacolo ne ha fatto un documento sociale che merita un grande applauso. I personaggi di La Motta e della Soares De Oliveiera, e le loro esistenze sono legati nel vero senso della parola da una corda, trovata caratteristica e innovativa.   Una particolare attenzione va all’attrice Anna Soares De Oliveira, per la sua travolgente e credibile  interpretazione, che ti cattura sino all’ultimo minuto del primo atto. La drammaticità del testo e dell’argomento è alleggerito delicatamente dagli intermezzi musicali e canori di Fabiana Russo con l’amichevole partecipazione del musicista e cantante Fabio Serino.

Insomma, un regista La Motta da sempre impegnato nel sociale e da anima sensibile è riuscito a conquistare lo scorso 8 Marzo, il pubblico del Teatro Totò, che a fine spettacolo ha premiato regista, attori e spettacolo con un incessante applauso, decretando il successo del “ MySelf” dove La Motta ha messo anima, corpo e cuore.

di Giuseppe Cossentino

“MySelf”: James La Motta, attore e regista al Teatro Totò di Napoli, l’8 Marzo contro la violenza di genere

James La Motta

Estro, sensibilità, professionalità, così si può racchiudere la figura professionale di James La Motta, attore e regista dal respiro internazionale che lavora tanto a Londra.

Animo sensibile e romantico, La Motta vive il suo lavoro come missione, partito con una valigia piena di sogni da Pianura, in provincia di Napoli, oggi è un professionista dello spettacolo italiano.

Da anni, l’artista è impegnato nella lotta alla violenza di genere. L’8 Marzo, infatti è una data da mettere in agenda, dato che andrà in scena presso il teatro Totò di Napoli, con il suo spettacolo dal titolo “ MySelf” promosso da “ Source of Emotions” e Bon’t Worry”, Onlus Internazionale, già in scena al Teatro Agorà di Roma il 25 novembre durante la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Lo spettacolo firmato da La Motta ha riscosso già un grande successo di pubblico e critica. James sintetizza la sua opera come “ Un io diviso in più anime. Una donna allo specchio che fa i conti con se stessa, raccontandosi attraverso le sue mille fragilità, impotenze, incoscienze, innocenze rinchiuse in corpi che la rappresentano. Stereotipi imposti da una società che l’ha sfruttata, condannata, umiliata, prima come bambina poi come donna, per essersi ribellata all’uomo nero”. Un vero capolavoro che a Napoli, nel giorno dedicato alle donne, verrà impreziosito dai camei di musica, canto e monologhi dello stesso regista. Insieme a lui sul palcoscenico le attrici Anna Soares De Oliveira, Noemi Cognigni, Lorenza Pisani, Lorena Bartoli, Fabiana Russo, con l’amichevole partecipazione di Fabio Serino.

My Self Napoli

 

Sarà un testo – manifesto contro i tanti, troppi abusi che nella visione di La Motta diventano corde stringenti e ad ogni giro corrisponderà una violenza.

Ciò che stupisce è la capacità del giovane regista di trattare un tema così delicato con un grande messaggio di speranza, la speranza che si nasconde dietro la denuncia “ perché un’altra vita è realmente possibile… non bisogna sempre morire per essere ascoltate.

Ed è proprio questo il messaggio di fondo di ‘Myself’, ma più in generale dell’impegno artistico che James La Motta porta ogni giorno nelle scuole di ogni ordine e grado e nei tanti workshop teatrali: avvicinare, sensibilizzandolo, un pubblico sempre più giovane attraverso momenti didattici di dialogo e di confronto per una cultura non-violenta. “I bambini e i ragazzi sono talmente esposti alla cronaca nera veicolata dai mass-media o ad episodi negativi vissuti nel quotidiano – sottolinea La Motta -, che il modello comportamentale violento vittima-carnefice è spesso l’unico con cui si confrontano, ed è un ruolo deviante dal quale, una volta entrati, è difficile uscire”.

“Ecco perché sono convinto che educare le nuove generazioni fin da piccole al rispetto – aggiunge il regista -, a non utilizzare la violenza come base di un sentimento e a non accettarla mai come prova d’amore, attraverso attività artistico-scolastiche come il teatro sia la via da seguire per la consapevolezza e per la prevenzione di questo fenomeno”.

di Giuseppe Cossentino

Professionalità e Femminilità, ecco Noemi Giangrande a teatro con ” Tre Attori in Affitto”

Noemi Giangrande 2Noemi Giangrande è il volto femminile di Tre attori in affitto , la commedia in scena al teatro Cyrano di Roma dal 12 gennaio 2018 per tre giorni e poi in tournée nei prossimi mesi .
Noemi , raccontaci tutto su questo spettacolo ….
La commedia parla di tre ragazzi, aspiranti attori che purtroppo (come accade quasi sempre nella realtà) devo svolgere altri lavori per poter sopravvivere. Pur trattandosi quello della’attore, di un mestiere già precario e poco certo, i tre riconoscono anche di avere loro stessi dei limiti dovuti soprattutto alla loro dizione alquanto inappropriata se si vuole svolgere tale mestiere, allora decidono di affidarsi ad un acting Coach per potersi migliorare ed affrontare così nel migliore dei modi gli eventuali futuri provini. Io sono per l’appunto l’Acting Coach.
Come ti sei avvicinata tu al mondo della recitazione ?
Ho iniziato con un primo laboratorio teatrale a Pescara studiando principalmente il metodo Stanialavskij. Poi ho proseguito a Napoli diplomandomi al teatro Totò e per 2 anni ho frequentato a Roma un corso di doppiaggio.
Ho iniziato quando avevo 18 anni, mi ero trasferita da napoli a pescara da qualche anno per motivi di famiglia. Per caso,Michela, una cara amica di famiglia (che mi aveva già fatto conoscere la pratica buddista), un giorno mi ha proposto di accompagnare la figlia ad un laboratorio teatrale. Ho iniziato a fare danza classica da quando avevo 5 anni ma fino a quel momento non avevo mai pensato di fare l’attrice, ma dalla prima lezione ho provato subito un forte interesse per il teatro che poi è diventata una passione, un amore e poi una parte della mia vita, che ancora mi accompagna. Da quel momento non ho più mollato. Mi sono ritrasferita a Napoli e ho cominciato a lavorare con delle compagnie amatoriali e ho continuato ovviamente nella formazione.
Quali sono state le tappe fondamentali del tuo percorso ?
Senza dubbio quando mi presero come poliziotta fissa per la fiction la Squadra. Anche se si trattava solo di una figurazione, trattandosi di una figura fissa e durata almeno tre anni, ho avuto la possibilità di svolgere inseguimenti, effettuare arresti, dire delle battute di tanto in tanto, insomma, ho cominciato realmente a capire come si sta su un set cinematografico. È stata davvero una scuola per me. (La cosiddetta gavetta)
Un’altra tappa molto importante, è quando ho cominciato a lavorare come insegnante di recitazione per i ragazzi della scuola de “L’Arte nel Cuore”, una accademia di formazione artistica che ha aperto le porte a ragazzi disabili. A fine anno scolastico, vedere i “miei” ragazzi sul palco in assoluta autonomia, è una delle mie più grandi soddisfazioni a livello sia lavorativo che umano. Sono veramente eccezionali!
Altra tappa è quando tre anni fa ho girato il film per il cinema dal titolo “Janara”, regia di un giovane regista Roberto Bontà Polito ed ero una dei protagonisti insieme ad altri bravi attori in particolar modo con Rosaria De Cicco, non solo bravissima attrice ma una persona veramente squisita che sul set mi ha dato tanta carica.
Progetti futuri ?
In effetti ci sono due cose che bollono in pentola, una teatrale e un’altra cinematografica, ma per scaramanzia preferisco ancora non parlarne fin quando non ne ho la certezza.
Di sicuro per ora sto appunto preparando questa simpatica commedia con i mitici e simpatici oltre che bravi attori, Vittorio Hamarz, Danilo Brugia e Pio Stellaccio, e la regia di una esplosiva e solare Alessia Izzo. Sono davvero una fantastica combriccola!
Inoltre proprio fra pochi giorni inizierò le riprese di un film, un thriller dal titolo “Il sorriso di Caino”, produzione Obiettivo 2000 di Domenico Albergo e la regia di un giovane regista spagnolo, Jordi Valls Freixa.

Marina Suma: ” Il Teatro è una delle mie passioni principali”.

Marina Suma 4.jpgCon Mamma,Ieri mi Sposo torna in teatro e in tournée per l’Italia una grande e popolare attrice come Marina Suma, da metà gennaio in scena con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo e Ettore Massa in una produzione di Francesco Scarano e la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Marina, com’è nata l’idea di questo nuovo lungo impegno per te ?

Lo spettacolo nasce da un idea di Gino Rivieccio che io conosco da molto tempo e ci siamo sempre detti di poter lavorare insieme e finalmente ci siamo riusciti ! Gino aveva già un idea di tornare in teatro con una commedia brillante commedia prodotta da Francesco Scarano di Napoli!

Come va con le altre donne del cast?

Con Sandra Milo abbiamo avuto occasione già di lavorare insieme in un film girato in Sicilia e adesso in teatro con molto piacere ! Fanny la conoscevo ma per la prima volta lavoriamo insieme

Entusiasta dunque ?

Questa esperienza mi diverte molto perché la commedia è carina e poi il teatro è una delle mie passioni principali !

Che personaggio interpreti ?

Il mio personaggio è Mirella moglie di Gino, una medio borghese che sembra dura all’ inizio ma in realtà è una persona semplice a cui il marito non presenta la madre quindi nasconde il suo matrimonio con lei!

Che aggettivi useresti per descriverti ?

Libera , professionale , passionale ma anche determinata e semplice.

 

“Tre Attori in Affitto” uno spettacolo di Stefano Francioni

Tre Attori Affitto LocandinaTre attori in affitto sarà in scena dal 12 al 14 gennaio al teatro Cyrano di Roma e poi in tournée . A credere subito in questo progetto è stato il produttore Stefano Francioni .
<< 3 attori in affitto nasce da un incontro casuale tra me e Hamarz tramite un amico in comune , Giorgio Pasotti. Hamarz mi ha proposto lo spettacolo, ho letto il copione e mi ha subito entusiasmato e ho accettato di produrlo. Il cast mi piace molto perché sono tutti dei bravissimi attori ed è la prima volta che lavoro con loro e mi ci sto trovando molto bene>> racconta .
La commedia è scritta da Hamarz Vasfi , diretta da Alessia IZZO e interpretata da Vasfi, Danilo Brugia e Noemi Giangrande.
<< In questo momento oltre allo spettacolo 3 attori in affitto sono in tour ci sono altre mie produzioni con Giorgio Pasotti, Lino Guanciale, Edoardo Leo e sto seguendo il management di Micol Olivieri, attrice nota al grande pubblico per essere stata tra le protagoniste de I Cesaroni>> aggiunge Francioni , che porterà in Abruzzo e poi a Napoli i Tre attori in affitto , assolutamente da non perdere .

” Tre Attori in Affitto” l’esilarante spettacolo diretto da Alessia Izzo

Alessia Izzo.jpg>> TRE ATTORI IN AFFITTO è la nuova commedia, diretta dalla figlia d’arte, Alessia Izzo, figlia del noto attore comico Biagio, e in scena al Teatro Cyrano di Roma dal 12 al 14 gennaio 2018 in prima nazionale.
>> I protagonisti sono tre volti noti del piccolo schermo: Danilo Brugia (CentoVetrine, Rossella, Le Tre Rose di Eva), Hamarz Vasfi (Un posto al sole), Pio Stellaccio (L’Isola di Pietro) insieme all’attrice Noemi Giangrande, in un testo divertente, ironico, assolutamente da non perdere.

>> Prodotta da Stefano Francioni, TRE ATTORI IN AFFITTO è stata scritta dallo stesso Hamarz Vasfi.
>>
>> La commedia sarò poi in tournèe, prima in Abruzzo, poi in Campania, a Napoli, al Teatro Bolivar, il 7 e l’8 aprile.
La regista Alessia Izzo la descrive così : “Tre attori in Affitto” è una commedia molto divertente scritta da Vittorio Hamarz Vasfi , sua prima volta alla scrittura! Mi presentò questo progetto davvero esilarante e non potei rispondere altro che si! Racconta magnificamente le difficoltà del nostro mestiere. Rende visibile a tutti quanto in realtà sia dura la vita dell’artista, quando i provini non vanno e sei costretto ad arrangiarti con un secondo lavoro non sempre dignitoso, talvolta ridicolo, e soprattutto mostra l’ipocrisia dell’attore costretto a dividere casa con dei colleghi ma che si vergogna di far sapere che oltre ad una “Diretta” sui social in realtà non gira nulla da mesi! Danilo Brugia e Pio Stellaccio saranno i protagonisti insieme a Vittorio di questa follia che andrà in scena dal 12 Gennaio a Roma con la presenza femminile della bravissima Noemi Giangrande”.

Gilberto Idonea, un’artista a 360° che porta l’arte della recitazione nel mondo attraverso, teatro, cinema e tv!

Gilberto Idonea1

Gilberto Idonea e quella Sicilia che ha saputo conquistare i colori del mondo. Da “La Piovra” a “Malena”, dall'”Onore e il rispetto” a “Montalbano”. Tutti i segreti dell’intramontabile successo di Gilberto.

Gilberto Idonea è attualmente sul piccolo schermo con L’Onore e il rispetto. A lui abbiamo chiesto qualche indiscrezione circa il proseguo della serie e ci ha risposto così:

“Non so dirvi con esattezza se concluderemo la serie con questo capitolo, certo potremmo dirci addio oppure no, abbiamo girato varie opzioni. Deciderà il produttore”.

Gilberto ha lavorato tra una battuta e l’altra, gli abbiamo chiesto come mai i polizieschi riescano al giorno d’oggi a tenere milioni di telespettatori incollati dinanzi al televisore, ma soprattutto come mai il “cattivo” ha successo più dei “bello”.

“I personaggi negativi sono spesso anche i più amati perché riescono ad intrigare di più. Non a caso gli autori cercano sempre di donar loro un’aria misteriosa e una storia complessa, che va ad intrecciarsi con altre situazioni. Perché hanno ancora successo? Perché non sono mai trattati con pesantezza,

è un mix di poliziesco, storie d’amore, storie di vita e del quotidiano. Il pubblico ricerca anche la leggerezza”.

Tra i suoi lavori più grandi, meritano di esser citati “La Piovra” e “Malena” col grande Tornatore. Cosa ricordi di queste due esperienze lavorative?

“La Piovra è stato l’apoteosi dei film sulla mafia ed è stato tra l’altro il lavoro che mi ha portato ad esser noto anche al di là dei confini italiani. Pensate che quando mi sono recato in Russia per girare una Fiction su Anna German fui riconosciuto in aeroporto proprio per il ruolo che interpretavo. Peccato che in Rai decisero che la Piovra offendeva la Sicilia e decisero di non farla più”.

Hai progetti per il futuro? 

“Ci sono varie cose a cui posso lavorare, ma ho un contratto che scade nel 2018 ed ho deciso di rispettarlo fino alla fine. Vedremo e incrociate le dita anche per me”.

Achille Mellini, presenta Maurizio Mattioli, in Ancora era Ora! Regia Stefano Reali

Locandina (1).jpgACHILLE MELLINI

PRESENTA

MAURIZIO MATTIOLI

in

ANCORA ERA ORA!

Regia STEFANO REALI

 

TEATRO TIRSO DE MOLINA

Dal 19 al 30 aprile

 

Grande, grosso e pieno di quell’allegria genuina che gli arriva direttamente dalla sua città.

Sul palcoscenico del Teatro Tirso de Molina, Maurizio Mattioli, l’attore romano DOC, nato e cresciuto in borgata, grande comico, vero erede di Aldo Fabrizi, uno dei pochi attori italiani capace di passare dal cinema, alla televisione, al doppiaggio, al cabaret, al teatro comico, al teatro serio, alla festa di piazza, sempre con eguale scioltezza, si racconta per la prima volta.

“Ancora era ora!” è la sua esilarante biografia, dagli esordi come “barzellettaro” nei bar di borgata, fino al grande teatro, al cinema, e alla tivù, il tutto con un’orchestra dal vivo che accompagna Mattioli in una serie di canzoni che hanno segnato un’epoca, dagli anni settanta ad oggi.

In scena con lui c’è Stefano Reali, regista, qui in veste di narratore, che provoca ed istiga Maurizio Mattioli nel rievocare, con i suoi racconti irriverenti e comicissimi, il gusto di un’epoca che non c’è più, e di cui in tanti sentiamo la mancanza.

C’è tutto Mattioli in questo “one man show” dal ritmo incalzante e la risata assicurata: infanzia, vocazione, vita e miracoli di un figlio della periferia, che ne racconta le pulsioni e le contraddizioni. Dagli inizi al bar del Pino, dove neanche sedicenne intratteneva gli avventori di Piazza Guadalupe, e dove conobbe una serie di personaggi, come Nino “l’Americano”, Mario “Er Poca Luce”, Zebrotto “Er Zanzara”, e Angioletto “Er Cofano”, che saranno poi tra i pilastri della sua cifra comica, passando per il teatro “serio” con Luigi Squarzina ed Enrico Maria Salerno. E poi il Puff, per approdare finalmente al Sistina, con la sua irripetibile interpretazione di Mastro Titta nel celebre “Rugantino” di Garinei e Giovannini.

Ma nella sua carriera c’è stato spazio anche per tantissimo cinema e tanta televisione. Tutto questo ci verrà raccontato da Mattioli, intervallato dalla sua personalissima interpretazione di brani dell’amato Califano, del maestro Trovajoli e di Francesco De Gregori.

Possiamo considerarlo tra gli artisti più amati del prestigioso teatro Tirso de Molina, l’unico teatro capace di far vivere l’emozione e la leggerezza attraverso i grandi nomi della romanità con la direzione artistica di Achille Mellini.

«Maurizio Mattioli è l’unico vero erede di una generazione di artisti come Aldo Fabrizi, Mario Carotenuto, Paolo Stoppa, Renato Rascel», dice Stefano Reali, compagno di avventura e amico di una vita del comico romano, «personaggi che avevano la forza di un attore protagonista e al tempo stesso la bonomia e il calore di un caratterista. È un qualcosa che non ha eguali nelle cinematografie straniere, si tratta di una particolarità italiana, e forse, quasi tutta romana. Sono personaggi che possiedono caratteristiche contraddittorie: hanno ferocia, rabbia, ma anche simpatia, amabilità, profondità, senso dell’ironica leggerezza della vita, potenza drammatica e una dirompente forza comica. Il tutto mischiato nelle dosi giuste. È per questo che artisti di questo tipo sono sempre stati amatissimi dal pubblico. Mattioli è forse l’ultimo esponente di una razza, che sinceramente mi sembra in via di estinzione…».

COSTO BIGLIETTO

Intero:

mercoledì e giovedì € 25

venerdì, sabato e domenica € 27

Ridotto:

mercoledì e giovedì € 22

venerdì, sabato e domenica € 24

 

ORARI

mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21:00

sabato e domenica ore 17:30

 

Biglietti in vendita anche su TicketOne

http://www.ticketone.it

 

Teatro Tirso De Molina

Via Tirso, 89 (Piazza Buenos Aires)

00198 Roma

06.8411827

http://www.teatrotirsodemolina.it

Parcheggio convenzionato in Via Tirso, 14

 

Ufficio Stampa Daniela Chessa chessa.stampa@gmail.com – recapito 347.7868350 www.danielachessa.it

Giuseppe Coppola: il talento napoletano premiato

Giuseppe Coppola

Giuseppe Coppola,  giovane attore, napoletano doc, con lo spettacolo  ” Forse sei ancora innamorato di me, dove interpreta un finto gay ed un camorrista, porta a casa un premio come miglior interpretazione dello spettacolo, conferitagli dall’Associazione Attori per Amore,  per le eccellenti interpretazioni portate in scena. Coppola è degno di nota,  ventenne, talento made in naples,   passionale e determinato ha tutta una carriera in ascesa e questo premio è di buono auspicio, aprendogli la strada per vette ancora più alte.