Claudio Bondatti, grande prova d’attore nel corto ” Il mistero di Kyra” L’intervista di Italyintheworld

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  di Giuseppe Cossentino

Occhi verdi, sguardo profondo, dall’animo gentile e di una sensibilità unica. Vicino alle fasce deboli, si è attivato più volte per aiutare chi ne ha più bisogno. Con passione della musica inizia a fare il dj da adolescente, ma da lì a poco le passerelle lo vedono sfilare per atelier importanti e il teatro lo attende per aprirgli il mondo dello spettacolo e della recitazione.
Partecipando alla passione vivente nella sua città, Ferentino, in provincia di Frosinone, rappresentando la figura di Gesù Cristo, capisce che il teatro, la televisione, il cinema sono il suo mondo. Soddisfazioni continuano ad arrivare nel 2013 quando si aggiudica tre importanti fasce al concorso di bellezza “Mister belli d’Italia”: Mister Spettacolo, Mister Cinema e soprattutto Mister Bello D’Italia Lazio. Ha partecipato a spot pubblicitari. La svolta arriva nel 2014 quando è stato chiamato per fare il provino della fiction di successo “L’onore e il rispetto 4”. Ha subito ottenuto un ruolo da poliziotto. Il suo personaggio è riconfermato anche nella serie “L’onore e il rispetto 5 – ultimo Capitolo- come agente scelto di Daria Baykalova (Bertolaso) recitando anche con Lisa Gastoni e con attori di fama nazionale e internazionale. Sarà anche nella fiction “Il bello delle donne… alcuni anni dopo”. Bondatti ha indossato anche le vesti di un primario nella fiction “Non è stato mio figlio” sempre alla corte di Gabriel Garko.
Il suo animo sensibile lo porta ad essere anche il protagonista di un cortometraggio in cui viene trattata la diversità a 360 gradi, insieme al tema della comunicazione telepatica.
Tra i suoi ultimi impegni, infatti, il ruolo nel cast del cortometraggio “Il mistero di Kyra”. Corto che sarà presentato al Film festival a Matera, a Torino e sarà candidato al premio “Remigio Paone”. E dell’ultimo lavoro ne abbiamo parlato proprio con l’attore Claudio Bondatti.
Sei il protagonista del corto Il mistero di Kyra cosa racconta questo lavoro cinematografico?
“Si tratta di un cortometraggio scritto da Claudio Lucarelli e Maria Berardi in cui si affronta il tema della comunicazione telepatica, un terreno poco esplorato di per sé, ma lo è ancora meno quando si tratta di animali. Il sottile filo che unisce e amalgama la storia è l’amore verso la vita, l’amore come solidarietà, amicizia e l’amore puro. Malattia psichica e fisica, guarigione fisica e psichica si intersecano come in un arabesque multicolore, in cui lo spettatore viene quasi incatenato alla poltrona”.

Il corto racconta un dramma come ti se approcciato a questo ruolo?
“Il corto racconta il dramma di un professore costretto a stare su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale. Ma l’arrivo inaspettato di un amico a 4 zampe cambierà la sua quotidianità”.

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Claudio Bondatti, in una scena del cortometraggio Credit foto ufficio stampa

Obbiettivi del progetto?
“Il progetto punta a trasmettere i valori della solidarietà, del rispetto del prossimo, dell’amore per gli animali. A non guardare con gli occhi dell’indifferenza o ad avere sentimenti di pietà verso le persone diversamente abili. E di amare gli animali, spesso abbandonati. Sono, invece, loro la vera ‘cura’ per essere felici, per non sentirsi soli. Non parlano ma hanno riescono a trasmettere positività rispetto a molte più persone che possiamo incontrare nel nostro cammino”.
Tu sei un attore che spazia dal teatro, alla tv e adesso anche il cinema. In quale forma d’arte ti senti più a tuo agio?
“Mi sento libero di esprimermi in tutte le forme d’arte, ma quella in cui mi sento piu a mio agio sicuramente quella teatrale. In quel momento anche se attorno ci sono tante persone, sembra di essere soli, ti concentri nella parte e tutti quelli che ti sono attorno scompaiono nella tua mente. Invece sono lì ed è come se fossimo un insieme di emozioni”.

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Hai lavorato con l’Ares Film su set importanti come “L’Onore e Rispetto” e “Non è stato mio figlio”. Che ricordo hai del bravo sceneggiatore Teodosio Losito scomparso qualche tempo fa?
“La notizia della sua scomparsa mi ha lasciato un grande vuoto. Perché abbiamo perso un grande sceneggiatore e per me era anche un amico straordinario. Un grande professionista che è riuscito a fare dei capolavori che rimarranno per sempre nella storia del cinema”.
Tre aggettivi per definiti?
“Sensibile, semplice e testardo”.
Forse la mia famiglia e i miei amici aggiungerebbero anche un po’ permaloso”.
Hai partecipato anche alla fiction “Il Bello delle donne alcuni anni dopo”.
Come ti sei trovato a lavorare con un cast tutto al femminile e star come Manuela Arcuri, Giuliana De Sio e un’emblema del cinema nel mondo come Claudia Cardinale?
“Ovviamente è stato un onore per me. Tanta bellezza, ma soprattutto tanta professionalità, ogni attrice con un proprio percorso artistico di spessore, interpreti che non hanno nulla da invidiare ad artiste straniere”.
Prossimi progetti?
Ce ne sono diversi ma li rivelerò prossimamente. Intanto posso anticiparvi che sto finendo di scrivere la trama di un film sul sociale. Con il mio agente e con il casting director stiamo decidendo la location, sicuramente una delle migliori sarà Matera. Mi sarebbe piaciuto girarlo nella città in cui sono nato, Ferentino, ma per motivi burocratici, sono costretto a scegliere altre realtà italiane. E non sarà meno la scelta degli attori di fama nazionale.

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Kristian Cellini, Marco Zurzolo e Michele Santeramo, tre preziosità artistiche alla corte di spettacoli suggestivi

Napoli, spettacoli suggestivi. Tre preziosità artistiche: Kristian Cellini, Marco Zurzolo e Michele Santeramo

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Save the dates: 4, 12, 16 giugno. Ricorrenze da tenere in gran considerazione, se vi piacciono gli spettacoli suggestivi. In questi giorni Kristian Cellini ha in serbo tre preziosità artistiche, concepite grazie ad una altrettanto pregevole sinergia tra la sua operosità e quella di Marco Zurzolo e Michele Santeramo, rispettivamente attivi in: regia e coreografia, musiche, testi. Da apripista la serata del 4, quando a Peccioli nel caratteristico cinema Passerotti, Santeramo, accompagnato dalle note di Zurzolo, leggerà alcuni testi da lui scritti, mostrati inoltre con momenti di danza curati appunto da Kristian Cellini che, ancora nel ruolo di regista coreografo, porterà il 12 giugno a Pontedera un lavoro molto impegnativo.

Vedremo trasportare in danza un racconto di Michele Santeramo incentrato su sette punti salienti, pertanto verrà coreografata, dal primo al settimo quadro, la storia narrante un amore vissuto da due giovanissimi, Anna e Marco, messi però a dura prova da un destino fin troppo severo. I ballerini illustreranno, sempre sulle musiche originali di Marco Zurzolo, non solo l’amore, la passione, ma soprattutto la generosità di una ragazza nei confronti del suo amato al quale, pur di non legarlo ad un’enorme responsabilità, dona la libertà di vivere spensieratamente la propria gioventù. E lo fa nella maniera più straziante: affinché possa staccarsi da lei, gli mente confessando un tradimento. Purtroppo, così non è; non si è innamorata di nessun altro, è malata. Marco questo non lo sa e le crede quando gli dice che non lo ama, intanto un colpo di scena cambierà i piani di Anna.

Una serata in cui, attraverso i quadri del magnifico trio, non mancheranno di certo attimi ricchi di pura emozione. L’ingresso musicale di Zurzolo, la voce del racconto di Santeramo e l’interpretazione danzante firmata Kristian Cellini assumeranno il compito di trasmetterli al pubblico. Chiaro quindi come le opere di Cellini sono destinate a lasciare un segno indelebile. Lo si è accertato pure alla recente edizione del premio Mab, lì in veste di coreografo ospite è stato apprezzato con “Terra aria”, creazione in neoclassico-contemporaneo. Tornando agli appuntamenti di giugno, invece, il 16 nella singolare, quanto meravigliosa, location della discarica di Peccioli, nell’ambito del Festivaldera per la direzione artistica dell’attore Marco D’Amore, con la regia di Lino Musella, Kristian supporterà il monologo di Luca Zingaretti, come coordinatore dei movimenti scenici.

Photo di Luca Passerotti

Pietro Del Vaglio, l’interior designer di fama mondiale:” Le nuove tendenze vedono protagonista la natura”

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Pietro Del Vaglio, interior designer di fama mondiale, ha le idee chiare sulle nuove direzioni dell’arredo d’interno e da grande esperto e poeta della sua professione, ne parla con passione e entusiasmo.
Pietro, quali sono le nuove tendenze ?
La Protagonista  è la natura , che da sempre io osservo in maniera quasi ossessiva,  a partire dall’utilizzo del legno per gli arredi ai colori che richiamano i quattro elementi naturali declinati in tutte le sfumature della palette cromatica.
Ci sono novità in fatto di cromia?
Notiamo il Grande ritorno del metallo giallo( ottone) nelle versioni oro, lucido e satinato che da sempre restituisce oltre a tocchi di luce un segno elegante agli ambienti.
Innovazioni e modernità influenzano i tuoi progetti?
Io ritengo che ciò che creo sia la sintesi di quanto mi circonda. Va un po’ al di la delle mode, è più intrisa di suggestioni, forme colori e culture diverse che incontro ed osservo nei miei innumerevoli viaggi.La caratteristica principale dei miei progetti ha una regola base: il contesto paesaggistico e culturale nel quale vado ad intervenire e chiaramente il bisogno sia estetico che funzionale del committente.
In che modo sei riuscito ad affermarti anche fuori dai confini nazionali?
La proiezione all’estero di una carriera avviene quando la cifra stilistica che si usa è la somma di più culture, all’interno del quale più committenti di paesi diversi riescono a riconoscerla propria.il vero segreto è la serietà professionale, che significa non deludere mai le aspettative del committente anzi superarle.

DStyle, il brand di occhiali luxury italiani firmati da Domenico Auriemma continua a sorprendere a Dubai , all’Arab Fashion Week

Domenico Auriemma
Sempre più internazionale Dstyle . Sempre più top luxury e di respiro mondiale l’ottico dei vip . Il brand di Domenico Auriemma ancora a Dubai , per la Arab fashion week e non solo .
E’ stato inaugurato  un nuovo multistore che si chiama 1422 Dubai, a  city walk. <<sarà il mio secondo punto vendita a Dubai oltre a quello che già avevo >> racconta Auriemma con orgoglio e soddisfazione . A Dubai c’è veramente chi conta .
E’ l’ottava edizione della Arab fashion week a cui Domenico Auriemma partecipe con Dstyle . I suoi occhiali , originali , eleganti , ricercati , sono sempre più popolari e forti sul mercato internazionale .
Un lavoro artigianale fatto di grandi particolari , materiali pregiati e impegno certosino , Dstyle continua a non sbagliare un colpo e nuove GRANDI novità sono in Arrivo.

NAPOLI -AL TEATRO ACACIA SERATA SPETTACOLO PER ” LA MIA VITA A 300 ALL’ORA”, IL LIBRO DI PASQUALE MELE

PHOTO-2019-04-19-08-11-33Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 20,30 presso il Teatro Acacia al Vomero ci sarà la serata spettacolo per la presentazione del libro ”LA MIA VITA A 300 ALL’ORA” di Pasquale Mele. Presenterà “Angelo Di Gennaro” ed interverranno tanti artisti. L’invito è esteso a tutti e l’ingresso è GRATUITO .

CONTINUA IL GRANDE SUCCESSO DI SIAMO TUTTI FELICE, DI SALVATORE GISONNA CHE APPRODA AL TEATRO SUMMARTE DI SOMMA VESUVIANA

 

SIAMO TUTTI FELICETutti a Teatro con Siamo tutti …Felice
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> Arriva anche a Somma Vesuviana al Summarte , SIAMO TUTTI…FELICE di Salvatore Gisonna, che cura anche la regia di questo divertentissimo spettacolo ed è uno dei protagonisti. Ad interpretarlo con lui, ci sono Ciro Esposito e Fabiano Balsamo. La commedia in due atti è assolutamente brillante. Dalla penna di Salvatore Gisonna, dai consigli dell’amico Giuseppe De Rosa e dalla collaborazione ai testi di Massimo Peluso e Ciro Esposito, Nasce la commedia in due atti: “Siamo tutti…Felice”.
> È la storia di tre fratelli, Felice, Gigi ed Enzo Aria, che dopo la morte del padre vivono sotto lo stesso tetto.
> Si sa , la convivenza è sempre complicata, soprattutto tra fratelli, ma quando questi fratelli sono Salvatore Gisonna, Fabio Balsamo e Ciro Esposito, allora oltre ad essere complicata può essere anche molto divertente.
> Felice, (Gisonna) è il motore economico della famiglia grazie all’eredità da gestire lasciatagli dal padre, e di conseguenza carnefice degli altri 2.
> Gigi, (Balsamo) invece è un agente immobiliare dalle scarse propensioni alla vendita, mentre Enzo (Esposito) è un cantante neomelodico dalle belle speranze e in attesa di pubblicare il suo primo cd.
> Il destino però riserverà loro una bella sorpresa che sconvolgerà la loro monotona vita familiare e…
> Bhe per sapere il resto venite a teatro e non ve ne pentirete!!
> Nella commedia ci sarà la prestigiosa presenza in video a titolo amichevole delle seguenti guest:
Gigi D’Alessio, Biagio Izzo, Peppe Iodice, Miriam Candurro. L’appuntamento è per il 3 maggio, uno spettacolo tutto da ridere , assolutamente da non perdere

Danilo Brugia, dalla grande fiction torna in teatro con il musical ” L’ASCENSORE”

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Uno dei volti più popolari della fiction approda ancora a teatro, stavolta col musical L’Ascensore, in tournèe in molti teatri italiani, con la produzione del giovane bravo Giuseppe Di Falco: è Danilo Brugia. <<E’ un thriller sentimentale, tutto da scoprire,  il mio ruolo è quello di John,  è un medico, e siamo in tre sul palco con  Elena Mancuso e  Luca Giacomelli Ferrarini.  Il mio personaggio è dedito al Gioco d’azzardo, una vera malattia, che determinerà una serie di situazioni e grande suspance sul palco>> racconta l’attore.
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 <<Mi diverte molto, perchè finalmente faccio un ruolo di un uomo  un po’ sinistro, un po’ torbido, nasconde molte cose alla moglie, alla ricerca di soluzioni estreme. Insomma, i colpi di scena non mancheranno>> spiega Brugia.
L’Ascensore – il musical è uno spettacolo di stampo Off Broadway, un thriller sentimentale davvero gustoso: col debutto di Firenze, tocca poi le città di Roma, Trevi, Spello, Milano, Torino e altre ancora.

L’ASCENSORE, il musical. L’intervista a Elena Mancuso, la protagonista femminile

Elena Mancuso

Debutterà, in prima assoluta per l’Italia, a Firenze al Teatro di
Cestello nei giorni 26, 27 e 28 aprile 2019, l’atteso spettacolo
musicale “L’Ascensore – un thriller sentimentale”, con protagonisti
Danilo Brugia, Luca Giacomelli Ferrarini ed Elena Mancuso.
Lo spettacolo farà successivamente tappa a Roma al Nuovo Teatro
Orione il 2 maggio 2019 e proseguirà il 3 maggio al Teatro
Clitunno di Trevi e il 4 maggio al Teatro Subasio di Spello.
Replicherà poi il 10 maggio all’EcoTeatro di Milano e l’11 maggio al
Teatro Cardinal Massaia di Torino. Altre date saranno annunciate
successivamente.

Con soli 3 protagonisti e un pianoforte, in un continuo alternarsi di
suspense, romanticismo e colpi di scena, sarà il pubblico a riordinare i
pezzi di un confuso puzzle e a capire quale ruolo sta giocando ogni
personaggio nella partita a carte contro il destino.

 

Lo spettacolo, di importazione spagnola, vincitore del premio miglior
musical off 2017 agli Oscar dei Musical in Spagna, è scritto e musicato
da Josè Masegosa, prodotto da Giuseppe Di Falco per “i
perFORMErs – produzioni artistiche” in collaborazione con Altrove
Teatro, sarà diretto da Matteo Borghi con la direzione musicale di
Eleonora Beddini, le traduzioni delle liriche di Nino Pratticò e i
movimenti coreografici di Luca Peluso.

Abbiamo intervistato la protagonista femminile, l’attrice Elena Mancuso.Locandina L'Ascensore ultima

 

Che ruolo interpreti nell’ascensore?*
Ne “L’Ascensore” interpreto Emma, un avvocato in carriera che sta affrontando una forte crisi con il marito John, convinta del fatto che lui la stia tradendo. Per un caso apparentemente fortuito, uscendo di casa per andare a lavoro, Emma si scontra con Mark. Il loro incontro sconvolgerà completamente la vita di Emma, in tutti i sensi.

*Quali sono state le tappe fondamentali della tua carriera ?*
Ricordo con estremo piacere la mia prima esperienza professionale in campo musical: “Ladies – La Commedia Musicale”. In quell’occasione ho avuto modo, oltre che a muovere i primi passi in questo settore, anche di conoscere persone di grande talento e competenza con cui ho stretto una collaborazione artistica che dura fino ad oggi, come ad esempio Matteo Borghi, il regista di questo spettacolo. Nel corso degli anni ho avuto modo di lavorare in alcune produzioni del poliedrico Sandro Querci e a partire da quest’anno sono davvero felice di poter lavorare all’interno di una tra le più grandi realtà del teatro musicale italiano: “School Of Rock” di Massimo Romeo Piparo.

*Altri progetti futuri a parte il musical?*
Oltre al teatro di prosa, che ho intrapreso per anni prima di scoprire il musical, ho cominciato a muovere i primi passi anche nel doppiaggio, arte che ho “riscoperto” da poco e che mi piacerebbe approfondire parallelamente al mio lavoro sul palcoscenico.

PACIULLO, a teatro con ” Benvenuti a Casa Imbrogliovic” diretto da Stefano Fabrizi

Paciullo Benvenuti a Casa Imbrogliovic

 

Paciullo, l’attore, speaker e straordinario showman continua  a saltare da un palcoscenico all’altro dimostrando un amore sviscerale  di quella che in gergo si chiama  ” la tavolaccia”.  Infatti, l’attore sarà dal 5 al 21 aprile  sul palco del Teatro dei Servi a Roma,  nello spettacolo ” BENVENUTI A CASA Imbrogliovic” scritto e diretto da  Stefano Fabrizi. Una produzione Glicine Produzioni in collaborazione con Prometea Srls.  In scena con Paciullo, Daniele Graziani, Lucio Dal Maso, Angelo Di Palma Pierluigi Ferrari, Andrea D’Andrea Giovanni, Marina Marchione.

In un’escalation di colpi di scena, imprevisti e situazioni al limite del tragicomico  questa commedia brillante  promette evasione e risate assicurate all’insegna del buon teatro.Benvenuti a casa Imbrogliovic

TRAMA:

Una facoltosa famiglia Sinti, gli Imbrogliovic, incarica un impresario di organizzare uno spettacolo per allietare gli ospiti di una surreale festa nella loro villa hollywoodiana. Un gruppo di sprovveduti comici vengono quindi contattati dall’improbabile impresario con la promessa di lauti compensi. Quello che loro non sanno è che l’impresario, indebitato con la famiglia Sinti, non sarà in grado di pagare quanto pattuito. In più la famiglia Imbrogliovic non fa della sobrietà il proprio stile di vita. Per uscire dalla spiacevole situazione, gli attori dovranno dare il meglio di loro cercando di svirgolare tra imprevisti e situazioni tragicomiche.

Antonio Desiderio, l’artist management italiano con la marcia in più

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Riconfermato; quando a qualcuno capita di essere richiamato a svolgere un compito già posto in essere, prova certamente soddisfazione. Vuol dire che è stato apprezzato talmente, da volerlo di nuovo all’opera. Bene, allora proviamo ad immedesimarci nella persona di chi viene riconfermata per sette anni consecutivi. In tal caso non si tratta soltanto di affermarsi come buon professionista, bensì come un eccellente intenditore dotato della “famosa” marcia in più. Testimonial di ciò è Antonio Desiderio, confermatosi unico manager internazionale presente appunto da ben sette anni al gala Russian Ballet Icons a cura della società inglese Ensemble Production di Olga Balakleets (nella foto con Desiderio). L’artist management italiano, sin dalla sua prima esperienza nella Terra di queen Elizabeth, si distinse per la qualità dei personaggi presentati sull’importante palcoscenico: vetrina di stelle del balletto russo oltre che di quello internazionale. Il gala, in programma il prossimo 31 marzo nello splendido teatro Coliseum di Londra, è finalizzato ad onorare la scuola russa di balletto, celebrandone i suoi leggendari danzatori, infatti ammireremo esibizioni di capolavori classici ed altre ispirate da un repertorio contemporaneo realizzato però sempre col frutto di lavori influenzati dal balletto russo. Per quanto riguarda l’apporto di Antonio Desiderio in questa annuale celebrazione, vedremo in scena un passo a due tratto da “La Bayadère” per la coreografia di Marius Petipa su musica di Ludwig Minkus: a rappresentarlo saranno Liudmila Konovalova, étoile del teatro dell’Opera di Vienna e Giuseppe Picone, étoile internazionale e direttore del corpo di ballo del teatro San Carlo di Napoli. Qui si preannuncia un’affascinante intensità di cui i due artisti si rendono protagonisti, giacché in molteplici occasioni hanno mostrato un confluire di complicità, arricchito da talento, tecnica, precisione, eleganza ma soprattutto “cuore”, cioè un’interpretazione molto sentita a livello emozionale da trasmettere magicamente al pubblico presente.