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Valentina Fontana e le sue illustrazioni ricche di suggestioni

ValentinaIntervista a cura di  MARCO ADDATI

Valentina Fontana e le sue illustrazioni ricche di suggestioni
Quasi melodie, le linee sinuose tracciate da Valentina Fontana danzano leggiadre per poi ricongiungersi e creare magiche illustrazioni dove la delicatezza si respira in ogni dettaglio.
Tra ghirigori fiabeschi, cromatismi dalle tinte calde e dal sapore domestico e familiare, l’autrice ricrea incantevoli suggestioni dove “perdersi” è un piacevole momento per “ritrovare” poi il fanciullo che è in noi. Come per la maggior parte degli artisti il suo interesse per il disegno inizia sin da bambina, ma è durante l’adolescenza che decide di portare avanti con tenacia questa sua passione “da quel momento in poi, ogni giorno di più ho iniziato a definire meglio interessi e soprattutto traguardi da raggiungere”. Originaria di Settimo di Pescantina in provincia di Verona, Valentina frequenta l’Accademia Nemo di Firenze dove studia illustrazione, character design, digital painting, indirizzandosi verso una posizione più professionale. Ha recentemente vinto la borsa di studio Nemo Talent, come una dei migliori allievi dell’anno 2014/15 e pubblicherà a breve un libro illustrato per bambini. Appassionata di letteratura fantasy, tra i suoi libri preferiti quelli di J.R.R Tolkien, Licia Troisi, Ursula Le Guin, tutti romanzi che hanno influenzato il suo stile.

Qual’è stata la tua formazione artistica?

Non ho frequentato scuole inerenti all’illustrazione fino alla fine delle scuole superiori, ma non me ne pento. Se avessi intrapreso un percorso diverso, forse ora non sarei quella che sono con i miei scopi e le mie passioni. Ho frequentato infatti un istituto tecnico turistico dove stavo a contatto con persone che ritenevano un hobby quello che volevo fare, o comunque una scelta “pigra”, ma questo in realtà mi ha aiutato a maturare un pensiero diverso a riguardo e a capire quanto invece avrei sofferto a continuare a studiare cose che in realtà non mi interessavano. Avevo la fortuna infatti, a differenza di molti, di sapere benissimo dove volevo arrivare e non potevo fare finta di niente. Grazie a questo, a febbraio della quinta superiore, quando i miei compagni cercavano ancora la migliore università di lingue ed economia, io ero già fieramente iscritta all’Accademia Nemo di Firenze.

Da dove trai le tue ispirazioni?

L’ispirazione si trae dalla vita di tutti i giorni, dalla famiglia o dagli amici o tra le strade di Firenze dove ora vivo. Sarà perchè è dove ho costruito delle possibilità concrete per il mio futuro come illustratrice, ma mi sono davvero innamorata di questa città! Poi ovviamente bisogna apprendere da altri grandi artisti. Esco, disegno dal vero, leggo storie e guardo molti film. Bisogna essere affamati di conoscenza, di storie e di idee. Più si vive e più si osserva ciò che ci circonda, più l’ispirazione cresce. Per quanto riguarda gli artisti che più ammiro invece potrei citare tantissimi nomi; amando comunque l’illustrazione per bambini e gli albi illustrati non posso non citare Rebecca Dautremer, Beatrice Alemagna, Daniela Volpari e Michael Roher. Ultimamente inoltre mi dedico alla lettura delle novelle grafiche di Tony Sandoval ed Enrique Fernandez.
Cosa raccontano le tue illustrazioni?

Per quanto riguarda le mie illustrazioni, cerco sempre di mettere tutta me stessa dentro di esse. Per me l’illustrazione ideale è quella che non racconta tutto subito, ma che ti rapisce e ti senti portato ad esplorare, quella dove ti fermi e non giri subito pagina. Le illustrazioni devono evocare ricordi, incuriosire l’occhio, nascondere significati più profondi ma senza appesantire il tutto. Questo è quello che cerco di fare ogni volta, infatti non considero finita un’illustrazione finché non mi convince al 101%.
In uno degli ultimi lavori realizzati (pubblicato in questo articolo ndr) ho usato una tecnica è mista, ritagli di carte diverse, texturizzati e dettagliati a matita e inchiosro bianco. In questo lavoro, che consiste in realtà in cinque tavole, ho voluto raccontare senza testo, due bambini che giocano a nascondino ed ho provato ad essere il più istintiva possibile, senza freni e senza limiti. Questo piccolo progetto mi rispecchia molto in questo periodo, è quello che immagino, rappresentato con un mio linguaggio; amo dettagliare, ma comunque in maniera grafica e giocare con prospettiva e proporzioni per raccontare qualcosa, ma in maniera diversa e più interessante.

Oggi con internet è più semplice far conoscere la propria arte?Valentina2

Punti di vista. Certamente non è facile, la concorrenza è tantissima (e spietata, purtroppo), ma c’è il punto positivo dei social network, che ti permettono una visibilità molto più ampia e costante rispetto i soli bigliettini da visita alle fiere. Ovviamente la visibilità non deve essere considerata più importante della qualità, anzi. Più ci si impegna a cercare un’originalità ed una particolarità nei propri lavori, più possibilità si avranno. Bisogna avere una mentalità aperta, continuare a studiare, a guardare, a sperimentare e a metterci l’anima. Si riconoscono subito i lavori di questo tipo e sono quelli che, sono convinta, verranno più premiati alla fine, anche se magari ci vorrà più tempo.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Il sogno nel cassetto è ovviamente riuscire a trasformare questa passione in un lavoro che mi possa mantenere. Ho sempre svolto altri lavori quando capitava l’occasione, per racimolare qualcosina, ma voglio riuscire a non perdermi in questi solo per la sicurezza dello stipendio fisso. Conosco l’importanza e il valore di fare un lavoro che si ama davvero e quanto se ne può guadagnare a livello personale. Per me svolgere qualcosa con amore, passione e fede non può essere minimamente comparato ad una mansione che non ti stimola.

Per ammirare i lavori di Valentina Fontana ecco i link:

https://www.facebook.com/valentinafontanaart/

http://www.valentinafontana.com/

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Silvia Ballardini e il magico mondo illustrato da Silly Lunastorta

Silvia Ballardini2Intervista a cura di Marco Addati

Silvia Ballardini e il magico mondo illustrato da Silly Lunastorta

Silvia Ballardini, giovane illustratrice e fumettista di Ravenna, nerd al 100% è cresciuta a pane, fumetti e cartoni animati e proprio questa passione la spinge ad iscriversi prima al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove consegue un diploma triennale. Con i suoi 24 anni e una valigia piena di sogni, studi, esperienza e il nome d’arte “Silly Lunastorta” si trasferisce ad Edimburgo in Scozia per cercar fortuna, un po’ come i personaggi di tante favole antiche. Il suo è un immaginario che affonda le radici principalmente nel genere fantasy e steampunk, passando attraverso l’epoca vittoriana sino ad arrivare alla cultura giapponese. La natura che la circonda stimola la sua creatività e, le leggende e le storie ricche di fascino condite con un tocco di magia influiscono inevitabilmente sul suo lavoro. Nel 2012 cura la sua mostra personale dedicata a De Andrè e all’Hanabi di Marina di Ravenna; nel 2015 riceve una menzione d’onore per il concorso di fumetto indetto da LINE Webtoon ed inizia il crowdfunding e l’autoproduzione del suo primo fumetto, “Nina’s geek-self”.
Attualmente lavora come illustratrice freelance, le sue incantevoli creazioni dal gusto retrò sono acquistabili dal suo store online o alle fiere alle quali partecipa.

Da quanto tempo disegni?

Disegno da quando ero piccola. A dieci anni già sognavo di diventare una fumettista, ma le cose si sono fatte serie durante le scuole medie, quando ho iniziato a sentire il bisogno di evadere dalla realtà!

Da dove trai ispirazione?

Un creativo assorbe tutto ciò che lo circonda perciò ogni cosa è una potenziale fonte di ispirazione: un sogno spaventosamenteSilvia Ballardini vivido, un videogioco letteralmente consumato durante l’infanzia, la canzone di un musical… persino lo stufato di zucca mangiato per pranzo!
Ho avuto un’infanzia e un’adolescenza piuttosto nerd, fatta di videogiochi, libri, anime e un po’ di isolamento, e credo che questo venga fuori nei miei fumetti. Forse ad influenzare il mio immaginario sono stati in gran parte i meravigliosi universi di Final Fantasy, Studio Ghibli e Harry Potter quest’ultimo in cima alla lista dei miei libri preferiti che mi ha accompagnato negli anni migliori e in quelli peggiori, oltre ad introdurmi al mondo del fantasy.
La lettura è importante per assorbire e sviluppare successivamente un proprio stile.
Adoro i libri di Diana Wynne Jones e Banana Yoshimoto e mi appassionano anche le letture di vena un po’ surreale, come Sogno numero 9 di David Mitchell e la saga del Drive-In di Joe R. Lansdale. Per quanto riguarda I fumetti… sono da sempre una lettrice di manga e fan sfegatata di Fullmetal Alchemist, Kuroshitsuji e March Story. Amo anche i fumetti di Barbucci, Canepa e Tony Sandoval.

Cosa raccontano i tuoi fumetti e le tue illustrazioni?

Mi è sempre piaciuto arrivare col disegno là dove non è possibile giungere nella realtà. Mi interessa, perciò, raccontare di universi ed epoche diverse da quella in cui vivo ogni giorno, ma anche dare forma al lato fantastico della quotidianità, alle paure e ai sogni ad occhi aperti.
Sono sempre stata una sognatrice che la maggior parte delle volte si sente fuori luogo sul pianeta Terra e questo si riflette inevitabilmente nei miei disegni.

E’ facile oggi riuscire ad emergere e farsi conoscere?

Non è facile oggi come non lo è mai stato nemmeno ieri. Ci sono talmente tanti aspiranti illustratori e fumettisti di grande talento che emergere dalla folla e non farsi sopraffare è un’impresa piuttosto ardua. E’ più semplice lasciarsi buttare giù dalla competizione, perciò è fondamentale essere armati, ancor prima del talento, di grande caparbietà e motivazione… e possibilmente anche di una sana dose di faccia tosta!

Silvia Ballardini3Com’è nata l’illustrazione che abbiamo pubblicato in quest’articolo?

“The Wanderland” è un disegno a cui ho lavorato quest’estate per un concorso indetto da Lucca Comics. L’ho realizzato usando un mix di tecnica tradizionale e digitale e mi sono ispirata alla cultura steampunk. Rispecchia, sia come stile di disegno che come tematica, l’universo che vorrei raggiungere e di cui vorrei riuscire a narrare le intricate vicende ma che, per qualche oscura ragione, al momento mi pare ancora lontano anni luce… questa illustrazione rappresenta il mio primo, sudato passo verso quel mondo!

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Sin da piccina sognavo di scrivere e disegnare un fumetto fantasy, una storia lunga e molto articolata, ricca di personaggi e ambientazioni curate… ci sto ancora lavorando! Il mio “sogno erotico”, invece, è quello di riuscire a guadagnarmi la pagnotta stando in pigiama, con tanto di occhiaie e capelli arruffati. Nel frattempo aspetto la mia lettera di Hogwarts e l’apparizione improvvisa del Tardis.
Questi i link per entrare in contatto con Silvia Ballardini e il suo mondo:

https://www.etsy.com/shop/SillyLunastorta/
blog:www.silly-lunastorta.com
pagina fb: http://www.facebook.com/mewsilly